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#RomaFF11: Manchester by the Sea, reagire al dolore tra dramma e umorismo

Dopo essere passato per il Sundance Film Festival 2016 e altri appuntamenti cinematografici come quelli di Telluride, Toronto e Londra, approda anche all’11^ Festa del Cinema di Roma Manchester by the Sea, all’interno della Selezione ufficiale. Alla regia troviamo Kenneth Lonergan, alla sua terza direzione di un lungometraggio, che sceglie la strada del dramma con venature da commedia.

Scosse emotive

Al centro della storia c’è Lee Chandler (Casey Affleck), costretto a convivere con il peso di una tragedia importante avvenuta nel suo doloroso passato. Alla morte del fratello Joe (Kyle Chandler), Lee torna al suo nativo villaggio di pescatori del Casey Affleck e Lucas Hedges in Manchester by the SeaMassachusetts, dove scopre che Joe l’ha reso tutore del nipote adolescente Patrick (Lucas Hedges). Lee si prenderà a quel punto un congedo dal lavoro per capire come mettere a posto le loro vite.

Parte come un motore diesel Manchester by the Sea. Tra lentezza e atmosfere gravide di cupezza e dolore sintetizzate nella chiusura e nel silenzio del personaggio di Lee, sembra inizialmente di trovarsi di fronte a un classico “drammone” in cui il protagonista deve lottare con i suoi demoni per tornare alla vita. In parte è così, in parte no.

Quello che infatti colpisce di Manchester by the Sea è la sua scelta – inizialmente destabilizzante – di aprirsi all’umorismo e alla risata anche nei momenti più impensati. Se talvolta questa scelta si rivela effettivamente fuori luogo, trova poi, soprattutto mano a mano che il film procede, una sua azzeccata ragione d’essere, volta a evidenziare il cambiamento del protagonista in relazione al rapporto con il nipote, che lo costringe ad assumersi responsabilità da tempo dimenticate, e a confrontarsi con se stesso e il senso di colpa che lo opprime.

Un film imperfetto ma toccante

Manchester by the Sea è un film imperfetto che non sempre trova il giusto ritmo, e che pure colpisce e commuove grazie soprattutto alle buone performance dei suoi protagonisti. Casey Affleck e Michelle Williams non potranno che strappare qualche lacrima (un po’ facili, ma anche purificative), ognuno preso ad affrontare la sofferenza a modo proprio. Lasciandosi trascinare e appassire come Lee, o cercando l’uscita dal tunnel come il personaggio della Williams.

Casey Affleck in Manchester by the SeaKenneth Lonergan usa la musica lirica e i dettagli per affrescare un quadro di vita dolente e toccante, trattando in modo incredibilmente naturale sentimenti primari quali amore e dolore.

Muovendosi fluidamente tra passato e presente, momenti di divertimento affiorano come segnali di una smossa emotiva nell’apatia di Lee, in un clima dolceamaro come è la vita. I siparietti con il nipote ricordano che il mondo vuole che reagiamo, anche quando tutto sembra andare storto.

Manchester by the Sea procede calmo o agitato come il mare che costeggia la cittadina del titolo e che assume il valore simbolico di rifugio emotivo per Lee e Patrick. La tempesta scuote e colpisce, ma l’importante è rimanere a bordo e combatterla.

Manchester by the Sea sarà al cinema dal 16 febbraio 2017 con Universal Pictures.

 

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About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


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