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Sanremo 2019, la seconda serata risolleva le sorti del Festival

La seconda serata del sessantanovesimo Festival di Sanremo.

Seconda serata della sessantanovesima edizione del Festival della Canzone Italiana.

Stasera sono previste “solo” dodici delle ventiquattro canzoni in gara, un modo magari per cercare di metabolizzare di più i singoli pezzi e approfondire più l’ascolto dei brani.

Apre la seconda serata del Festival di Sanremo Claudio Baglioni con Noi No; l’esecuzione arranca e lui sembra un po’ provato.

Le 12 canzoni in gara

Sanremo-2019Parte subito Achille Lauro con Rolls Royce che diventa più inascoltabile a ogni esecuzione. Come già detto sembra il peggiore Vasco Rossi con il testo scritto da qualcuno con parecchi problemi. La cosa bella è che la critica lo osanna senza un vero motivo apparente quando sembra di ascoltare solo parole messe a caso su una base finta incazzata. Poveri noi.

Tocca a Einar con il brano Parole nuove. Il brano continua a non coinvolgere nonostante la situazione “più rilassata” della seconda volta sul palco. Sempre interessante quei 30 secondi di synth del ritornello ma il problema sono gli altri 3 banalissimi minuti di contorno.

Siparietto con Claudio Baglioni e Claudio Bisio, ennesima marchetta alla carriera interminabile di Baglioni e via di nuovo con la gara.

Salgono sul palco i tenorini de Il Volo con Musica che resta. Nonostante il look meno datato di questa sera, questo pezzo è nato vecchio sin dalla prima parola. Un noia mortale e di un qualunquismo imbarazzante. Il Volo è un progetto nato stantio, un progetto nato già con la muffa e finirà come tale. Male, male.

Arriva il turno di Arisa con Mi sento bene. Fa piacere vedere il ritorno di questa vena allegrotta (almeno nell’arrangiamento) in uno dei pezzi di Arisa. Non al massimo stasera, oltre a sbagliare sembra sempre sul filo della stonatura, anche se riesce a salvare il salvabile con classe e nonchalance. Simpatico l’arrangiamento un po’ meno il testo, ma non si può avere tutto a Sanremo.

Sale sul palco Fiorella Mannoia, primo ospite di questa seconda serata del Festival di Sanremo 2019.

Riparte la gara con Nek col brano Mi farò trovare pronto. Nek sembra più sciolto, il brano rende di più sicuramente. Sempre più interessante l’arrangiamento della parte più incalzante, degno delle migliori band electro-rock. Confermiamo l’evoluzione di Nek finalmente, non al punto da permettergli di vincere Sanremo, ma comunque niente male.

Nuovo ingresso di Claudio Baglioni che omaggia Luttazzi insieme a Virginia Raffaele. Ecco tornare sul palco dell’Ariston per la milionesima volta Pippo Baudo.

Arriva sul palco Daniele Silvestri con Rancore, il brano presentato è Argentovivo. Sempre una bomba questo pezzo, niente da aggiungere. Questo è uno dei migliori brani in gara e anche se resta una delle pecore nere del Festival, è sicuramente uno di quelli che merita il podio ma che, causa dell’assenza di una linea melodica, molto probabilmente sarà relegato chissà dove nella classifica. Eccezionale.

Arriva Michelle Hunziker sul palco dell’Ariston che assieme a Claudio Bisio intona La lega dell’amore di Elio e le Storie Tese.

È il turno degli Ex-Otago con Solo una canzone. Il pezzo è sempre più noioso e lagnoso e non decolla proprio nemmeno con la calma della seconda serata. Non va proprio, manca proprio di sostanza e di “ciccia” è vuoto e con un arrangiamento troppo scarno. Non ci siamo.

Arriva all’Ariston Marco Mengoni che festeggia i dieci anni di carriera accompagnato da Tom Walker.
Arriva anche l’immancabile duetto con Baglioni sulle note de L’essenziale e Emozioni di Lucio Battisti.

