Romani dalla memoria corta. Eletto nuovo ufficio di presidenza del Campidoglio e Marino avanza

Tensione in Campidoglio per l’elezione del nuovo ufficio di presidenza dell’Assemblea Capitolina. Dopo le dimissioni di Mirko Coratti, sono stati eletti i nuovi componenti: Valeria Baglio (presidente, Pd), Maria Gemma Azuni (Vice presidente vicario, Sel) e Riccardo Magi (segretario d’aula, Radicali). Fuori dall’ufficio di presidenza Giordano Tredicine, già noto a Wild Italy per le sue licenzeAULA_GIULIO_CESARE_d0

IL M5S E LA LEGA. Rimangono inoltre fuori, in tutti i sensi, il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord che, grazie all’adesione di Marco Pomarici, entra ufficialmente per la prima volta nell’aula Giulio Cesare riuscendo a costruire un movimento su base romana formato, evidentemente, da tanti cittadini con la memoria corta, troppo, che proprio mentre i consiglieri Capitolini votavano in Aula, dalla piazza del Campidoglio, chiedevano – in coro con i pentastellati e Forza Nuova (in maniera dissociata) – le dimissioni del sindaco Marino. (Sì, i leghisti in questione sono gli stessi di Roma ladrona, delle intercettazioni, di Belsito, dei lingotti, del “Trota” e delle mutande verdi, ndr)

Contraddittori gli esponenti del Movimento 5 Stelle che prima hanno chiesto lo scioglimento di Roma Capitale, poi le dimissioni di Marino ed in fine la presidenza del Consiglio comunale e della commissione Trasparenza, già “in mano” all’opposizione. Forse avranno pensato che tornare al voto in tempi brevi permetterebbe loro di aumentare la loro forza in Campidoglio, senza pensare, o forse fregandosene, al fatto che senza Marino si fa soltanto il gioco della “mafia romana”.

IL RUOLO DEL SINDACO.  E’ tutta colpa di Marino, come rivendica ironicamente una pagina Facebook. Tutta l’opposizione vuole le dimissioni del sindaco, ma il chirurgo, il marziano, il “troppo debole” è l’unico estraneo alla vicenda ed uno dei pochi che ha sempre denunciato gli illeciti della precedente amministrazione, arrivando a discutere con il suo partito che in realtà gli ha permesso, dopo le ultime vicende, di rafforzare la sua immagine di sindaco onesto e sensibile.

Marino continua e non si ferma. Non cede nemmeno al Movimento 5 Stelle che alle sue consultazioni rinunciò ad un assessorato e successivamente alla loro rappresentanza nell’ufficio di presidenza. Il sindaco vuole che Roma cambi, perché – evidentemente – cambiare si può.


About

Nato a Roma nel 1996, studente di Scienze Politiche (La Sapienza). Coordinatore di circolo per la federazione di Roma di Sinistra ecologia libertà (Sel) e componente il Comitato nazionale de L'Altra Europa con Tsipras; impegnato nell'associazionismo studentesco, membro per la Federazione degli studenti dell'esecutivo romano, consigliere di Giunta d'Istituto e membro della Consulta provinciale degli studenti di Roma. BLOGGER DI WILD ITALY.


'Romani dalla memoria corta. Eletto nuovo ufficio di presidenza del Campidoglio e Marino avanza' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares