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	<title>Wild Italy &#187; berlusconi</title>
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		<title>Giornata di baci e abbracci alla Camera.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 22:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Nale</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La Camera ardente della dignità dei cittadini italiani. Gli onorevoli salvano Cosentino dagli arresti per l’accusa concorso esterno in associazione camorristica, in nome della libertà e dell’autonomia della Camera, libera dalla pressione della magistratura. Gli onorevoli salvano sé stessi dal timore che Cosentino potesse parlare, no, andava salvaguardato, andavano messi dei paletti al lavoro dei pm (i patologicamente paranoici pm di Milano? No, quelli di Napoli). Berlusconi ha paura e il PDL con lui, quali altri motivi di porre freno all’azione dei magistrati? Si tratta forse di un voto ideologico? Per salvare la libertà di un onorevole dallo strapotere dei giudici? Ma per favore, non è un Parlamento ideologico, anzi l’ideologia è vista come il peggiore nemico della democrazia. Ma parte del parlamento si chiude attorno al suo uomo per non farlo cadere nelle mani del nemico, e quando il pericolo è passato e il “buon Cosentino” è salvo ecco che tutti vanno ad abbracciarlo, baci da guancia a guancia, strette di mano, che neanche ad un eroe nazionale…Tutti vogliono ricordare a Cosentino: “Ecco, anche io ti ho salvato, sii felice e ricordati di me. Ti abbiamo salvato ed hai un debito”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img style="border-style: initial; border-color: initial; color: #333333; font-family: Georgia, 'Bitstream Charter', serif; font-size: 14px; line-height: 23px; text-align: left; background-color: #ffffff;" title="Papa e Cosentino, baci e abbracci" src="http://napoli.repubblica.it/images/2012/01/12/154038422-fb0f1ac5-730d-4571-ae44-67353a1112f1.jpg" alt="Papa e Cosentino, baci e abbracci" /></p>
<h5><em>(Alfonso Papa, appena tornato in libertà, corre ad abbracciare Nicola Cosentino)</em></h5>
<p>La figura della Lega Nord si commenta da sola, legata al guinzaglio di Silvio Berlusconi prova a ringhiare e a volte convince anche, davanti ad un bicchiere di vino bianco al bar. Ma poi delude tutti i duri e puri provenienti dalla nebbia e si mette a cuccia obbedendo. E Bossi dice che loro: “Non sono dei forcaioli”. Ma delle ronde padane a “prendiamo i fucili per la secessione” qualcuno si ricorda ancora?</p>
<p>Saviano parla di voto “omertoso” in <a href="http://video.repubblica.it/politica/saviano-gravissimo-il-voto-omertoso-per-cosentino/85597?video=&amp;ref=HRER3-1">questo</a> video a repubblica.it, e dice tutto. Come si difendono questi parlamentari? Vincenzo D’Anna di Popolo e Territorio, che ha votato contro l’arresto di Cosentino, intervistato da Radio24 dice: “Saviano è l’unico ad essersi arricchito con la camorra, con il suo libro” e ancora “il padre di Saviano è un medico famoso nelle cronache locali” al che l’intervistatore chiede spiegazioni che non vengono date. Saviano deve solo stare zitto, è anche lui un criminale! Ricordate che siamo tutti uguali, che siamo tutti delinquenti. La solita fantastica risposta tutta made in Italy alle accuse fatte ai politici.</p>
<p>Che magnifica giornata.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em><span style="color: #333333;"><span style="font-size: 14px; line-height: 23px;">ANDREA NALE</span></span></em></strong></p>
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		<title>Monti, partenza&#8230; via</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 16:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Parrotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie ANSIA]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sì ad arresto Cosentino. In giunta finisce 11-10 &#8230;per i corrotti La risposta di Cosentino: evidentemente non sono arrivati i bonifici alle cayman Malinconico: &#8220;lascio per il governo&#8221;&#8230; se era per me col cazzo che mollavo.. ma mi hanno detto che st&#8217;estate è tutto pagato alle seichelles Mafia come una banca fatturato da 140 mld [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img title="i" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/11/13-tzameti.jpg" alt="" width="254" height="169" /></p>
<p style="text-align: left;">Sì ad arresto Cosentino. In giunta finisce 11-10 &#8230;per i corrotti</p>
<p style="text-align: left;">La risposta di Cosentino: evidentemente non sono arrivati i bonifici alle cayman</p>
<p style="text-align: left;">Malinconico: &#8220;lascio per il governo&#8221;&#8230; se era per me col cazzo che mollavo.. ma mi hanno detto che st&#8217;estate è tutto pagato alle seichelles</p>
<p style="text-align: left;">Mafia come una banca fatturato da 140 mld</p>
<p style="text-align: left;"> Confesercenti: &#8216;E&#8217; il maggior agente economico del Paese, da bar 100 miliardi&#8217;.</p>
<p style="text-align: left;">La camorra: a voliti na tazzulell e cafè</p>
<p style="text-align: left;">La mafia: con questa crisi liberalizzare è indispensabile</p>
<p style="text-align: left;">La &#8216;ndrangheta: liberalizzazioni ok, ma non pensate minimamente a legalizzare</p>
<p style="text-align: left;">Monti: stimo Berlusconi. Mi ispiro a Regan, la Tatcher mi fa impazzire, la deregulation il mio sogno proibito</p>
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		<title>CES 2012:la situazione italiana</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 16:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Roselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Si stà svolgendo in questi giorni il CES 2012 (il più grande evento mondiale dedicato all&#8217;elettronica di consumo). Fino al 13 gennaio a Las Vegas le grandi multinazionali dell&#8217;elettronica presentaranno i nuovi prodotti che verranno commercializzati nel corso del 2012. I temi che ricorrono più frequentemente sono legati a vari settori: si parla di tv sempre più nitide (OLED) e con più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si stà svolgendo in questi giorni il CES 2012 (il più grande evento mondiale dedicato all&#8217;elettronica di consumo). Fino al 13 gennaio a Las Vegas le grandi multinazionali dell&#8217;elettronica presentaranno i nuovi prodotti che verranno commercializzati nel corso del 2012. I temi che ricorrono più frequentemente sono legati a vari settori: si parla di tv sempre più nitide (OLED) e con più contenuti usufruibili tramite la rete internet, oltre che un&#8217; ulteriore innovazione nel campo 3D; inoltre si parla di smartphone e tablet con prestazioni sempre più vicine ai pc (processori più potenti, schede grafiche più performanti, connessioni internet veloci).</p>
<p>Parlando di questo importante evento sorge spontaneo domandarsi come il nostro Paese sfrutterà queste nuove tecnologie. Partendo dal mondo delle tv sicuramente saltano subito all&#8217;occhio i gravi problemi causati dal duopolio Mediaset-Rai che offre una programmazione con segnale in bassa definizione (il 99% dei canali in chiaro ha un segnale di 576i, ovvero la definizione adatta ad un tubo catodico) che va ad influire sugli acquisti degli acquirenti italiani che saranno meno propensi ad acquistare nuovi televisori finchè la qualità del segnale sarà scadente e di conseguenza i negozi avranno dei bilanci negativi nel reparto audio-video. Inoltre gli investimenti su format nuovi ed eventi in prima visione sono bloccati da quando Mediaset ha creato il servizio Premium e da quando la Rai ha perso i diritti su alcuni programmi e alcune esclusive legate allo sport. Questi sviluppi hanno intaccato pesantemente i palinsesti dei canali gratuiti. Un ulteriore piaga causata dal duopolio è la chiusura del mercato televisivo; ciò vuol dire che i due leader del settore non permettono a nessun altra azienda di entrare nel mercato per paura di perdere ascolti. Per difendere questo scempio ricorrono a forti agganci politici che, attraverso manovre minacciose, minano alla libertà delle nuove aziende. Vedasi il caso di Telecom: minacciata per aver tentato di portare Santoro su La7, oppure Sky che per far partire il suo canale in chiaro Cielo ha aspettato molto più del dovuto, perchè attraverso alcuni provvedimenti &#8221;Ad Aziendam&#8221;, Berlusconi aveva tentato di bloccare le frequenze riservate al nuovo canale. A proposito di Berlusconi; il lancio del digitale è avvenuto in fretta e furia (causando molti dei problemi elencati poco fa)  soltanto per non perdere Rete4, che secondo la legge non poteva essere trasmessa sulla tv analogica ma soltanto sul satellite, per lasciare spazio ad altri canali(nello specifico ad Europa7 a cui spettavano di diritto quelle frequenze) non facenti parte del gruppo Fininvest.</p>
