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	<title>Wild Italy &#187; abruzzo</title>
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	<description>Informazione Indipendente in Internet</description>
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		<title>Tre, come 3:32&#8230;come tre anni fa</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 14:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Puglisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Provate a pensare solamente un attimo ai secondi, poi alla loro somma, ai minuti che passano inesorabili e diventano ore, che scorrono dal mattino alla notte in modo continuo per diventare giorni, e poi mesi, col passaggio della stagioni che scandiscono il corso degli anni. 3 per la precisione. Tre anni passati sono tantissimi, possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/04/332.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11828" title="332" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/04/332.jpg" alt="" width="160" height="153" /></a></p>
<p>Provate a pensare solamente un attimo ai secondi, poi alla loro somma, ai minuti che passano inesorabili e diventano ore, che scorrono dal mattino alla notte in modo continuo per diventare giorni, e poi mesi, col passaggio della stagioni che scandiscono il corso degli anni.<br />
3 per la precisione.<br />
Tre anni passati sono tantissimi, possono essere una vita, una somma di situazioni e avvenimenti.<br />
Questo è il tempo passato da quelle 3.32 del 6 aprile 2009. Molti a quell&#8217;ora dormivano, magari qualcuno lavorava o ci stava andando, qualcuno tornava a casa. Di certo qualcuno rideva, e lo sappiamo&#8230;</p>
<p><em>…..Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno”.</em><br />
<em> “Lo so”, e ride.</em><br />
<em> “Per carità, poveracci”.</em><br />
<em> “Va buò”.</em><br />
<em> “Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto”</em></p>
<p>&#8230;già. Non dimentichiamo.<br />
Non dimentichiamo poi il resto. Dal mancato allarme, le manie di protagonismo di SuperBertolaso, le performance del OneManShow di Arcore con tanto di cappello da pompiere, la farsa del G8, le foto davanti alle macerie, i miracoli promessi con le New Town costate coste 2800euro a metro quadro che ora necessitano manutenzione di cui nessuno sembra occuparsi, le tende, il fascismo messo in piazza contro chi voleva far sapere al resto d&#8217;Italia che il miracolo non esisteva, le carriole resistenti e tanta tante gente aquilana che continua a resistere.<br />
E poi i numeri&#8230;</p>
<p><strong>309 morti e circa 2.000 feriti</strong></p>
<p><strong>21.731 persone (dei 72 mila residenti) ancora oggi assistite</strong></p>
<p><strong>7 mila persone di quelle assistite abitano nei Map (Moduli abitativi provvisori, casette di legno)</strong></p>
<p><strong>573 nelle case in affitto concordato con la Protezione Civile, 630 attraverso il fondo immobiliare</strong></p>
<p><strong>314 persone in albergo o nella Scuola sottufficiali delle Fiamme gialle di Coppito</strong></p>
<p><strong>13 mila cittadini circa risiedono nelle 19 new town</strong></p>
<p><strong>circa 500 micro imprese artigianali che non sono riuscite a ricollocarsi e altre 1.500 che rischiano di chiudere</strong></p>
<p><strong>8.881 richieste di indennizzo e solo in 2.712 casi sono stati concessi contributi definitivi</strong></p>
<p><strong>un centro storico circondati da 4 milioni circa di tonnellate di macerie, 211 mila sono state portate via</strong></p>
<p>Una ricostruzione ferma.</p>
<p>Quella che invece non si fermerà mai è la resistenza degli aquilani e dei cittadini degli altri paesi colpiti, la loro voglia di ripartire. Con loro deve esserci sempre il nostro ricordo e il nostro sostegno.<br />
Non dimentichiamo.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>LUCA PUGLISI</strong></em></p>
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		<title>&#8220;L’Aquila ante litteram&#8221; di Roberta Spinelli</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 19:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Parrotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[GMF 2010 promuove  “L’Aquila ante litteram” ROBERTA SPINELLI CONQUISTA IL TEATRO QUIRINO VITTORIO GASSMAN. GRANDE ATTESA PER LA TERZA ED ULTIMA DATA IN PROGRAMMA IL  5 DICEMBRE Grande successo di pubblico per la presentazione del libro di Roberta Spinelli, “L’Aquila ante litteram”, edito Lupo Editore , la cui promozione è inserita all’interno del noto festival [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em></em></strong><strong><em>GMF 2010 promuove  “L’Aquila ante litteram” </em></strong></p>
<p><strong>ROBERTA SPINELLI CONQUISTA IL TEATRO QUIRINO VITTORIO GASSMAN. </strong></p>
<p><strong>GRANDE ATTESA PER LA TERZA ED ULTIMA DATA IN PROGRAMMA IL  5 DICEMBRE</strong></p>
<p>Grande successo di pubblico per la presentazione del libro di Roberta Spinelli, “L’Aquila ante litteram”, edito Lupo <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/11/41474_1685730062_2656654_n.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5916" title="41474_1685730062_2656654_n" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/11/41474_1685730062_2656654_n-199x300.jpg" alt="" width="180" height="270" /></a>Editore , la cui promozione è inserita all’interno del noto festival Musicale GMF- session I.</p>
<p>Domenica 14 novembre, una platea gremita di gente ha accolto e apprezzato il connubio di melodie e pensieri, accuratamente studiato dalla scrittrice  e dagli organizzatori del festival che hanno curato la parte musicale.</p>
<p>Nel secondo dei tre appuntamenti in programma, ad accompagnare <em>Luciano Procopio</em> nel reading di testi estratti dal libro, è stata la  <strong>“Piccola Accademia degli Specchi”</strong> di Roma, che si è esibita magistralmente lasciando il pubblico letteralmente con il fiato sospeso. La scelta di brani come <em>Rotko Chapel, 4Mains</em> o <em>Struggle for pleasure,</em> è stata motivata dalla voglia di condurre lo spettatore ad una vera e propria riflessione sul potere evocativo dell’arte che agisce sull’animo umano attraverso un processo simile a quello della memoria. Memoria che rappresenta una costante nelle pagine della scrittrice Roberta Spinelli, accanto al ricordo e al racconto, che hanno in “L’Aquila ante litteram” un senso terapeutico, mentre nello stesso tempo rispondono al bisogno di onorare chi non può più farlo.</p>
