<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Wild Italy &#187; bersani</title>
	<atom:link href="http://www.wilditaly.net/tag/bersani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.wilditaly.net</link>
	<description>Informazione Indipendente in Internet</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:17:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>La De Gregorio svela i segreti del Pd</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/la-de-gregorio-svela-i-segreti-del-pd-9602/</link>
		<comments>http://www.wilditaly.net/la-de-gregorio-svela-i-segreti-del-pd-9602/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 14:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[bonino]]></category>
		<category><![CDATA[concita]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[de gregorio]]></category>
		<category><![CDATA[democratico]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[no b-day]]></category>
		<category><![CDATA[partito]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[unità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wilditaly.net/?p=9602</guid>
		<description><![CDATA[26 novembre 2011. Concita De Gregorio è invitata al TILT. Per rispondere ad una domanda fatta da uno spettatore, decide di raccontare alcuni episodi nascosti che, quando era direttrice dell&#8217;Unità, ebbe modo di vivere in prima persona e che mettono a nudo la vera natura politica di quella forza partitica che si è vantata, solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>26 novembre 2011. Concita De Gregorio è invitata al TILT. Per rispondere ad una domanda fatta da uno spettatore, decide di raccontare alcuni episodi nascosti che, quando era direttrice dell&#8217;Unità, ebbe modo di vivere in prima persona e che mettono a nudo la vera natura politica di quella forza partitica che si è vantata, solo qualche settimana fa, di aver tirato giù Berlusconi da palazzo Chigi. Ma andiamo a riportare cosa ha detto la De Gregorio.</p>
<p><strong>Primo episodio:</strong> <em>Emma Bonino candidata alle elezioni Regionali del Lazio lo scorso anno.</em><br />
L&#8217;ex direttrice comincia a ricevere alcune segnalazioni dai circoli del PD in cui viene riferito che è stato detto di non fare volantinaggio per sostenere l&#8217;elezione della Radicale. Oltre a questo, avverte un forte silenzio da parte della dirigenza del Partito Democratico e allora vuole vederci chiaro. Si reca alla sede e incontra un &#8220;altissimissimissimo&#8221; dirigente di partito &#8211; non ha fatto il nome purtroppo &#8211; e gli pone la questione chiedendogli come mai siano solo i giornali di sinistra a sostenere la candidatura mentre dal partito non sembra arrivare nulla. La risposta che lei narra è sconcertante. La cito interamente:<em></em></p>
<blockquote><p><em>&#8220;Perché pensiamo sia meglio perdere. Perché, siccome la Polverini è la candidata di Fini e siccome è l&#8217;unica sua candidata della tornata, se vince, Fini si rafforza e, finalmente, si decide a mollare Berlusconi e a fare il terzo polo, insieme a Casini. E vale la pena perdere la Regione Lazio perché, se succede tutto questo, poi noi ci mettiamo con loro e vinciamo la partita più importante, quella che conta. Senza ovviamente che gli elettori ci mollino, senza perdere troppo consenso. Perché non saremo noi a condurre questa operazione, <strong>noi perdendo oggi daremo solo il via, il resto lo farà la crisi economica</strong>&#8220;.</em></p></blockquote>
<p>Certo&#8230; il resto lo farà la crisi economica. Ed infatti, guardando ad oggi, è stata proprio la crisi a spodestare Berlusconi, salvo poi, come sempre, metterci il cappello sopra quel sapientone di Bersani dicendo &#8220;siamo stati NOI a mandare a casa Berlusconi.&#8221; Affermazione che fa ridere già da sola, ma che, accompagnata a questa storia raccontata dalla De Gregorio, fa pensare.</p>
<p><strong>Secondo Episodio: </strong><em>No B-Day.<br />
</em> Le primarie del Pd si sono appena svolte e di li a pochi giorni<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/degregorio_int.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9604" title="degregorio_int" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/degregorio_int.jpg" alt="" width="250" height="202" /></a> ci sarebbe stata la manifestazione indetta dal Popolo  Viola. All&#8217;Unità iniziano ad arrivare alcune lettere dei lettori che chiedono come mai il Pd non appoggia la manifestazione contro quello che dovrebbe essere il loro principale avversario politico. Così la direttrice questa volta chiama direttamente il vertice e quindi il neo segretario Bersani chiedendogli lumi. Di tutta risposta gli viene detto che il motivo è perchè la manifestazione &#8220;<em>non l&#8217;abbiamo indetta noi&#8221;. </em>Il bello arriva subito dopo. La De Gregorio dice di non volersi prendere carico di una risposta del genere e quindi propone a Bersani di pubblicare la lettera e poi intestare questa risposta direttamente alla dirigenza del Partito. Il segretario si rifiuta e gli chiede se, quella che le è arrivata, è una lettera cartacea. Qui la risata scatta per forza, ma è drammatico pensare che un dirigente di partito possa credere che arrivino ancora delle lettere di carta nelle redazioni. In un anno, probabilmente, si contano su una mano quelle che arrivano in questa modalità. Comunque la De Gregorio gli risponde che era una mail, così Bersani dice di lasciar stare perchè tanto &#8220;<em>quelli che stanno su internet non votano&#8221;. </em></p>
<p><strong>Terzo Episodio:</strong> <em>Manifestazione degli studenti del novembre 2010.</em><br />
Stessa situazione del No B-Day. Il Pd non vuole sostenere la manifestazione e all&#8217;Unità se ne accorgono perchè gli viene chiesto di non appoggiarla. Alla richiesta di motivazioni, la risposta che gli viene data è questa:</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>Molti di loro sono minorenni e quindi non vanno a votare. E i maggiorenni sono strumentalizzati dai Black Blok.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Oltre a questa manifestazione degli studenti c&#8217;è anche la questione dei referendum. Ignorati fino all&#8217;ultimo giorno, salvo poi prendersi tutto il merito. A questo proposito, la risposta del partito sul perchè non dessero appoggio ai quesiti era perchè tanto non si sarebbe raggiunto il quorum. (permettetemi un sonoro &#8220;fanculo&#8221; visto che il quorum è stato raggiunto!)</p>
<p><strong>Quarto episodio: </strong><em>Manifestazione delle donne &#8220;Se non ora quando?&#8221;</em><br />
La manifestazione avviene grazie all&#8217;Unità. Per un anno e mezzo ha dedicato moltissimo spazio alle donne in una rubrica chiamata &#8220;Il silenzio delle donne&#8221;. Dopo 150 articoli è nata una raccolta di firme che ha avuto 200mila adesioni da cui poi è nata &#8220;Se non ora quando?&#8221;. La De Gregorio ci dice che, se non fosse stato per Rosy Bindi, tutti gli altri e tutte le altre del partito non avrebbero minimamente sostenuto l&#8217;iniziativa perchè non era nell&#8217;agenda politica.</p>
<p><strong>Quinto ed ultimo episodio: </strong><em>campagna anti-corruzione dell&#8217;Unità.<br />
</em>Poco prima che lasciasse la poltrona di Direttore, Concita De Gregorio decide di lanciare una campagna contro la corruzione, per abbassare i vitalizi e rifare la legge elettorale. Dopo la prima uscita di questa campagna, arrivò una lettera al quotidiano fondato da Gramsci, firmata da 100 parlamentari del centro sinistra in cui si affermava che in questo modo si gettava discredito sulle istituzioni ed era solo demagogia ed antipolitica. Come se il problema è di chi denuncia e non di chi compie il reato.</p>
<p>Non saprei come finire questo post. È tutto assurdo. Leggendo i commenti dei video c&#8217;è chi inveisce contro la De Gregorio che parla solo dopo essersene andata dall&#8217;Unità e non lo ha fatto prima. Il che è giusto, però io vorrei cercare di far capire che a volte è necessario guarda la sostanza e non la superficie. Continuando a guardare il dito e non la luna si fa lo stesso gioco del Pdl che, quando ci sono delle intercettazioni che riguarda qualcuno di loro, l&#8217;unica cosa che dicono è che non si devono pubblicare e non che certe cose non si possono dire/fare perchè è illegale.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>30/11/11 AGGIORNAMENTO:</strong></span> Una conferma di queste parole è data dal suo ex condirettore dell&#8217;Unità in risposta ad una lettera di un lettore del quotidiano <em>Sardegna 24. </em></p>
<p><em><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/conf_degregorio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9660" title="conf_degregorio" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/conf_degregorio.jpg" alt="" width="616" height="378" /></a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>GIAMPAOLO ROSSI</strong></em></p>