<p>Mettendo da parte il gigantesco problema legato al mondo televisivo se ne presenta uno altrettanto grande riguardante Internet e quindi anche gli oggetti che fanno di questo strumento la propria vocazione, ovvero Tablet e Smartphone. In questo caso il problema è legato all&#8217;odissea a cui è stata sottoposta la banda larga. Il &#8220;potente&#8221; di turno è Telecom, che continua ad utilizzare una rete obsoleta(il doppino in rame) che non permette lo sviluppo delle nuove tecnologie legate all&#8217;alta velocità. Infatti, per usufruire correttamente di queste nuove tecnologie, ci vorrebbe la fibra ottica, che attualmente ha una percentuale di penetrazione del 13% nel territorio italiano. Questa situazione va ad influire sulla banda larga mobile costituita dalla linea 3G che, seppur più sviluppata della fibra ottica, continua ad offrire un servizio scadente (negli Stati Uniti questa linea è stata già superata dalla LTE). Anche la linea senza fili(Wifi)soffre di problemi inerenti la copertura e la qualità del segnale. In mezzo a tutti questi problemi riguardanti le nuove tecnologie non si può risparmiare la linea ADSL che, a differenza della fibra ottica, ha una copertura sul territorio ormai quasi completa, ma purtroppo allo stesso tempo offre un servizio nella maggior parte dei casi inappropriato, per colpa dell&#8217;intasamento della linea causato dal monopolio di Telecom. Infatti la maggior parte dei gestori (vedasi Infrostrada, Vodafone e Teletu) prendono in prestito la linea da Telecom(che fino ad un decennio fa dominava incontrastata nel mondo della telefonia fissa) causando un sovraccarico del segnale.</p>
<p>Nella bolgia della mediocrità c&#8217;è qualche spiraglio di luce proveniente da quelle poche aziende che cercano di rinnovare le tecnologie presenti nel nostro paese offrendo un servizio serio ed affidabile. Tra queste troviamo per quanto riguarda il mondo televisivo Sky che con il suo canale in chiaro Cielo stà portando finalmente delle novità nella programmazione e probabilmente, se riuscirà ad acquistare altre frequenze, inserirà anche dei canali HD. Nonostante le forti connotazioni negative della Rai vi è un canale che offre un servizio di qualità, stò parlando di Rai4, unico canale che offre programmi di qualità per un pubblico giovane. L&#8217;ultimo esempio positivo è offerto da La7 che offre un palinsesto basato principalmente sull&#8217;informazione intelligente con programmi dedicati all&#8217;economia, alla storia e ad altre materie importanti per lo sviluppo culturale dello spettatore. Parlando invece di Internet vi sono tre esempi positivi. Per quanto riguarda la telefonia fissa il servizio offerto da Fastweb è sicuramente più qualitativo rispetto alla concorrenza, grazie ad una linea esclusiva proprietaria, inoltre per quanto riguarda lo sviluppo delle nuove tecnologie è la prima azienda attiva nella diffusione della fibra ottica sul nostro territorio. Tiscali invece è da citare per i suoi contributi allo sviluppo del Wifi. Invece nella telefonia mobile bisogna ricordare che soltanto grazie alla 3 è stata introdotta la nuova linea 3G in Europa.</p>
<p>Attualmente il Governo Monti ha la possibilità di cambiare l&#8217;assetto economico che ruota intorno a questi due campi di fondamentale importanza per lo sviluppo, di cui più volte questo esecutivo si e fatto garante. Attraverso questi cambiamenti probabilmente l&#8217;Italia potrà crescere e ritornare la grande potenza industriale di cui purtroppo molti si stanno dimenticando.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cani: niente più quarantena. Adottane uno!</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 16:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro Cancian</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ ultimo (si spera in tutti i sensi) governo Berlusconi aveva sfoderato un’arma che aveva da subito suscitato il plauso <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/01/cani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10104" title="cani" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/01/cani-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>di una considerevole fetta dell’opinione pubblica: l’istituzione di un ministero preposto alla semplificazione legislativa (ricoperto da Roberto Calderoli, Lega Nord). Questa scelta sembrava essere guidata da quel “pragmatismo” di cui il centro destra italiano si auto ricopriva, e di cui abbiamo avuto modo di testare i limiti nel tempo. Sicuramente però, un provvedimento simile sarebbe stato utile al Regno Unito, che solo nel 2011 si è reso conto dell’insensatezza di una legge promulgata nel <strong>lontano ‘800</strong>: la <strong>quarantena </strong>obbligatoria <strong>per gli animali domestici</strong> che intendevano entrare nel paese. I nostri amici a quattro zampe (e non solo..) dovevano infatti subire sei mesi di “stop”, preceduti da un esame del sangue, che accertasse la completa assenza di malattie.</p>
<p><strong>Dal 2012, cani e gatti potranno finalmente circolare liberamente in tutta Europa</strong>, sempre muniti del libretto delle vaccinazioni, in cui dovrà ovviamente essere presente la vaccinazione antirabbica, con tutti i relativi richiami.</p>
<p>La notizia è stata promulgata dal ministero per l’ambiente inglese, che ha così spiegato la scelta:</p>
<blockquote><p>Non è più necessario imporre una quarantena di sei mesi agli animali da compagnia, grazie alle moderne vaccinazioni anti-rabbia e ad altri trattamenti ha annunciato in un comunicato il ministero dell’ambiente del governo di sua maestà. Gli animali dovranno semplicemente essere vaccinati contro la rabbia: resta obbligatorio un periodo di attesa di 21 giorni fra la vaccinazione e l’ingresso in Gran Bretagna. Il sistema di quarantena britannico era stato messo a punto nell’Ottocento per combattere la rabbia ed è ampiamente superato dai progressi scientifici. E’ tempo di cambiare queste regole sorpassate che hanno creato seri problemi a generazioni di proprietari di animali di compagnia e a chi degli animali aveva bisogno nella quotidianità.</p></blockquote>
<p>La normativa presenta comunque delle restrizioni, poiché permette la circolazione incondizionata per animali proveniente da paesi dell’Unione Europea (e pochi altri, come Usa ed Australia), <strong>ma impone ancora una quarantena</strong> di tre mesi (oltre ai classici esami del sangue) <strong>per quelli in arrivo da paesi a rischio infezioni.</strong></p>
<p>Nel Regno Unito, le corse di cani sono ancora molto in voga. Purtroppo però, gli animali utilizzati (perlopiù <em>levrieri inglesi</em>) <strong>vengono messi da parte dopo pochi anni</strong>, perché non sono più abbastanza competitivi, o perché si distraggono durante la corsa. La loro sorte è così dettata dal “buon cuore” del padrone. <strong>Non è difficile adottare uno di questi “vecchi” corridori:</strong> bastano infatti un passaporto europeo, una serie di controlli <em>pre</em> e <em>post</em> affido, e una buona dose di pazienza (il cane arriverà in aereo, bisognerà solo andare in aeroporto a prenderlo). Ma le fatiche verranno ripagate, e pure con interessi alti: oltre ad avere un <strong>nuovo amico</strong>, arriverà anche un <strong>cane elegantissimo</strong>, ancora <strong>giovane</strong> e <strong>competitivo</strong>, <strong>giocherellone </strong>e, il più delle volte, <strong>addestrato da professionisti.</strong></p>
