Salvagente: Papa no, ma Tedesco, Milanese e Cosentino si.

Voto alla cameraSolo per una manciata di voti, ma Nicola Cosentino è salvo. ”Mi dimetto da coordinatore regionale Pdl” – ha dichiarato. Ci mancherebbe, rispondo io.

Non è possibile pensare che la gente comune, quella che fatica ad arrivare a fine mese, quella che se ruba una mela al supermecato viene arrestata, possa accettare l’ennesimo caso in cui il Parlamento salva un deputato dall’arresto.

Eppure la storia è piena di casi simili. E negli ultimi mesi alcuni nomi hanno fatto capolino su tutti i principali media, dalla tv ai giornali. Papa è finito in manette, ma Tedesco, Milanese e Cosentino no.

Sarebbe anche giunto il tempo delle spiegazioni. Ma quale solidarietà! Come può un ex ministro come Scajola o il capogruppo del Pdl Cicchitto esprimere “manifestazioni di solidarietà” per il collega beccato con le mani nella marmellata?

E la Lega, ancora una volta, con una mano toglie ed una dà. Sa da una parte continua a urlare “Roma ladrona”, dall’altra mi cade su una buccia di banana come questa, lasciando “libertà di coscienza” per il voto, con il senatur che commenta “Quando si tratta di arresti, bisogna stare tranquilli”.

Come si può credere ancora che, in un momento di crisi così delicato, la democrazia debba subire un ulteriore attacco proprio al cuore dei suoi principi? Come si può pensare che la gente non sia schifata e, soprattutto, come si può liquidare tutto con una frase che invita a “stare tranquilli”? Il leader del carroccio o sta perdendo colpi o sta giocando di nuovo al gatto e al topo.

Se a questo aggiungiamo la segretezza del voto – che fa sembrare ancora più meschino il salvataggio – il quadro è completo. E mentre il deputato Cosentino si dice “completamente estraneo ai fatti” e il governo continua a macinare interventi per salvare l’Italia dal default, la gente si indigna sempre di più e alcuni – in primis il sottoscritto – cominciano a chiedersi: ma chi salverà l’Italia da questi cialtroni che continuano ancora a farsi chiamare politici?

Eppure, c’è gente che certi personaggi li appoggia incondizionatamente. Come risulta evidente dai messaggi sulla bacheca Facebook di Nicola Cosentino. Come dice il mio amico Matteo Marini, direttore di Wild Italy, Robert Kennedy aveva ragione: “ogni società ha il tipo di criminali che si merita.”

(foto e dichiarazioni tratte da Adnkronos)

MARCO BARUFFATO

 

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