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SBK: le pagelle di Misano 2016

Passato il giro di boa del mondiale, la Superbike è approdata a Misano Adriatico per l’ottavo round della stagione, nel secondo – e ultimo – appuntamento nostrano del campionato. Jonathan Rea ha centrato la doppietta, tornando alla vittoria dopo oltre due mesi di digiuno. Kawasaki batte Ducati, ancora una volta. Ma oltre a questi verdetti, come si sono comportati i piloti in pista? Riviviamo il weekend attraverso le pagelle di Misano, cercando di fare un quadro sull’andamento del mondiale.

misano-rea-sykesJonathan Rea con le mani sul titolo: voto 8.

Con la doppietta di Misano, Jonathan Rea ha messo una seria ipoteca sul suo secondo mondiale consecutivo. Nonostante i 5 round ancora da disputare, è quasi impossibile pronosticare un vincitore differente per questo 2016. Il nordirlandese, campione del mondo uscente, aggiorna ancora una volta i suoi numeri: 7 vittorie in stagione, con 16 podi su 16 gare disputate. Praticamente infallibile. Stiamo parlando di record, autentici e mostruosi record. Ora i punti di vantaggio sul secondo in classifica, il compagno di squadra Sykes, sono 66. Mondiale in ghiaccio, per la gioia di Kawasaki… e di Rea.

Tom Sykes si difende come può: voto 7.

Il campione del mondo 2013 centra per due volte la seconda piazza a Misano, al termine di gare, però, molto differenti l’una dall’altra. In ogni caso Tom veniva da un periodo di forma pazzesco – 3 vittorie nelle ultime 4 gare – nel quale il recupero in campionato sembrava plausibile. Il weekend romagnolo, però, ha ristabilito le gerarchie, perlomeno quelle di classifica; Rea è tornato a essere superiore, soprattutto nella gestione della gara. Ora il “66” non è solo il numero sulla moto di Tom, ma anche il distacco in campionato tra i due. Sykes si deve accontentare del record della pista (ennesimo!), con la sesta superpole su 8 gare, della fuga per il secondo posto nel mondiale, e dell’affetto smisurato dei tifosi. Nonostante la classifica, rimane lui il “top player” nel paddock.

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Davide Giugliano

Davide Giugliano si riprende sul finale: voto 6.

Difficile inquadrare il periodo che sta attraversando Davide Giugliano. Il pilota romano è in bilico per il prossimo anno, e anche questo 2016 sta procedendo ad alti e bassi. Il fine settimana di Misano è partito bene, proseguito malissimo, con le pessime qualifiche e gara del sabato, terminato con una gioia. E’ un po’ la fotografia della stagione. Il terzo posto di domenica non salva il weekend, ma di sicuro rappresenta un segnale di vita. Davide si trova bene con il team Aruba e con Ducati; bisogna solo capire se a Borgo Panigale continueranno ad accettare alcuni suoi difetti di continuità. La sufficienza piena è frutto di quel segnale di reazione rappresentato dalla seconda gara.

Chaz Davies e quel passo indietro: voto 4,5.

Dispiace per Chaz, ma questa volta l’insufficienza è d’obbligo. Ducati arrivava a Misano dopo un pessimo weekend a Donington, e dopo un altro non del tutto positivo in Malesia. Sul circuito dedicato alla memoria di Marco Simoncelli, il gallese ha portato a casa solo un quarto posto in Gara-1. Un po’ poco per uno che nemmeno due mesi era considerato l’outsider numero uno per la conquista del titolo. Ora Davies si ritrova addirittura lontano dal secondo posto, con un distacco da Rea che tocca quasi le tre cifre (99 punti). Un passo indietro non facile da spiegare, dato il fatto che, nonostante l’evidente superiorità della verdone, la rossa di Borgo Panigale era super competitiva sulla pista di casa. Un autentico fine settimana buttato.

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Chaz Davies

Tra gli altri? Spiccano Van Der Mark e Savadori.

Tolte le Kawasaki e le Ducati, che hanno monopolizzato quasi interamente il mondiale fin qui, agli altri rimangono le briciole. Tra tutti i piloti che si sono messi in mostra, merita una menzione la new generation. Michael Van der Mark, per esempio, dimostra ancora una volta di saper sfruttare le occasioni; il terzo posto in Gara-1, frutto di tante cadute degli avversari, è una di queste. Lo stesso si può dire dell’azzurro Lorenzo Savadori, talento cristallino catapultato in una realtà, quella dell’Aprilia Superbike, decisamente non facile. Caduto alla prima curva in Gara-1, quinto al traguardo in Gara-2. Al ragazzo mancano solo un po’ di esperienza e… una moto veramente competitiva.

Misano: La carica dei 65 mila. 

Buono il dato dell’affluenza del pubblico. Nell’arco dei 3 giorni di prove e gare, Misano Adriatico è stato la meta di oltre 65 mila appassionati. Un dato che piazza il round riminese al terzo posto della classifica spettatori di questo 2016, proprio alle spalle dell’altro appuntamento italiano, quello di Imola.

Tra 20 giorni si tornerà in pista. Fuori dall’Italia, fuori dall’Europa: l’ultima tappa prima della pausa estiva si disputerà negli Stati Uniti, sullo storico tracciato di Laguna Seca. Ci sarà il riscatto Ducati oppure saranno ancora Rea e Sykes a giocarsi la vittoria? In ogni caso il pilota sotto osservazione sarà Chaz Davies, che, da buon ex pilota AMA (superbike americana), l’anno scorso centrò una fantastica doppietta. Questo mondiale 2016 può riservarci ancora tanto spettacolo.

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Classe 1992, originario di Albano Laziale, consegue la maturità scientifica nel 2011 e nello stesso periodo inizia a collaborare con varie testate di livello locale. Sempre dal 2011 studia "Lettere Moderne" all'Università La Sapienza di Roma e diventa speaker ufficiale e blogger della web radio www.radioliberatutti.it, nella quale conduce un programma sportivo, a cadenza settimanale, dal nome "Sport 43". Dal 2013 scrive periodicamente per giornali cartacei come "VelletriOggi", "Il Corriere Tuscolano" e "Il Caffè dei Castelli Romani", con articoli che variano dalla cronaca all'attualità, dallo sport alla politica, passando per cultura e spettacolo. Appassionato, a volte maniacale, di sport, cinema, musica e motociclette, è cresciuto con la voglia di scrivere di ciò che più lo attira. VICEDIRETTORE DI WILD ITALY


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