<p>Non è comunque necessario andare così lontano per poter adottare un animale domestico. Il sud Italia è ancora dilaniato dal fenomeno del randagismo e, troppo spesso, dalla negligenza dei gestori dei “rifugi” (alias canile). In questi anni è così nata una <strong>rete spontanea di volontari che accoglie in casa propria i cani abbandonati, in attesa che vengano adottati </strong>(preferibilmente nelle zone del centro- nord). Esistono un’infinità di <strong>siti web</strong> che permettono di promuovere con delle inserzioni i cani adottabili (ad esempio <a href="http://www.misha.cc/">Misha.cc</a>), dando la possibilità di <strong>consultare le caratteristiche dell’animale, vederne delle foto, e contattare che li ospita</strong>.</p>
<p>Anche in questo caso non bisogna scoraggiarsi per i problemi di spazio: grazie da un sistema di “staffette” (sì, come per i cari partigiani), <strong>i gruppi volontari riusciranno a far giungere il cane direttamente a casa vostra</strong>. E anche il <strong>primo ciclo di vaccinazioni</strong> è già stato fatto: una volta in meno dal veterinario!</p>
<p>Per i più scettici, garantisce il sottoscritto, che tre mesi fa ha adottato una piccola (quanto bella) meticcia di nove mesi.</p>
<p><strong>C’è un nuovo amico anche per voi!</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>PIETRO CANCIAN</em></strong></p>
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		<title>Buon 2012!</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 14:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Mantoan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaginavo che il 2011 ci avrebbe riservato sorprese, ma è davvero riuscito a stupirmi. Nel bene e nel male. L’economia è ferma, il mercato crolla, lo spread corre e diventa “oggetto di conversazioni casalinghe”. La Grecia fallisce, parola chiave: austerità. Negozi chiusi e luci spente: siamo alle battute finali. L’euro? E’ messo male e rischia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginavo che il 2011 ci avrebbe riservato sorprese, ma è davvero riuscito a stupirmi. Nel bene e nel male.</p>
<p>L’economia è ferma, il mercato crolla, lo spread corre e diventa “oggetto di conversazioni casalinghe”. La Grecia fallisce, parola chiave: austerità. Negozi chiusi e luci spente: siamo alle battute finali.<br />
L’euro? E’ messo male e rischia. Per la crescita e il fondo salva Stati? L’Europa decide di decidere. La borsa crolla, le azioni valgono zero. La crescita? Zero. “Nessuna manovra per il 2011” e ne fanno 5. La ripresa? Lontana. Il rating? Solo due A. Gli Indignados aumentano, Wall Street occupata, la Merkel e Sarkozy ridono; contenti loro.</p>
<p>Serve ottimismo. Tremonti scalpita, Berlusconi si infuria, Crosetto attacca, la maggioranza perde i pezzi. Nel PdL nuovo segretario, nuovi congressi, nuovo tutto, sotto l’egida del (Caro) Leader. Manovre? Tante.<br />
La maggioranza si sfascia, il rendiconto generale dello Stato non passa, poi passa, ma non ci sono più i numeri per governare: un deputato è in bagno (mannaggia a lui). Berlusconi impietrisce e si dimette. Gesto di responsabilità? Segno di apertura? Fuga? Ai posteri l’ardua sentenza.  Berlusconi arriva al Quirinale, la banda attacca a suonare, la folla esulta. L’Italia, forse, tira un sospiro di sollievo.<br />
Consultazioni, colloqui, contrattazioni. Nasce il nuovo esecutivo. Il governo? Tecnico. Le donne? Poche ma buone. Il sostegno? Politico. Il tornaconto dei partiti? Elettorale. Il risultato? Dalle donnine ai professori. Le orecchie? Giarda. La gnocca? Poca. Competenza? Almeno quella, si spera.<br />
La manovra è lacrime e sangue. Il cuore gronda, la Fornero pure. Sacrifici, non pronunciate quella parola. Le tasche sono vuote, gli Italiani sono senza un centesimo. La benzina  vola come lo spread. I prezzi si impennano. La crescita? Arriverà con la fase 2. In pensione? Mai più.<br />
Ma ci resta il Grande Fratello. E le nozze del secolo.</p>
<p>Il Pd sale nei sondaggi e brancola nel buio. Pisapia vince a Milano, Fassino a Torino, De Magistris a Napoli. Ma il centro-sinistra può tornare a perdere. Con Renzi. Con Di Pietro si litiga, a Vendola tocca fare il paciere. Le alleanze al centro? Vedremo.<br />
Nasce il nuovo terzo polo. Valori fondanti:  senso dello Stato, laicità, cristianesimo, famiglia. Età media? 85 anni. Famiglie? 7. I consensi salgono e forse si lancia in politica pure Montezemolo. Un altro imprenditore che entra in politica per il bene del Paese. Mi ricorda qualcosa…<br />
Alfano nuovo segretario di Berlusconi,il PdL raccoglie più di un milione di tessere e in Veneto scoppia lo scandalo tessere false. Papa? In carcere. Cosentino? A rischio. Milanese? In salvo. Il consenso scende e i capelli della Moratti perdono le elezioni.<br />
La Lega morde, Bossi abbaia, Calderoli rutta, Maroni candidato premier. E, per non farci mancare niente, riapre il Parlamento Padano. Fine dell’alleanza con Silvio.<br />
L’acqua privata? Sepolta. Il nucleare? Mai più. L’impedimento? Non è più legittimo.</p>
<p>Il Nord-Africa si ribella. La Tunisia in rivolta, l’Egitto in piazza, la Libia a Bengasi. Ben Ali arrestato, Mubarak a processo, Gheddafi muore. I figli fuggono con l’oro. In Egitto comanda l’esercito, in Libia non si sa. Proteste in Siria. L’Iran gioca coi missili e minaccia di chiudere lo stretto di Hormuz e gli USA vendono agli Emirati Arabi nuovi missili. Pronti alla Terza guerra mondiale?<br />
Muore Osama Bin Laden. Ne siamo sicuri? Certo. Le foto? Vietate. Possiamo vedere il corpo? No. E dov’è? Sul fondo dell’oceano. Bene.</p>
<p>Putin tarocca le elezioni e vince in Russia. Proteste in piazza, Gorbaciov: “Consiglio a Putin di farsi da parte”. Quel vetero-comunista che non è altro. Ma per fortuna la Russia è un paese democratico  e l’amico Putin “continua ad avere il consenso della maggioranza dei consensi”.<br />
Kim Jong Un muore, Kim Jong Il nuovo leader. E via con la fantasia. Grandi funerali, pianti collettivi, donne che si strappano i capelli. E pure gli uomini. Silvio? Cribbio.</p>
<p>La scienza avanza. Scoperto gas primordiale nell’universo. Trovati nuovi sistemi solari. Realizzato un nuovo vaccino anti malaria. Tanti asteroidi. E i neutrini? Nel tunnel con la Gelmini.</p>
<p>Genova allagata, la Liguria in frana e sommersa. La Toscana distrutta. Gente in strada, case demolite dall’acqua, città isolate. In Giappone emergenza tsunami ed emergenza nucleare.<br />
Muore Steve Jobs, muore Giorgio Bocca. Anche Don Verzè, ahimè, lascia noi e i suoi debiti.</p>
<p>La follia umana? Non finisce mai. Andres Breivik distrugge il centro di Oslo e fa strage in un campo estivo. Gianluca Casseri uccide senegalesi a Firenze. Dove finiremo?</p>
<p>150° anniversario dell’Unità d’Italia. Si festeggia. Si sta a casa il 17 marzo? Prima no. Poi forse. Alla fine si. Grandi feste, grandi folle, viva e vibrante soddisfazione. Poi tutti a bere l’acqua del Pò.<br />
10° anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle.</p>
<p>Napolitano? C’è, ma è al telefono con Angela.</p>
<p>Come diceva la nonna di Enzo Biagi, “sempre bene non può andare e sempre male non può durare”. Speriamo.</p>
<p>Buon 2012.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>GIORGIO MANTOAN</em></strong></p>
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		<title>La dipartita del Minzo e l&#8217;eredità berlusconiana</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 13:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Bampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra i tanti spunti che la vicenda umana di Augusto Minzolini ha offerto, ce n’è solo uno che mi ha colpito veramente. Non si tratta della condizione della Rai emersa dallo sfondo della storiaccia, con la sua sempre più evidente lottizzazione politica (palese anche ieri, con gli esiti delle due votazioni necessarie alla destituzione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i tanti spunti che la <strong>vicenda umana di Augusto Minzolini</strong> ha offerto, ce<br />
