Sanremo Gabbani

Sanremo 2017, la seconda serata della 67^ edizione del Festival

Serata numero due del sessantasettesimo Festival di Sanremo; sul palco dell’Ariston si sfideranno stasera gli altri undici Big in gara e quattro nuove proposte.Sanremo

Dopo una prima serata partita parecchio a rilento, questo secondo appuntamento sarà caratterizzato dalla presenza di giovani “sputati” fuori dai vari talent e di alcuni artisti affezionatissimi della scena musicale nostrana. Quello che fa riflettere è questa abbondante presenza di nomi praticamente sconosciuti ai più e solo un numero (relativamente) basso di “veterani”. Sembra quasi che la gavetta per “diventare qualcuno” si sia ridimensionata in maniera esponenziale.

Anche stasera il pre-Festival decide di annoiare il pubblico con il solito umorismo scontato. Se tutta questa “anteprima” venisse tagliata, probabilmente noi tutti alle 22 al massimo saremmo a letto.

Le nuove proposte.

Si parte subito con le prime quattro nuove proposte in gara al Festival di Sanremo: Marianne Mirage, Francesco Guasti, BRASCHI e Leonardo Lamacchia.

La prima a salire sul palco è Marianne Mirage con il brano Le canzoni fanno male. Un bel brano grintoso, con un tiro rockeggiante e un sound elegante. Grande inizio, molti Big in gara dovrebbero imparare da artisti come Marianne Mirage.

Secondo artista emergente sul palco è Francesco Guasti con il brano Universo. Un  intro musicalmente delicato con archi e pianoforte, ma con una vocalità piuttosto graffiante. Il brano non è male, non è un pezzo esplosivo ma ha un testo  abbastanza ricercato e un arrangiamento discreto.

Il terzo a salire sul palco è BRASCHI con il brano Nel mare ci sono i coccodrilli. Un bel sound rockeggiante scuola Negrita e un’attitude cantautorale moderna e fresca; è molto gratificante vedere che le nuove leve raggiungano un livello più alto di parecchi Big. Un brano particolare che fa ben sperare.

Quarto emergente in gara è Leonardo Lamacchia con Ciò che resta. Il brano è il più classico dei quattro in gara: un pop dai toni lirici ed eleganti. Anche qui siamo davanti a un pezzo ricercato che non fa che dimostrare il fatto che i giovani (forse) ci credono di più dei Big.

Passano il turno Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia; indubbiamente una decisione difficile perché tutti e quattro i brani erano di buon livello.

L’inizio della gara dei Big.

SanremoSi torna in scena con  Hiroki Hara  maestro dell’illusionismo. L’Ariston si tinge di nero e la musica lascia il posto ala magia, alle illusioni ai giochi di luce, un bel momento che preannuncia l’arrivo degli undici Big in gara.

La prima a salire sul palco è Bianca Aztei con Ora esisti solo tu. Anche questa seconda serata ha inizio con un brano abbastanza canonico che dopo un intro lirico entra a gamba tesa con una bella (e inaspettata) grinta. Forse è impressione ma Bianca Aztei è molto migliorata dall’ultimo Festival, ha scelto un brano grintoso ma in linea con gli standard sanremesi e (grazie a Dio) sembra aver perso buona parte di quella vocalità nasale sgraziata e irritante.
Secondo Big in gara è Marco Masini con il brano Spostato di un secondo. Un brano che (almeno inizialmente) rinuncia a una vocalità melodica per restare quasi un discorso. La storia cambia nel ritornello dove Masini intona una linea melodica che a tratti sembra sforzata (per non dire gracchiante) e sul filo delle stonatura. Non è male questo pezzo, soprattutto l’arrangiamento degli archi che resta molto intrigante e la parte testuale.

Primo ospite nazionale della serata, Francesco Totti.

Il Capitano fa sempre la sua figura. Divertente la clip delle dodici reti segnate da Totti alla Fiorentina (la squadra di Carlo Conti).

Salgono sul palco Nesli e Alice Paba con Do retta a te. Indubbiamente una coppia improbabile e questa audacia (per non dire follia) non viene assolutamente ripagata, il brano molto scontato, sembra solo una accozzaglia di voci con Nesli che non arriverà mai alla tonalità di Alice Paba. La situazione si risolleva leggermente con la seconda parte più graffiata ma nel complesso non soddisfa minimante.
Quarto campione in gara Sergio Sylvestre con il brano Con te. Il pubblico già lo ama, ma non basta l’aria da bimbo sperduto per espugnare l’Ariston. Siamo davanti a un pezzo pop che, grazie al vocione dell’artista, diventa un tantino soul. Meno peggio del previsto, una bella interpretazione intensa e profonda. Non è un pezzo nuovo per la storia del Festival ma indubbiamente siamo davanti a una bella performance e un grande uso della dinamica vocale.

