Subsonica

Subsonica, il Rock in Roma festeggia i vent’anni di Microchip Emozionale

Subsonica, i primi vent’anni di Microchip Emozionale

Subsonica Live

Fonte: Funweek

Il tour estivo dei Subsonica sbarca al Rock In Roma e, per l’occasione, la band torinese festeggia anche i primi vent’anni dell’immortale Microchip Emozionale.

Dopo il tour dei palazzetti che ha toccato la penisola in lungo e in largo, la band di Samuel è arrivata (di nuovo) nella Capitale regalando ai moltissimi fans sul posto uno spettacolo indimenticabile.

Partendo dai brani dell’ultimo disco 8, i Subsonica hanno celebrato in grande i vent’anni di Microchip Emozionale, suonandolo quasi per intero con ospiti d’eccezione.

Un bel momento per quelle persone che già nel 1999 hanno conosciuto e amato i Subsonica e hanno partecipato alla nascita e alla crescita di uno dei dischi fondamentali della musica italiana.

Il concerto inizia alle 22 spaccate. Qualche chiacchiera di rito e subito il monito di Samuel: “Ai concerti dei Subsonica si balla”.

La prima parte del concerto.

Si parte subito alla grande: Bottiglie Rotte, Discolabirinto, Up Patriots To Arms, Il Diluvio, Fenice, Jolly Roger, Punto Critico, Lazzaro e via dicendo. Un inizio col botto che mostra una band in grandissima forma in grado ancora di far ballare ma soprattutto di rinnovarsi con nuove soluzioni compositive aggiunte ai brani storici.

Tocca a Liberi Tutti presentare sul palco il primo ospite della serata. Sul finale di questo storico pezzo ecco entrare Daniele Silvestri, che registrò ai tempi assieme alla band. Una comparsata breve, qualche abbraccio e via dietro le quinte.

Su L’incredibile performance di un uomo morto, la band si congeda dal pubblico, mettendo fine alla prima parte del concerto “moderno” per passare alle celebrazioni del loro storico album.

Veloce cambio di abiti e i Subs ritornano sul palco più carichi di prima.

Uno alla volta la band ripropone tutti i brani di Microchip Emozionale. È un ritorno al passato, un ritorno agli anni ’90 quando cinque “ragazzini” decisero di riproporre la musica dei Dj, fatta con gli strumenti di una band.

Microchip Emozionale, il capolavoro dei Subsonica.

Si parte con Sonde e tutti si accorgono che non è cambiato nulla: sul palco ci sono ancora quei ventenni, certo con qualche anno in più e con l’esperienza di una band matura, ma sempre e comunque loro.

E sotto al palco ci sono gli stessi (ex)ventenni che nel 1999 restarono affascinanti da Microchip Emozionale e che a distanza di venti anni sono ancora là, sotto al palco sempre e comunque.

Altro ospite a sorpresa della serata è Claudio Coccoluto che fa ballare il Rock in Roma e presta la sua console a Il mio DJ, brano ispirato al “maestro”, come lo chiamano i Subsonica, e alle serate ai Murazzi negli anni ’90.

Subsonica Live

Fonte: Rock In Roma

Anche qui una comparsata veloce, il tempo di un ballo e via dietro le quinte.

Si riparte con Colpo di pistola, Aurora Sogna, Lasciati e Depre, tutte suonate col cuore in gola e col ricordo di un paese che per la prima volta si accorse di un panorama underground vivo e vitale.

Tocca poi a qualche “intruso” nella scaletta di Microchip Emozionale: L’odore, Nuvole Rapide, Abitudine e Benzina Ogoshi che servono a far fomentare il pubblico in attesa del gran finale.

Il cielo su Torino, con annessa presentazione di Max Casacci, Tutti i miei sbagli e Strade vanno a chiudere questo concerto/compleanno nel migliore dei modi.

I Subsonica sono sempre e comunque una garanzia. In tutte le location, in tutte le forme, in tutte le situazione questa è una band fatta per stare sul palco e per far ballare il pubblico.

È passato un ventennio da quel disco che cambiò radicalmente la percezione dell’underground italiano. È passato un ventennio da quel Sanremo, eppure siamo ancora tutti qui.

Subsonica: una band fatta per i live.

Colpevoli forse di non essere “riusciti a bissare Microchip Emozionale” ma comunque sempre sotto (e sopra) a un palco. Qualcosa vorrà dire, no?

Passa il tempo ma un concerto di Subsonica resta sempre e comunque un momento magico, dove si innesca una simbiosi tra band e fans che raramente riusciremo a vedere altrove.

Si conclude così la data romana del compleanno di Microchip Emozionale. Un concerto appagante, dal quale si esce stremati e senza voce. Dovrebbe essere sempre così e, almeno coi Subsonica, è una certezza.

Un live del genere è una vera e propria esperienza sonora e visuale. È un incontro e una grande festa dove più generazioni di appassionati si incontrano e si mescolano nonostante tutto.

Dopo circa due ore di concerto si spengono le luci sul palco del Rock in Roma. Si torna a casa sudati e doloranti ma con la certezza di aver festeggiato il più bel compleanno di sempre. Lunga vita ai Subsonica e lunga vita a Microchip Emozionale.

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About

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


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