Tocca a Ghemon con Rose viola. Riascoltando l’arrangiamento sembra ancora azzeccato. Tutto il resto ancora non convince (e a questo punto non lo farà mai) ma come già detto l’Ariston e il rap non sono mai andati proprio d’accordo. Forse questo brano abbinato a un altro cantante e a un testo diverso poteva avere un senso.

È ancora il turno di Loredana Bertè con il brano Cosa ti aspetti da me. Indubbiamente la Bertè ha grinta da vendere, ultimamente l’hanno fatta sentire (chissà come) attraente e non smette di sollevare quella maledetta gonna. Il brano è grintoso e si adatta bene alla sua vocalità ruvida e sgraziata, anche il testo è interessante e non è scontato da rockettino medio presentato a Sanremo.

Sanremo 2019Arriva Paola Turci con L’ultimo ostacolo. Paola Turci mantiene sempre questa grinta e questa eleganza che la rendono unica e riconoscibile tra mille. Proprio un bel lavoro, questo è uno dei brani che più colpisce tra quelli in gara e alza parecchio la qualità generale. Molto, molto bene.

Arriva sul palco Virginia Raffaele che si cimenta nell’Habanera de La Carmen di Bizet in una versione decisamente poco convenzionale.

Riparte la gara con i Negrita col brano I ragazzi stanno bene. È un peccato che i Negrita abbiano deciso di portare all’Ariston un pezzo già sentito. Questa band ha spesso grandi idee e pezzi memorabile, ma in questo caso si nota proprio una certa svogliatezza compositiva, peccato. Sicuramente il pezzo suona più convinto e coinvolgente rispetto alla prima sera, ma è ancora debole purtroppo.

Chiudono la seconda serata del Festival di Sanremo Federica Carta e Shade con Senza farlo apposta. Il brano viene eseguito in maniera più convincente rispetto la prima volta,  ma è sempre piuttosto monotono soprattutto nella parte rappata. Sempre grande voce Federica Carta, ma solo questo e basta.

Torna sul palco Pippo Baudo che presenta niente di meno che Claudio Baglioni che per l’ennesima volta ci delizierà con Questo piccolo grande amore

Entrano sul palco Pio e Amedeo che iniziano a sfottere Baglioni e il Festival di Sanremo. Forse la prima vera satira degli ultimi anni di Festival, un po’ eccessiva a tratti ma è divertente.

L’ultimo ospite della seconda serata è Riccardo Cocciante che porta all’Ariston la sua Notre-Dame De Paris assieme a Vittorio Matteucci, Giò Di Tonno e Graziano Galatone; sicuramente uno dei momenti più intensi di tutta la serata e forse di tutto il Festival. Duetto con Baglioni sulle note di Margherita e via verso la chiusura della serata.

A sorpresa entrano Laura Chiatti e Michele Riondino sulle note de Un’Avventura di Lucio Battisti.

Il premio alla carriera città di Sanremo viene consegnato quest’anno a Pino Daniele, un tributo dovuto.

La classifica parziale della seconda serata del Festival di Sanremo

Sanremo 2019

 

Prime Posizioni:
Daniele Silvestri
Arisa
Achille Lauro
Loredana Bertè

 

 

Sanremo 2019

 

Posizioni Intermedie:
Ex Otago
Il Volo
Ghemon
Paola Turci

 

 

Sanremo 2019

 

Ultime Posizioni:
Federica Carta e Shade
Nek
Negrita
Einar

 

 

Una seconda serata più dinamica rispetto all’esordio di ieri: sciolta la tensione e “allentati” i tempi serrati della prima serata tutto scorre in maniera più fluida, anche se sempre con qualche piccolo intoppo. Portare 12 brani invece che 24 si rivela una mossa vincente e permette anche al pubblico di assaporare meglio le singole canzoni, oltre che a lasciare più spazio agli ospiti in studio.

 

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La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


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