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#RomaFF11: valigette misteriose e solitudini urbane in Tramps

In una New York labirintica, basta un momento all’aspirante cuoco Danny per combinare un disastro. Per conto del fratello, il giovane deve infatti svolgere un compito apparentemente facile: portare a termine uno scambio di valigette misteriose. Presa però erroneamente la ventiquattr’ore sbagliata, il ragazzo ha poche ore per cercare di mettere le cose a posto. E per rimediare, chiede aiuto all’autista che l’ha accompagnato, Ellie. I due si mettono dunque alla ricerca della valigetta giusta in giro per la città e i suoi sobborghi. Nel frattempo si conoscono, parlano, un po’ si piacciono.

Mistero e sentimenti

Scritto e diretto da Adam Leon e già presentato al Toronto International Film Festival 2016, Tramps fa parte della Selezione ufficiale dell’11^ Festa del Cinema di Roma. Protagonisti sono due volti ancora poco noti del cinema, Callum Turner (che abbiamo da poco visto nell’adattamento della BBC Guerra e Pace) e la deliziosa Grace Van Patten. Nonostante sulla carta si potrebbe pensare che il film abbia un che di thriller, diventa chiaro abbastanza presto che solo lo spunto iniziale è “malavitoso” mentre siamo piuttosto di fronte a una commedia, che mano a mano che il film procede sviluppa venature romantiche.

Cast e regista di TrampsTramps vorrebbe raccontare della nascita di un sentimento a partire da un contesto a lui estraneo. L’incontro tra due anime un po’ sole un po’ perse, che nel dialogo trovano una vicinanza emotiva, facendo un po’ per volta perdere di vista l’obiettivo primario, che rimane discretamente in sottofondo senza che l’attenzione dello spettatore ci si catalizzi più di tanto.

Non tutte le love story riescono col buco

Bisogna però dirlo, non tutte le love story – anomali o tradizionali che siano – riescono col buco. E questo è proprio il caso di Tramps. Il problema di base è che la sceneggiatura avrebbe necessitato di alcuni rimaneggiamenti prima di essere trasposta su grande schermo. A partire dal presupposto su cui si sviluppa il vagabondaggio di Danny ed Ellie (che non andremo a raccontare per non “spoilerare”), abbastanza privo di logica. Tutta la pellicola è da lì in poi una sequela di comportamenti insensati da parte dei due protagonisti, che al di là di un po’ di sporadica tenerezza non riescono a destare vera empatia.

Lì dove la storia fallisce, purtroppo, nemmeno la regia leggera e fresca di Adam Leon riesce a salvare il suo stesso script. La macchina da presa indugia molto sui protagonisti ma alla fine ci racconta poco di loro, tenendoli distanti dallo spettatore. Persino una città molto cinematografica come New York viene ripresa quasi superficialmente, quando invece avrebbe potuto essere sfruttata maggiormente quantomeno sul piano visivo.

Dalla durata fortunatamente contenuta, Tramps non diverte né emoziona particolarmente, non fa tifare per nessuno ma più volte chiedere “Perché?”. Non parliamo di un brutto film, ma un film un po’ insulso sì. Sarà per la prossima volta.

 

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About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


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