<p>In un clima suggestivo, attraverso la voce di Luciano Procopio, si è raccontata la storia di un miracolo, uno dei tanti accaduti a L’Aquila, nello stesso lasso di tempo in cui parti della città crollavano.</p>
<p>Il direttore dell’Agi , Giuliano De Risi, ha fornito una riflessione sul testo che racchiude il senso di un intero lavoro.&lt; <em>La “scelta di non scegliere”, che Roberta Spinelli ha operato con “’Aquila ante litteram”,  l’aver messo il racconto di una nonna a precedere quello di un’adolescente senza corsie preferenziali per quegli sguardi ‘privilegiati’ (i soccorritori, le autorità, casi particolarmente drammatici ed episodi eroici) rende questo volume il racconto di una esperienza universale. Cattura quelle stesse immagini che la tv e i giornali ci hanno aiutato a scoprire e a memorizzare: sguardi indiscreti verso una scrivania rimasta ingombra al di là di una parete crollata, di un letto disfatto sospeso nel vuoto di un pavimento che ha ceduto. Ma con una differenza: restituendo a queste immagini quella profondità che manca alla bidimensionalità dell’immagine, attraverso lo strumento più straordinario che l’uomo da sempre ha per tramandare la propria esperienza e renderla eterna: la parola&gt;.</em></p>
<p>La particolarità del progetto , che vede al centro il libro e, con esso, le testimonianze di chi è sopravvissuto al Terremoto de L’Aquila, è spiegata accuratamente dalla scrittrice Spinelli &lt;<em>La particolarità del progetto sta nella volontà condivisa da tutti i partecipanti di emozionare il pubblico e rivalutare il lato umano troppo spesso dimenticato. Ovviamente ognuno lo farà secondo le proprie attitudini. Ci piace pensare al progetto come una grande rete sociale dove ogni singola persona, ogni tappa, ogni spettacolo, sarà una maglia piccola ma essenziale. <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/11/aquilaa2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5915" title="aquilaa" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/11/aquilaa2.jpg" alt="" width="180" height="192" /></a>Io ho cercato di trasmettere le mie emozioni attraverso i miei compagni fidati che sono penna e calamaio, Francesco Maggio , lo farà mediante la sua musica e la direzione artistica del Gmf 2010, Cosimo Lupo attraverso il meticoloso lavoro editoriale e grafico,curati, come vuole la tradizione della Lupo editore, nei minimi particolari e Luciano Procopio che darà voce al progetto. Un tocco d’estro e arte lo porteranno Iole D’Agostino, Sara Di Iacovo, Alessandra Spinelli, Lavinia Cristiano e tutto il gruppo che si occuperà, come egregiamente fatto, della scenografia, della scelta artistica e fotografica&gt;.</em></p>
<p>Un appuntamento che, come proposto, si è trasformato  in  uno spettacolo culturale, in un percorso in cui i pensieri e le melodie hanno lasciato, al termine, spazio anche all’enogastronomia. Al Bistrot del Quirino è stato infatti possibile, grazie alla collaborazione di <strong>Unioncamere Calabria, </strong>degustare vini e prodotti del territorio calabrese.</p>
<p>Parole e musiche si sono coniugate in uno dei teatri più importanti d’Italia per emozionare il pubblico su un tema scelto accuratamente dalla scrittrice Spinelli e dal direttore artistico Maggio. “<em>Nel ricordo vissuto un suono ritrovato”</em> è infatti il titolo della prima sessione del GMF 2010, che vede fondersi insieme due eventi importanti quali il Festival Germi, giunto alla sua seconda edizione e la presentazione del libro edito Lupo editore.</p>
<p>La promozione del libro rientra nel progetto <strong>Discover Calabria</strong>.</p>
<p>Attesa, dunque, per la terza delle date in programma (5 dicembre 2010) che chiuderà, con uno spettacolo da non perdere, la prima sessione dedicata alla promozione del libro.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>GIOVANNI PARROTTA</em></strong></p>
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		<title>Il &#8220;Partito dell&#8217;Ammore&#8221; contro il corteo degli aquilani a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 15:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Marini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[roberto maroni]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono partiti in tanti. 45 pullman dall&#8217;epicentro del terremoto che un anno fa colpì l&#8217;Abruzzo, si sono diretti dall&#8217;Aquila (la zona più colpita dal sisma) verso la Capitale, per manifestare la propria rabbia, la propria disperazione per un governo che dovrebbe agire nell&#8217;interesse unico della nazione, ma è pronto ad avventarsi come uno sciacallo, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono partiti in tanti. 45 pullman dall&#8217;epicentro del terremoto che un a<img class="alignright size-medium wp-image-3666" title="Immagine1" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/07/Immagine1-300x199.jpg" alt="" width="294" height="187" />nno fa colpì l&#8217;Abruzzo, si sono diretti dall&#8217;Aquila (la zona più colpita dal sisma) verso la Capitale, per manifestare la propria rabbia, la propria disperazione per un governo che dovrebbe agire nell&#8217;interesse unico della nazione, ma è pronto ad avventarsi come uno sciacallo, di fronte a una catastrofe naturale come questa, per puri fini propagandistici.</p>
<p>Appena arrivati a Piazza Venezia, 5000 cittadini e 20 sindaci volevano semplicemente provare a protestare davanti alla Camera dei Deputati. Protestare perchè dal primo luglio hanno ricominciato a pagare le tasse e non hanno i soldi per poterlo fare. Protestare perchè dal primo gennaio, cominceranno a pagare le 14 mensilità arretrate che non hanno pagato fin&#8217;ora (grazie ad una disposizione del &#8220;governo del fare&#8221;). Voi al posto loro, cosa avreste fatto?</p>
<p>Gli scontri con la polizia, sono avvenuti perchè un gruppo di manifestanti, vedendo un cordone disposto dalle forze dell&#8217;ordine che gli bloccava l&#8217;accesso a Via del Corso (c&#8217;era contemporaneamente un&#8217;altra manifestazione), ha tentato comunque di passare. Cominciano i primi spintoni e in men che non si dica, la polizia carica la folla di p<img class="alignleft size-full wp-image-3667" title="36924_1337530838652_1242564188_30828026_4495334_n" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/07/36924_1337530838652_1242564188_30828026_4495334_n.jpg" alt="" width="195" height="180" />rotestanti. Risultato? <strong>Tre persone ferite.</strong></p>
