Sull’elettrosmog ora tocca alla Regione Lazio legiferare!

Ora che l’Assemblea capitolina ha varato il suo primo Regolamento per la gestione degli impianti di telefonia mobile; ora, dunque, che Roma ha finalmente gli strumenti per combattere quel riprovevole fenomeno di “Antenna Selvaggia”, tocca alla Regione recuperare il tempo sciupato negli ultimi decenni e rimboccarsi le maniche per mettere mano ad una legislazione seria ed affidabile, capace di tutelare tutti i comuni del Lazio.

Voglio ricordare che già nel 2006 l’allora Giunta Marrazzo approvò un testo legislativo, ma il tentativo si infranse sul muro dei veti incrociati, che la politica regionale innalzò, in realtà, per appoggiare le istanze degli operatori telefonici, che reclamavano mano libera sul tema delle installazioni.

Qualche timido tentativo fu avviato con la presentazione di alcune proposte di legge, trasversalmente da questo o quel gruppo politico, ma va considerato un mero atto di accondiscendenza elettorale, più che una seria e convinta iniziativa legislativa !

In questi giorni, piuttosto, è dato assistere nello sterile panorama politico ad un rinnovato impegno del Movimento 5 Stelle regionale, che ha dato vita ad un tavolo tecnico sull’Elettrosmog, con l’obiettivo dichiarato di favorire la stesura di un testo di legge, che contenga le linee guida per una corretta disciplina delle dislocazioni di antenne e ripetitori nel territorio regionale.

L’auspicio è che a questa lodevole iniziativa si affianchi anche una presa di coscienza delle istituzioni al governo della Regione Lazio, finora purtroppo risultate latitanti. Sarebbe auspicabile, pertanto, offrire soluzione ad una delle problematiche più controverse e irrisolte che la politica regionale ha finora abilmente evitato di affrontare; un gesto di profondo rispetto per le numerose comunità del territorio del Lazio, che attendono invano da anni un segnale di riscatto.

Non si tratta, dunque, solo di porre mano tecnicamente ad una disciplina organica sul tema della gestione degli impianti a radiofrequenza, ma di fornire risposte adeguate ai bisogni della popolazione, ed alle emergenze, alcune delle quali si trascinano da troppo tempo nel territorio della Regione.

Alcuni esempi: sono ormai tanti anni che dal sito plurivincolato e pluriabusivo di Monte Cavo si sprigionano forti campi elettromagnetici, a causa della presenza di decine e decine di impianti radiotelevisivi, che colpiscono soprattutto la cittadina di Rocca di Papa, la cui amministrazione ha intrapreso una lunga e coraggiosa battaglia legale, con risultati anche clamorosi, come il recente sequestro di alcuni impianti.

Spostandoci qualche decina di chilometri più a sud, sui Monti Lepini, un altro bel borgo, Segni, le cui splendide mura poligonali ci rimandano alle gesta degli antichi romani, appare da decenni brutalizzato dalla invasione di numerose antenne e ripetitori radio tv, al punto da compromettere la fruibilità dell’area ritenuta più pregiata, sia dal punto di vista archeologico che paesaggistico. Si pensi che, a seguito di un recente monitoraggio commissionato dal Comune, sono emersi valori elettromagnetici talmente elevati (oltre 131 V/m !), da ritenere pericoloso di per sé l’attraversamento di quelle aree! E in tutto questo l’amministrazione al governo della città o non si rende conto dei rischi enormi che incombono sulla popolazione o è incapace di assumere adeguati provvedimenti a tutela della salute.

Le vicende sopra segnalate e tante altre situazioni, che colpiscono altrettante comunità situate in aree elevate e, per questo, ritenute appetibili ai fini della installazione di impianti a radiofrequenza, meritano una decisa e non più rinviabile valutazione tecnica e legislativa, utile ad individuare, attraverso una azione di attenta pianificazione cautelativa, i luoghi più idonei ove ricollocare le sorgenti di emissione elettromagnetica considerate più a rischio e, pertanto, contribuire a minimizzare l’esposizione ai campi elettromagnetici delle popolazioni coinvolte.


About

Siciliano di origine, romano di adozione, laureato in Giurisprudenza - Mediatore professionista, lavora al Ministero della Giustizia come Assistente Giudiziario. Esperto in tutela ambientale, con particolare riferimento al settore dell’inquinamento elettromagnetico. Eletto consigliere municipale a Roma dal 1997 al 2008. Relatore nel 2007 presso la Terza Università di Roma e nel 2010 alla “Sapienza” in un Master in Diritto dell’Ambiente sul tema dell’Elettrosmog. Nominato nel 2008 componente della Commissione Tecnica per la revisione del Regolamento degli impianti di telefonia mobile al Comune di Viterbo. Co-fondatore della Rete Nazionale Elettrosmog-Free ed attualmente Coordinatore dei Comitati romani contro l’Elettrosmog. Consulente per le amministrazioni comunali nelle politiche di gestione territoriale delle infrastrutture di comunicazione elettronica. BLOGGER DI WILD ITALY.


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