Per Tutti cantano Sanremo sale sul palco Salvatore Nicotra che ha lavorato per quarant’anni al Comune di Catania senza fare mai un giorno di assenza. Una comparsata con un messaggio forte, anche se il tutto suona un po’ come indottrinamento o la classica morale all’italiana; ma sicuramente ha un senso soprattutto vista la drammatica situazione lavorativa in Italia.

Sale sul palco Gigi D’Alessio con il brano La prima stella. Gli animi di una nazione intera fremono al solo sentore del “buon” Gigi che si avvicina al palco. Manco a dirlo, il brano è la classica robaccia neomelodica che visto l’ascesa e il declino di Gigi D’Alessio. Inutile e scontato a tutti i livelli, se qualcuno volesse scaricare questa roba sprecherebbe solo connessione, memoria ed elettricità. Ovviamente all’Ariston piace, non potrebbe essere altrimenti.

Torna la copertina di Crozza con il solito humor tagliente. L’unico comico che degno di essere chiamato così in tutta la cornice sanremese (tenendo presente, forse, l’ultimo ventennio). Veramente esilarante.

Riparte la gara dei Big, tocca a Michele Bravi con Il diario degli errori. Sembra una copia sbiadita di Mika; la vocetta sottile sull’arrangiamento di pianoforte è una delle soluzioni compositive più abusate della storia della musica. Un brano che esce dalla tv e sbatte addosso al disinteresse più generale; nemmeno l’ingresso della ritmica e della sezione di archi migliorano quest’ode alla banalità.

Maria De Filippi e Carlo Conti intervistano Francesco Totti, per tradizione le interviste a Sanremo sono di una banalità disarmante. Quantomeno il tutto risulta divertente e molto rilassato, ma non poteva essere altrimenti con il Capitano.

Sale sul palco Paola Turci con Fatti bella per te. Un pezzo bello grintoso e dal tiro rock, Paola Turci non delude e anima l’Ariston disarmato dalla mosceria di chi l’ha preceduta. Una grande prova vocale e soprattutto una bella scarica di adrenalina. Molto interessante sia la parte testuale che l’arrangiamento; uno dei brani favoriti di questo Sanremo 2017.

Primo ospite internazionale: Robbie Williams.

Sanremo

Robbie Williams sale sul palco dell’Ariston e conquista subito il pubblico; indubbiamente un’esibizione meno grintosa di Ricky Martin, ma è comunque un nome importante della musica mondiale (che forse si esibisce in playback). Inaspettato il bacio a sorpresa a Maria De Filippi.

Torna sul palco dell’Ariston Francesco Gabbani, vincitore della sezione Nuove Proposte dello scorso anno, che presenta il brano Occidentali’s karma. Un trascinatore, indubbiamente Gabbani ha questo dono di coniugare musicalità, testi ricercati e stravaganza in un mix molto intrigante che, sicuramente, sarà la sua fortuna. Bella prova, Gabbani è uno di quegli artisti da tenere d’occhio che con la sua eccentricità artistica riesce a conquistare il pubblico. Molto bravo.

Tocca a Giorgia che torna sul palco di Sanremo per presentare il suo nuovo lavoro in studio Oro Nero. Pur essendo ospite Giorgia regala al pubblico una grande esibizione, potente e impeccabile. Se avesse partecipato al Festival sarebbe stata un’avversaria dura da abbattere. Voce incredibile, applausi da tutto il pubblico. Giorgia è una cantante eccellente e la performance che regala al pubblico dell’Ariston e a quello da casa è impeccabile e molto coinvolgente.

Tocca a Michele Zarrillo con Mani nelle mani. A proposito di classiconi intramontabili Zarrillo e la sua produzione musicale fanno parte di questa categoria. Nonostante la canonicità del brano, bisogna ammettere che Zarrillo ci crede e il risultato è più che buono. Buona l’esecuzione soprattutto il finale, ben congegnata anche la linea melodica suonata dalla sezione di archi e dalla chitarra elettrica.

Keanu Reeves: altra stella internazionale.