n’è solo uno che mi ha colpito veramente. Non si tratta della condizione della <strong>Rai</strong> emersa dallo sfondo della storiaccia, con la sua <strong>sempre più evidente lottizzazione politica</strong> <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/12/rai01g1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9826" title="rai01g" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/12/rai01g1.jpg" alt="" width="270" height="207" /></a>(palese anche ieri, con<span style="color: #0000ff;"> <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=173062"><span style="color: #0000ff;">gli esiti delle due votazioni necessarie alla destituzione e alla nomina del nuovo direttore del tg1</span></a></span>), già scandalosa in quanto tale; non si tratta della solita <strong>constatazione dell’erroneità della definizione «servizio pubblico»</strong>, appioppata ad un ente che ormai di “nazionalpopolare” – nel senso di un’istituzione mossa da intenti volti a far crescere un’intera collettività, i cittadini di una nazione – ha ben poco; non si tratta in definitiva della conseguenza di tutto questo, ovvero della <strong>deriva di quella che è stata (e dovrebbe essere) la prima azienda culturale italiana</strong>, ormai lampante a chiunque dia un’occhiata alla programmazione offerta da viale Mazzini. Quello che mi ha colpito della momentanea conclusione della storia tra la Rai e il Minzo può certamente comprendere anche quanto elencato ma, trattandosi di questioni tutte note da tempo (se non proprio dalla nascita stessa della Radiotelevisione italiana, il cavallo di viale Mazzini è in agonia da almeno un trentennio), ritengo che di essa vada messo in risalto un altro punto, a mio modo di vedere ben più pericoloso: <strong>la scomparsa della logica in Italia.</strong></p>
<p>Il siluramento di Minzolini è stato provocato da una serie di dati oggettivi, tutti egualmente gravi: lo <strong>svilimento del ruolo del primo tg nazionale, reso<br />
nell’anno e mezzo di augusta direzione una macchietta, lontano anni luce dall’informare e fornire ai cittadini il giusto bagaglio quotidiano di informazioni necessarie per la creazione di una vera e propria «opinione pubblica»</strong> (che si tratti dell’offuscamento o censura di notizie, come la prescrizione di Mills spacciata per assoluzione, o di abuso dei servizi d’intrattenimento, ottimamente seguito dalla <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/minzoparade/"><span style="color: #0000ff;"><em>Minzoparade del Fatto Quotidiano</em></span></a></span>, poco importa); <strong>l’orgogliosa rivendicazione da parte del «direttorissimo» di <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.corriere.it/politica/11_maggio_31/minzolini-berlusconi-tg1_152772e4-8bbd-11e0-93d0-5db6d859c804.shtml"><span style="color: #0000ff;">appartenere a Berlusconi</span></a></span></strong>, fatto che ha portato il tg1 a diventare – o ad essere quantomeno percepito come – un’altra ammiraglia del sistema messo in piedi dall’ex premier (soprattutto grazie agli indimenticabili editoriali e alle censure di cui sopra, oltre che agli ostracismi di conduttori storici); <strong>l’imbarazzante calo degli ascolti</strong> (dal 29% medio di Riotta, il 28 novembre scorso il tg1 è <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/11/28/news/ascolti_il_tg5_supera_il_tg1_quasi_cinque_i_punti_di_distacco-25724553/"><span style="color: #0000ff;">sprofondato fino al 16% di <em>share</em></span></a></span>), con conseguenti cali degli introiti pubblicitari per la Rai (costretta a pagare anche<span style="color: #0000ff;"> <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/03/25/visualizza_new.html_1736745360.html"><span style="color: #0000ff;">le multe Agcom</span></a></span> per lo sbilanciamento politico appena illustrato, ovviamente coi soldi dei cittadini); infine, <strong>le inchieste giudiziarie</strong>, dalla rivelazione del segreto istruttorio nell’indagine connessa all’inchiesta sulle pressioni di Berlusconi per far chiudere <em>Annozero</em> (<span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/caso_trani_pm_chiede_larchiviazione_per_minzolini_non_violo_alcun_segreto/28-12-2010/articolo-id=496397-page=0-comments=1"><span style="color: #0000ff;">indagato dalla procura di Trani e poi archiviato da quella competente di Roma</span></a></span>, Minzolini si è quantomeno confermato come troppo vicino agli interessi berlusconiani, avendo rivelato al portavoce dell’ex premier l’esistenza di un procedimento giudiziario sulle <em>revolving card</em> American Express) fino alla goccia che ha fatto traboccare il vaso:<strong> l’imputazione per peculato certificata nei giorni scorsi, atto dovuto rispetto alla spesa ingiustificata di 65.000 euro aziendali. In un Paese normale, ciascuno di questi punti sarebbe stato sufficiente per lasciare a casa chicchessia</strong>: sia che si prenda il piano etico (ha contribuito a distruggere la prima fabbrica di cultura del Paese), professionale (il giornalista, pur con le proprie idee, ha l’obbligo dell’obiettività ed oltretutto, in qualità di direttore, deve portare risultati soddisfacenti all’azienda) o penale (si è avvalso di <em>benefit</em> probabilmente non dovuti, tradendo il proprio datore di lavoro), risulta impossibile pensare ancora di giustificare Minzolini. L’Italia però, come ben si sa, non è un Paese normale, tant’è che <strong>anche per il Minzo la logica può essere tranquillamente messa da parte.</strong></p>
<p>Il direttore ha sempre avuto la risposta pronta per ciascuna di queste rimostranze: limitandoci a ricordare qualche giustificazione per alcuni dei casi citati, a parer suo parlare di assoluzione per Mills è una naturale «<span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=TxgjqFut9KI"><span style="color: #0000ff;">sintesi giornalistica</span></a></span>», i suoi editoriali sono un suo «<span style="color: #0000ff;"><a href="http://it.notizie.yahoo.com/tv-minzolini-e-mimun-e-un-diritto-fare-174900977.html"><span style="color: #0000ff;">diritto e dovere</span></a></span>» poiché lui ha «<span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/?id=3.0.3877358503"><span style="color: #0000ff;">il diritto di avere una sede per esprimere opinioni</span></a></span>» come gli altri direttori <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/12/minzolini_ansa3.jpg_3704682103.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9828" title="minzolini_ansa.jpg_370468210" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/12/minzolini_ansa3.jpg_3704682103-300x186.jpg" alt="" width="240" height="149" /></a>(«Riotta ne fece 15, per non parlare di Curzi»), il calo dello <em>share</em> è dovuto ai programmi che lo precedono («trasmissione noiosa che ha fatto da traino negativo»), mai alla qualità del suo tg. <strong>Risposte arroganti, del tutto illogiche</strong> (quella su Mills è solamente una pericolosa semplificazione di un concetto giuridico, guarda caso utile alla difesa del premier, anche lui aduso a confondere prescrizione e assoluzione; gli editoriali sono liberi, ma nei tg nazionali del servizio pubblico non sono quasi mai politici e a difesa unicamente della stessa fazione, quella che ti ha piazzato alla direzione; il calo dello <em>share</em> è un dato oggettivo che si sta consolidando negli anni, non un fenomeno estemporaneo), <strong>stesse componenti che caratterizzano le dichiarazioni pronunciate da Minzolini per difendersi dall’accusa di peculato</strong>: il reato non esiste, perché ha già restituito l’intera somma contestata, che comunque faceva parte di un <em>benefit</em> di cui hanno usufruito tutti, e poi Masi per due anni non gli ha mai chiesto nulla. Semplicemente fantastico: se ritieni che quei soldi li hai presi lecitamente, perché li restituisci? Se gli altri rubano, rubi anche tu e non dovremmo processarti? Se l’azienda non ti denuncia, è tutto ok (al posto della Rai, immaginate un commerciante alle prese col pizzo mafioso)?</p>