<p><strong>Segui Wilditaly.net anche su:</strong></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.facebook.com/wilditaly"><span style="color: #0000ff;">Facebook</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.twitter.com/wilditaly"><span style="color: #0000ff;">Twitter</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.youtube.com/redazionewilditaly"><span style="color: #0000ff;">Youtube</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a href="https://plus.google.com/u/0/108192726473935268924/posts"><span style="color: #0000ff;">Google+</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a href="http://friendfeed.com/redazionewilditaly"><span style="color: #0000ff;">Friendfeed</span></a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wilditaly.net/la-de-gregorio-svela-i-segreti-del-pd-9602/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Passa il Rendiconto dello Stato ma la maggioranza no. E adesso?</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/passa-il-rendiconto-dello-stato-ma-la-maggioranza-no-e-adesso-9336/</link>
		<comments>http://www.wilditaly.net/passa-il-rendiconto-dello-stato-ma-la-maggioranza-no-e-adesso-9336/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 20:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[casini]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[rendiconto dello stato]]></category>
		<category><![CDATA[udc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wilditaly.net/?p=9336</guid>
		<description><![CDATA[Molti già stappano lo champagne ma, come sempre in questi casi, conviene sempre non cantar vittoria quando ancora non si è visto calare veramente il sipario. Forse sarà per scaramanzia ma anche se oggi il governo è riuscito a far passare il rendiconto dello Stato con 308 voti favorevoli &#8211; ed è proprio quei 308 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti già stappano lo champagne ma, come sempre in questi casi, conviene sempre non cantar vittoria quando ancora non si è visto calare veramente il sipario. Forse sarà per scaramanzia ma anche se oggi il governo è riuscito a far passare il rendiconto dello Stato con 308 voti favorevoli &#8211; ed è proprio quei 308 sì, a fronte dei 321 non votanti a certificare la fine numerica della maggioranza PDL+LEGA+SCILIPOTI BOYS &#8211; vi urlo a pieni polmoni di rinviare i festeggiamenti. Non voglio portar sfiga ma, conoscendo un minimo il saltimbanco in questione, nulla è certo fino a che non si legge realmente <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/camera-rendiconto-governo-111108162707_medium.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9338" title="camera-rendiconto-governo-111108162707_medium" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/camera-rendiconto-governo-111108162707_medium-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>il THE END (Il Fatto Quotidiano l&#8217;ha scritto già nel pomeriggio). Oggi c&#8217;è stato un primo segnale, non v&#8217;è dubbio però di questi tempi sono come San Tommaso, se non vedo le dimissioni, non ci credo.</p>
<p>Ma andiamo con ordine, ricostruendo a grandi linee ciò che è successo in queste ultime ore. Già da questa notte, il Presidente del Consiglio era rinchiuso a Palazzo Grazioli, dopo essere stato nella giornata di ieri a Milano per il &#8220;consiglio di guerra&#8221; con i figli e pochi eletti. Per sostenere l&#8217;anima del Capo, c&#8217;era &#8211; tra Alfano, Bossi e compagnia cantante &#8211; anche la consigliera provinciale Francesca Pascale, ex velina di Telecafone, che si è allontanata dal Palazzo solo questa mattina. Sono state ore concitate perché tutti stavano con il bilancino a conteggiare i traditori, i fedelissimi che non avrebbero abbandonato la nave.</p>
<p>Nel corso della giornata, prima del voto delle 16, c&#8217;è stato un crescendo di dichiarazioni. Spunta fra tute quella di Bossi, l&#8217;alleato e l&#8217;amico di sempre, colui che ha fatto ingerire qualunque rospo ai suoi uomini pur di avere sto cavolo di federalismo: &#8220;Abbiamo chiesto a Berlusconi di fare un passo di lato, laterale” auspicando un governo guidato dall&#8217;agrigentino Angelino Alfano. Si cominciano a sciorinare parecchi nomi di quelli che dovrebbero abbandonare le truppe cammellate berlusconiane. Alle 12 e 40, il sottosegretario agli Esteri Scotti conferma la sua uscita dal Governo e si arriva alle 15 e 40 iniziano finalmente le dichiarazioni di voto a Monte Citorio:</p>
<p>&#8220;<em>Il governo Berlusconi vada a casa</em>&#8220;. Antonio Borghesi, Idv.</p>
<p>“<em>Di fronte alle richieste formali delle opposizioni e di parti crescenti della maggioranza di dare vita a un governo di emergenza e responsabilità nazionale che affronti la crisi, cambi la legge elettorale, e porti il Paese al voto alla scadenza naturale, la sua risposta è stata ‘no’ perché ritiene di avere i numeri per andare avanti</em> [..] <em>lo dimostri oggi. Noi facciamo un atto di responsabilità e di sfida”. &#8220;E’ il momento di vedere se il governo ha i numeri per proseguire e di <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/ansa_15930166_35590.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9340" title="ansa_15930166_35590" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/ansa_15930166_35590.jpg" alt="" width="230" height="169" /></a>responsabilità perche’ restando in aula consentiremo l’approvazione del rendiconto”. “Siamo sempre di più in un quadro di disfacimento che non si vuole vedere e non si vuole affrontare. In un altro paese o in un altro tempo del nostro Paese un vero leader politico avrebbe da tempo fatto un passo indietro per salvare il proprio Paese o la propria maggioranza o il proprio partito. Di tutto questo non c’è traccia</em>&#8220;. Dario Franceschini, capogruppo Pd.</p>
<p>&#8220;<em>Mi auguro che dopo il risultato di questo voto possa finalmente terminare questo insano braccio di ferro che si sta conducendo sulle spalle del Paese</em>&#8220;. Pierferdinando Casini, Udc.</p>
<p>&#8220;<em>Noi non fuggiamo da una lotta politica che vede personalizzare una questione che non può esserlo perché attraversa tutto il mondo. Confermiamo le nostre posizioni e vi sfidiamo a dare una risposta sull’Europa, rispetto alla quale leggiamo i testi e tanti testi del Pd e dell’Idv dicono che l’Ue esercita un’indebita pressione di macelleria sociale. Mi domando che governo uscirebbe se posizioni di questo sottofondo ne avessero la responsabilità </em>[..] <em>questo accentua la drammaticita’ del momento e ci impone di restare al nostro posto</em>&#8221; Fabrizio Cicchitto, tessera P2 n°2232, capogruppo Pdl.</p>
<p>Alle 16 e 11 c&#8217;è la risposta dell&#8217;Aula: il rendiconto passa con 308 sì ma con mezzo emiciclo (quello occupato dall&#8217;opposizione) che non vota. E sono in 321 che tengono le mani in tasca. Una vittoria di Pirro? Può essere.</p>
<p>I numeri e i nomi dei presunti Giuda escono fuori poco dopo l&#8217;annuncio. I deputati della maggioranza Antonione, Gava, Malgeri, Destro, Papa, Buonfiglio, Mannino, Pittelli, Sardelli; non hanno partecipato al voto. Anche Calogero Mannino e Stagno D’Alcontres del Gruppo Misto hanno fatto altrettanto. Franco Stradella, del Pdl, si è invece astenuto. Il caso Malgeri poi, è emblematico di questo momento politico. Non ha partecipato al voto perché era in bagno, se no avrebbe<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/Immagine.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9342" title="Immagine" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a> votato sì. Molti in Rete malignano, affermando che ormai il governo si gioca tutto su un parlamentare al cesso e un altro (Alfonso Papa) ai domiciliari&#8230;.e forse non hanno tutti i torti a pensarlo.</p>
<p>Eccoci quindi agli scenari futuri o futuribili. E adesso?</p>
<p><strong>Governo tecnico. </strong>Impossibile, o meglio, poco probabile. Proviamo ad immaginare che Berlusconi si dimetta dopodomani (come richiesto da più parti) e che si formi subito un governo a guida Mario Monti (l&#8217;uomo che comincerà, secondo me, a girare in maniche di camicia per quanto gli stanno tirando la giacchetta sia la destra che la sinistra). Sicuramente non potrebbe contare su una maggioranza molto ampia, visto che Bossi e Berlusconi non si sognano neanche lontanamente ad appoggiare il primo, un governo non guidato da Alfano; il secondo, un governo tecnico a prescindere. La nuova maggioranza politica sarebbe quindi composta da tutta l&#8217;attuale opposizione. L&#8217;interrogativo, come avanzato da Antonio Padellaro, è determinante: il centrosinistra si sentirà in grado di approvare le riforme lacrime e sangue che l&#8217;Europa chiede per il pareggio di bilancio?</p>