<p>Il sito di Repubblica, riporta una dichiarazione del deputato Pd, Giovanni Lolli: &lt;&lt;<em>Ero in prima linea e ho visto tutto. Non ce l&#8217;ho con i poliziotti, che sono solo ragazzi mal pagati. Ma con chi gli dà gli ordini..</em>&gt;&gt;</p>
<p>Gran parte dei manifestanti, sono rimasti a lungo bloccati in via del Corso (dopo una leggera apertura del blocco), mentre un gruppo più piccolo è riuscito a superare le camionette della Polizia per raggiungere piazza Colonna.</p>
<p>Tra la folla poliziotti con cartelloni rappresentanti la sagoma di un agente colpito da un coltello e una scritta: “L’Aquila pugnalata alle spalle”.</p>
<p>Eppure, come affermano in tanti durante il corteo: &lt;&lt;<em>Vogliamo solo chiedere aiuto: siamo senza casa e senza lavoro, perché non ci lasciate il diritto di manifestare?</em>&gt;&gt;.</p>
<p>Arrivato anche il leader Idv, Antonio Di Pietro,  e il segretario del Pd, Pierlugi Bersani, gli aquilani ottengono l’autorizzazione perché il corteo, possa raggiungere Montecitorio.</p>
<p>Un altro &#8220;ramo&#8221; del gruppo, è tornato verso piazza Venezia. Qui il gruppo ha forzato un cordone di polizia per arrivare sotto Palazzo Grazioli dove Berlusconi sta tenendo il vertice del Pdl.</p>
<p>Intanto  (scrive <em>ilfattoquotidiano.it</em>)<em> </em>il sindaco Cialente e l’ex-presidente della Provincia, Pezzopane , sono stati ricevuti da quel sant&#8217;uomo (amico di mafiosi) che impunemente ricopre lo scranno che fu di Spadolini e tanti altri&#8230;.esatto, mi riferisco al presidente del Senato Schifani. “Dal primo luglio – ha commentato il sindaco all’uscita dall’incontro – abbiamo ripreso a pagare le tasse. Ma lo spettro più grande è un altro: dal primo gennaio ripagheremo 14 mensilità di tasse con il recupero di quelle non pagate, il che vuol dire che per ogni 1000 euro ci sono 200 euro di tasse aggiuntive. Le casse sono vuote, e dico della cassa per pagare l’emergenza come vice commissario. Per i 32 mila sfollati che ancora alloggiano negli alberghi, c’è una spesa fra i 15 e i 20 milioni al mese, che naturalmente non posso pagare. Questi sono i problemi che ho rappresentato al presidente del Senato Renato Schifani. Senza trascurare che la manovra finanziaria all’esame della Commsisione Bilancio ha trascurato del tutto l’emergenza Abruzzo”.</p>
<p>Ora io mi chiedo: politici e politicanti, mafiosi, piduisti, indagati, inquisiti, condannati che continuate a mangiare sopra le nostre teste e sopra le teste dei poveri cittadini abbruzzesi, come fate ad addormentarvi la sera? Come ha fate a ripetere &#8220;anche oggi ho fatto il mio dovere&#8221; se coloro che vi hanno eletto e vi rammentano i vostri compiti, li invitate ad andare a lavorare? Con quale coraggio sedete ancora in quei banchi a decidere del nostro futuro? Con quale coraggio potete ancora dire di rappresentarci e di fare l&#8217;interesse di tutti?</p>
<p>Attendiamo la conferenza stampa del Ministro Maroni&#8230;.proprio lui&#8230;condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Apro una piccola parentesi: nel 1996 la Procura di Verona invia la polizia a perquisire la sede leghista di via Bellerio a Milano, nell’ambito dell’inchiesta sulla Guardia padana, ma alcuni dirigenti, fra cui Maroni, ingaggiano un parapiglia con gli agenti per impedire loro di compiere il proprio dovere. Maroni, prima di finire in ospedale con il naso rotto, avrebbe tentato di mordere la caviglia di una agente di polizia.<br />
Maroni è anche imputato nell&#8217;inchiesta del procuratore veronese Guido Papalia come ex capo delle camicie verdi, insieme a una quarantina di dirigenti leghisti, con le accuse di attentato contro la Costituzione e l’integrità dello Stato e creazione di strutture paramilitari fuorilegge.</p>
<p>Questo signore parlerà fra poco davanti a una schiera di giornalisti per spiegare il perchè di tale accanimento contro il popolo aquilano&#8230;.ridicolo&#8230;.</p>
<p>Un solo slogan, insieme alle grida dei manifestanti, rieccheggia per le vie di Roma: VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA!!&#8230;.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>MATTEO MARINI</strong></em></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Update, ore 19:07</em></strong></p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Un sindaco di una citta’ governa, non incita e non porta la gente in piazza. Cialente e’ commissario per il centro storico de l’Aquila, se ha qualche protesta da fare si rivolga a se stesso, perche’ la sua irresponsabilita’ e totale, non avendo preso una decisione da quando e’ stato nominato&#8221;. Lo ha affermato il deputato del Pdl, Giorgio Stracquadanio, in relazione al comportamento del primo cittadino de L’Aquila, giunto oggi a Roma con 5000 manifestanti per chiedere al governo il rispetto degli impegni presi per la ricostruzione.</p>
<p>&#8220;Proprio in virtu’ delle richieste della giunta comunale e provinciale si rinuncio’ alla ’new town’. Se si fosse fatta L’Aquila-due, le opere di urbanizzazione sarebbero state certamente piu’ facili. In pochi mesi e’ stato dato un tetto alla popolazione, invece la ricostruzione architettonica richiedera’ impegnativi restauri decennali, come e’ stato fatto ad Assisi. La ricostruzione non credo possa essere fatta con la manifestazione delle carriole. Gli amministratori della citta’ sono i primi a ingannare il popolo perche’, indipendentemente da terremoto, L’Aquila stava morendo&#8221;. &#8220;Il terremoto ha certificato la morte civile. Il governo ha proposto di fare una Harward italiana. Per tutta risposta ci e’ stato detto che volevamo cementificare la citta’. Invece volevamo rilanciare l’economia e lo sviluppo. Alloro, ripeto, se c’e’ qualcuno con cui prendersela e’ il sindaco Cialente che, forse, ha qualche interesse in gioco nella partita della ’non ricostruzione’, scaricando i suoi interessi sul governo che lo ha nominato commissario. Da quando, su richiesta dell’amministrazione locale, la Protezione Civile e’ stata invitata a lasciare, i problemi per la citta’ si sono moltiplicati. Siamo noi che dobbiamo andare a L’Aquila a manifestare e non il contrario&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>(Tratto da www.pdl.it)</strong></p>
<p style="text-align: left;">Semplicemente no comment&#8230;.se non si accorge da solo di quante stronzate spara, in preda a un delirio mistico-berlusconiano, non ci possiamo fare nulla, o no?</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Update, ore 22 e 30</em></strong></p>
