Storia di una star.

“Se arrivi in questo mondo sapendo di essere amato e lasci questo mondo sapendo la stessa cosa, allora tutto quello che avviene nel frattempo può essere superato.”

Vorrei cercare di raccontare una storia lunga più di 50 anni. La storia di un bambino, forse mai realmente divenuto adulto, che ha fatto innamorare il mondo intero della sua musica. Una vita fatta di alti e bassi; di stravaganze e pazzie; di voglia di aiutare gli altri e di ombre oscure. Cinquanta anni vissuti in un mondo che, a volte, sembrava andare stretto al bambino nel corpo di adulto. Una voglia di giocare che non poteva mai essere saziata perchè il lavoro era più importante. Importante  non per il bambino, ma per la sete di soldi che il padre aveva. Un ragazzino, nonostante fosse milionario, a cui ciò che interessava era comprare le caramelle e non fare la vita da star. Ma star è divenuto poi nel tempo. Forse ancora troppo presto. A dieci-undici anni già sulla cresta dell’onda con il gruppo di famiglia più famoso dell’epoca. Un bambino che faceva impazzire tutto e tutti per le sue capacità di cantante e ballerino già a quell’età.

Divenuto adulto, forse solo nel corpo e non nella mente, quel ragazzo diventa una delle persone più amate nel mondo. Fa impazzire giovani e meno giovani con la sua musicalità nuova, stravagante ma piena zeppa di capacità e genialità. Una genialità non costruita da solo, sia chiaro. Aveva personaggi alle spalle di livelli stratosferici, ma questo non lo sminuisce, anzi. All’epoca, se eri realmente bravo, diventavi qualcuno. Non come oggi che diventi qualcuno solo se sai apparire e al resto pensa il PC.

La musica, il ballo, la spettacolarità, i record. Tutto ciò ha, in qualche modo, unito il mondo sotto le stesse note. Le sue. Si sentivano i suoi suoni in America come in Cina, in Italia come in Australia. Note musicali che non sono mai passate di moda. Canzoni che, in ogni momento in cui tu le voglia ascoltare, non stufano mai. Ti prendono e non ti fanno stare fermo. Canti, ti agiti e cerchi di imitare, come tutti al mondo hanno tentato di fare, quel famoso passo che faceva sognare chi lo vedeva. La “camminata sulla Luna” ti faceva quasi invidia. Lui, e solo lui, sapeva farla così bene che sembrava controllato da un telecomando; appeso a dei fili come una marionetta. E poi quelle movenze che non sbagliava mai. Uno stile unico, proprio come la sua musica da record. Gli album da solista restano fra i più venduti nella storia della musica, ed uno ne detiene il record, tutt’oggi, con più di 110 milioni di copie vendute. Premi a valanga che ogni hanno riceveva. Grammy, Music Awards, Guinnes, riconoscenze date persino dal Presidente Regan in persona.

I video clip, che hanno dato inizio a quelli moderni, diretti da registi di fama mondiale come Martin Scorsese; interpretati da attori come Vincent Price e Wesley Snipes. Anche in questo campo i record fanno da padroni. Grammy e record per i costi, lievitati fino a 7 milioni di dollari per il video di Scream girato insieme alla sorella nel ’95.

Ma non ci sono solo stelle nella vita del bambino mai adulto. Ci sono ombre oscure, gossip martorianti, dipendenza dai farmaci che lo hanno poi portato alla morte. Processi per pedofilia che lo hanno portato ad essere odiato da molte persone. Le accuse non sempre fondate; ma lui voleva comunque far tacere le accuse pagando fino a 22 milioni di dollari famiglie di bambini che, cinque mesi dopo la morte del loro accusato, hanno confessato di aver mentito per avere un pò di soldi.

Una vita, come abbiamo detto, fatta anche di stravaganze. Come ad esempio la decisione di comprare i diritti delle canzoni dei Beatles. Oppure le operazioni chirurgiche per diventare perfetto ma che lo hanno portato solo ad essere deriso da maldicenti. Una malattia che lo ha portato a  passare da uomo di colore a bianco ma che è stata usata come speculazione per i giornali di gossip, inventando che il passaggio da nero a bianco fosse dato da una volontà della star perchè odiava il colore della sua pelle. Solo con la morte, nonostante queste speculazioni siano continuate, le verità sono venute più a galla di prima. La malattia era la vitiliggine.

Tutto ciò però non lo ha mai scoraggiato dall’aiutare gli altri. Ha scritto una della canzoni simbolo della solidarietà assieme ad un atro big quale Lionel Richie, We are the world. Somme di denaro donate a numerosissimi ospedali per l’aiuto di persone sfortunate. Un occhio di riguardo per i bambini – e forse proprio questo lo portò sul baratro e alle accuse di pedofilia – ai quali donava il suo amore e per i quali aveva costruito il suo ranch Neverland; luogo diventato meta per i bambini poveri che non potevano permettersi svaghi per mancanza di soldi e per essere orfani. Un vero e proprio parco di divertimento che però era anche il luogo dove il bambino-adulto si ritirava, sopra un albero, per scrivere i suoi pezzi più belli. Ma ancora una volta, questo posto pieno di magia, è stato fatto chiudere per le accuse a lui arrivate. Ed è forse da quel momento che la star ha iniziato la discesa. Tentativi di tornare alla ribalta con apparizioni in tv e a premiazioni, lunghi periodi di silenzi e poi improvvise decisioni. Come l’ultima. Ritirarsi dal mondo della musica ma in modo glorioso. Tentando un nuovo guinnes. Fare cinquanta concerti di fila per tornare alla ribalta e ridare i suoi suoni al pubblico e ai suoi fan per poi dedicarsi ai suoi figli. Mancavano solo due settimane all’inizio dei concerti quando, il 25 giugno 2009, il Re del Pop ha chiuso gli occhi per sempre. Ma fu proprio questo a portarlo, ancora una volta, sul tetto del mondo. Altri record, insieme ad altre speculazioni, lo hanno riportato nel cuore di tutti. Verità riportate a galla che hanno convinto gli scettici della sua bontà. Ma sopratutto altre canzoni, inedite, che portano il suo nome, ad ogni uscita, nelle vette delle classifiche. Un nome destinato a restare nella storia. Una star che non si spegnerà mai. Ed ogni volta che sentiremo le sue canzoni, o vedremo i suoi video, non potremo non pensare, dopo aver tentato per l’ennesima volta quel famoso passo di danza, quanto avremo voluto vederlo dal vivo cantare a ballare. Come avremmo desiderato urlargli la nostra approvazione.
Un sogno che non si avvererà mai. Ma che non potrà mai cancellare dalla storia della musica il nome di Michael Jackson.

GIAMPAOLO ROSSI
giampross@katamail.com
ps. grazie a Mattia per la consulenza


About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


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