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Imola 2017: un Davies perfetto firma il dominio rosso

Imola si è tinta di rosso, ancora una volta. Il primo appuntamento tricolore della stagione fa rima con Ducati. Anzi, con Chaz Davies. Il gallese rispetta i pronostici della vigilia – che davano il team di Borgo Panigale leggermente favorito – prendendosi la prima doppietta personale del 2017. Rincuorati anche gli animi di chi, a beneficio dello spettacolo, si auspicava uno scossone per il proseguo della stagione. Anche se non si può di certo parlare di mondiale riaperto.davies imola 2017 Il round Superbike Imola 2017, in ogni caso, rappresenta una variazione rispetto all’inizio di stagione.

Davies: l’ultimo dominatore di Imola.

All’indomani dal weekend bolognese, una considerazione è balzata subito agli occhi. Già dopo le 2 manche di Assen, la questione mondiale sembrava chiusa. Jonathan Rea non aveva rivali, nessuno in grado di lottare ad armi pari. A Imola, invece, il leader assoluto è stato Chaz Davies, per la seconda volta in 2 anni – fu doppietta anche nel 2016.

Il fine settimana romagnolo, quindi, rappresenta la prima novità della stagione. Davies probabilmente non ha ancora riaperto il mondiale, ma di sicuro ha evitato che si chiudesse definitivamente. Il gallese, per sperare di portare avanti la lotta il più possibile, deve essere perfetto. Dalle prove alle gare. Da qui fino alla fine della stagione. Così com’è stato a Imola, dove ha raccolto bottino pieno e dominio in fotocopia allo scorso anno.

In Gara-1, partito dalla pole, ha salutato subito la compagnia. Nella seconda invece, “aiutato” da una serie di cadute nelle prime posizioni, è riuscito a risalire la china dalla nona casella – dal 2017 il regolamento prevede una partenza invertita nella seconda manche – dominando letteralmente da metà gara in poi. Con queste vittorie, il britannico raggiunge quota 4 sigilli in Superbike a Imola. Davanti a lui solo Carlos Checa e Jonathan Rea, a una sola manche di distanza.

Melandri e Davies: due facce di una stessa moto.

Se da una parte i tifosi osannano Davies e la sua Panigale, dall’altra c’è chi non se sta gioendo allo stesso modo. Marco Melandri, dopo un inizio stagione positivo, sembra non riuscire a fare progressi in sella alla Ducati.

melandri imola 2017A Imola ha centrato un ottimo terzo posto in Gara-1 – con l’ausilio della bandiera rossa che ha chiuso in anticipo la gara – e solamente un quinto in Gara-2. In quest’ultimo caso, arrivando addirittura dietro alla Ducati privata del Team Barni di Xavi Fores.

Il taccuino dice 6 podi in 10 gare. Un cammino più che discreto, se si considerano i 2 anni di stop. Ma prendendo in considerazione le prestazioni del compagno di squadra, ci si accorge che per il ravennate i margini di miglioramento possono essere ancora molti. I 15 secondi di distacco da Davies in Gara-2 non possono di certo accontentarlo.

La realtà, però, nasconde anche altri numeri. Questa Ducati Panigale su alcuni circuiti è imbattibile, come per esempio Imola. La difficoltà di messa a punto e, talvolta, l’affidabilità – vedi Gara-1 di Assen – minano però le speranze concrete di titolo. Solo Chaz Davies sembra in grado di governare il delicato gioiello bolognese. Dalla sua uscita, l’unico a vincere con questa moto è stato proprio il britannico: 19 vittorie, dal 2015 a oggi.

Con la doppietta di Imola, Davies raggiunge quota 23 successi nel mondiale Superbike, affiancando un grande del passato come Raymond Roche. Il francese fu il primo a vincere un titolo mondiale con la Ducati, nel lontano 1990. A un sigillo di distanza, invece, c’è Carlos Checa; lo spagnolo è stato l’ultimo trionfatore iridato con la casa di Borgo Panigale. Era il 2011.