<p style="text-align: left;">Il governo, bontà sua, dichiara in una nota il fido Gianni Letta (riesumato solo per dare le &#8220;buone notizie&#8221;) annuncia che in un emendamento alla manovra il recupero dei tributi e dei contributi non versati a causa del sisma sarà effettuato in 120 rate mensili a decorrere dal gennaio 2011. &lt;&lt;<em>A tal fine</em>&gt;&gt;, sottolinea Letta &lt;&lt;<em>il governo presenterà in aula al Senato un apposito emendamento al decreto legge sulla manovra, per ripartire il pagamento su 10 anni anzichè su 5, come attualmente dispone la norma approvata in Commissione</em>&gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: left;">E ora, brutti aquilani ingrati e facinorosi &#8211; come si usa fare con i ragazzini di 5 anni &#8211; ringraziate il signore che è stato così gentile&#8230;.</p>
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		<title>Silvio: Potenza Impotente</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 21:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Voglioresistere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Dicono che ho potere, non è vero, forse ce l&#8217;hanno i gerarchi ma non lo so. Io so che posso solo ordinare al mio cavallo di andare a destra o di andare a sinistra e di questo devo essere contento&#8221; Per dimostrare questa affermazione oggi Silvio ha dato sfoggio del suo non potere. In un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Dicono che ho potere, non è vero, forse ce l&#8217;hanno i gerarchi ma non lo so. Io so che posso solo ordinare al mio cavallo di andare a destra o di andare a sinistra e di questo devo essere contento</em>&#8221;</p>
<p>Per dimostrare questa affermazione oggi Silvio ha dato sfoggio del suo non potere.</p>
<p>In un giorno di &#8220;ordinaria eversione&#8221; come l&#8217;ha chiamato Giannini su Repubblica, il premier ha dettato legge, come solo chi non ha potere sa fare. Tre dichiarazioni, una più incostituzionale dell&#8217;altra:</p>
<p>1) &#8220;<em>Nel programma elettorale c&#8217;era scritta una cosa che conteneva principi molto più forti. E invece il testo è stato modificato e io mi s<img class="alignleft size-full wp-image-2994" title="124242449-ad9784ef-7573-4324-93ab-cac9aa4f1385" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/06/124242449-ad9784ef-7573-4324-93ab-cac9aa4f1385.jpg" alt="" width="290" height="201" />ono astenuto. Ora non va più cambiato, la decisione e&#8217; vincolante per i nostri senatori e i nostri deputati</em>&#8221; Riferendosi al testo sulle intercettazioni, in approdo alla camera. Tradotto: &#8220;Il testo è già stato cambiato abbastanza. Già mi rode che i PM abbiano la possibilità di prolungare gli ascolti oltre i 75 giorni, pur dovendo chiedere il rinnovo di 3 giorni in 3 giorni, che è un suicidio burocratico. Se viene modificato ancora corriamo il rischio che non serva più ai miei amichetti per delinquere in libertà, quindi è il caso di fermarci qui. Se serve metterò la fiducia, tanto… chissenefrega.&#8221;</p>
<p>2) &#8220;<em>Ho detto a quelli della Protezione civile di non andare più all&#8217;Aquila. Appena vanno in Abruzzo gli saltano addosso, qualcuno con la mente fragile rischia che gli spari in testa.</em>&#8221;</p>
<p>Mai che gli salti in mente che magari possono avere qualche ragione per dissentire dall&#8217;operato della protezione civile… Mai che gli passi per la testa che un&#8217;indagine non significa voler colpevolizzare, ma soltanto fare chiarezza e capire se qualcuno ha commesso errori, in malafede o per imperizia. Piuttosto di ammettere la sua fallibilità preferisce negare un diritto fondamentale ai suoi cittadini. Agli stessi cittadini dell&#8217;Aquila che soltanto qualche mese fa le televisioni tutte ci mostravano festanti, mentre ringraziavano il provvidente Silvio che restituiva case e dava il pane ai bambini. Che non fossero poi così tutti festanti? Mah… non ci è dato saperlo.</p>
<p>3) &#8220;<em>Non firmo il contratto di servizio della RAI se continua ad essere faziosa</em>&#8221; Ovvero: &#8220;mi piaceva &#8216;sta storia di Santoro che se n&#8217;era andato… perché adesso ne riparliamo?&#8221;. Ancora una volta a dimostrazione della multipla ingerenza del povero ed impotente (non in senso sessuale eh, Silvio! Sia mai!) premier e di quanto sia temuto un misero programma di informazione vera, pur con tutte le limitazioni poste da mamma RAI. Purtroppo non penso lo possa fare, anche se una RAI non pagata dallo stato sarebbe un sogno che si avvera, seppur spinto dalle motivazioni sbagliate…</p>
<p>Con possanza dittatoriale (ma senza poteri eh, s&#8217;intende), ha quindi minato e minacciato ogni possibile dissenso, interno, esterno o mediatico. A sempiterna dimostrazione di quanto le idee diverse dalle sue lo irritino nell&#8217;intimo in quanto osano scalfire il suo infinito ego. Credo tuttavia che ci sia un nome per quegli stati in cui l&#8217;informazione è controllata, i cittadini sono aiutati soltanto se stanno buoni e zitti ed il parlamento è un fantoccio nelle mani di una persona sola… Ma in questo momento mi sfugge.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>SCRITTO DA SIMONE PER <a href="http://www.voglioresistere.it"><span style="color: #0000ff;">Voglio Resistere</span></a></em></strong></p>
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		<title>Bertoldo, Bertoldino e&#8230;Bertolaso</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 16:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pesino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiedo subito scusa a Cacasenno per non averlo incluso in questa &#8216;rivisitazione&#8217; del titolo del libro di Giulio Cesare Croce e Antonio Banchieri, ma suonava benissimo. Oggi, nel giorno dell&#8217;anniversario del sisma che ha devastato l&#8217;Abruzzo nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, non potevano mancare le consuete e immancabili (nonchè tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo subito scusa a Cacasenno per non averlo incluso in questa &#8216;rivisitazione&#8217; del titolo del libro di Giulio Cesare Croce e Antonio Banchieri, ma suonava benissimo.<br />