<p>Soprattutto sapendo che poi in una futura campagna elettorale, il centrodestra potrebbe utilizzare proprio l&#8217;argomento della sinistra che &#8220;affonda le mani nelle tasche degli italiani&#8221;, &#8220;imponendo nuove tasse&#8221; a far vincere di nuovo la stessa Armata Brancaleone? E quali contropartite, quali poltrone, il manipolo di transfughi che hanno &#8220;abbandonato la nave&#8221; oggi, pretenderebbe per non ritornare tra le braccia di Silvio? Ce lo vedete uno come Monti a rincorrere la Carlucci di turno per sopravvivere? Si ripeterebbe l&#8217;odissea dell&#8217;ultimo governo Prodi.</p>
<p>Per non parlare di come il centrodestra farebbe di tutto per urlare vendetta, trovandosi dall&#8217;altra parte della barricata e non più nella stanza dei bottoni.</p>
<p><strong>Elezioni. </strong>Invocate da tutti, lascerebbero in mano il cerino a chi le chiede per ultimo. Certo è che andare al voto con il Porcellum non è che rientra nei sogni degli italiani che sono andati a firmare al referendum proprio per abrogarla. Su questo punto è prematuro analizzare cosa potrebbe accadere, perché dipende da chi riesce a renderle concrete. Rimane da chiedersi se le elezioni anticipate potrebbero rappresentare però davvero un bene per il nostro Paese. Siamo realmente pronti a tornare alle urne? In molti pensano di no. Più che altro perché non lo potremo essere fino a quando continuerà ad essere preponderante l&#8217;oligarchia e il personalismo di partito, fino a quando le forze politiche (partiti e movimenti) che condividono gli stessi ideali ed obiettivi, continueranno a comportarsi come Tafazzi, dandosi solo delle bottigliate sulle palle. Soprattutto fino a quando il Centro-Sinistra non riesca ad offrire un programma chiaro e responsabile che non si di 281 pagine (come quello di prodiana memoria) ma che sia semplice, coinciso, condiviso e miri a porre rimedio alla grave crisi strutturale che ha portato il nostro Paese al dissesto economico, ma anche istituzionale e sociale.</p>
<p><strong>Rimane tutto così.  </strong>Berlusconi rimane al Governo fino all&#8217;approvazione della Legge di stabilità, come promesso a Napolitano questa sera. L&#8217;opposizione gli mette i bastoni tra le ruote ma non ce la fa perché intanto Berlusconi acquista i parlamentari fuoriusciti in questi giorni e dimostra di avere i numeri, mettendo il Presidente della Repubblica con le spalle al muro e con l&#8217;unica opzione delle elezioni anticipate. Oppure non compra nessuno, però una volta dimesso, accusa &#8211; nel corso della campagna elettorale &#8211; la sinistra che, anche se lui ha evitato il default della penisola, l&#8217;ha voluto tagliare fuori anche se nella suddetta legge (nel maxiemendamento, in particolar modo) era già trapelato che voleva infilarci la legge ad personam post mortem per favorire i figli di primo letto del Cavaliere dopo la dipartita del Cavaliere, erano rispuntati i condoni, si parlava di militarizzare la Val Susa. E vi ricordate quando, per salvare i conti disastrati, proponeva leggi bavaglio e norme sul processo breve? Sarebbe, come definito da diversi giornalisti, il colpo di coda del Caimano prima di andarsene.</p>
<p>Qualunque cosa accada, però, vi rinnovo l&#8217;invito a non abbassare la guardia, a tenere gli occhi aperti. Se ci sarà un cambiamento in questo paese, ci sarà quando una vera alternativa politica si sarà resa palese, quando ci sarà una classe politica che riesca a raccontare una nuova storia, che mostri una vera prospettiva a quest&#8217;Italia alla deriva. Per adesso, ho paura anche di ciò che c&#8217;è di là. Cominciamo a pensare come si può cambiare questa democrazia, al di là dei partiti e di un sistema politico marcio e trasversale che da decenni ha tentato di farne scempio. Anche perché Berlusconi sarà anche morto politicamente, ma il berlusconismo è vivo e vegeto.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MATTEO MARINI</em></strong></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><strong>Segui Wilditaly.net anche su:</strong></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.facebook.com/wilditaly"><span style="color: #0000ff;">Facebook</span></a></span></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.twitter.com/wilditaly"><span style="color: #0000ff;">Twitter</span></a></span></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.youtube.com/redazionewilditaly"><span style="color: #0000ff;">Youtube</span></a></span></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="color: #0000ff;"><a href="https://plus.google.com/u/0/108192726473935268924/posts"><span style="color: #0000ff;">Google+</span></a></span></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://friendfeed.com/redazionewilditaly"><span style="color: #0000ff;">Friendfeed</span></a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wilditaly.net/passa-il-rendiconto-dello-stato-ma-la-maggioranza-no-e-adesso-9336/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Partito Democratico: le solite facce. Se questa è l&#8217;opposizione&#8230;</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/partito-democratico-le-solite-facce-se-questa-e-lopposizione-8932/</link>
		<comments>http://www.wilditaly.net/partito-democratico-le-solite-facce-se-questa-e-lopposizione-8932/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 22:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[fassino]]></category>
		<category><![CDATA[massimo d'alema]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wilditaly.net/?p=8932</guid>
		<description><![CDATA[Si parla tanto di cambiamento, di alternativa a questa maggioranza politica, si continua a discettare di governi di transizione o di “decantazione” ma chi sono i personaggi che li propongono? Chi sono questi “salvatori della patria” che dalle fila dell’opposizione si “battono” per un’alternativa di governo? Tentiamo di rispondere a questi quesiti andando ad analizzare le storie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla tanto di cambiamento, di alternativa a questa maggioranza politica, si continua a discettare di governi di transizione o di “decantazione” ma chi sono i personaggi che li propongono? Chi sono questi “salvatori della patria” che dalle fila dell’opposizione si “battono” per un’alternativa di governo? Tentiamo di rispondere a questi quesiti andando ad analizzare le storie individuali dei protagonisti, i maggiori “dirigenti” (o presunti tali) di quello che viene definito “il primo partito d’opposizione in Italia”: il Pd. Tra semplici vecchi politicanti o giovani vecchi, il ritratto che ne esce è desolante:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/07/4a38a57de7efa_normal.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3589" title="Bersani (3)" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/07/4a38a57de7efa_normal-300x115.jpg" alt="" width="300" height="115" /></a></strong></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>PIERLUIGI BERSANI</strong></span></p>
<p>Emiliano, di quelli duri e puri, inizia la sua carriera politica nel 1990, assumendo prima la carica di consigliere regionale per il PCI e poi quella di Vicepresidente della giunta. Nel 1993 si candida alle regionali e ottiene la nomina di governatore. Da lì è un crescendo: Ministro dell’Industria, Commercio e Artigianato nei governi Prodi I e D’Alema I, Ministro dei Trasporti e della Navigazione nei governi D’Alema II e Amato II e Ministro dello Sviluppo Economico nel governo Prodi II.</p>
<p>Dalemiano di strettissima osservanza, nel 2005 è memorabile una sua intervista a “La Padania” volta ad aprire un dialogo con la Lega Nord e con quello stinco di santo di Roberto Maroni (condannato a 4 mesi e 20 giorni per aver morso la caviglia di un agente di polizia – mandandolo in ospedale – il quale stava effettuando una perquisizione nella sede leghista a Via Bellerio).</p>
<p>E’ stato uno degli artefici – come ampiamente spiegato ne «L’ Affare Telecom» di Giuseppe Oddo e Giovanni Pons – del passaggio di Telecom dalle mani di Franco Bernabè a quelle dei “capitani coraggiosi” (con a capo Colaninno), che l’hanno resa un colabrodo piena di debiti…con la benedizione del Presidente del Consiglio di allora…Massimo D’Alema…</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ENRICO LETTA</strong></span></p>
<p>Allievo di Beniamino Andreatta (Democristiano DOC). Nipote dell’oscuro Gianni Letta. Laureato in Scienze Politiche, è stato Ministro delle Politiche Comunitarie nel governo D’Alema e dell’Industria nel governo Amato-2; sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel governo Prodi-2. Si era già candidato nel 2007 alle primarie per la scelta del segretario, arrivando terzo dopo Veltroni e Rosy Bindi.</p>
<p>Celebre la sua dichiarazione al “<em>Corriere della Sera”</em> (15 settembre 2007): &lt;&lt;<em>Nel Partito Democratico vorrei gente in gamba, anche se sta nel Cdl: penso a mio zio Gianni, a Casini, a Tabacci, a Vietti e a Tremonti</em>&gt;&gt;….traetene voi le dovute conclusioni….</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>WALTER VELTRONI</strong></span></p>