<p><strong>In un Paese normale, sentendo queste corbellerie, Minzolini sarebbe stato cacciato in tronco con nota di disonore e con successiva causa da parte del suo datore di lavoro. In Italia invece è già tanto se la Rai si è costituita parte civile.</strong> In Italia infatti manca la logica, soprattutto se parliamo dei cosiddetti <em>berluscones</em>, guidati dal loro capo, quello del <span style="color: #0000ff;"><a href="http://affaritaliani.libero.it/cronache/ruby_berlusconi_ho_dato_soldi_per_non_prostituirsi110411.html"><span style="color: #0000ff;">«la pagavo per non prostituirsi»</span></a></span>. Questo fenomeno – già ottimamente <a href="http://triskel182.wordpress.com/2011/10/27/logica-berluscotelica-marco-travaglio/"><span style="color: #0000ff;">illustrato da</span> <span style="color: #0000ff;">Claudio Magris e ripreso da Marco Travaglio</span></a> in un editoriale di un mese e mezzo fa – merita maggiore attenzione rispetto agli altri spunti del trasferimento di Minzolini per un motivo a mio avviso molto semplice: <strong>se il necessario confronto tra le opinioni non si basa su un terreno comune, quello della logica</strong> (variamente estendibile all’adesione ai fatti, al rispetto del principio di non contraddizione, alla sacralità del rapporto causa-effetto, insomma, al buonsenso che dovrebbe unire tutti gli esseri dotati di un cervello), <strong>allora è inutile parlare di qualsiasi cosa</strong>. <strong>Il principio in atto è quello della distorsione della libertà di parola</strong> (se uno dice cazzate, non gli si può comunque tappare la bocca), <strong>del contraddittorio</strong> (chi dice il vero ha la stessa legittimità di chi racconta balle), <strong>del dialogo</strong> (coi ladri ci si parla e si scende a compromessi, soprattutto se sono al potere, e non li si può mai definire tali) e – nell’epoca dei tecnici – <strong>della responsabilità</strong> (non si può parlare dello scandalo del <em>beauty contest</em> per l’assegnazione delle frequenze televisive regalate ai soliti noti perché sennò cade il governo), <strong>principio che ci lascia solo due alternative:  lasciare la parola a tutti rispettandosi in egual misura (facendo così vincere chi ha i mezzi per continuare a ripetere a tambur battente la sua visione dei fatti), oppure rassegnarsi e accettare così da subito questa situazione, quella che 20 anni di berlusconismo ci sta lasciando in eredità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>ALESSANDRO BAMPA</strong></em></p>
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		<title>Welfare che?</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/welfare-che-9714/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 13:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Roselli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con le dimissioni di Berlusconi la speranza era quella di trovare un governo che ristabilisse quell&#8217;equità sociale e quella crescita che manca ormai da anni in questo paese. Purtroppo però queste aspettative si sono infrante in una manovra che si dimostra tra le più inique e recessive della storia italiana. Basti solo pensare alla stretta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con le dimissioni di Berlusconi la speranza era quella di trovare un governo che ristabilisse quell&#8217;equità sociale e quella crescita che manca ormai da anni in questo paese. Purtroppo però queste aspettative si sono infrante in una manovra che si dimostra tra le più inique e recessive della storia italiana. Basti solo pensare alla stretta mortale sulle pensioni(senza distinzione di reddito) o ai rincari sull&#8217;iva e sulla benzina. L&#8217;unica misura attuata sulla crescita è l&#8217;incentivo nei confronti delle aziende che assumono, mentre per quanto riguarda l&#8217;equità ci sono delle piccole tasse che sicuramente non procureranno nessun sacrificio a chi ha di più. Le tasse per le classi meno agiate rischiano di allargare la disparità di potere d&#8217;acquisto, che renderebbe impossibile uno stato di benessere.</p>
<p>Il professor Monti disse che &#8220;in Italia non esistono i poteri forti&#8221;. Ma allora perchè nella manovra non vengono toccate le immunità della chiesa o i fondi sui caccia bombardieri e sulle &#8220;grandi&#8221; infrastrutture inutili? La risposta è semplice: perché in Italia i poteri forti esistono e sono la causa della crisi di benessere che colpisce il paese sopratutto in questo periodo. Davvero non si poteva fare diversamente? Eppure c&#8217;era la possibilità di una patrimoniale chiamata &#8220;bollo titoli&#8221; che inizialmente voleva raccogliere intorno ai 5 miliardi, ma dopo le pressioni dei poteri forti questa grande cifra si e ridotta a un misero miliardo; misero perchè probabilmente con quei 4 miliardi rimanenti si potevano evitare parte dei danni causati dalla ventura riforma pensionistica, oppure ad evitare l&#8217;ulteriore aumento dell&#8217;iva o la reintroduzione dell&#8217;ICI.</p>
<p>Molti hanno detto che la rivoluzione non si fa in un giorno ma qui io non vedo nessun intento rivoluzionario; piuttosto sempre i soliti ceti privilegiati che continuano a mantenere pienamente le loro priorità e i ceti poveri che invece continuano ad impoverirsi sempre di più. Ora l&#8217;unica speranza possibile risiede nel parlamento che attraverso un emendamento potrebbe dare alla manovra una parvenza di equità; purtroppo però anche tra i parlamentari c&#8217;è il vecchio vizio di mantenere i propri privilegi come ad esempio le indennità e i super-stipendi che di certo non rispecchiano i sacrifici richiesti dall&#8217;attuale Governo.</p>
<p>Se qualche persona onesta sperava un giorno di ricevere un compenso adeguato ai costi della vita forse è meglio che si rassegni: l&#8217;Italia non è un paese per poveri.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MATTEO ROSELLI</em></strong></p>
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		<title>Monti presenta i nuovi Ministri. Ecco chi sono.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 16:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È molto probabile che la prima reazione a quasi ogni nome elencato dal Presidente del Consiglio Mario Monti, per molti, sia stata &#8220;chi cazz&#8217;è?!&#8221;. Proprio per questo motivo vi vogliamo presentare i 15 nuovi Ministri che avranno il compito di riportare sulla retta via il nostro paese. A conti fatti, potrebbe essere tranquillamente il governo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5hd9lp61b58?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/5hd9lp61b58?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>È molto probabile che la prima reazione a quasi ogni nome elencato dal Presidente del Consiglio Mario Monti, per molti, sia stata &#8220;chi cazz&#8217;è?!&#8221;. Proprio per questo motivo vi vogliamo presentare i 15 nuovi Ministri che avranno il compito di riportare sulla retta via il nostro paese.</p>
<p>A conti fatti, potrebbe essere tranquillamente il governo della &#8220;terza età&#8221;: i ministri del governo Monti hanno 1.030 anni in 16, età media 64.4 anni. Il più giovane è Corrado Passera (57 anni).</p>
<p>Monti ha mantenuto per sé l&#8217;interim all&#8217;Economia</p>
<p><strong>Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: </strong><em>Antonio Catricalà</em>. Designato il 18 novembre 2010 quale nuovo Presidente dell&#8217;Autorità per l&#8217;energia elettrica e il gas, ha rinunciato alla carica nove giorni dopo<span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px;">. </span>Laureatosi in giurisprudenza a Roma, ha vinto il concorso in magistratura e superato l&#8217;esame di abilitazione all&#8217;esercizio della professione forense. E&#8217; stato consigliere e presidente di sezione del Consiglio di Stato. Attualmente insegna a contratto Diritto dei consumatori all&#8217;Università LUISS Guido Carli. In quanto Presidente dell&#8217;Antitrust, la critica che gli è stata mossa è di non aver fatto nulla per mettere mano al grande conflitto d&#8217;interesse berlusconiano.</p>
<p><strong><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/153553244-d26cd873-0ec2-462f-b6b7-9b8ecd690d44.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9463" title="153553244-d26cd873-0ec2-462f-b6b7-9b8ecd690d44" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/153553244-d26cd873-0ec2-462f-b6b7-9b8ecd690d44-200x300.jpg" alt="" width="144" height="216" /></a>Ministro per gli Affari europei:</strong> <em>Enzo Moavero</em>. Avvocato, 57 anni, sposato e padre di tre figli, laurea in legge alla Sapienza nel 1977, tirocinio in uno studio legale di diritto internazionale, Moavero nel 1982 decise di specializzarsi al College de France di Bruges, dove ottenne il diploma di diritto comunitario. Un anno dopo, ecco un altro titolo di specializzazione in diritto internazionale presso la University of Texas, a Dallas. E&#8217; stato collaboratore di Monti per nove anni a Bruxelles. A livello professionale il curriculum vitae è molto lungo. Ci limitiamo ad elencare gli incarichi più prestigiosi: capo del Segretariato per gli Affari Europei nell&#8217;ambito del Segretariato generale della Presidenza del Consiglio; capo gabinetto di Monti quando il professore è Commissario per il mercato interno e poi per la concorrenza; nel 2002 Moavero viene nominato segretario generale aggiunto della Commissione Europea; dal 2005 al 2006 è direttore generale dell&#8217;Ufficio dei Consiglieri per le Politiche Europee della Commissione, per poi giurare a Lussemburgo come giudice del Tribunale di primo grado della Corte di Giustizia della Ue, ruolo che ricopre tuttora.</p>
<p><strong>Ministro per il Turismo e lo Sport: </strong><em>Piero Gnudi</em>. Nato il 17 maggio 1938, si è laureato in economia e commercio presso l&#8217;Università di Bologna. Nel 1995 è stato nominato consigliere economico del Ministro dell&#8217;Industria. Dal 1994 ha fatto parte del consiglio di amministrazione dell&#8217;Iri, ricoprendo l&#8217;incarico di sovrintendente alle privatizzazioni nel1997, presidente ed amministratore delegato nel 1999 e presidente del comitato dei liquidatori nel 2002. Membro del direttivo di Confindustria, della giunta direttiva di Assonime, del comitato esecutivo dell&#8217;Aspen Institute, consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano. È stato Presidente del consiglio di amministrazione dell&#8217;Enel dal maggio 2002 all&#8217;aprile 2011.</p>
<p><strong>Ministro per i Beni e le Attività Culturali:</strong> <em>Lorenzo Ornaghi. </em>Dalla Provincia di Monza, nasce nel 1948. Si laurea<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/ornaghi.gif"><img class="alignright size-full wp-image-9535" title="ornaghi" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/ornaghi.gif" alt="" width="136" height="165" /></a> in Scienze Politiche nel 1972 all&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dopo qualche anno all&#8217;Università di Teramo, torna nel &#8217;90 alla Cattolica per prendere il posto di Gianfranco Miglio alla cattedra di Scienze Politiche. Nel 2002 è stato nominato Rettore dell&#8217;università e, nel 2006 è stato confermato per il suo secondo mandato. Oltre a questo incarico, lo troviamo ad essere direttore dell&#8217;ASERI (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali), è direttore della rivista Vita e pensiero, vice direttore del quotidiano Avvenire, vicepresidente della Fondazione Vittorino Colombo di Milano, membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione Policlinico IRCCS di Milano, e dal 2001 al 2006 è stato presidente dell&#8217;Agenzia per le Onlus.</p>
<p><strong>Ministro per la coesione territoriale:</strong> <em>Fabrizio Barca</em>. Dirigente generale e consigliere ministeriale presso il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze. E&#8217; stato dirigente del Servizio Studi della Banca d&#8217;Italia, Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione e Presidente del Comitato politiche territoriali dell&#8217;OECD. Dopo la laurea in Economia presso la Facoltà di Scienze Statistiche e Demografiche dell&#8217;Università di Roma e un Master in &#8220;Economics&#8221; presso l&#8217;Università di Cambridge (UK), è stato Visiting Professor presso il MIT e la Stanford University.</p>
<p><strong> Ministro per i Rapporti con il Parlamento:</strong> <em>Piero Giarda</em>. Classe 1936, è laureato in economia e commercio all&#8217;Università Cattolica di Milano nel 1962. Ha studiato – si legge nel profilo sul sito dell&#8217;università Cattolica – nelle Università di Princeton e Harvard nel periodo 1965-69; libero docente di Scienza delle finanze e diritto finanziario nel 1970. Dal 1968 al 1976 professore incaricato all&#8217;Università Cattolica dal 1968 fino al 1976 e successivamente fino al 2001, professore ordinario di Scienza delle finanze. Ha insegnato anche alla Università degli Studi della Calabria dal 1972 al 1975 e all&#8217;Università di Harvard nel 1970. Attualmente è responsabile del Laboratorio di Analisi Monetaria nell&#8217;Università Cattolica. Componente del Comitato direttivo della scuola per il dottarato in Economia e finanza delle amministrazioni pubbliche.<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/220px-Andrea_Riccardi_2009.jpg"><img class="size-medium wp-image-9466 alignleft" title="220px-Andrea_Riccardi_(2009)" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/220px-Andrea_Riccardi_2009-200x300.jpg" alt="" width="120" height="180" /></a></p>
<p><strong>Ministro per la Cooperazione internazionale: </strong><em>Andrea Riccardi</em>. Ordinario di Storia contemporanea presso l&#8217;Università degli Studi Roma Tre, noto studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea e fondatore, nel 1968, della Comunità di Sant&#8217;Egidio.  Una vita basata tutta sullo studio del Vangelo e della Bibbia e dedicata alla pace. Numerose sono le onorificenze che gli sono state assegnate, tra le quali ricordiamo: il Premio per la pace dell&#8217;UNESCO Felix Houphuet-Boigny (1999); il prestigioso Premio Balzan per la Pace e la fratellanza tra i popoli (2004) e molti altri.</p>
<p><strong>Ministro degli Esteri:</strong> <em>Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata</em>. Bergamasco, ha ricoperto diversi ruoli sempre in ambito diplomatico: Primo Segretario per gli affari politici all&#8217;Ambasciata italiana a Parigi (1975), Consigliere Economico e Commerciale in Canada, Console Generale a Vancouver durante l&#8217;Expo ‘86, Consigliere Politico presso la Rappresentanza d&#8217;Italia presso la NATO, Rappresentanza d&#8217;Italia alle Nazioni Unite. Per il Ministero degli esteri è stato Vice Segretario Generale, Direttore Generale per la Cooperazione Politica Multilaterale e Diritti Umani, Ambasciatore d&#8217;Italia in Israele tra il 2002 e il 2004, Rappresentante Permanente d&#8217;Italia alle Nazioni Unite a New York.</p>
<p><strong>Ministro per le Politiche agricole e forestali:</strong> <em>Mario Catania</em>. Una carriera tutta attorno al Ministero di cui ora è titolare. Da funzionario, fino a capo dipartimento delle politiche agricole e internazionali.</p>
<p><strong><img class="size-full wp-image-9467 alignright" title="foto_prefetto_min-200x150" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/foto_prefetto_min-200x150.jpg" alt="" width="200" height="150" />Ministro dell&#8217;Interno:</strong> <em>Anna Maria Cancellieri</em>. Cancellieri, 67 anni, romana di nascita, prefetto in pensione dal 2009, ha iniziato a lavorare a 19 anni presso la presidenza del Consiglio. E&#8217; la seconda donna a occupare la poltrona di ministro al Viminale dopo Rosa Russo Iervolino, titolare del ministero dell&#8217;Interno, dal 21 ottobre del 1998 al 22 dicembre del 1999, durante il governo guidato da Massimo D&#8217;Alema. Laureata in Scienze politiche a Roma, nel `72 a Milano, la nuova responsabile del Viminale ha iniziato la carriera direttiva al ministero dell&#8217;Interno e nel 1993 è stata nominata prefetto.  L&#8217;ultimo incarico ricoperto è di Commissario al comune di Parma dopo le dimissioni del sindaco Pietro Vignali e prima ancora Commissario, per più di un anno e mezzo, a Bologna in seguito allo scandalo Del Bono. Nel corso della sua lunga carriera il neoministro dell&#8217;Interno è stata prefetto a Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova.<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/profumo.jpg"><img class="size-full wp-image-9468 alignleft" title="profumo" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/profumo.jpg" alt="" width="124" height="192" /></a></p>
<p><strong>Ministro dell&#8217;Istruzione:</strong> <em>Francesco Profumo</em>. Una vita immolata al mondo universitario, ricopre numerosi incarichi tra cui: Presidente della Prima Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino dal 2003 al 2005; dal 1° ottobre 2005 assume la carica di Rettore. È attualmente Presidente di Columbus, del Forum Torino e del Panel 09 del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca (CIVR) del MIUR. Già membro del Consiglio di Amministrazione di Reply, di FIDIA S.p.A., Unicredit Private Bank, il 12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia. Ricopre, inoltre, i ruoli di Consigliere per Il Sole 24 Ore e di Pirelli. Il 13 agosto 2011 è stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche.</p>
<p><strong>Ministro della Difesa:</strong> <em>Giampaolo Di Paola</em>. Campano, nasce il 15 agosto 1944. Dopo una prestigiosa carriera militare che lo porta a diventare ammiraglio e attuale Presidente del Comitato Militare della NATO. È stato capo di stato maggiore della difesa dal 10 marzo 2004, fino all&#8217;11 febbraio 2008.</p>
