Smart city in Italia: mobilità elettrica a misura d’uomo

Una città intelligente deve anche investire su forme sempre nuove di mobilità con un basso impatto ambientale. Parole d’ordine: condivisione e tecnologia.

Il futuro della smart city partirà anche dal basso. Se molto si investe e si investirà in grandi opere per trasformare sostanzialmente la mobilità delle metropoli, altrettanto viene investito nel cambiare le abitudini di trasporto dei suoi cittadini. Non si parla soltanto di grandi città internazionali: con Palermo al 9° posto come città più trafficata al mondo nel 2014 secondo il TomTom Traffic Index, superando di almeno 4 punti percentuali persino Roma, la pressione sul bisogno di un cambio innovativo anche nelle nostre città si fa sempre più accentuata.

Rileggendo le notizie più interessanti del 2014 riguardanti il mondo dell’automobile, si può chiaramente intravedere quali nuovi trend stiano caratterizzando il settore in questo momento: una serie di novità Flickr - Kunal Mukherjee (1)tecnologiche sempre più innovative guiderà il cambiamento della smart city, e dello smart citizen, negli anni a venire. Tra servizi di carsharing sempre più capillari ad alternative su due ruote, passando per soluzioni ed incentivi per la riduzione di traffico ed inquinamento stradale fino alla valutazione online e la vendita di auto usate, il futuro della mobilità smart sarà sempre più collaborativo ed ecologico.

È lo sharing (condivisione) il vero futuro della mobilità urbana ed interurbana? Mentre governi e municipalità investono sempre di più nel trasformare i panorami delle città per far spazio ad autostrade ciclabili, con Copenaghen in testa, o per facilitare il trasporto pubblico, con l’installazione di funivie urbane tra centro e periferia o tunnel sottomarini come a Istanbul, sono ora gli stessi cittadini a riorganizzarsi per sopperire a spazi ridotti e costi in aumento. Innegabilmente in auge è il concetto di carpooling, in Europa popolarizzato dal servizio di BlaBlaCar: l’evoluzione dell’autostop, condividere la propria auto offrendo un passaggio a chi debba viaggiare, per lavoro o per piacere, sulla stessa tratta. Un successo crescente che si sta trasformando in un serio competitore persino per treni e autobus a lunga percorrenza.

Ma altrettanto popolari, specialmente in centro città, stanno diventando il carsharing e il bikesharing. Specialmente comodo per chi non abbia un parcheggio a disposizione o per chi si sposti sporadicamente in macchina o in bici, la facilità e comodità di trovare un’auto o una bici a disposizione, a pochi metri e 24 ore su 24, sta lentamente rivoluzionando il trasporto urbano. Grandi città come Londra supportano attivamente la creazione di strutture di carsharing elettriche, ed anche in Italia iniziative come quella di IoGuido, sostenuta dal Ministero dell’Ambiente, sta prendendo sempre più piede in centri urbani e aeroporti.

Non solo trasporto, ma anche servizi eco-sostenibili. Combinando animo green e un tocco nostalgico, sono in aumento i servizi di consegna posta e corriere express in bici. L’alternativa proposta da Go Bike Express a Milano, da Pin Mail a Berlino e da molti altri sta attirando l’attenzione di un numero sempre maggiore di persone che vogliono minimizzare la propria impronta ecologica.

Senza dimenticare le auto elettriche: mentre Enel ed Eni hanno recentemente inaugurato la loro prima “colonnina di ricarica” in una stazione di servizio, è l’altrettanto italianissima Estrima Birò a dare la spinta maggiore al mercato privato, specialmente nei paesi meno sviluppati, grazie ad un sistema di ricarica della batteria dell’auto elettrica direttamente collegabile alla rete domestica. Trovare soluzioni innovative al traffico urbano, in particolare alternative ai combustibili fossili, è oggigiorno la preoccupazione maggiore.

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