<p>In politica dalla fine degli anni &#8217;70 quando diventa consigliere comunale per il Pci a Roma. Vicepremier e Ministro dei <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/10/veltroni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8997" title="Costituente Pd" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/10/veltroni-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Beni culturali nel 1996 sotto la Presidenza di Prodi. Segretario dei Ds nel &#8217;98 e rieletto nel 2000. Si candida a sindaco di Roma nel 2001 e vince ben due mandati (il primo, battendo Alemanno; il secondo, battendo ai ballottaggi &#8211; nel 2006 &#8211; Antonio Tajani). Nel 2008 si toglie la fascia di primo cittadino e si candida alle primarie per la leadership del Pd, vincendole con il 76 %. Dopo la caduta del Governo Prodi 2, è l&#8217;unico che impronta la campagna elettorale riuscendo a non chiamare mai Berlusconi per nome (il famoso “principale esponente dello schieramento a noi avverso”). Un fallimento colossale. Dimessosi nel febbraio 2009 dalla segreteria, attualmente fa parte della Commissione Antimafia e pare che voglia ritentare la scalata al vertice del partito.</p>
<p>Lo si ricorda nel 1985/87 per non essersi praticamente opposto da responsabile PC per le Comunicazioni di massa, come ampiamente documentato da Michele De Lucia nel suo &#8220;il Baratto&#8221;, al passaggio dei famosi <strong><span style="color: #0000ff;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decreto_Berlusconi"><span style="color: #0000ff;">Decreti Craxi</span></a></span></strong> (chiamati anche &#8220;Decreti Berlusconi&#8221;) che legalizzavano il monopolio televisivo illegale di Berlusconi, permettendogli di trasmettere su tutto il territorio nazionale.</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Breve antologia di uno stupidario degno di lode:</span></strong></p>
<p>&#8220;<em>Per spiegare che cos&#8217;è la politica ho pensato di costruire un modello nuovo, che alternasse testi, immagini, spezzoni di film. Ci sono cose molto diverse, da Charlie Chaplin a Gandhi, da Martin Luther King a Craxi </em>(!)<em>, e poi c&#8217;è una scena da &lt;&lt;Bobby&gt;&gt;, un film bellissimo su Robert Kennedy [...] Il Craxi di Sigonella, quello che difende l&#8217;autonomia del nostro Paese, di una politica che assume un respiro internazionale. Non a caso l&#8217;ho messo accanto a De Gasperi </em>&#8221; (Corriere della Sera, Bologna, 8 febbraio 2006)</p>
<p>&#8220;<em>Bettino Craxi</em> (!) <em>e Ugo La Malfa ebbero il coraggio di spostare in avanti il loro mondo sfidando anche l&#8217;impopolarità: questi sono gli uomini più grandi perché hanno contribuito a trasformare il Paese</em>&#8221; (Il Sole 24 Ore, 29 febbraio 2008)</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Come non dimenticare poi la strenua difesa in cui si lanciò per proteggere Ricucci, i vertici Ds e Caltagirone, dopo l&#8217;uscita dei verbali sui giornali che inchiodavano questi &#8220;furbetti del quartierino&#8221;:</span></strong></p>
<p>&#8220;<em>Vorrei sapere perché riemergono, due anni dopo, le dichiarazioni di personaggi come Ricucci, volte a spargere veleno su persone che onorano la vita istituzionale del nostro Paese e la vita economica della mia città e del mio Paese</em>&#8221; (17 giugno 2007)</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Nei confronti del &#8220;principale esponente dello schieramento a noi avverso&#8221;, c&#8217;è da rimanere allibiti:</span></strong></p>
<p>&#8220;<em>Intendo rivolgere a Berlusconi due complimenti sinceri, di stima. Il primo per la sua capacità di imprenditore che è riuscito a ‘inventare’ un settore. Il secondo complimento va alla sua capacità di aver imposto, attraverso un alto grado di egemonia, i tempi della decisione politica in un settore così delicato come quello nel quale opera</em>&#8221; (in un’audizione alla Commissione cultura alla Camera per la votazione sulla <span style="color: #0000ff;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Mamm%C3%AC"><span style="color: #0000ff;">Legge Mammì</span></a><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">, chiamata anche &#8220;Legge Polaroid&#8221;, </span></span></span>1990)</p>
<p>&#8220;<em>Il governo Berlusconi ha sbagliato tanto, ma ha fatto anche cose giuste come la patente a punti </em>[...]<em> nella riforma costituzionale poi bocciata dal referendum c&#8217;erano cose ragionevoli</em>&#8221; (29 giugno 2007)</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">MASSIMO D&#8217;ALEMA</span></strong></p>
<p>Deputato dal 1987; vicesegretario del Pds, e poi segretario nel 1994; Presidente della Bicamerale nel 1997-98; Presidente del Consiglio dal 1998 al 2000; vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri nel governo Prodi-2.<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/04/dalema.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1900" title="dalema" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/04/dalema-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Anche se è considerato da molti il più intelligente e scaltro dirigente della sinistra, non ha mai vinto una battaglia politica in vita sua. Neanche una. Voleva essere Presidente della Repubblica nel 2006, andando a cercarsi anche i voti del centrodestra, ma passò Napolitano; voleva essere leader del Pd ma le intercettazioni &#8211; che mostravano come diede il benestare alla scalata Bnl-Unipol &#8211; lo videro costretto a consegnare il partito al suo acerrimo nemico Veltroni, che si candidò poi alla segreteria. Per approfondire la questione sulla scalata alla Bnl, clicca <span style="color: #0000ff;"><em><strong><a href="http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/ricucci.html"><span style="color: #0000ff;">qui</span></a> </strong></em></span><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">.</span></span></span></p>
<p>Durante il suo premierato fa giusto in tempo &#8211; con i voti di Cossiga e di Mastella freschi di &#8220;ribaltone&#8221; &#8211; a bombardare l&#8217;ex Jugoslavia contro il volere dell&#8217;Onu e a consegnare (facendosi aiutare da Bersani) la Telecom ai &#8220;capitani coraggiosi&#8221; che la riempiono di debiti. Le elezioni regionali del 2000, nelle quali investe tutto il prestigio del suo governo, lo vedono perdere miseramente e quindi si dimette, spianando la strada a Berlusconi per tornare in pompa magna a Palazzo Chigi.</p>
<p>Ricapitolando, ha una prescrizione per finanziamento illecito, a Bari, per aver intascato una tangente dal boss delle cliniche Francesco Cavallari (reato commesso nel 1985 ma confessato dal Cavallari solo nel 1994, quando il reato era prescritto da un anno). Su questo punto vorrei aprire una parentesi per riportare quanto poi affermato dal Gip Concetta Russi, in sede di archiviazione per intervenuta prescrizione (siamo nel giugno del ’95):</p>
<p><em>“Uno degli episodi di illecito finanziamento riferiti, e cioè la corresponsione di un contributo di 20 milioni in favore del Pci, ha trovato sostanziale conferma, pur nella diversità di alcuni elementi marginali, nella leale dichiarazione dell’onorevole D’Alema, all’epoca dei fatti segretario regionale del Pci. Con riferimento all’episodio riguardante l’illecito finanziamento al Pci, l’onorevole D’Alema non ha escluso che la somma versata dal Cavallari fosse stata proprio dell’importo da quest’ultimo indicato”.</em></p>
<p>D’Alema, dunque, confessò di aver percepito un finanziamento illecito per il Partito comunista. E tuttavia, non venne condannato grazie alla prescrizione del reato da lui compiuto.</p>
<p>Da notare, inoltre, come il pubblico ministero di questo processo, Alberto Maritati, fu candidato – per volontà di D’Alema – alle elezioni suppletive del giugno 1999 (si era liberato un seggio senatoriale, dopo la morte di Antonio Lisi). E divenne sottosegretario all’Interno del governo presieduto dallo stesso D’Alema.</p>
<p>Conclude il suo “curriculum”, un’archiviazione a Reggio Emilia sui fondi neri incamerati dal Pci-Pds e la questione delle scalate bancarie, le cui intercettazioni sono state rimandate indietro all’allora Gip incaricato, Clementina Forleo. Pare che D’Alema, all’epoca dei fatti, fosse parlamentare europeo e non nazionale. Ancora meglio, visto che l’Europarlamento non prevede autorizzazioni per intercettazioni indirette (un signor X, con il telefono sotto controllo, che parla con un parlamentare). Per il momento, per ciò che riguarda quest’ultima inchiesta, la Procura di Milano non l’ha iscritto nel registro degli indagati.</p>