Oggi, nel giorno dell&#8217;anniversario del sisma che ha devastato l&#8217;Abruzzo nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, non potevano mancare le consuete e immancabili (nonchè tanto attese) dichiarazioni di Bertolaso e Berlusconi. Lo scopo è il medesimo di ogni apparizione televisiva e mediatica dei due, ossia quello di sbrodolarsi di autocompiacimenti, riempirsi le tasche di auto-elogi, colmarsi i timpani di soddisfazioni inesistenti. Berlusconi dice: &#8220;C&#8217;e&#8217; chi infanga il lavoro ma le case in Abruzzo sono state ricostruite in tempi record&#8221;. Bertolaso poi aggiunge <img class="alignleft size-medium wp-image-1788" title="berlusconi_bertolaso" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/04/berlusconi_bertolaso-300x180.jpg" alt="" width="313" height="197" />che, quanto ai soldi, &#8220;L&#8217;importante e&#8217; spenderli bene e con trasparenza&#8221;. Eh già caro Bertoladro, parli di trasparenza proprio tu che ti sei ritrovato indagato per degli appalti truccati, per aver speso &#8216;a cazzo&#8217; delle risorse economiche infinite per il G8 della Maddalena, tu che hai avuto contatti con persone che pochi minuti dopo il terremoto se la ridacchiavano al telefono. E sei il compare di Berlusconi, quello che diceva agli abruzzesi di stare tranquilli e che avrebbero dovuto divertirsi nelle tendopoli come se fossero in vacanza, in un improbabile sterminato campeggio. A chi ha fischiato il messaggio del premier rivolto agli aquilani, letto stamane dal primo cittadino, Bertolaso dice che &#8220;qui si e&#8217; fatto un lavoro straordinario e incredibile e questo è sotto gli occhi di tutti. Se poi si vuole contestare che lo si faccia pure, è la democrazia. Io constato che la maggioranza silenziosa degli aquilani in questi 10 mesi non ha mai fischiato e non fischia neanche oggi&#8221;. Ovviamente chi contesta è sempre la minoranza, almeno così ci dicono e vogliono farci credere. La stessa minoranza che si è armata di carriole per dare vita ad una delle manifestazioni più emblematiche, per dare voce all&#8217;inettitudine e ai ritardi dei lavori, la stessa minoranza che ha spedito una lettera al capo dello Stato denunciando sprechi di denaro e condizioni di difficile sopravvivenza. Minoranza assieme alla quale esiste una maggioranza che invece apprezza quanto fatto, vero Bertolaso? Purtroppo noi amanti del divano che viviamo la notra esistenza informativa con il telecomando in mano di fronte alla dipendenza della televisione-cocaina, dobbiamo necessariamente stare a quanto ci dicono. E se ci dicono che sta andando tutto bene e che l&#8217;Aquila ora è più bella di prima, dobbiamo crederci. Così come la maggioranza degli italiani ha creduto che Berlusconi e Bertoladro siano stati i veri artefici della consegna delle prime case, durante quella kermesse mediatica di stampo fascista senza contraddittorio che ha ottenebrato i nostri poveri cerebri in una puntata di Porta a Porta qualche mese fa.<br />
Questo è quello che passa il convento.<br />
Poi c&#8217;è anche chi, come monsignor Molinari, prova a dire la sua. Quello che gli esce dalle fauci è solamente la conferma che, se sei un prelato membro della gerarchia ecclesiastica, è auspicabile che tu stia zitto. Pena l&#8217;autodiffamazione per le stronzate che dici. &#8220;La rivolta delle carriole non aiuterà a superare l&#8217;emergenza&#8221;. Grazie Molinà, ma nessuno ha mai preteso che i cittadini aquilani si mettessero a spalare le macerie portando via su piccole carriole tonnellate di detriti. Nemmeno i cittadini stessi. Oltretutto quella che abbiamo visto al Tg (si, anche al Tg1&#8230;incredibile ma vero!) non era nemmeno la prima protesta in tal senso portata avanti dalla popolazione. Lo scopo era alzare la voce. Ci sono riusciti e ora ci si aspetta che qualcuno faccia qualcosa per davvero.</p>
<p>Questo al di là delle dichiarazioni ipocrite di chi crede che chiunque si sia dimenticato di quanto accaduto poco tempo fa. Un Bertolaso che ci parla di &#8220;soldi spesi bene&#8221; e che vuole combattere gli sprechi pensa, come il suo padrone, di avere a che fare con una massa di 60 milioni di idioti.<br />
Loro due, B&amp;B, sono i più furbi di tutti. E anche i più comici.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MARCO PESINO</em></strong></p>
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		<title>Normale Amministrazione..</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Pacile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ di questi giorni la notizia di infiltrazioni della malavita negli appalti per la ricostruzione delle case in Abruzzo dopo il terremoto, e degli arresti di Claudio D’Alesio, 50 anni, originario di Teramo ma residente a Pescara, imprenditore, già amministratore delegato della Fira Servizi, e dell’ex assessore regionale e comunale a Pescara Italo Mileti (59), di Forza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ di questi giorni la notizia di infiltrazioni della malavita negli appalti per la ricostruzione delle case in Abruzzo dopo il terremoto, e degli arresti di <strong>Claudio D’Alesio</strong>, 50 anni, originario di Teramo ma residente a Pescara, imprenditore, già amministratore delegato della Fira Servizi, e dell’ex assessore regionale e comunale a Pescara <strong>Italo Mileti</strong> (59), di Forza Italia per millantato credito nei confronti dell’assessore regionale alla sanità <strong>Lanfranco Venturoni</strong>. Esponenti di destra e sinistra sono stati scoperti con le mani nella marmellata d<img class="alignleft size-full wp-image-1402" title="terremoto-abruzzo-300x179" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2009/11/terremoto-abruzzo-300x179.jpg" alt="Un'abitazione devastata dal terremoto" width="300" height="179" />alle ancora valide intercettazioni telefoniche e si è scoperto, tra le altre cose, che la maggior parte delle aziende appaltatrici dei lavori provengono dalla Sicilia e molte prive del previsto certificato antimafia; a quanto pare, secondo gli inquirenti, si tratta solo della punta di un iceberg ben più grande fatto di collusioni tra malavita e autorità politiche..tanto per cambiare.</p>
<p>Nei giorni successivi il terremoto, ho visto un servizio sulla visita di Roberto Saviano sui luoghi devastati dal sisma e a dir la verità per un attimo ho pensato: “però, sto Saviano sta sempre in mezzo, ora cosa c’ enta col terremoto in Abruzzo?” ; poi sono andato a rivedermi le pagine di Gomorra dove lo scrittore, già prima del disastro, parlava di appalti affidati a società in odor di camorra che costruivano le case degli Aquilani con sabbia al posto di cemento……</p>
