Superbike: Davies scrive la storia, Rea la classifica

Successo storico di Chaz Davies nel round spagnolo della Superbike. Il pilota britannico, infatti, si è imposto sulla concorrenza nella seconda gara sul circuito di Aragon, mettendosi dietro Johnathan Rea, vincitore della prima. Un traguardo incredibile per Chaz, visto che porta alla vittoria per la prima volta assoluta la nuova Ducati Panigale nel mondiale Sbk.

Chaz Davies
Chaz Davies

DA QUANTO TEMPO.

Due anni e mezzo. Così tanto è passato dall’ultima vittoria firmata Ducati in Superbike. Magny-Cours (Francia) 2012: il pilota era Sylvain Guintoli, lo stesso che oggi lotta a metà classifica con la Cbr Honda. Era quasi un’altra era, correva ancora Max Biaggi. Dalla Francia alla Spagna, da Guintoli a Davies. I tifosi della rossa italiana hanno dovuto aspettare molto tempo, ma il successo di domenica potrebbe segnare uno spartiacque, una rinascita sportiva non di poco conto. Sì, perché questa vittoria dona alla Panigale (intesa non solo come moto ma anche come team e aspettative) il potere di essere l’outsider dell’annata, nella speranza di gettare le basi per lottare davvero per il titolo dall’anno prossimo. Aspettando Davide Giugliano, che rientrerà ad Imola con il Team Aruba, Chaz Davies ha dimostrato (come si dice, “ha la stoffa”) di poter essere una prima guida. Con tutti questi britannici, la Superbike è un po’ casa sua.

REA IL DOMINATORE.

Se Chaz fa la storia della Ducati, Johnny Rea si sta costruendo la sua. Domenica ad Aragon il nordilandese ha messo insieme altri 45 punti (sui 50 totali) nelle due manche, confermandosi leader con 140 lunghezze e con quattro vittorie su sei. Difficile trovare un avversario che possa metterlo in difficoltà. Attualmente il pacchetto Rea-Kawasaki è, senz’altro, quello migliore; una delle moto più affidabili e forti dell’ultimo quinquennio si completa alla perfezione con la classe e la voglia di vincere (dopo tanti anni difficili in Honda) del britannico. I punti in cascina sono già tanti e le piste favorevoli a Rea devono ancora arrivare; questa settimana tocca alla prima, quella olandese di Assen che ha sempre dato tante gioie al pilota nordirlandese. Dire che sia lui il favorito del quarto round, quello di domenica 19, è quasi scontato.

WE HAVE A PROBLEM.

Nel limbo dei piloti non troppo soddisfatti entra anche Leon Haslam. Ad Aragon il pilota inglese non ha mai dato la sensazione, nonostante la pole, di poter lottare per la vittoria. In realtà un quarto e un terzo posto non sono risultati da buttar via, anzi, ma se vedi i tuoi avversari correre più di te (nel senso di passi in avanti, non solo letteralmente) significa che comunque tutto a posto non è. Soprattutto per il fatto che adesso arrivano le piste europee e i valori in campo reali verranno alla Aragon (spagna)luce. Non si può perdere terreno. Anche se i punti di distacco da Rea sono aumentati, ora saliti a 26, Haslam rimane comunque secondo in classifica e questo, per Leon, è senz’altro l’aspetto più positivo del weekend spagnolo.

Chi se la passa decisamente peggio, sia dal punto di vista fisico che morale, è Tom Sykes. Il vicecampione del mondo non riesce più a dominare e a distruggere le gare come gli anni passati. Nella prima manche, nonostante l’ottimo terzo posto finale, si notava una differenza evidente con il suo compagno di squadra, sia di messa a punto che di facilità di guida. Il killer instinct dove è andato a finire? Probabilmente avere nello stesso team, quello ufficiale Kawasaki, un pilota come Rea che vince e si diverte non è semplice. In più bisogna metterci il dato di fatto che questo periodo per Tom non è nemmeno fortunato. Nella seconda gara, infatti, il pilota di Huddersfield è volato (stavolta solo in senso letterale) rovinosamente a terra in uscita di curva, in seguito ad un high side tanto spettacolare quanto doloroso. Lui su Facebook ringrazia i fan e ci scherza su, commentando con un “I think I’m going to take up flying lessons” il suo incidente di domenica. A Sykes, però, l’aria olandese di Assen potrà solo che fare bene.

Classifica generale: 1- Rea 140 (punti), 2- Haslam 114, 3- Davies 83, 4- Sykes 66, 5- Torres 63, 6- Guintoli 48, 7- Terol 41, 8- Baiocco (primo degli italiani) 39.

 

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Emanuele Di Baldo

Classe 1992, originario di Albano Laziale, consegue la maturità scientifica nel 2011 e nello stesso periodo inizia a collaborare con varie testate di livello locale. Sempre dal 2011 studia "Lettere Moderne" all'Università La Sapienza di Roma e diventa speaker ufficiale e blogger della web radio www.radioliberatutti.it, nella quale conduce un programma sportivo, a cadenza settimanale, dal nome "Sport 43". Dal 2013 scrive periodicamente per giornali cartacei come "VelletriOggi", "Il Corriere Tuscolano" e "Il Caffè dei Castelli Romani", con articoli che variano dalla cronaca all'attualità, dallo sport alla politica, passando per cultura e spettacolo. Appassionato, a volte maniacale, di sport, cinema, musica e motociclette, è cresciuto con la voglia di scrivere di ciò che più lo attira. VICEDIRETTORE DI WILD ITALY

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