#RomaCinemaFest: la recensione di Truth

Fonte: blogs.indiewire.com

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L‘insabbiamento di uno scandalo politico diventato un processo al giornalismo d’inchiesta. Queste sono le fondamenta di Truth, opera prima, perlomeno alla regia, di James Vanderbilt (sceneggiatore di Zodiac e Amazing Spider-Man) che annovera tra gli interpreti anche due mostri sacri di Hollywood, come Robert Redford e Cate Blanchett. La pellicola è stata presentata nella serata di venerdì 16 alla Festa del Cinema di Roma, in contemporanea con l’uscita nelle sale statunitensi. La trama è incentrata interamente sul libro autobiografico Truth and Duty: the Press, the President and the Privilege of Power della giornalista Mary Mapes, interpretata nel film dalla protagonista Cate Blanchett. Truth è inserito nella selezione ufficiale della festa cinematografica.

TRUTH: SINOSSI E FOCUS.

Mary Mapes (Blanchett) è una giornalista d’inchiesta che conduce un programma, a cadenza periodica, sulla CBS dal nome “60 minutes”. In una delle sue ultime puntate la Mapes ha portato alla luce lo scandalo “Abu Ghraib”, dove ha smascherato le torture e gli abusi dei militari USA in missione nei confronti dei prigionieri. Quest’inchiesta sarà una delle più famose e importanti del primo decennio degli anni duemila (questa è storia!). Ora però Mary deve superarsi; da lì a poche settimane, insieme al suo staff, tra i quali si annoverano il pluripremiato Dan Rather (Redford) e anche un ex colonnello (interpretato da Dennis Quaid), la giornalista porta a galla un’inchiesta che verrà successivamente rinominata “Rathergate”.

Lo scandalo “Rathergate” scosse dalla base l’inizio del secondo mandato di George W.Bush. La storia delle raccomandazioni ai tempi del servizio nelle forze armate (anni ’70), finalizzate soprattutto, ma non solo, a far evitare l’arruolamento in Vietnam del futuro presidente degli Stati Uniti, è l’essenza dell’inchiesta della Mapes e della prima parte di Truth. Il film però a metà subisce un duro colpo: è tutto vero ciò che Mary e Dan hanno portato alla luce? Da qui in poi entrano in gioco le dinamiche politiche e gli interessi corrotti, con lo sfondo delle elezioni presidenziali. Si passa dallo scandalo della notizia ad una vera e propria caccia alle streghe contro chi quel lavoro giornalistico l’aveva messo in piedi. La Mapes ha esposto la verità, l’insano sistema farà in modo di celarla.

La conclusione non ordinaria lascia arrabbiato e allo stesso tempo affascinato lo spettatore. La trama parte veloce per poi rallentare, conformandosi con il ritmo del dramma. La bravura degli attori, in particolar modo Redford e Blanchett (sta seguendo le orme di Meryl Streep), fa il resto. Un film che attraversa diversi generi all’interno dello svolgimento, nel quale confluiscono anche tante tematiche – politica, corruzione, interessi e potere, giornalismo, storia.

Fonte: hitflix.com

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TRUTH: LO SCANDALO E LA VERITA’ .

Truth scava e scomoda non solo i fatti realmente accaduti e gli scheletri nell’armadio di una politica corrotta, ma anche il giornalismo moderno, in primis quello d’inchiesta, portando una forte critica all’evoluzione di quest’ultimo. Un giornalismo che non si fa più domande, non si incuriosisce e molte volte diventa succube di dinamiche di potere. Il concetto della “notizia della notizia” – vale a dire riprendere il lavoro di altri – è spiegato e condannato nel film, identificato anche come la tendenza che logorerà questo “mestiere”. E poi ci sono i fatti, veri o presunti, e la distanza tra ciò che è realmente notizia (lo scandalo) e i mezzi con i quali si scova (l’inchiesta). Truth mostra la prospettiva inquietante per la quale lo scandalo non è la notizia ma l’inchiesta, allontanando il fine ultimo dell’informazione e ciò che è realmente importante. Il sistema corrotto, che muove e indirizza le carte, scandalizza l’inchiesta, in questo caso il lavoro della Mapes, sminuisce la notizia, le raccomandazioni per George W.Bush, e si salvaguarda. La verità non ha più importanza.

Insomma la pellicola unisce un po’ tutto. È la fotografia di una realtà sbagliata. Interessi, potere e informazione; concetti che l’etica slega ma che la storia, come quella vera e vissuta di Truth, troppe volte accomuna. Il film interroga la verità e lo spettatore rimane coinvolto.

 

Truth, in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2015 .

 

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About

Classe 1992, originario di Albano Laziale, consegue la maturità scientifica nel 2011 e nello stesso periodo inizia a collaborare con varie testate di livello locale. Sempre dal 2011 studia "Lettere Moderne" all'Università La Sapienza di Roma e diventa speaker ufficiale e blogger della web radio www.radioliberatutti.it, nella quale conduce un programma sportivo, a cadenza settimanale, dal nome "Sport 43". Dal 2013 scrive periodicamente per giornali cartacei come "VelletriOggi", "Il Corriere Tuscolano" e "Il Caffè dei Castelli Romani", con articoli che variano dalla cronaca all'attualità, dallo sport alla politica, passando per cultura e spettacolo. Appassionato, a volte maniacale, di sport, cinema, musica e motociclette, è cresciuto con la voglia di scrivere di ciò che più lo attira. VICEDIRETTORE DI WILD ITALY


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