<p>Tra le altre letture, vi consiglio anche: “Il fantasma del leader. D’Alema e gli altri capi mancati del centrosinistra” di Alessandra Sardoni e “D’Alema, l’ex comunista amato dalla Casa Bianca” di Giovanni Fasanella.</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Breve antologia dei suoi giri di valzer su ciò che pensa di Berlusconi:</span></strong></p>
<p>&#8220;<em>Berlusconi parla con la sua tipica mentalità totalitaria</em>&#8221; (10 settembre 1994)</p>
<p>&#8220;<em>Berlusconi è il compare di Craxi</em>&#8221; (24 giugno 1994)</p>
<p>&#8220;<em>Berlusconi mi ricorda Kim Il Sung</em>&#8221; (13 luglio 1994)</p>
<p>&#8220;<em>Cavaliere, dia retta a me, si dia all&#8217;ippica</em>&#8221; (17 gennaio 1995)</p>
<p>&#8220;<em>Berlusconi è un pericolo anche per l&#8217;Europa, potrebbe dare origine ad una crisi democratica capace di allargarsi anche ad altri paesi</em>&#8221; (5 marzo 1995)</p>
<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/01/berlusconidalema.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1500" title="berlusconidalema" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/01/berlusconidalema-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>&#8220;<em>Se vince Berlusconi per l&#8217;Italia si prospetta il rischio di tornare a essere un Paese anormale, curioso, bizzarro, una sorta di Thailandia d&#8217;Europa</em>&#8221; (30 aprile 2001)</p>
<p>&#8220;<em>Forza Italia è un partito confinante con il Pds. Ma il nostro non è inciucio: è <span style="text-decoration: underline;">antagonismo collaborante</span></em>&#8221; (19 dicembre 1996, ci avviciniamo alla Bicamerale ndr)</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">In periodo di Bicamerale, la corrispondenza di amorosi sensi tra Silvio e &#8220;l&#8217;amico Massimo&#8221; è palese. Da annotare:</span></strong></p>
<p>&#8220;<em>Con Berlusconi dobbiamo riscrivere le regole dello Stato democratico</em>&#8221; (3 giugno 1996)</p>
<p>&#8220;<em>Berlusconi è il candidato migliore che ha la destra</em>&#8221; (1 luglio 1995)</p>
<p>&#8220;<em>La caduta della sua leadership mi preoccupa, potrebbe bloccare il processo di costruzione di una democrazia dell&#8217;alternanza in Italia</em>&#8221; (31 maggio 1996)</p>
<p>&#8220;<em><span style="text-decoration: underline;">La Fininvest è una grande azienda e una grande risorsa per il Paese. Prometto che, se vinciamo le elezioni, non la metteremo in discussione</span></em>&#8221; (29 marzo 1996)</p>
<p>&#8220;<em><span style="text-decoration: underline;">A me non importa se Berlusconi vuole l&#8217;accordo sulle riforme per interesse personale. Se gli interessi di Mediaset coincidono con quelli del Paese, a me va bene ugualmente</span></em>&#8221; (31 dicembre 1995)</p>
<p>&#8220;<em>Io di Berlusconi mi fido: credo proprio che sia sincero, quando dice di volere le riforme</em>&#8221; (23 gennaio 1996)</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Da Presidente della Bicamerale:</span></strong></p>
<p>&#8220;Tanto per essere chiari, penso che le modifiche costituzionali sulla giustizia sono minime&#8221; (19 ottobre 1996)</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Poi Berlusconi dice che invece va toccata la giustizia e Massimo compie la giravolta:</strong></span></p>
<p>&#8220;Molte proposte alla Bicamerale affrontano il tema dell&#8217;ordinamento della magistratura e del suo rapporto col potere politico: questo sarà uno dei temi che più seriamente dovrà impegnare questa Commissione&#8221; (11 febbraio 1997)</p>
<p>&#8220;Berlusconi è il leader di uno schieramento che ha raccolto i voti di oltre 15 milioni di nostri concittadini. Se una forza così rilevante vuol discutere di giustizia, lo si deve fare&#8221; (27 febbraio 1998)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PIERO FASSINO</strong></span></p>
<p>In politica dal 1975, quando diventa consigliere comunale a Torino per il Pci, poi consigliere provinciale dal 1985 al<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/02/fassino363650_img.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6832" title="fassino363650_img" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/02/fassino363650_img-276x300.jpg" alt="" width="276" height="300" /></a> &#8217;90; dal 1983 nella direzione nazionale del partito e quattro anni dopo nella segreteria; deputato dal 1994; sottosegretario agli Esteri nel Governo Prodi I, ministro del Commercio estero nel governo D&#8217;Alema; ministro della Giustizia nel Governo Amato II; candidato vicepremier nel 2001 per Rutelli, perde le elezioni contro il Cavaliere ma prende la poltrona di Segretario dei Ds, che manterrà fino alla fondazione del Pd (2007). E&#8217; sindaco di Torino dal 30 maggio 2011.</p>
<p>Oltre alla moglie, Anna Serafini, che &#8211; come è nella natura delle cose &#8211; è senatrice da 6 legislature per il centrosinistra, Fassino lo si ricorda per certe frasi nostalgiche su Craxi, non molto differenti da quelle di Veltroni che ho riportato all&#8217;inizio e per il suo coinvolgimento nelle scalate Bnl-Unipol anche se, come D&#8217;Alema, non risulta indagato. Più che altro, rimangono scolpite a futura memoria certi scambi telefonici con Consorte, nei quali l&#8217;attuale primo cittadino di Torino chiede, tutto timoroso: &#8220;Allora? Siamo padroni di una banca&#8221;. Se volete farvi quattro risate, trovate tutte le conversazioni e qualche articolo di approfondimento, cliccando <em><strong><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.google.it/#hl=it&amp;sugexp=kjrmc&amp;cp=23&amp;gs_id=3x&amp;xhr=t&amp;q=conversazioni+consorte+fassino&amp;pq=conversazioni+consorte+fassino&amp;pf=p&amp;sclient=psy-ab&amp;source=hp&amp;pbx=1&amp;oq=conversazioni+consorte+fassino&amp;aq=f&amp;aqi=&amp;aql=&amp;gs_sm=&amp;gs_upl=&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;fp=cdf29cfc63d94d99&amp;biw=1266&amp;bih=687"><span style="color: #0000ff;">qui</span></a></span></strong></em>.</p>
<p>Che dite, può bastare o continuo?</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.wilditaly.net/lega-nord-i-profili-degli-impresentabili-da-tenere-bene-a-mente-8310/"><span style="color: #0000ff;">LEGGI ANCHE I PROFILI DEGLI &#8220;IMPRESENTABILI&#8221; DELLA LEGA NORD.</span></a></span></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MATTEO MARINI</em></strong></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><strong>Segui Wilditaly.net anche su:</strong></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.facebook.com/wilditaly"><span style="color: #0000ff;">Facebook</span></a></span></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.twitter.com/wilditaly"><span style="color: #0000ff;">Twitter</span></a></span></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.youtube.com/redazionewilditaly"><span style="color: #0000ff;">Youtube</span></a></span></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="color: #0000ff;"><a href="https://plus.google.com/u/0/108192726473935268924/posts"><span style="color: #0000ff;">Google+</span></a></span></p>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://friendfeed.com/redazionewilditaly"><span style="color: #0000ff;">Friendfeed</span></a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wilditaly.net/partito-democratico-le-solite-facce-se-questa-e-lopposizione-8932/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I 316 adepti!</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/i-316-adepti-8950/</link>
		<comments>http://www.wilditaly.net/i-316-adepti-8950/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 15:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[autoblu]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[costi evitabili]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[maggioranza]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[rimborsi elettorali]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi politici]]></category>
		<category><![CDATA[wilditaly]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wilditaly.net/?p=8950</guid>
		<description><![CDATA[Se qualcuno si aspettava un risultato diverso gli consiglio di lasciar perdere ogni altra idea di politica. Di questa politica intendo; una politica che, diciamolo, non ha nulla a che fare con la politica vera che è esercitata negli altri stati. In Italia per politica si intende scambio di poltrone, favori personali, dibattiti televisivi, campagne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se qualcuno si aspettava un risultato diverso gli consiglio di lasciar perdere ogni altra idea di politica. Di questa politica intendo; una politica che, diciamolo, non ha nulla a che fare con la politica vera che è esercitata negli altri stati. In Italia per politica si intende scambio di poltrone, favori personali, dibattiti televisivi, campagne elettorali infinite, ecc. Per loro, risanare un paese o condurlo semplicemente verso il futuro, non ha importanza.</p>