Rea e Sykes: gli “sconfitti” (stavolta).

Data la performance sontuosa di Chaz Davies, l’unico che poteva essere in grado di dare pepe alle gare imolesi era Jonathan Rea. Il leader del mondiale, invece, per una volta si è dimostrato inferiore, sia come passo gara che come approccio. Nella manche del sabato ha dovuto subito tirare i remi in barca, di fronte a un Davies imprendibile.sykes e rea imola 2017

Nella seconda invece, dopo l’ennesima ripartenza, ha peccato di eccesso di fretta, proprio mentre era in lotta con le due Ducati nel bel mezzo del gruppone di testa. L’errore in variante bassa, dopo appena 2 giri di corsa, ha spianato la strada anzitempo alla doppietta di Chaz.

Il nordirlandese si può consolare con gli ennesimi podi della sua stagione. In 10 gare ne ha vinte 7, arrivando invece per 3 volte secondo. Un ruolino di marcia impressionante, quasi ai livelli del 2015, quando centrò 8 vittorie e 2 secondi posti nelle prime 10.

Discorso diverso per Tom Sykes. Il pilota di Huddersfield continua nella sua stagione “incolore”; non tanto per i risultati ma per il carattere mostrato in gara. The Grinner dona sorrisi e selfie nel paddock, con tranquillità. La stessa tranquillità che, a suo discapito, sta dimostrando in pista. L’inizio di questo 2017 segna ancora zero vittorie, nonostante la costanza di piazzamenti sul podio (7 su 10 gare).

La distanza col compagno di squadra, però, è aumentata, complice anche una scarsa voglia di lottare quando possibile. Il campione del mondo 2013 sembra accontentarsi della seconda guida. Il fatto, poi, che “Mister Superpole” in 5 round non sia ancora mai partito dalla prima casella è eclatante.

Donington arriva forse nel miglior momento possibile per Sykes; sul circuito britannico ha vinto ben 8 volte, dominando anche nelle annate meno fortunate. Che sia un round spartiacque per la sua stagione?

davies rea sykes imola 2017A Imola passione e bandiere rosse.

Ben 75 mila persone hanno affollato le tribune del tracciato bolognese. Un numero ancor maggiore allo scorso anno. La passione degli italiani per la Superbike è sempre altissima. La formula delle 2 gare in 2 giorni sta giovando all’organizzazione, che ora conta tante presenze anche nella giornata del sabato.

Unica nota negativa del weekend italiano è stata la bandiera rossa. Naturalmente non si tratta del vessillo dei ducatisti, che hanno popolato in lungo e in largo il paddock, ma della “red flag” di gara. Solo nella giornata di domenica ce ne sono state tantissime, con più di una partenza in tutte le categorie maggiori. Il programma è slittato di più di 2 ore e mezza; la Stock 1000 ha chiuso le danze quasi alle 6 di pomeriggio, rispetto alle 3:30 previste.

Di sicuro ciò che è accaduto a Imola è stato un caso più unico che raro. Però, soprattutto dopo le polemiche del fine settimana di Assen, le manche italiane non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco sulla questione sicurezza.

 

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Classe 1992, originario di Albano Laziale, consegue la maturità scientifica nel 2011 e nello stesso periodo inizia a collaborare con varie testate di livello locale. Sempre dal 2011 studia "Lettere Moderne" all'Università La Sapienza di Roma e diventa speaker ufficiale e blogger della web radio www.radioliberatutti.it, nella quale conduce un programma sportivo, a cadenza settimanale, dal nome "Sport 43". Dal 2013 scrive periodicamente per giornali cartacei come "VelletriOggi", "Il Corriere Tuscolano" e "Il Caffè dei Castelli Romani", con articoli che variano dalla cronaca all'attualità, dallo sport alla politica, passando per cultura e spettacolo. Appassionato, a volte maniacale, di sport, cinema, musica e motociclette, è cresciuto con la voglia di scrivere di ciò che più lo attira. VICEDIRETTORE DI WILD ITALY


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