<p><strong>Ministro dell&#8217;Ambiente:</strong> <em>Corrado Clini</em>.  Veneziano, 64enne, si laurea in Medicina presso l&#8217;Università degli studi di Parma nel 1972, si è specializzato in Medicina del Lavoro presso l&#8217;Università degli studi di Padova nel 1975 e in Igiene e Sanità Pubblica all&#8217;Università degli studi di Ancona nel 1987. Dal 1991 al 2011 è stato Direttore Generale del Ministero dell&#8217;Ambiente.</p>
<p>&#8220;<span style="text-decoration: underline;">ilCambiamento.it</span>&#8221; scrive, sul suo conto: &#8220;Già nell&#8217;89, ancor prima di iniziare la sua carriera dirigenziale, Clini assumeva un ruolo di rilievo nella vicenda dei rifiuti pericolosiitaliani sversati in Libano dalle aziende lombarde e quindi riportati in Italia dalla nave Jolly Rosso. In quell&#8217;occasione fu il primo a rassicurare gli italiani sull&#8217;innocuità dell&#8217;operazione, sostenendo che bruciare due copertoni avrebbe causato maggior inquinamento. Per anni si è <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/clini1.jpg"><img class="size-full wp-image-9473 alignright" title="clini1" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/clini1.jpg" alt="" width="170" height="178" /></a>occupato della vicenda di Acna di Cengio, la zona nei pressi di Savona devastata dall&#8217;inquinamento causato da un&#8217;attività industriale sfrenata, che venne bonificata a partire dai primi anni Novanta e fu al centro di uno scandalo a causa dei rifiuti magicamente spariti dall&#8217;area, di cui si persero le tracce.</p>
<p>Clini è stato anche indagato, fra il 1996 e il &#8217;97 per via dell&#8217;inquinamento prodotto da un inceneritore della società svizzera Thermoselect. Difeso dall&#8217;avvocato Taormina, riuscì a far trasferire il processo dalla procura di Verbania al Tribunale di Roma, dopo di che la sua posizione fu archiviata. Proprio la posizione sull&#8217;incenerimento dei rifiuti è uno dei punti che convince meno nella figura del neo ministro dell&#8217;ambiente. Ecco cosa sosteneva sulle campagne anti-inceneritori in un&#8217;<a href="http://83.216.172.76/AGIEnergia/Intervista.aspx?idd=20&amp;id=69&amp;ante=0" target="_blank">intervista</a> rilasciata al sito dell&#8217;Agi Energia: “Queste polemiche sulla mancanza di sicurezza ambientale degli impianti di termovalorizzazione non hanno alcun fondamento. È un pregiudizio, non è una contestazione di merito”. E concludeva, sempre con riferimento agli inceneritori “In Campania ne servono, così come in Sicilia, in Puglia, nel Lazio, in Liguria: per essere chiari, dove non ci sono servono”.</p>
<p>Altro punto dolente riguarda il nucleare. Clini è il curatore del rapporto <em>Verso la strategia nucleare dell&#8217;Italia</em>, datato settembre 2010. Vi si possono leggere affermazioni come le seguenti: “tra le energie pulite il nucleare, insieme all&#8217;efficienza energetica ed alle rinnovabili, ha un ruolo decisivo, perché è disponibile, è efficace, è la tecnologia avanzata di riferimento per le economie che si stanno muovendo con maggiore velocità verso la nuova <em>green economy</em>”; oppure “il nucleare contribuisce in modo significativo alla sicurezza energetica dell’Europa”; o infine “in questo contesto la ripresa del nucleare in Italia […] può dare una scossa a tutta l’Europa”.</p>
<p><strong>Ministro del Welfare con delega alle Pari Opportunità: </strong><em>Elsa Fornero</em>. Vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza d’Intesa San Paolo e docente di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’università di Torino. Insegna, da sottolineare, anche all&#8217;Università di Maastricht. Editorialista del Sole 24 Ore, ha fondato e coordina il  CeRP (Centre for Research on Pensions and Welfare Policies).</p>
<p><strong>Ministro per la Salute:</strong> <em>Renato Balduzzi</em>. Si Laurea in Giurisprudenza nel 1979 a Genova. Viene nominato Presidente dell’Agenas nel 2007. Costituzionalista, esperto di diritto sanitario, è stato Capo ufficio legislativo dell&#8217;ex ministro della Salute Bindi con la quale ha lavorato alla stesura della “riforma ter” della sanità del 1999. È stato consigliere giuridico dei Ministri della difesa (1989-1992), della sanità (1996-2000) e delle politiche per la famiglia (2006-2008). Dal 2006 al 2010 ha presieduto il Comitato di Indirizzo dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Orsola-Malpighi di Bologna.</p>
<p><strong>Ministro della Giustizia:</strong> <em>Paola Severino</em>. Napoletana, nasce nel 1948, è una giurista e una docente universitaria. Vice rettore della Luiss. Ha rappresentato l&#8217;Unione delle comunità ebraiche italiane. È stata legale difensore di personaggi noti come Prodi, Acampora (condannato per aver corrotto il Giudice Metta per conto di Silvio Berlusconi assieme a Previti e Pacifico) e Geronzi.<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/passera1.jpg"><img class="size-full wp-image-9471 alignleft" title="passera1" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/passera1.jpg" alt="" width="142" height="139" /></a></p>
<p><strong>Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti:</strong> <em>Corrado Passera</em>. Nel 1991 diventa direttore generale di Arnoldo Mondadori Editore e, a seguire, del Gruppo Editoriale L&#8217;Espresso, nel 1996 viene nominato amministratore delegato e direttore generale del Banco Ambrosiano Veneto, nel 1998 il Governo lo nomina amministratore delegato delle Poste Italiane, nel 2002 è amministratore delegato di Banca Intesa e successivamente amministratore delegato di Intesa San Paolo. Fa parte della cordata CAI che ha &#8220;salvato&#8221; Alitalia. Sul suo probabile conflitto d&#8217;interessi, si è soffermato Marco Travaglio, durante l&#8217;ultima puntata di Servizio Pubblico. Per rivedere il suo intervento, clicca <span style="color: #0000ff;"><em><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=gTWYOPlFkYA"><span style="color: #0000ff;">qui</span></a></strong></em><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">.</span></span></span></p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>GIAMPAOLO ROSSI e MATTEO MARINI</strong></em></p>
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		<title>E&#8217; tutto finito</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 20:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Mantoan</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/crisi-governo-berlusconi-21-large.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9407" title="crisi-governo-berlusconi-21-large" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/crisi-governo-berlusconi-21-large.jpg" alt="" width="650" height="250" /></a>Sic transit gloria mundi</em>. Oggi si chiude una fase. Una fase che, nel bene o nel male, ha caratterizzato gli ultimi vent’anni di storia. Un ventennio iniziato con Berlusconi, un ventennio che si chiude con Berlusconi. Sul grande spettacolo in cui abbiamo vissuto fino ad ora cala (finalmente) il sipario. Fine delle trasmissioni, fine di un sogno, quello nato in quel lontano 26 gennaio 1994. Un progetto in cui tanti hanno creduto, che oggi si è infranto. Un’idea nata sotto le luci di uno studio televisivo, con un messaggio alla nazione misurato, ottimista, nuovo. Ma quando i riflettori si spengono e lo show finisce, si mostra la cruda realtà: la biblioteca, la scrivania, tutto era solo una scenografia in uno studio televisivo, freddo, gelido, tetro. Non resta nulla della calda atmosfera che aveva appassionato gli spettatori. Solo la realtà. Buia. Antipatica. Ma la realtà. Fine della finzione. Fine degli spot pubblicitari. Fine degli slogan. Fine delle promesse mai mantenute. Siamo alla resa dei conti: i nodi vengono al pettine e la storia deciderà cosa è stato davvero questo ventennio.</p>