<p>Quella di oggi è l&#8217;ennesima conferma di questo sistema malato che chiamiamo Italia. Una classe politica che vive di ricatti, rendiconti e favori. Le frasi che sono uscite fra ieri ed oggi sono un&#8217;ulteriore prova di quello che andiamo dicendo da anni. &#8220;Avrò la maggioranza, vorrei vedere!&#8221; (Silvio Berlusconi), &#8220;Guai a chi molla&#8221; (Il Giornale). Non serve fare la parafrasi di queste affermazioni. Sono parole che non lasciano spazio ad altre interpretazioni. Il ricatto a cui sono sottoposti tutti quelli che oggi hanno votato la fiducia è davanti agli occhi di tutti. Il primo problema è questa legge elettorale che prevede solo nominati e non eletti; il secondo è la compravendita alla quale questi personaggi sono stati sottoposti. C&#8217;è pure l&#8217;affermazione della Mussolini che disegna in maniera limpida e impeccabile queste cose: &#8220;Scilipoti restituisca tutto ciò che ha avuto!&#8221;.</p>
<p>Ecco perchè non bisogna stupirsi se la maggioranza si vede solo quando si va alla conta e quando questa è decisiva per le sorti di Berlusconi e invece, quando si tratta dell&#8217;Italia, se ne sbattono le palle e vanno in giro a fare i nababbi a spese nostre. Non servono altre parole a quelle già espresse. Ripetere sempre le stesse cose porta solo alla noia e rischia di portare la gente a non avere più voglia di informarsi. È un diktat che i pubblicitari conoscono bene: la reiterazione infinita di un messaggio porta piano piano alla assuefazione e al desiderio di non vedere più quel messaggio e, di conseguenza, quel prodotto. Con la politica però si ha l&#8217;effetto contrario. La consapevolezza è la benzina necessaria a far funzionare un corpo che ragiona. Il sapere è il fulcro della nostra esistenza, perchè una mente che non sà, è una materia inanimata.</p>
<p>Quindi diamo solo i numeri e chiudiamola quà. 316 si e 301 no. La fiducia è stata approvata. L&#8217;Italia ci ha rimesso come sempre.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>GIAMPAOLO ROSSI<br />
</em></strong><em>giampross@katamail.com</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wilditaly.net/i-316-adepti-8950/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutto sotto controllo?</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/tutto-sotto-controllo-8434/</link>
		<comments>http://www.wilditaly.net/tutto-sotto-controllo-8434/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 18:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Mantoan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[13 agosto]]></category>
		<category><![CDATA[3 milioni]]></category>
		<category><![CDATA[alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[arcore]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[bossi]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[deficit]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazioni dei redditi online]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[formigoni]]></category>
		<category><![CDATA[frondisti]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>
		<category><![CDATA[manovra-bis]]></category>
		<category><![CDATA[maroni]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dell'economia]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[pareggio di bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[popolo della libertà]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[spread]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<category><![CDATA[tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>
		<category><![CDATA[vasco errani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wilditaly.net/?p=8434</guid>
		<description><![CDATA[“Ho ripreso in mano io la situazione, è tutto sotto controllo”. Berlusconi mente: la situazione non è assolutamente sotto controllo. Abbiamo dovuto aspettare il tardo pomeriggio di Giovedì per capire come il Governo avrebbe ridisegnato (per l’ennesima volta) la manovra-bis del 13 Agosto: dichiarazioni dei redditi online, carcere per chi evade più di tre milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Ho ripreso in mano io la situazione, è tutto sotto controllo”</strong>. <strong>Berlusconi mente</strong>: la situazione non è assolutamente sotto controllo. Abbiamo dovuto aspettare il tardo pomeriggio di Giovedì per capire come il Governo avrebbe ridisegnato (per l’ennesima volta) la manovra-bis del 13 Agosto: dichiarazioni dei redditi online, carcere per chi evade più di tre milioni di euro, stretta su esenzioni alle cooperative, più tasse per le società di comodo. E un’incognita grande come una casa: <strong>dove prendere i soldi che mancano?</strong> C’è da riempire il buco del contributo di solidarietà cancellato, della mancata modifica degli anni necessari alla pensione e dei minori tagli agli enti locali.  Un buco stimato almeno<strong> 4 miliardi</strong> dagli<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/09/berlusconi_tremonti-400x300.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8438" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/09/berlusconi_tremonti-400x300-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> ambienti vicini alla maggioranza. Un buco che per gli analisti è di <strong>7 miliardi</strong>. Un buco che per alcuni diventa di <strong>20 miliardi</strong>, perché <strong>il Tesoro ha calcolato le entrate sulla base di un Pil in crescita all’1,1%, mentre quest’anno cresceremo</strong> (se ci andrà bene) <strong>dello 0,8%</strong>. Tornando alla domanda, dove prenderanno i soldi? Non si sa. Secondo il relatore della manovra, Azzolini, i soldi verranno recuperati attraverso la lotta all’evasione fiscale. <strong>Come si possa pretendere di recuperare tutti i miliardi necessari solo attraverso la lotta agli evasori lo sa solo lui</strong>, visto che in 8 mesi lo Stato è riuscito a recuperare appena 6 miliardi di euro. <strong>Forse dobbiamo sperare che la pubblicazione dei redditi online possa fare miracoli? Temo di no</strong>, visto che una misura analoga era stata attuata dal viceministro Visco durante il Governo Prodi ed era stata prontamente bloccata dal Garante della Privacy; probabilmente la norma si concluderà in un nulla di fatto, per buona pace di coloro che evadono il fisco (sempre pronti a battersi per la propria privacy, quando serve). <strong>Neanche la minaccia del carcere per i grandi evasori servirà a qualcosa</strong>: come spiegano i sociologi, non è la pena a fare diminuire l’incidenza del reato. E non dimentichiamo un particolare non di poco conto: <strong>vi</strong> <strong>basta evadere 2.999.999 euro e il gioco è fatto, eviterete il carcere</strong>.<br />
Nel caso i soldi non arrivassero, Berlusconi ha già pronto <strong>il piano B: aumentare l’Iva</strong>. Peccato che la misura abbia un unico difetto,<strong> far contrarre i consumi</strong>. Anzi, due: i settori <strong>dove la tassa è più alta sono quelli in cui è più evasa</strong>. Nel caso si applicasse l’aumento, l’unico modo per avere entrate certe sarebbe quello di alzare l’Iva sui beni di prima necessità, a discapito di chi non arriva alla terza settimana del mese. <strong>Un disastro, e tutto perché si ha paura di introdurre una tassa sui grandi patrimoni</strong> (che resteranno indenni dalle manovre del Governo).<br />
Una finanziaria, confusa e pretestuosa e probabilmente non coperta dalle entrate. Ribadisco il mio dubbio: siamo certi che sia tutto sotto controllo?</p>
<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/09/manifestazione-sindaci-italia_280x0.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8443" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/09/manifestazione-sindaci-italia_280x0.jpg" alt="" width="280" height="187" /></a>Neppure la situazione all’interno del Governo e della maggioranza è sotto controllo. Gli enti locali, capitanati (tra gli altri) da quel mangiabambini di<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/09/formigoni01G.jpg"></a> Alemanno, e le Regioni, con a capo Vasco Errani e quel comunista di Roberto Formigoni, sono sul piede di guerra per i tagli ai finanziamenti, così come il popolo della lega e Maroni, che aveva prospettato la cancellazione dei tagli.<strong> I Ministri sono in subbuglio</strong> perché i 6 miliardi in meno alle spese ministeriali sono stati confermati. Il sottosegretario Giovanardi ha minacciato (di nuovo) le dimissioni, perché nella manovra non sono previsti interventi per le famiglie. <strong>I frondisti</strong> vedono di cattivo occhio la possibilità che si ponga la fiducia ed<strong> hanno ipotizzato degli “scherzi” durante la votazione</strong>. I responsabili hanno già annunciato che alla Camera verranno proposte modifiche alla legge. <strong>Tremonti non si è presentato in consiglio dei Ministri</strong>. L’iter parlamentare della finanziaria, insomma, potrebbe essere tutt’altro che tranquillo. E’ davvero tutto sotto controllo?</p>