Dopo un breve filmato sulla sua carriera cinematografica, fa il suo ingresso sul palco di Sanremo Keanu  Reeves. Ennesima intervista (stavolta della sola Maria De Filippi) che rovinerà la presenza di un ospite internazionale di spicco. Una grande personalità e, stranamente, buona parte delle domande sono pertinenti e abbastanza azzeccate, probabilmente occasione più unica che rara. E ancor più inaspettatamente Keanu  Reeves prende un basso e regala al pubblico un bel groove assieme alla sezione elettrica dell’orchestra, inaspettato.

La chiusura della gara dei Big.

Arriva sul palco di Sanremo Chiara Galiazzo con Nessun posto è casa mia. Diciamoci la verità: Chiara è brava, è solo molto, molto poco di impatto in un contesto televisivo. Il brano presentato è poco originale, già sentito nella sua produzione musicale ed è anche un peccato perché Chiara ha talento. Potrebbe fare di più, soprattutto osare di più.

Ultimi campioni in gara Raige e Giulia Luzi con Togliamoci la voglia. Ennesimo duo improbabile con un rapper e una cantante; sembra il mood del momento e non si capisce perché. Il brano è più elettronico rispetto al precedente duo, e la cosa non guasta. Altra accozzaglia di voci e cori messi a casaccio; il tappeto sonoro è pure intrigante ma credo che sia chiaro a tutti che questo tipo di accoppiate non vanno troppo bene. Inutile l’atto di ribellione sanremese di questo duo, sicuramente sono più carichi dei loro colleghi Nesli e Alice Paba ma comunque non è sufficiente per dare spessore a un pezzo.

Arriva sul palco di Sanremo un inedito trio con Enrico Brignano, Flavio Insinna e Gabriele Cirilli. Una comicità corale, tutta romana fatta di battute frenetiche e ritmi incalzanti, che deve buona parte del successo alla scuola di Gigi Proietti. Il trio si cimenta in tutto un mix di canzoni caciarone, quei brani della tradizione storica del cabaret italiano; momento simpatico, nostalgico del varietà di una volta.

Altri ospiti internazionali sono i Biffy Clyro arrivati a Sanremo per promuovere le canzoni del disco Ellipsis, con il brano Re-Arrange. Ovviamente la band viene lasciata in disparte dopo pochi convenevoli e il passaggio dei Biffy Clyro al Festival si risolve in meno di cinque minuti.

Ultimi ospiti e la classifica.

Arriva all’Ariston Sveva Alviti che interpreterà Dalida nella fiction in arrivo sulla Rai. Ovviamente si parla della fiction e l’intervista, dopo una breve carrellata di immagini, finisce rapidamente.
Ultime chiacchiere col (purtroppo) inopportuno Rocco Tanica e il Festival volge al termine con i campioni che restano in gara e quelli che dovranno giocarsi il ripescaggio giovedì.

Restano in gara: Chiara, Michele Zarrillo, Marco Masini, Paola Turci, Gigi D’Alessio, Francesco Gabbani, Michele Bravi e Sergio Sylvestre. Andranno invece al ripescaggio: Nesli e Alice Paba, Bianca Atzei, Raige e Giulia Luzi.

SanremoFinisce così anche la seconda serata del Festival di Sanremo, adesso ci sarà la serata dedicata alle cover, il ripescaggio e la finalissima di sabato che decreterà il vincitore della sessantasettesima edizione del Festival della Canzone Italiana.

Anche questo nuovo “episodio” ha avuto alti e bassi, con l’aggiunta di una più nutrita sezione di ospiti vari ed eventuali. Laddove un nome importante (internazionale o nostrano) fa aumentare il prestigio del Festival, il poco tempo e (forse) l’incompetenza dei presentatori rovina quasi sempre qualsiasi beneficio, ma comunque Show Must Go On.
Parlando della parte musicale indubbiamente stasera c’è stato un qualcosa in più: un po’ più di presenza di spirito che (evidentemente) ieri sera non c’è stata del tutto e quella ventata di freschezza delle nuove proposte che ha impreziosito notevolmente il Festival.

Forse c’è stato, anche per quanto riguarda i Big, quella varietà più efficace di brani che ha reso la gara più dinamica e più combattuta
Quello che conta a Sanremo è la musica e adesso che abbiamo ascoltato i ventidue in gara abbiamo le idee più chiare su chi potrebbe o meno occupare il podio di sabato.

A questo punto non resta che aspettare la serata finale e sperare nel buon senso generale.

SE QUESTO ARTICOLO TI È PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


'Sanremo 2017, la seconda serata della 67^ edizione del Festival' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares