biotestamento

Senato, approvato il Biotestamento. Da oggi siamo un po’ più italiani

Il Biotestamento è legge. Poche ore fa il Senato ha dato il via libera al provvedimento, già approvato dalla Camera il 20 aprile scorso, che regola le volontà dei pazienti in merito a trattamenti ammessi o esclusi nelle fasi finali della malattia.

Per la prima volta nel nostro paese si stabilisce che, pur rispettando i dettami della Costituzione, nessun tipo di trattamento sanitario debba essere applicato o proseguito senza che il paziente abbia dato un libero e informato consenso. 

Altro punto fondamentale della legge sono le Dat, ovvero le “Disposizioni anticipate di trattamento”. Si tratta di uno strumento che permette al paziente di “esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali”. Il medico è vincolato al rispetto delle Dat, anche se sono sempre revocabili, e in virtù di questo vincolo “è esente da responsabilità civile o penale”.

Per essere valide le Dat devono essere stilate con un atto pubblico o con una scrittura privata, insieme a una sottoscrizione autenticata da notaio o altro pubblico ufficiale o da un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale o convenzionato. Se il paziente è impossibilitato per via delle sue condizioni fisiche, si può procedere anche a una videoregistrazione. In caso di emergenza o di urgenza “la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni”.

Oggi è stato compiuto un passo storico per la nostra democrazia, inutile negarlo. Oggi si è scritta una pagina importante di civiltà e di buon senso. Finalmente si restituisce un significato importante alla parola “scelta”. Tutti i giorni ci troviamo davanti a delle scelte, piccole o grandi che siano. Decidiamo di uscire di casa, oppure no; di andare a lavoro, oppure no; di comprare il pane; di girare a destra o a sinistra a un incrocio. Tutto ciò che facciamo è il frutto delle nostre scelte, buone o cattive. Per troppo tempo alle persone è stata negata questa scelta. Per troppo tempo è stato impedito a tante persone di essere libere fino alla fine.

Con il voto di questa mattina sul Biotestamento siamo di sicuro un paese diverso. Usciamo dalla zona d’ombra e siamo, in un certo senso, “un po’ più italiani”. Abbiamo iniziato, davanti a un vento che spirava in una direzione e non ci piaceva, a soffiare dall’altra parte, a spostare la rotta della barca.

Il problema, come sempre, è di iniziare. Iniziare a pensare non più solo a questioni buone per le elezioni che si avvicinano e poi archiviate (“i rom”, “i clandestini”, ecc.) ma cominciare a ragionare sulle questioni a medio-lungo termine sulle quali ci giochiamo il futuro. Sono i “prodotti” più difficili da “vendere” in campagna elettorale ma quelli più interessanti.

Oggi abbiamo mosso un primo passo importante. Quello nella giusta direzione.

 


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


'Senato, approvato il Biotestamento. Da oggi siamo un po’ più italiani' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares