Irréprochable

#RomaFF11: Irréprochable, thriller psicologico mancato

Una maniaca del controllo che, improvvisamente, vede franare la terra sotto i suoi piedi. Si può riassumere in queste poche parole il filo conduttore di Irréprochable, film in concorso all’11^ Festa del Cinema di Roma, diretto da Sébastien Marnier con protagonista Marina Foïs. Nel cast anche Jérémie ElkaïmJoséphine JapyBenjamin Biolay.irreprochable

SINOSSI.

Constance (Marina Foïs) è un’agente immobiliare quarantenne che vive e lavora a Parigi. O perlomeno lavorava visto che da un anno è disoccupata. Scoperta da una collega a dormire in uno degli appartamenti sfitti segnalati dall’agenzia immobiliare dov’era impiegata, si alza, si giustifica in tutta fretta ed esce.

Decide subito di dare un taglio a tutto e torna nel suo paese natale, lì dove ha lasciato la sua vecchia vita e sua madre, pressoché morente in una stanza d’ospedale. Il suo obiettivo è ricominciare e, per farlo, cerca di ottenere nuovamente un posto nell’agenzia immobiliare locale dove aveva mosso i suoi primi passi.

Il proprietario Alain (Jean-Luc Vincent), però, è costretto a darle una delusione. Per quel lavoro ha già assunto Audrey (Joséphine Japy), bella e – soprattutto – molto più giovane di lei. A questo punto a Constance rimane solo una cosa da fare: sabotare la rivale.

UN THRILLER PSICOTICO E ANSIOGENO.

Irréprochable, pur partendo da una sceneggiatura e una trama interessante (anche se lontana dal genere thriller che vorrebbe rappresentare), non sembra decollare e lascia insoddisfatti. Tutto ruota intorno alla smania e alla storia drammatica (e molto psicotica) di una donna che sente di aver perso tutto.

Anche nel rapporto con l’universo maschile è frenetica. Conosce un uomo su un treno, Gilles (Benjamin Biolay), e la passione che sboccia tra i due è smodatamente violenta. Tutto riporta e accende la luce sulla vera irreprochable-filmindole di Constance: una donna convinta che tutto le sia dovuto, mai soddisfatta.

Il personaggio interpretato dalla Foïs (con un capello biondo che ricorda molto Karin Viard ne La moglie del cuoco) è poco convincente, è negativo ai limiti del pessimismo (o della depressione). Sembra quasi una caricatura.

Da un lato intrattiene rapporti con l’oscuro e misterioso uomo d’affari conosciuto in viaggio, dall’altro tiene sulle spine anche la sua vecchia fiamma Philippe visto che lavora nell’agenzia immobiliare e può fare moral suasion su Alain. Tutto ciò che fa è dettato da puro interesse economico e da una voglia disperata di aggiustare la sua vita che la porta – in alcuni casi – a comportamenti ai limiti dello stalking.

Di “irreprensibile” Constance ha veramente poco. Soprattutto quando approccia Audrey, fingendosi una cliente in cerca di un appartamento, avendo come scopo l’esserle amica e sabotare meglio il suo lavoro.

Irréprochable è una pellicola complicata, che vorrebbe fare molto di più di quanto poi mette in scena. Le premesse per un thriller psicologico interessante c’erano tutte. Che occasione sprecata.

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About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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