Siamo sicuri che il ddl sulle intercettazioni sia un male per il paese?

Avanza a grandi falcate verso l’approvazione, il famigerato ddl bavaglio che sostanzialmente impedisce la pubblicazione delle intercettazioni svolte riguardo ai procedimenti penali a carico di colletti  bianchi e mafiosi malavitosi in generale (per i ladri di polli, almeno per ora, non c è bisogno di ascoltare nessuno, perché in galera ci vanno direttamente).

In questo modo, con questa legge già in vigore, come ormai hanno detto e ripetuto praticamente tutti, dai blog in rete fino ai giornali di famiglia del Re, tutte le malefatte uscite in quest’ ultimo periodo di storia d’Italia non sarebbero mai venute a galla: dagli scandali delle escort col Premier, agli appalti per il dopo terremoto in Abruzzo, passando per le vicende che hanno visto coinvolti i vertici della Protezione Civile, fino alla storia costata la poltrona dell’ormai ex Ministro Scajola, e poi ancora gli scandali dell’ospedale Milanese che mutilava persone per avere finanziamenti, fino agli ultimi casi che hanno visto coinvolti il coordinatore del Pdl Verdini e il Governatore della Sardegna Cappellacci (ne dimentico sicuramente qualcuno).

Un fiume di letame che avrebbe spazzato via qualsiasi classe politica e di potere in un paese normale e con un po’ di dignità.

E invece siamo in Italia, e cosa è successo fino ad ora come conseguenza di tutti questi scandali, nonostante ormai l’informazione viaggi più o meno liberamente in rete? Niente, nada, nulla, una mazza…..anzi alle ultime elezioni Regionali, il partito protagonista del 90% degli scandali già scoppiati all’epoca della campagna elettorale, ha vinto con una preferenza quasi plebiscitaria…

E l’opposizione? Troppo interessata a far in modo di non essere coinvolta negli stessi scandali, per poter pianificare una battaglia vera e propria sulla legalità della classe politica.

E allora ben venga un ddl che in un attimo farà sparire tutto il marciume; nel contesto attuale, se le cose non si sanno, semplicemente non accadono, non esistono e si potrà così essere ragionevolmente più ottimisti secondo i dettami voluti dal nostro Re.

In questo modo, l’italiota medio potrà meglio concentrarsi sui fatti rilevanti che più gli stanno veramente a cuore…..dove andrà Mourinho, chi convocherà Lippi, chi sarà la prossima pupa ad ingropparsi il secchione di turno o di quale profumo uscirà vestita madre natura alla prossima puntata (per citare i 2 programmi tv che attualmente fanno sistematicamente record di ascolti..), o quali saranno le prossime soubrette che sculetteranno tra un’ isola e una casa..chiusa.

Solitamente, si dice che un pelo di fica tiri più di un carro di buoi; in Italia, il pelo, manda avanti lo stivale intero….

E non avranno più ragione d’esistere più neppure quegli inutili bivacchi travestiti da talk show dove ogni giorno, sempre gli stessi personaggi, Giletti, la sempreverde D’Urso, Sgarbi, Capezzone, la Mussolini, la Santanchè, Sallusti, Porro e Belpietro sbraitano tra di loro per difendere non si sa bene quale nobile (!!) ideale; senza argomenti scottanti da trattare, senza scandali da coprire con urla, sarà più ragionevole ripiegare sulla messa in onda delle vecchie puntate di colpo grosso…così per aiutare l’italiota a meglio sopportare la crisi.

VINCENZO PACILE’



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