Ricordiamo cosa c’era a destra del PdL e della Lega Nord durante la campagna elettorale del 2008 per le elezioni politiche? Un piccolo partito, La Destra, che rivendicava “con orgoglio” la lontananza dal Popolo della Libertà e, tra l’altro, in netta contrapposizione di un
Fini reo di aver inglobato Alleanza Nazionale nel PdL.
Portavoce de La Destra, prima donna candidata alla carica di Presidente del Consiglio, era Daniela Santanchè. Fortemente antiberlusconiana, da far concorrenza a Di Pietro, in qualche tempo, in preda a crisi mistica, andò invece ad occupare una bella poltroncina che ora la vede Sottosegretaria. Nonostante Berlusconi vedesse le donne solo “in maniera orizzontale”, nonostante il voto di una donna a Berlusconi fosse il più “inutile” da dare alle elezioni, nonostante tutto adesso la Santanchè è pronta a difenderlo in qualsiasi trasmissione con ferrea grinta.
Dietro la Santanchè c’era, però, in quel 2008, un certo Storace, storico volto della destra estrema italiana. Segretario Nazionale de la Destra, incarico ancora ricoperto, differentemente da una Santanchè che abbandono il partito, non poteva che pensarla allo stesso modo della bella Danielona. Ebbene adesso Storace è pronto ad inserire in un posto di governo Nello Musumeci come Sottosegretario. Così da seguire le orme, seppur con ritardo, della sua ex portavoce. Alla faccia della destra sociale italiana sarà dato il sostegno ad un governo colpevole dell’aumento delle tasse, del “federalismo fiscale” leghista, dei tagli all’istruzione e alla cultura, della distruzione della morale cattolica e della famiglia, dei Sono Porci Questi Romani del Ministro Bossi.
Intanto gli stessi sostenitori de La Destra non apprezzano l’appoggio a Berlusconi. Nella pagina Facebook c’è chi dice che “se c’era il Duce Silvio stava in galera”; chi definisce la destra come “a-sociale”; chi lo definisce “l’ennesimo mercimonio dei nostri valori e della nostra politica”.
Eppure Storace dice di poter aspirare al 3% dei voti, aumentando la base del partito.
E intanto, dopo la fuoriuscita dei moderati di Fli dalla maggioranza e dal governo, l’asse politico italiano si sposta ancora più a destra…
FRANCESCO ANGELI






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