Sempre in terza classe

Chissà quante volte abbiamo letto sui muri delle nostre città la scritta “la crisi non la paghiamo”.
Chissà quante volte l’abbiamo pensata… facendo poco però per mettere in atto questo intento.
Già perchè l’Italia non è in crisi da adesso ma da sempre direi, e da sempre sono gli stessi che si sobbarcano il peso del problema. Un paese dove per anni ci hanno raccontato che non esistono classi, che forse si prima c’erano ma ora non più. Invece assistiamo in continuazione ad una scollamento tra chi guadagna 1000 euro al mese (se riesce) e chi invece si porta a casa da 15mila in su, magari senza fare niente.

Pensate solo alle varie Autorità, come ha mostrato Report domenica sera, con commissari scelti dai partiti e nella maggiorparte dei casi senza competenze specifiche (un medico in quota UDC che si occupa di comunicazione) che si portano a casa stipendi d’oro. Per non parlare dei presidenti che arrivano a guadagnare dai 250mila euro ai 500 mila all’anno, qualcuno anche con doppi incarichi.
Oppure autorità che non servono a nulla come l’ISVAP che dovrebbe vigilare sulle vostre assicurazioni che ogni anno inspiegabilmente, anche senza incidenti, aumentano.

WHO WATCHES THE WATCHMEN, già perchè di solito ad occupare le alte cariche di queste autorità ci sono persone che hanno già ricoperto altre cariche e che magari hanno avuto rapporti con quelli che ora devono controllare. Insomma tutti al riparo tranne noi.
Domanda.
Come mai la mannaia di Tremonti non si è abbattuta su stipendi del genere?
Sugli sprechi di autorità inutili?
Su doppi incarichi con stipendi 10mila euro al mese?

Risposta.
Perchè quei posti fanno gola a tutti. Servono ai partiti per piazzare amici degli amici, per avere conoscenze per creare la rete di consensi che non è più convincere la gente con idee ma conquistare le persone col potere di una posizione.
Insomma sembra proprio che quella scritta non abbia tempo e che debba rimanere li insultata dai continui affronti di una CASTA che si sente tutelata, da gente come Minzolini che spende 64 mila euro di soldi pubblici per divertirsi alle spalle dei contribuenti, confezionando sul suo squallido Tg servizi sulle Terme di Saturnia per poi andarsene in vacanza proprio li in una suite, servizi sulle crociere per poi piazzarsi sulla prua della nave come se fosse sul Titanic magari abbracciato al suo Masi…

“La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.”

…sarebbe il caso di iniziare a sfondare i cancelli della terza classe prima che finiscano le scialuppe.

LUCA PUGLISI



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