Sette banche europee non hanno superato gli “stress test”

A.A.A. cercasi per Germania, Spagna e Grecia nuovi investitori!

Per la maggior parte delle banche che sono state bocciate dal test europeo sulla sopportazione dello “stress”, il nuovo obiettivo è quello di ristrutturarsi immediatamente mentre la maggior parte delle altre banche che ha passato il test ancora affrontano il giudizio del mercato e questioni lunghe riguardo il loro modelli di business. Sette delle 91 banche che hanno fallito, comprese la Hypo Real Estate tedesca, la Banca dell’Agrigoltura della Grecia (ATEbank) and Diada Saving Bank della Spagna, dovranno trovare più soldi per incrementare le loro riserve e convincere i “regulators” che possono sopravvivere alla recessione e alle turbolenze del mercato. Per la vicina scadenza, La commissione Europea ha detto che le banche con problemi finanziari dovrebbero prima di tutto provare a ricapitalizzarsi con gli investitori privati e poi in extremis rivolgersi allo Stato. Le banche quotate in borsa possono alzare il loro così chiamato Tier1 Capital Ratio, una misura delle riserve di capitale, fino al 6% grazie al quale possono passare gli stress test vendendo i loro titoli a nuovi investitori.

Potrebbero anche accordarsi ad essere riunite sotto una grande istituzione, più forte, oppure trovare un nuovo investitore come un fondo statale. Questo era il caso, per esempio, del 2008 quando Qatar comprò titoli della banca inglese Barclays, permettendogli di accendere un mutuo al fine di evitare che il suo capitale si fondesse con quello del Governo inglese. Nelle situazioni estreme, potrebbero essere spazzate via. Ma per la maggior parte delle banche non quotate, come quelle spagnole di medie dimensioni, la sola speranza d’aiuto è il governo. La Banca centrale della Spagna ha già erogato 12 billioni di euro da un fondo di ristrutturazione che ha come fine quello di aiutare le Cajas (banche spagnole di medie dimensioni). La Germania ha speso billioni per far rialzare le banche regionali, anche se la maggior parte del nuovo capitale proviene dai fondi dello Stato che normalmente controlla le istituzioni.

Molti di questi salvataggi hanno permesso alle banche più piccole di superare lo stress test. Il Ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schauble, ha detto in una dichiarazione fatta venerdì scorso, che c’è ancora bisogno di revisioni per le piccole banche, ma queste avranno poco potere per esigere l’aiuto se le istituzioni non saranno dipendenti dal governo federale per il supporto monetario. Per una delle banche che sono state bocciate dal test, l’Hypo Real Estate, or HRE, è in atto ora un piano di salvataggio. E’ stato pianificato un aiuto di 210 billioni di euro per momenti di mercato difficili.

Nicolas Vèron, un membro visitatore dell’Istituto Peterson per l’Economia Internazionale a Washington, ha detto che “gli investitori non possono modificare i risultati e applicare le loro assunzioni”. I banchieri hanno insistito sul fatto che i test erano troppo rigidi e che ora è stata diffusa la paura per l’instabilità delle Banche europee. Questi stress test, simili ad esercizi svolti negli Stati Uniti lo scorso anno, sono stati destinati alla ricostruzione della fiducia nelle istituzioni finanziarie dell’Europa che è stata offuscata a causa del Debito dovuto alla crisi.

Alcune banche erano già pronte a rialzarsi prima dei risultati dei test. La Banca nazionale della Grecia, che ha passato il test, ha detto venerdì scorso che sono stati venduti 450 milioni di euro di bond per sostenere il capitale bancario. “Le vendite sono avvenute in soli quattro giorni, riconfermando la fiducia nella BNG”, ha detto il Direttore della Banca. La Banca Cívica, una fusione delle tre banche spagnole più piccole, non hanno superato il test. Miguel Ángel Fernández Ordóñez, direttore della Banca di Spagna, ha detto in una nuova conferenza che i risultati degli stress test evidenziano i mezzi enormi del Settore bancario della Spagna per superare una crisi. “Quando ci sono debiti, devi essere assolutamente trasparente, e questo è quello che abbiamo fatto”, ha continuato il Direttore.

Gli stress test sono i più estesi mai svolti in Europa, coprendo il 65% del totale del mercato delle banche e venti paesi dall’Irlanda alla Polonia. La vera rivelazione di questi test non è stato tanto il risultato mai visto prima, tanto il fatto che questo si è potuto avere solo grazie alla collaborazione con le banche, che in Germania e in altri paese avrebbero benissimo potuto non diffondere i propri dati (poiché non vi sono leggi ad hoc). Senza di queste collaborazioni, i test coprivano solo poche banche e le autorità potevano diffondere solo informazioni generali riguardo ai risultati.

Articolo di Matthew Saltmarsh, dall’International Herald Tribune del 24-25 Luglio 2010.

Traduzione di MARCO BEVILACQUA



'Sette banche europee non hanno superato gli “stress test”' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares