Speciale primarie comune di Milano: i tre candidati a confronto.

In occasione delle primarie del centro-sinistra – per scegliere il candidato da frapporre al centro-destra nella corsa a Palazzo Marino – ho raggiunto i tre contendenti (Giuliano Pisapia, sostenuto da Rifondazione e da Nichi Vendola; Stefano Boeri, sostenuto dal Pd; Valerio Onida e Michele Sacerdoti, outsider) porgendo ad ognuno delle domande chiave riguardanti il loro progetto per Milano. Ho specificato tre su quattro perchè Michele Sacerdoti non si è reso disponibile per un’intervista. Ecco cosa mi hanno risposto:

Giuliano Pisapia

1) Quali sono le ragioni che l’hanno spinta a candidarsi?

<<Mi sono candidato perché amo la città nella quale sono nato e ho sempre vissuto. Mi sono candidato perché detesto il modo in cui è stata trattata nei 17 anni di amministrazioni di centrodestra. Mi sono candidato perché non sopporto l’idea di vederla ridotta a una città senz’anima.

Milano era la città capace di raccontarsi al futuro, la città che non chiudeva le porte in faccia a nessuno, che garantiva il lavoro a tutti quelli che arrivavano. Era progresso, benessere, uguaglianza, ottimismo. Mi sono candidato per far tornare Milano a essere un punto di riferimento al quale guardare con ammirazione>>

2) Perchè – secondo Lei – il centrosinistra non è riuscito, in questi anni, a riconquistare la fiducia dei milanesi?

<<È un discorso che non riguarda solamente il centrosinistra milanese. La sinistra, da tempo, vive una crisi d’identità profonda. È come se ci si vergognasse di dire quello che si pensa per paura di scontentare i cosiddetti “moderati”. Così facendo la sinistra – oltre a non riuscire a conquistare il voto moderato – ha perso anche il proprio elettorato. Un elettorato che non trovando mai risposte convincenti su temi fondamentali come il lavoro, la bioetica, le unioni civili e l’immigrazione ha perso voglia, passione e interesse. Sono convinto che solo se si tornerà a essere chiari sulle questioni più care al popolo della sinistra, facendo scelte coraggiose, sarà possibile costruire un’alternativa credibile al centrodestra>>

3) Come giudica i candidati che le contenderanno la candidatura a sindaco?

Sono tutte candidature eccellenti. Il grande merito di queste primarie è quello di aver messo in campo quattro candidati che riescono a rappresentare tante facce complementari della Milano viva, accogliente e luminosa che vogliamo fa riemergere dopo quasi vent’anni di malgoverno di centrodestra.

4) Chiederebbe, agli eventuali “perdenti” alle primarie, collaborazione nella corsa per Palazzo Marino?

<<Abbiamo sottoscritto un patto fra candidati che sono certo verrà rispettato. Il movimento e la passione che questa campagna elettorale hanno suscitato tra i cittadini, sono la forza propulsiva che spingerà chi di noi vincerà le primarie verso la sfida più importante: mandare a casa la Moratti e il centrodestra>>

5) Cosa cambierebbe e cosa manterrebbe – in una battuta – a Milano?

<<Cambierei il governo, mi piacerebbe fare in modo di mantenere la grande partecipazione che si è venuta a creare in questi fantastici mesi di campagna per le primarie>>

6) Mi può elencare 5 proposte che vorrebbe portare avanti qualora dovesse vincere le primarie e quindi sfidare il candidato del centro-destra?

<<Lavoro: istituzione di un Assessorato dedicato che accorpi lavoro, formazione, attività produttive, per una migliore progettualità e una regia unica nelle situazioni di crisi, come quella attuale. Sostegno ai progetti imprenditoriali nei settori oggi trainanti – green economy, new media, tecnologia, servizi alla persona, sanità leggera, con particolare attenzione a giovani e donne. A tal fine strategico per il Comune sarà assumere il ruolo di co-garante per il credito in presenza dei ritardi di pagamenti che espongono le realtà più piccole, comprese molte attività commerciali e di libera professione.

Casa: una nuova politica degli affitti. Iincentivi – soprattutto ai giovani – per rendere abitabili le migliaia di alloggi sfitti e murati di proprietà comunale e Aler, favorendo in questo modo una positiva mescolanza sociale; sistema di garanzie per i proprietari privati disponibili a rimettere sul mercato gli appartamenti sfitti.

Famiglia: elaborazione di un correttivo dell’Isee da applicare a tariffe e servizi comunali che riconosca il carico familiare anche per i conviventi – in base ai registri anagrafici e a quello delle unioni di fatto – con figli, anziani e disabili, e sostenga situazione di difficoltà come padri separati e madri sole.

Sicurezza: cancellazione delle ordinanze coprifuoco che svuotano strade e piazze e danneggiano le attività commerciali e la convivenza che è sinonimo di vita e non di buio e paura.

Scuola e Università: rilancio delle Scuole Civiche chiuse dalla Moratti. Estensione degli orari di apertura di tutte le scuole e delle biblioteche comunali pomeriggio e sera, il sabato e la domenica, per favorire in particolare gli studenti lavoratori e promuovere nuovi luoghi di aggregazione (a Milano non solo movida).

Sono solo alcune delle proposte del mio programma. Invito tutti a consultarlo sul mio sito www.pisapiaxmilano.com>>

7) Perché i cittadini milanesi dovrebbero votare Giuliano Pisapia?

<<Perché ho sempre vissuto a Milano e le sue contraddizioni, è la mia città e la conosco bene. Aggiungo tre motivi. 1) Ho fatto politica sia a livello locale con il volontariato, sia a livello nazionale con due legislature alla Camera dei deputati. 2) Ho consenso tanto tra i moderati liberal quanto tra i disillusi della sinistra. 3) Anche per questo i sondaggi dicono che io ho più chances di battere la Moratti e il centrodestra nella vera sfida da vincere>>

Stefano Boeri

1) Quali sono le ragioni che l’hanno spinta a candidarsi?

<<Ho sempre ragionato sull’utilità sociale della mia professione di architetto, urbanista, docente universitario. A un certo punto, spinto da molti amici di Milano, mi sono reso conto che per cambiare davvero il modo di fare politica è necessario fare un passo in più, mettendosi in gioco in primo piano nello spazio della politica>>

2) Perchè – secondo lei – il centro-sinistra non è riuscito, in questi anni,
a riconquistare la fiducia dei milanesi?

<<Milano è stata considerata già persa o una pedina per competizioni che si giocavano da un’altra parte. Il centrosinistra è stato messo nell’angolo da alcuni temi senza vera capacità di reagire, incapace di trovare un’alternativa tra un discorso schiacciato sul passato e l’imitazione dell’avversario. Io propongo di guardare la serietà dei problemi per individuare vere soluzioni, che vadano al di là della demagogia del centrodestra>>.

3) Come giudica i candidati che Le contenderanno la candidatura a sindaco?

Sono persone che hanno tutta la mia stima. Come ho detto più volte, auspico di poter lavorare con loro dopo le primarie, perché le persone ci chiedono unità e perché soltanto insieme, arricchiti dal contributo di tutti, possiamo chiudere la storia fallimentare di quest’amministrazione, dando – da Milano – un segnale al Paese.

4) In molti giudicano la sua candidatura con il sostegno del Pd, un tentativo frettoloso di trovare un personaggio da frapporre a Giuliano Pisapia (sostenuto – fra gli altri – da Nichi Vendola). E’ d’accordo?

Niente affatto. La mia candidatura nasce da un colloquio e da un confronto continuo con le reti della città, che mi hanno spinto a questa scelta. Io ho messo a disposizione il mio entusiasmo e la mia passione per un progetto per il presente e il futuro di Milano, http://www.stefanoboeri.it/il-progetto-per-milano/, aperto alla società civile e ai partiti. Tutte le nostre candidature hanno aiutato a costruire queste primarie un grande momento di partecipazione e di democrazia.

5) Cosa cambierebbe e cosa vorrebbe mantenere a Milano?

In una battuta, manterrei la straordinaria capacità di fare rete, di costruire innovazione dal basso, che è un vanto e un aspetto unico della nostra città, per merito del grande lavoro di tutte le associazioni diffuse in città. Cambierei subito l’ incapacità politica di ascoltare queste reti, di mettere insieme le esperienze positive della città, legandole a un nuovo profilo internazionale per Milano.

6) Mi potrebbe indicare 5 proposte per voltare pagina dopo anni di strapotere del centro-destra?

5 proposte a cui abbiamo deciso di dedicare 5 giornate, che vi invito ad
approfondire sul mio sito:
http://www.stefanoboeri.it/sezioni/le-5-giornate-di-stefano-boeri/

1) Un’agenzia per la Casa, per mettere a disposizione il patrimonio di
80.000 appartamenti vuoti.

2) La scuola aperta come grande buona pratica per tutta la società.

3) Spazi per i giovani imprenditori, a partire dai negozi sfitti.

4) Un progetto di piste ciclabili per andare oltre i raggi verdi e dare a Milano, città piatta, la mobilità sostenibile che merita.

5) Le consulte di quartiere per la sicurezza, per passare dalla repressione alla prevenzione e discussione sui problemi concreti.

7) Perché i cittadini milanesi dovrebbero votarLa?

Perché la mia competenza di urbanista può essere un valore aggiunto per tutta la città. Perché dobbiamo passare dall’indignazione alla proposta, individuando i problemi per risolverli. Perché vorrei unire, e non dividere,
la città in un progetto per il futuro, in cui Milano riacquisti il ruolo che le compete di piccola metropoli dell’innovazione.

Valerio Onida (l’unico che mi ha concesso un’intervista telefonica ndr).

Michele Sacerdoti

Il suo sito internet.

Il suo programma.

MATTEO MARINI


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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