<p>Nemmeno il fronte mercati è calmo. La Borsa di Milano ha chiuso in terreno positivo, ma<strong> il differenziale tra i BTP e i BUND ha ripreso a salire ed è stato frenato solo da un massiccio acquisto di titoli da parte della Banca Centrale Europeo</strong>. Il tutto mentre il Governo era occupato a fare altro e si disinteressava del problema. E’ tutto sotto controllo o c’è qualcosa che non va?</p>
<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/09/giampaolo-tarantini-110623160839_medium.jpg"></a><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/09/tarantini.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8445" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/09/tarantini-300x229.jpg" alt="" width="284" height="208" /></a>Neanche le vicende giudiziarie che ruotano intorno a Berlusconi sono sotto controllo. <strong>Gianpaolo Tarantini è stato arrestato per aver ricattato Silvio Berlusconi</strong>, dopo aver mentito in suo favore sulla vicenda escort. <strong>Walter Lavitola è latitante</strong> e avrebbe fatto da tramite tra Tarantini e Berlusconi. “Dobbiamo tenere sulla corda il presidente Berlusconi fino a metterlo con le spalle al muro”, “metterlo in ginocchio”, “andargli addosso”,”tenerlo sotto pressione”, dicevano Lavitola e Tarantini nelle loro conversazioni telefoniche. E così Berlusconi si sfogava: “Non me ne fotte niente&#8230; io..tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei&#8230; da un&#8217;altra parte e quindi&#8230; <strong>vado via da questo paese di merda</strong>&#8230; di cui&#8230; sono nauseato&#8230; punto e basta”.</p>
<p><strong>Siamo sicuri che sia tutto sotto controllo?</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>GIORGIO MANTOAN</em></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wilditaly.net/tutto-sotto-controllo-8434/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I costi evitabili della politica.</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/i-costi-evitabili-della-politica-8372/</link>
		<comments>http://www.wilditaly.net/i-costi-evitabili-della-politica-8372/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 09:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[autoblu]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[costi evitabili]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[rimborsi elettorali]]></category>
		<category><![CDATA[spese militari]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi politici]]></category>
		<category><![CDATA[wilditaly]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wilditaly.net/?p=8372</guid>
		<description><![CDATA[In questo periodo si parla molti di tagli per far risparmiare lo stato e far evitare il collasso. A rimetterci i soldi sono sempre i cittadini comuni con l’inalzamento delle tasse o con l’inserimento di nuovi oneri da dover pagare. Ma vediamo alcune delle spese che il nostro stato compie e che magari potrebbero essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="345" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/RCnVCp9d2kQ?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="345" src="http://www.youtube.com/v/RCnVCp9d2kQ?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In questo periodo si parla molti di tagli per far risparmiare lo stato e far evitare il collasso. A rimetterci i soldi sono sempre i cittadini comuni con l’inalzamento delle tasse o con l’inserimento di nuovi oneri da dover pagare. Ma vediamo alcune delle spese che il nostro stato compie e che magari potrebbero essere risparmiate o, per lo meno, parzialmente ridotte.</p>
<p><em><strong>Rimborsi Elettorali:</strong></em><br />
Partiamo dai rimborsi elettoriali, che ci costano, a noi, quasi <strong>1 miliardo di euro</strong>. Ad oggi, dal 2006,  sono stati spesi:</p>
<p><em>499.645.745</em> euro per le politche del 2006;<br />
<em>501.618.750</em> euro per le politiche del 2008;<br />
<em>36.924.236</em> euro per le regionali del 2010.</p>
<p>Un totale di <strong>1.038.188.731</strong> che, se cancellato completamente &#8211; come previsto dal referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti &#8211; potrebbe far risparmiare noi Italiani.</p>
<p><strong>Auto Blu:</strong><br />
Secondo un <a href="http://www.wilditaly.net/4-miliardi-per-le-auto-blu-3846/">monitoraggio della Formez</a>, per conto del Ministero della Pubblica Amministrazione, vengono spesi dallo stato <strong>4 Miliardi di euro</strong> per 90.000 autoblu l’anno. Il conto, però, è stato fatto solo sul 50% della Pubblica Amministrazione: infatti questa si tratta di un’autocertificazione che è stata richiesta per ogni ente e alla quale hanno risposto, appunto, solo la metà.</p>
<p><em><strong>Stipendi dei parlamentari:</strong></em><br />
Arriviamo a uno dei temi più caldi: gli stipendi dei politici. Noi spendiamo, all’anno, fra Senatori e Deputati della Camera, 13.711.950 euro. Ma di che cosa consta, più o meno, lo stipendio di un parlamentare?</p>
<p><em>Indennità: 5.486,58 euro<br />
Diaria: 4.003,11 euro<br />
Rimborso spese per il rapporto fra eletto ed elettore: 3.690 euro<br />
Spese dei trasporti: 1.330 euro</em></p>
<p>tenendo poi conto che NON pagano il servizio di trasporto aereo, marittimo, ferroviario o cittadino (e la domanda sorge spontanea&#8230; che spese di trasporti gli rimborsano???)</p>
<p>Stipendio Totale: <strong>13.711.950 euro.</strong><br />
A tutte queste indennità, vanno aggiunti anche<em> 3.098 euro</em> annui che vengono dati come rimborso per le spese telefoniche.</p>
<p><em><strong>Finanziamento pubblico all’editoria:</strong></em><br />
Un altro tasto dolente è il finanziamento all’editoria. Ogni anno vengono dati <strong>667 milioni di euro</strong> fra radiotelevisioni, quotidiani e gruppi editoriali che hanno al loro interno anche dei periodici.</p>
<p><strong>Spese militari:</strong><br />
Una delle spese più alte è quella militare. Ricordiamo che la nostra costituzione prevede che “<em>L&#8217;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa della libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo</em> (Art. 11 &#8211; Costituzione della Repubblica italiana)”<br />
eppure, ogni anno, dal Ministero della Difesa, vengono spesi <strong>20 miliardi di euro</strong>. Fra le spese che sono previste adesso, ci sono:</p>
<p><em>16 Miliardi per 131 jet F-35;<br />
309 Milioni per elicotteri Nh90 Agusta Westland;<br />
164,9 Milioni per due sottomarini U-212;<br />
137 Milioni per altri elicotteri Ch-47 Chinhook<br />
178,3 Milioni per l’ammodernamento dei tornado</em><br />
e in più ci sono gli <em>Eurofighter Typhoon</em>, i <em>jet M346</em>, la <em>fragata Frem e</em> i <em>veicoli corazzati da combattimento</em> finanziati dal Ministero dello Sviluppo economico con altri <em>3 Miliardi di euro.<br />
</em><br />
Tagliando tutto questi costi, si riuscirebbe sicuramente ad evitare di mettere le mani in tasca agli italiani ed evitare quindi di aumentare le tasse o inserire nuovi oneri che vanno a pesare su quelle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese.<br />
Tagliano anche solo gli stipendi dei parlamentari da 13.711.950 euro alla metà dello stipendio, portandolo quindi a poco meno di 7 milioni di euro e magari anche dimezzando il numero dei parlamentari si raggiungerebbe una cifra attorno ai 3 milioni di euro<strong> (-10 milioni).</strong><br />
Eliminando poi:<br />
i rimborsi elettorali <strong>(-1 Miliardo)</strong><br />
il finanziamento all’editoria <strong>(-667 milioni)</strong><br />
le auto blu <strong>(-4 miliardi)</strong><br />
si arriverebbe ad <strong>un risparmio di più di 5 miliardi di euro</strong>; per quel che riguarda le spese militari, seguendo la nostra costituzione, si potrebbero azzerare e risparmiare quindi altri 20 miliardi di euro l’anno.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>GIAMPAOLO ROSSI<br />
</em></strong><em>giampross(at)katamail.com</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wilditaly.net/i-costi-evitabili-della-politica-8372/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Questo è scemo</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/questo-e-scemo-8290/</link>
		<comments>http://www.wilditaly.net/questo-e-scemo-8290/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 17:27:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Mantoan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[2013]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[angeletti]]></category>
		<category><![CDATA[anticrisi]]></category>
		<category><![CDATA[banca centrale europea]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[bonanni]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[camusso]]></category>
		<category><![CDATA[casini]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[francoforte]]></category>
