“Solo con un fiore”: intervista a Daniele Tonetti.

Daniele Tonetti è un giovane cantautore romano di vent’anni con un sogno nel cassetto: poter portare in giro le sue canzoni, farle ascoltare a più persone possibili.

La sua caratteristica principale è la timidezza e, forse, anche una bassa autostima, ma ciò non gli ha impedito di muovere i primi passi nel mondo della musica. Realista, modesto e solare. Si presenta a noi come un semplice ragazzo, amante della vita, che si è divertito a girare il video del suo singolo di esordio.

Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua storia, che l’ha portato dov’è oggi.

20 anni ancora da compiere, un singolo emozionante con un video altrettanto “forte”.. Quando è iniziata la tua passione per la musica e come si è sviluppata nel tempo?

Sono dell’idea che con determinate passioni ci si nasce e, anche se io l’ho potuta coltivare per poco tempo e iniziando solo verso i 15 anni, penso proprio di esserci nato!

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Hai partecipato a qualche concorso o ricevuto dei riconoscimenti musicali?

Purtroppo sono un ragazzo abbastanza insicuro, quindi è raro che di mia iniziativa scelgo di partecipare a dei concorso musicali, ma un giorno un mio caro amico ha dovuto ritirarsi da un concorso canoro e mi ha pregato di prendere il suo posto e così ho fatto! Inaspettatamente ho vinto il primo premio e il premio interpretazione e, oltre a questo, pochi mesi fa ho ricevuto un riconoscimento musicale per aver scritto di mio pugno alcuni testi di canzoni inedite.

 

“Nelle sue mani sei cresciuta, in vent’anni lui non ti ha conosciuta e ai tuoi problemi sordo se ne sta. Nei tuoi sogni non crede, ma nel tuo cuore lui risiede”, sono i versi di “Solo con un fiore”, il tuo pezzo che parla di una ragazza e del suo rapporto conflittuale con il padre. Come mai hai voluto trattare un tema così delicato? Hai attinto da una tua esperienza personale?

Questa è la domanda che più temo e non è la prima volta che le persone, giustamente, se lo chiedono. Ho voluto trattare questo tema perché, purtroppo, sono sempre più comuni quei “padri” non degni di portare questo nome. Sicuramente c’è anche qualcosa di personale, ma diciamo che ho voluto unire tanti “padri” con comportamenti sbagliati verso i propri figli. Come dico nella mia canzone, nel nostro cuore, anche se nel profondo e con mille sbagli, un papà risiede comunque.

 

Alla fine, nel video, la ragazza prepara la valigia e se ne va. Che messaggio vuoi comunicare a tutte quelle persone che, purtroppo, hanno vissuto questo tipo di esperienza?

Il messaggio che volevo comunicare è quello che nessuna persona, comprese anche quelle a noi care, può farci del male per cosi tanto tempo, procurandoci delle ferite sia fisiche che nel cuore. A quel punto bisogna guardarsi intorno, chiedersi se ne vale la pena ad andare avanti. Bisogna prendere una decisione e, secondo me, quella più consona, nella maggior parte delle situazioni (simili o uguali a quella della canzone), è quella di cui parlo e che viene rappresentata nel video: la ragazza porterà per sempre suo padre nel cuore, ma adesso preferisce pensare alla sua felicità, scappando da un incubo che per 20 anni l’ha tormentata. Tutto questo, è più facile affrontarlo se c’è una persona che, invece, è pronta a far vivere un sogno.

 

È la prima volta che viene girato un tuo singolo, possiamo immaginare l’emozione! Vuoi raccontarci qualche episodio divertente direttamente dal backstage?

È stata sicuramente una delle più grandi emozioni mai vissute e tra un po’ (mi stanno suggerendo di dire) uscirà un video che rappresenterà il backstage con tutte le nostre “papere”!

Gli episodi che mi sono rimasti più impressi, sono due: nel primo, eravamo sul ponte del Tevere a girare un scena e c’era molta gente. Dopo una quindicina di volte che provavamo la stessa scena, quando stava per arrivare la volta buona, una signora mi prende sottobraccio per chiedermi se ero della zona e se potevo indicargli una via!

Il secondo, invece, è stato sempre durante la stessa scena. Mentre la ragazza nel video (Francesca) camminava sul ponte, un ragazzo, passandogli molto vicino, gli fece uno starnuto fortissimo nell’orecchio e lei reagì con un salto di quasi un metro!!

 

Dopo aver realizzato il tuo singolo d’esordio, quali sono i tuoi progetti futuri?

Sono uno un ragazzo con i piedi saldati a terra. Ho fatto questo video, prima di tutto, per divertimi, facendo una cosa che mi piace, e per vivere una nuova esperienza! Anche se molte persone mi dicono che devo credere più in me stesso, proponendo questo pezzo a qualcuno, io mi accontento con la realizzazione di questo progetto che mi ha dato tanto. Se poi verrà altro… Non ci voglio pensare, al solo pensiero mi vengono i brividi! I progetti futuri sono quelli presenti! La vita di un normale ventenne che tra lo studio e il lavoro, continuerà a scrivere canzoni, a cantare a casa o con gli amici e uscire con loro. Poi, come ho già detto, se avverrà altro per me sarebbe il così detto “ sogno nel cassetto che si realizza ”.

IL LINK AL VIDEOCLIP DI “SOLO CON UN FIORE”.

MIRIAM SPIZZICHINO

 

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About

Studia Scienze della comunicazione presso l’Università di Roma Tre. Nota blogger esperta di moda, gestisce da tempo due blog personali, Pensieri Senza Confini e Rebel Fashion Blog. Scrive su diversi giornali, quali Shalom, Lusso Style e Fanpage. Nel dicembre 2013 è uscito il suo primo libro: Le malattie del nostro mondo. COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA.


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