<p>Ora, fin qui la cronaca; l’altra notizia, è che nessuno, a parte Sky credo, abbia detto una parola una sull’argomento, Abruzzo dimenticato, i Tg sono già impegnati su argomenti scottanti come i regali natalizi e le mete preferite degli italiani senza una lira..mentre fino a poco tempo fa, appena il nostro Premier faceva una puzzetta con il vento che soffia in direzione dell’Aquila, erano subito pronti speciali e plastici della miracolosa ricostruzione in tutti i salotti televisivi.</p>
<p>La verità sconsolante, è che fin quando si è trattato di pubblicizzare le consegne di case – costruite per lo più con i soldi di Regioni autonome come la Valle D’Aosta o provenienti da raccolte di beneficenza o, come il caso di una grossa industria farmaceutica, la Sanofi Aventis, che aveva in zona una fabbrica, che si è fatta carico dei costi della ricostruzione degli alloggi dei dipendenti – tutti i pappagalli erano pronti; ora, quando effettivamente “il merito” di ciò che sta accadendo, è quanto mai riconducibile ad organi Statali, nessuno fiata….</p>
<p>Sarà forse perché, in realtà, in questo caso, non si tratta di notizie riconducibili al “miracolo italiano” bensì, più semplicemente, di normale…. Amministrazione….</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>VINCENZO PACILE’</em></strong></p>
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		<title>Porta a porta speciale reality</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 14:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Mantoan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera è andata in onda su Rai Uno Porta a Porta speciale sulla consegna delle case ai terremotati. Potevo perdermelo? Naturalmente no: così ho rinunciato alla fiction con Garko per la fiction con Berlusconi. Quello che si è visto e sentito ieri sera a Porta a Porta è stato un lungo monologo del Cavaliere su di sè, non sui terremotati: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera è andata in onda su Rai Uno Porta a Porta speciale sulla consegna delle case ai terremotati. Potevo perdermelo? Naturalmente no: così ho rinunciato alla fiction con Garko per la fiction con Berlusconi.</p>
<p>Quello che si è visto e sentito ieri sera a Porta a Porta è stato un lungo monologo del Cavaliere su di sè, non sui <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2009/09/matrix_porta-a-porta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1196" title="matrix_porta-a-porta" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2009/09/matrix_porta-a-porta-300x106.jpg" alt="" width="300" height="106" /></a>terremotati: si è parlato di case nei primi 30 minuti, dopodiché il premier ha iniziato a parlare di tutto e di più ed ha persino dato dei “farabutti” ai giornalisti. Quindi prima di continuare a scrivere mi auto-iscrivo alla categoria.</p>
<p>La parte (minuscola) dedicata al terremoto de l´Aquila è stata assai deludente. Il presidente del consiglio ha parlato nei video e in studio con Vespa della consegna delle case senza  contraddittorio, anzi il sindaco Cialente è entrato in studio solo verso la fine dell´approfondimento.</p>
<p>Quello che si è sentito e visto è stato un contenuto deviante: nelle immagini si sono viste solo le casette di Onna, che ospiteranno meno di 2.000 persone, e alcune case in costruzione. Non si è nemmeno parlato delle tendopoli, del freddo che i terremotati sopportano e del fatto che in molti non sanno ancora dove andare dopo la chiusura delle tendopoli. Secondo Berlusconi i terremotati saranno in case entro fine SETTEMBRE (e ha detto settembre) appena dopo aver detto che saranno necessari circa 150 giorni per la costruzione delle case antisismiche. Non si è nemmeno parlato di quelle persone che non andranno a vivere nelle case antisismiche, ma che hanno una casa nel centro storico totalmente distrutta che verrà sistemata entro (secondo le stime di Palazzo Chigi) 5-10 anni. Niente case quindi.</p>
<p>C´è poi da dire che le case di Onna non sono quelle della ricostruzione: le case che si sono viste sono solo alcune villette costruite con i soldi donati da alcune regioni. Le ricostruzioni in video dei lavori in corso sono state anch´esse fatte in modo molto parziale. Lasciando perdere gli errori fisici (operai sporchi di fango che montano armadi in casa, gru da cui gli operai esaltano Berlusconi, posizionate in luoghi poco probabili, applausi registrati in studio e nei video…) ci sono stati molti errori di concetto.</p>
<p>Non si è detto che le case antisismiche, nonostante siano costruite su dei piloni antisismici in acciaio, non sono completamente sicure: i nuovi quartieri sono in costruzione in una zona dove si è capito che il terreno in profondità è estremamente morbido ed instabile (quindi inadatto a costruire). Non si è neanche detto che alcune <img class="alignleft size-medium wp-image-1197" title="Onna" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2009/09/Onna-300x225.jpg" alt="" width="269" height="192" />delle imprese che stanno effettuando i lavori sono le stesse che hanno costruito le case di sabbia. Non si è parlato neppure dei motivi degli scetticismi degli abitanti della città.</p>
<p>Il terremoto de l´Aquila è stato ridotto ad un reality in cui i cittadini servono solo come comparse per inondare il programma di lacrime. Dopo il minuscolo capitolo dedicato alle case di Onna, a Porta a Porta si è parlato solo delle opinioni del Presidente del Consiglio sull´informazione, sull´opposizione e sulla magistratura senza neppure organizzare un minimo di contraddittorio, rendendo la trasmissione un semplice pulpito per gli annunci di Berlusconi. E si sono sentiti i soliti attacchi ai giornalisti, questa volta corredati da insulti, i soliti attacchi alla magistratura, le solite rassicurazione sulla maggioranza e una lista lunghissima di presunti atti e promesse dell´opposizione: aumentare l´ici (quando dall´opposizione è stato ridotto), introdurre nuove tasse ecc ecc.</p>
<p>Anche Vespa ha aiutato molto l´ospite “d´onore”: le domande rivolte al premier sono state sempre estremamente vaghe(“Lei è il proprietario di 3 grandi televisioni private e come Presidente del Consiglio esercita la sua influenza anche sulla Rai. Questo viene giudicato pericoloso per la libertà d´informazione in questo paese e c´è una mobilitazione questo fine settimana. Lei avverte il peso di questo conflitto d´interessi?”. Berlusconi svia la domanda e Vespa capisce che deve cambiare argomento) e spesso addirittura contenevano già il pensiero di Berlusconi, che si doveva limitare a dire solamente sì.</p>
