Svegliami, quando settembre finirà.

Settembre. Mese decisivo? O almeno chiarificatore? Probabilmente se non ci fosse stata la pausa dei lavori parlamentari oggi si sarebbe aperta una crisi istituzionale. Agosto, nel marasma di dossieraggi e pseudo-attacchi, è servito per mantener in vita questa maggioranza.

Gianfranco Fini finalmente parlerà. Finalmente perché ancora non ha chiarito, seppur non ce ne sarebbe neanche bisogno per l’iniquità della questione in un PdL di condannati, la vicenda di Montecarlo. Il 5 settembre, infatti, a Mirabello si terrà l’incontro del nuovo gruppo di Futuro e Libertà. Probabilmente, salvo colpi di scena, non ci sarà nessuna svolta, nessun colpo di scena, nessun nuovo partito. Presumibilmente il Presidente della Camera continuerà a esporre le sue idee parallele a quelle ufficiali del PdL su immigrazione, bioetica e giustizia. Ma, per adesso, il vero punto di scontro tra Finiani e Pidiellini sembra essere il ritornato in auge del “processo breve”(o “morto”)…il già discussissimo, e già approvato al Senato, disegno di legge che prevede una “amnistiante” riduzione dei tempi della prescrizione (e grazie al quale B. riuscirebbe a scampare dal processo Mills). Insomma, stavolta i deputati di Fli non sembrano intenzionati a cedere sul veto posto dai vertici del PdL e appaiono disposti a non votare la fiducia sull’ennesima legge ad personam.

Un’altra però sarà la data decisiva nei confronti del nuovo gruppo del Presidente della Camera. Il 16 settembre si riunirà il collegio dei Probiviri del Pdl per risolvere la questione dei deputati di Fli, epurati dal PdL, Bocchino, Briguglio e Granata. Ma già si parla di un imminente rinvio che potrebbe distendere le frizioni nella maggioranza.

E intanto Berlusconi naviga in brutte acque. Subito il pressing, poi scemato, di una Lega che chiamava il voto, adesso è al 28%. Così acquista Ibraimovich e Robinho per recuperare qualche consenso. Casini spera, dato che è l’unico modo che ha di salire al potere, in un governo tecnico. Rutelli si accoda…e forse anche agli stessi finiani non dispiacerebbe. L’IDV intanto è pronta al voto. Chiede a gran voce di costruire una coalizione, di trovare un leader e un programma comune. E pure Vendola non scherza: si fa forte una sua candidatura alla primarie di coalizione del centro-sinistra. Ovviamente il Pd bigotto pone un’opa sul suo orecchino. Si scambia lettere e inizia accorgersi che c’è una “piccola crisi”. Così Veltroni scrive. Bersani scrive. Addirittura Prodi scrive. Tutte delle belle missive che mostrano quanto sia alto e coeso il livello di dialogo nel Pd. SI parla di nuovo Ulivo. Ma sarà coinciliabile un UdC, che al parlamento europeo siede nello stesso gruppo del PdL, con il “centrosinistra”?

Insomma. Settembre decisivo? Forse no…le cose sembrano andare per le lunghe.

Wake me up when september ends

FRANCESCO ANGELI


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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