<p>Ora che però cala il sipario, ci si deve rimboccare le maniche: l’Italia ha bisogno di un futuro, di un avvenire che si spera sia diverso dal passato che ci ha toccati così da vicino. E’ richiesto il contributo di tutti: non basterà un uomo a salvarci questa volta, se non vogliamo rischiare che la storia si ripeta o, peggio, le luci, una volta spente, non si riaccendano mai più. Dobbiamo mostrare l’orgoglio di essere italiani e ricostruire il nostro Paese dalle sue ceneri, come tante volte abbiamo fatto in passato. Ironia della sorte, siamo anche nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Sta a noi stabilire cosa pretendere dagli anni che verranno: prendiamoci la consapevolezza di dover decidere. E guai a chi rimpiangerà il passato e tenterà di riportarlo in vita: la storia prosegue, la strada è già stata tracciata, indietro non si torna. Le dimissioni di Berlusconi non sono solo una fine, ma un nuovo inizio.</p>
<p>Se non vogliamo che questa Seconda Repubblica sia finita invano, e che ne inizi una terza simile alle due che l’hanno preceduta, dobbiamo prendere coraggio e guardare avanti, con tutti i rischi che questo comporta. Oggi inizia una nuova epoca, migliore – ci si augura &#8211; di quello che oggi si conclude. Non sappiamo cosa accadrà domani, ma di sicuro ricostruire l’Italia sarà dura. Ma ce la faremo.</p>
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		<title>Non aspettiamoci mari e Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 23:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Bampa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quanto segue mira esclusivamente ad elencare alcuni dei dubbi che mi hanno colto nella lettura delle notizie di questi giorni. Le frasi che potrete leggere non puntano minimamente a rappresentare certezze assolute o chiavi di lettura inattaccabili, perché proprio non ne ho. Mai fino ad ora infatti la situazione italiana mi si è presentata costellata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto segue mira esclusivamente ad elencare alcuni dei <strong>dubbi che mi hanno colto nella lettura delle notizie di questi giorni</strong>. Le frasi che potrete leggere non puntano minimamente a rappresentare certezze assolute o chiavi di lettura inattaccabili, perché proprio non ne ho. Mai fino ad ora infatti la situazione italiana mi si è presentata costellata di così tanti interrogativi; <strong>mai fino ad ora mi sono sentito così privo, non dico di risposte, bensì anche solo di possibili ipotesi risolutive</strong>: pur nella consapevolezza che il ritiro di Berlusconi sia il primo passo per poter anche solo teorizzare una ripresa dell’Italia, mi continuo a chiedere se effettivamente si possa pensare senza alcun patema d’animo ad un miglioramento delle sorti del Belpaese, soprattutto considerando quanto fin qui proposto da chi ne tiene le sorti, ovvero i politici.</p>
<p>Parto dalla soluzione ad oggi più probabile, quella del <strong>governo tecnico guidato da Mario Monti. Può essere questa l’effettiva risposta esatta alla crisi?</strong> Oppure, avendo a che fare con uno degli uomini che è stato più a contatto col sistema finanziario che ci ha portato fin qui, rischiamo solo di andare incontro ad un inutile periodo di <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/996200-monti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9362" title="996200-monti" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/996200-monti-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a>lacrime e sangue (seppur doveroso, visto quanto abbiamo mangiato dall’inizio della Repubblica italiana)? Nella crisi partita dalle banche e passata all’euro, ci stiamo infatti per affidare ad uno dei massimi esponenti di queste facce del sistema economico: senza addentrarmi nella sua recente adesione <strong>alla tuttora oscura <span style="color: #0000ff;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_Trilaterale"><span style="color: #0000ff;">Commissione Trilaterale</span></a></span></strong>, posso ricordare come Monti abbia collaborato nel 2005 con la <strong>Goldman Sachs</strong> a pochi anni dallo scoppio ufficiale della crisi. L’incarico (operò come international advisor) succedette al termine del suo secondo mandato di <strong>commissario europeo (1999-2004), durante il quale ottenne la delega specifica alla concorrenza</strong>. Apro una piccola parentesi su quest&#8217;ultimi dati, invitandovi ad approfondire la sua appartenenza sia alla commissione trilaterale, che al gruppo bilderberg come anche alla Goldman Sachs, leggendo una <span style="color: #0000ff;"><strong><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150367945938912&amp;set=a.101777153911.91013.101748583911&amp;type=1&amp;theater"><span style="color: #0000ff;">nota</span></a> </strong></span>di Informare per resistere.</p>
<p>Credo che chiunque, a questo punto si chiederebbe come possa tirarci fuori dai guai l’uomo che non <strong>ha mai mosso un dito contro i vari conflitti d’interessi berlusconiani</strong>, tutti nati dalla soppressione della <span style="color: #0000ff;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commissario_europeo_per_la_concorrenza#Competenze"><span style="color: #0000ff;">concorrenza che proprio Monti era chiamato a tutelare</span></a></span>, peraltro spesso e volentieri proprio negli stessi anni del suo incarico europeo (l’approvazione definitiva della legge Gasparri è del maggio del 2004). Sempre sui possibili rapporti tra il vecchio presidente del consiglio e il suo probabile successore, non trovate allarmanti certe frasi dell’economista, come quella rilasciata ad <em>Otto e mezzo</em> – <strong>«Berlusconi va ringraziato, nel ’94 ci salvò dalla Sinistra di Occhetto e avviò la rivoluzione liberale in Italia»</strong> – più volte ripresa in giornata e degna del miglior codazzo arcoriano? Con questo <em>curriculum vitae</em>, può essere lui la risposta ai continui allarmi economici che suonano per il nostro Paese?</p>
<p>Allargando la prospettiva e lasciando da parte il singolo, è proprio necessario mandare avanti la legislatura con un governo tecnico per le riforme economiche, tenendo presente che <strong>le decisioni verranno comunque prese dal Parlamento tuttora in carica</strong>? Sorvolando sugli allarmanti <span style="color: #0000ff;"><em><a href="http://www.libero-news.it/news/865394/Il-governo-tecnico-%C3%A8-pronto-Ecco-il-toto-ministri.html"><span style="color: #0000ff;">boatos</span></a></em></span> inerenti i possibili ministri per l’esecutivo (si parla di riciclare alcuni berlusconiani, <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/ParlamentoItaliano.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9364" title="ParlamentoItaliano" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/ParlamentoItaliano.jpg" alt="" width="245" height="158" /></a>aggiungendo qualche piddino), è il caso di continuare ad affidare il potere legislativo ad un ottimo numero di inquisiti e agli svariati Antonione, Buonfiglio, Carlucci, Destro, Gava, Malgeri, Papa, Pittelli, Sardelli e Stradella? <strong>È proprio necessario continuare ad affidare il Paese a ex-berlusconiani, «traditori» del Capo, già quindi promulgatori di magnifiche leggi come lo scudo fiscale e già dimostratisi incapaci nel fronteggiare a dovere la situazione economica?</strong> Non è forse meglio pensare di sostituirli con altre persone, magari un po’ più affidabili? Con chi, però? E soprattutto, come? <strong>Le alternative notoriamente scarseggiano o sono totalmente inadeguate</strong> (non a caso i nostri politici sono gli stessi da una vita) <strong>e il <em>porcellum</em> calderoliano  ha comunque privato il cosiddetto «popolo sovrano» di potersi effettivamente scegliere in piena libertà i rappresentanti</strong>, ottimamente preselezionati dai segretari di partito, in barba all’effettiva volontà degli elettori.</p>
<p>I dubbi ad ogni notizia d’attualità economica e politica continuano ad aumentare, senza minimamente dissiparsi. <strong>La certezza </strong>che pare emergere da tutto questo<strong> è infatti solo una: il periodo che ci aspetta sarà molto complicato, probabilmente difficile per tutti, predisposto com’è sin dalle sue fondamenta ai possibili colpi di coda di questa classe dirigente, tutt’altro che cristallina e al di sopra di ogni sospetto</strong>.</p>
<p style="text-align: right;"> <em><strong>ALESSANDRO BAMPA</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=w_PWyT5pi6w"><span style="color: #0000ff;">Clicca qui per ascoltare il primo discorso da Premier di Mario Monti</span></a></span></strong></p>
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