<p>Ci si lamenta di Santoro e non si vede cosa va in onda 4 giorni alla settimana in seconda serata: un´incensazione al presidente del consiglio (onnipresente da Vespa). Tutto questo per cosa? Per il rinvio di 3 programmi televisivi (di cui uno Mediaset), per un misero share e per 500mila euro in pubblicità finiti nel cestino.  Finalmente un uso criminoso fatto come si deve.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>GIORGIO MANTOAN</em></strong> (UN FARABUTTO)</p>
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		<title>Consegnate le case a l’Aquila</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 10:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Angeli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Consegnate le case a L´Aquila. L´abbiamo capito.</p>
<p>Non se ne dispiaccia Antonio Di Pietro, ma il richiamo di Porta a Porta era irresistibile. Il Premier di nuovo lasciato parlare a ruota libera era per me uno spettacolo da non perdere. Non lo potevo boicottare.</p>
<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/04/berlusconi_porta_porta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1763" title="berlusconi_porta_porta" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/04/berlusconi_porta_porta-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>L´esaltazione sulla tragedia dell´Aquila non avrebbe però dovuto conoscere tale epilogo.  Le case sono state consegnate nel capoluogo abruzzese e su questo il Presidente del Consiglio ha deciso di farsi pubblicità, come se poi le avesse costruite lui e non il duro lavoro degli operai – con i soldi della Croce Rossa e i fondi messi a disposizione dalla Provincia Autonoma di Trento (è bene sottolineare).</p>
<p>Lo spot è costato lo spostamento (dapprima la cancellazione) della trasmissione Ballarò. Matrix direttamente non in onda. Il teorema Raiset è così facilmente dimostrabile. Due gruppi televisivi, uno pubblico, uno privato, che lavorano perfettamente all´unisono. Prove tecniche di regime.</p>
<p>Dopo i dati di Berlusconi sulla ricostruzione, è andata in scena la lettura di una “toccante” lettera dell´Arcivescovo di NonSoDove a Mr B., una recita che Emilio Vespa non ha saputo interrompere. “Sono un dittatore” e poi la mano del fido Bruno bloccata fisicamente dal Biscione. Vespa: “Ha vinto il Milan. Doppietta di Inzaghi.” Chi se ne frega, aggiungerei. Davanti alla tragedia il Cavaliere ha saputo agire a spada tratta. Un vero combattente. Non uno spreco. Per quelli, ci sono i 400 milioni di multa per l´abusività di Rete4. O i debiti di Alitalia accollati allo Stato Italiano.</p>
<p>Con Fini naturalmente nessun problema, almeno “da parte mia”, secondo le parole del miglior presidente della storia d’Italia. Ma va! E intanto il presidente dell´ex- An querela &#8220;Il Giornale&#8221; di Paolo Berlusconi.</p>
<p>Tutto apposto dunque. Come ad ogni Porta a Porta. Stavolta siamo al 68% di consenso per Re Silvio (in calo…!), acclamato ogni volta che è “in tour” per l´Italia. Peccato che però ci siano state proteste da parte di alcuni comitati di Castelnuovo, frazione dell´Aquila che ha visto 42 morti e zero case. E intanto i giornalisti il 19 settembre scenderanno in piazza per manifestare contro i “guinzagli” sulla libertà di stampa.</p>
<p>A chi credere?</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>FRANCESCO ANGELI</em></strong></p>
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		<title>Per la precisione</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 15:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Pacile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la precisione, bisognerebbe ricordare all’On. Ministro Giulio Tremonti che le banche che prendono i soldi elargiti dallo Stato e poi non aiutano né cittadini né piccole e medie imprese, hanno ricevuto montagne di denaro direttamente dalle mani del nostro Premier e dal ministro dell’Economia (che forse pensava alle banche come a delle Onlus che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la precisione, bisognerebbe ricordare all’On. Ministro Giulio Tremonti che le banche che prendono i soldi elargiti dallo Stato e poi non aiutano né cittadini né piccole e medie imprese, hanno ricevuto montagne di denaro direttamente dalle mani del nostro Premier e dal ministro dell’Economia (che forse pensava alle banche come a delle Onlus che, non appena ricevuti i soldi, avrebbero aperto gli sportelli cominciando ad elargire soldi a chi li chiedeva…come nel paese dei balocchi….).</p>
<p>Per la precisione, lo stesso Ministro, ora, dopo aver malamente zittito imprenditori economisti ed esperti di mercato che avevano parlato di crisi profonda in Italia, dovrebbe dare qualche bacchettata anche al presidente Napolitano che insiste con questa storia della crisi che per noi italiani si profila sempre più nera.</p>
<p>Per la precisione, non è affatto vero che il nostro Premier, mister 3% (appellativo riferito alla percentuale di affidabilità delle sue parole) non ha tenuto fede alla promessa di destinare 130 milioni di euro ai paesi poveri a fronte del ritardo nel pagamento dei precedenti impegni presi; lui i s<img class="alignleft size-medium wp-image-1166" title="3116758_terremotoaiuti" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2009/09/3116758_terremotoaiuti-300x181.jpg" alt="" width="292" height="174" />oldi agli africani li ha dati, e ben più di 130 milioni, che poi i soldi li abbia presi solo Gheddafi, sono particolari….sempre di Africa si tratta!</p>
<p>Per la precisione infine, tra un paio di settimane chiuderà la più grande tendopoli dell’Aquila e il nostro Presidente sicuramente sarà in prima fila a dire che il suo governo ha risolto l’emergenza terremoto in 6 mesi chiudendo la tendopoli, peccato che gli sfollati non rientreranno nelle loro case e non avranno quelle nuove, verranno ridestinati in strutture alberghiere della zona in attesa della completa agibilità delle case e visto che gli appartamenti promessi sono ancora in costruzione..Perfettamente in lineacon la storia dei rifiuti a Napoli, dove hanno ripulito il centro lasciando in abbandono le zone di periferia, immortalando il dottor Kaboto che schiacciava il pulsante magico dell’ inceneritore di Acerra che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi e che ancora oggi però, non è in funzione..</p>
<p>Tutto questo, come diceva qualcuno, per la precisione..</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>VINCENZO PACILE’</em></strong></p>
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		<title>Tragedia in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 16:59:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Marini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[QUESTA LETTERA E’ STATA POSTATA A MIO ZIO DA UN SUO COLLEGA ANCORA IN SERVIZIO VOLONTARIO IN ABRUZZO. Ho visto l ‘Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>QUESTA LETTERA E’ STATA POSTATA A MIO ZIO DA UN SUO COLLEGA ANCORA IN SERVIZIO VOLONTARIO IN ABRUZZO.</p>
<p>Ho visto l ‘Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte,</p>
<p>il gelo fra le rovine.</p>
<p>Cani randagi abbandonati al loro</p>
<p>destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno</p>
<p>degli accessi alla zona rossa, quella off limits.<br />
Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho<br />
mangiato nell’unico posto aperto, dove va<br />
tutta la gente, dai militari alla protezione<br />
civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini<br />
e la mozzarella e i pomodori e gli affettati.<br />
Siamo andati mentre in una tenda duecento<br />
persone stavano guardando “Si Può Fare”.<br />
Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia,<br />
Anna Maria, Franco e la sua donna.<br />
Poi siamo tornati quando il film stava per<br />
finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e<br />
mi hanno chiesto come si fa a non impazzire,<br />
cosa ho imparato da Robby e dalla follia di<br />
Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo.<br />
Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da<br />
fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i<br />
genitori, chi il vicino di casa. Francesca,<br />
stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo<br />
ieri che quelli della protezione civile non<br />
potessero piombargli nelle tende<br />
all’improvviso, anche nel cuore della notte,<br />
per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo.<br />
Hanno vietato internet nelle tendopoli perchè<br />
dicono che non gli serve. Gli hanno vietato<br />
persino di distribuire volantini nei campi, con<br />
la scusa che nel testo di quello che avevano<br />
scritto c’era la parola “cazzeggio”. A<br />
venti chilometri dall’Aquila il tom tom è<br />
oscurato. La città è completamente<br />
militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle<br />
tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia<br />
e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato<br />
uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi<br />
sopra la città sono sempre più gremiti di<br />
militari, che controllano ogni albero e ogni<br />
roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di<br />
cosa succederà a questa gente quando quei pezzi<br />
di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le<br />
loro auto blindate? Là ???? Per entrare in<br />
ciascuna delle tendopoli bisogna subire una<br />
serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado<br />
sconcertante, manco fossero delinquenti, anche<br />
solo per poter salutare un amico o un parente.<br />
Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno)<br />
rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno<br />
bisogno anche solo di tute, di scarpe da<br />
ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger,<br />
il governo ha speso duecentomila euro per<br />
trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L ‘Aquila.<br />
Poi c ‘è il tempo che non passa mai, gli<br />
anziani che impazziscono. Le tendopoli sono<br />
imbottite di droga. I militari hanno fatto<br />
entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy,<br />
cannabis, tutto. E ‘ come se avessero voluto<br />
isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano<br />
lasciarli a stordirsi di qualunque cosa,<br />
l’importante è che all’esterno non trapeli<br />
nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con<br />
il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il<br />
ragazzo che me l ‘ha raccontato mi ha detto che<br />
sembrava un venditore di pentole. Qua i media<br />
dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo<br />
che mi ha raccontato le cose che ti ho detto,<br />
insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche<br />
anziano, mi ha detto che “quello che il Governo<br />
sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco<br />
banco di prova per vedere come si fa a tenere<br />
prigioniera l ‘intera popolazione di una città,<br />
senza che al di fuori possa trapelare niente”.<br />
Mi ha anche spiegato che la lotta più grande<br />
per tutti là è proprio non impazzire. In tutto<br />
questo ci sono i lutti, le case che non ci sono<br />
più, il lavoro che non c ‘è più, tutto perduto.<br />
Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a<br />
piedi più di tre chilometri in cerca di un<br />
ristorante, ma erano tutti già chiusi perchè i<br />
proprietari devono rientrare nelle tendopoli per<br />
la sera. C ‘era un silenzio terrificante,<br />
sembrava una città di zombie in un film di<br />
zombie. E poi quest’umanità all’improvviso<br />
di cuori palpitanti e di persone non dignitose,<br />
di più, che ti ringraziano piangendo per essere<br />
andato là. Ci voglio tornare. Con quella luna<br />
gigantesca che mi guardava nella notte in fondo<br />
alla strada quando siamo partiti e io pensavo a<br />
te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo<br />
per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.<br />
Dentro al ristoro privato (una specie di<br />
rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci<br />
preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e<br />
fuori c ‘erano i tavoli nel vento della sera,<br />
un commesso dietro al bancone ha porto un<br />
arrosticino a Michele, dicendogli “Assaggi,<br />
assaggi”. Michele gli ha detto di no, che li<br />
stavamo già comprando insieme alle altre cose,<br />
ma quello ha insistito finchè Michele non<br />
l’ha preso, e quello gli ha detto<br />
sorridendogli: “Non bisogna perdere le buone abitudini”.<br />
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere.<br />
Anzi metto in rete questa mia lettera per te.</p>
<p><strong>Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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