		<category><![CDATA[futuro e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[giulio tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[governo berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[italia dei valori]]></category>
		<category><![CDATA[jean claude trichet]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>
		<category><![CDATA[manovra anticrisi]]></category>
		<category><![CDATA[manovra economica]]></category>
		<category><![CDATA[marcegaglia]]></category>
		<category><![CDATA[mario draghi]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[ministro dell'economia]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[pareggio di bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<category><![CDATA[parti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[piazza affari]]></category>
		<category><![CDATA[popolo della libertà]]></category>
		<category><![CDATA[quello è scemo]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[terzo polo]]></category>
		<category><![CDATA[tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[udc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wilditaly.net/?p=8290</guid>
		<description><![CDATA[Non sono un Berlusconiano. Non lo sono mai stato. Spero di non esserlo mai. Ma non per questo ho mai sparato a zero sull’operato del Governo senza, prima di dire la mia, aver valutato ogni dettaglio. E questo “vaglio” ha spesso salvato il ministro Tremonti, uno degli esponenti della maggioranza che ho sempre ritenuto più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/tremonti.4.jpg"></a>Non sono un Berlusconiano. Non lo sono mai stato. Spero di non esserlo mai. Ma non per questo ho mai sparato a zero sull’operato del Governo senza, prima di dire la mia, aver valutato ogni dettaglio. E questo “vaglio” ha spesso salvato il ministro Tremonti, uno degli esponenti della maggioranza che ho sempre ritenuto più autorevoli e competenti, nonostante i suoi errori. Ma anche io commetto errori ed uno di questi l’ho fatto valutando il comportamento del Ministro negli ultimi mesi. Quando, dal primo crollo della borsa, ho visto un Tremonti che si muoveva (unico nel Governo)per preparare una manovra che scongiurasse un profondo rosso modello Grecia, non ho potuto fare altro che apprezzare, se non il suo operato, <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/tremonti.3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8289" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/tremonti.3-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a>almeno la sua dose di iniziativa. L’idea poi di tenere come obiettivo il pareggio di bilancio – obiettivo preso troppo con comodo, però – non era sicuramente negativa, anzi era l’unica che ho condiviso pienamente dall’elezione di questo Governo. Già sui tagli ero meno d’accordo con il Ministro, spesso tagli lineari, in alcuni casi apparentemente senza logica. Poi però ti dici che in fondo Tremonti avrà una strategia, avrà previsto come ovviare a dei tagli che, se non si interverrà, risulteranno insostenibili per lo Stato. Ti dici che pur essendo una manovra lacrime e sangue, qualche lato positivo ce l’ha e, in fondo, è vero che nella nostra situazione (sempre più simile a quella spagnola) una manovra così è davvero “di lusso”. Poi però ci si accorge che le misure non danno abbastanza fiducia ai mercati, che il debito continua a salire, che l’economia rischia di non riprendersi da una finanziaria che non va oltre il salvare l’Italia dal fallimento. E ti aspetti che un Governo faccia qualcosa. Dimettersi sarebbe stato il meglio, ma capisco che non si può avere tutto  e quindi mi aspettavo almeno, se non un colpo di reni, almeno un fischio. Fischio che sarebbe dovuto arrivare oggi, dopo che ci siamo lasciati imporre dalla BCE l’anticipo del pareggio di bilancio.</p>
<p>La cosa non è negativa; l’importante è gestirla bene. Tuttavia, visto che la Banca Centrale Europea è brava a dare consigli su “cosa” fare, ma tace sul “come” fare, mi aspettavo che un Ministro come Tremonti, l’importatore della finanza creativa, della cartolarizzazioni e di altre diavolerie del genere, si facesse venire qualche idea. Non che speravo ce le comunicasse,<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/tremonti.4.jpg"><img class="alignright" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/tremonti.4-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a> sappiamo che non è il tipo da “bruciarsi” un decreto anticrisi rivelando in anticipo le misure che ha in testa. Ma speravo almeno di intravedere qualcosa nel suo discorso di ieri. Ed ho intravisto qualcosa, il niente. Nulla più assoluto. E la cosa mi sconforta. Dall’audizione del Ministro di ieri non abbiamo saputo nulla di più rispetto a quanto (non) sapessimo prima. L’ombra di qualche liberalizzazione, tagli alla spesa, aumento delle tasse, riforme della costituzione, “libertà di licenziamento”. Ma cosa in concreto? Non si sa, “è difficile essere più precisi prima di vedere il presidente della Repubblica e a mercati aperti”. Già, ottima idea tenere segreto ciò che potrebbe fare schizzare verso l’alto la borsa. Ma la verità è una: Tremonti non ha idee, non sa come fare. Servono 20 miliardi per portare l’Italia al pareggio di Bilancio entro il 2013, ma, se non sappiamo come intervenire e come fare ripartire il PIL, non c’è speranza che l’obiettivo venga raggiunto. L’unica cosa che otterremo sarà un’economia ferma. Ah, e l’ennesima figuraccia sul piano internazionale (come se il nostro commissariamento da parte di Francia e Germania non bastasse). Nella nostra situazione non possiamo permetterci un Ministro che non sa cosa fare.</p>
<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/07/tremonti-large.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3840" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/07/tremonti-large-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>Mi vedo costretto a rivedere la mia valutazione su Tremonti. &#8220;Questo è scemo!&#8221;, ti dici. Sta immobile quando l’economia italiana è nella tempesta. Parla a vanvera senza saper cosa dire quando ci si aspetta che agisca. Mi piacerebbe credere che ci tace le misure che ha in mente solo perché i mercati erano ancora aperti. Non è così e lo sa anche lui. La verità è che già con la prima manovra credeva di placare i mercati e di salvarci dalla crisi, ma le sue previsioni si sono dimostrate tutte errate; ora non sa più cosa fare. Se speriamo che i mercati ripartano cambiando due articoli della Costituzione, facciamo prima a partire tutti quanti in pellegrinaggio con i famosi 100 deputati (tra l’altro dopo oggi il Parlamento torna in vacanza fino a Settembre). In realtà pure la modifica della Carta è fumo negli occhi: è solo<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/tremonti.4.jpg"></a> un modo per dare qualcosa di cui discutere, visto che dalle parole di Tremonti non è arrivato nessun altro annuncio di rilievo. E pure dal resto del Governo non c’è da aspettarsi nulla (Brunetta intervistato dal “Giornale” afferma che l’Italia in tre mesi tornerà quella di prima; si, ciao baby). La crisi è in atto, e temo ce la terremo. Per molto.</p>
<p style="text-align: right;"><em>GIORGIO MANTOAN</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wilditaly.net/questo-e-scemo-8290/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un discorso sciatto</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/un-discorso-sciatto-8256/</link>
		<comments>http://www.wilditaly.net/un-discorso-sciatto-8256/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 17:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Mantoan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[5%]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[alla share]]></category>
		<category><![CDATA[angela merkel]]></category>
		<category><![CDATA[asta]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[borsa]]></category>
		<category><![CDATA[bot]]></category>
		<category><![CDATA[btp]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[casini]]></category>
		<category><![CDATA[conti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[crollo della borsa]]></category>
		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[deficit]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[differenziale]]></category>
		<category><![CDATA[discorso]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[fini]]></category>
		<category><![CDATA[giulio tremonti]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[maggioranza]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[mibtel]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[parti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[piazza affari]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<category><![CDATA[profondo rosso]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[spread]]></category>
		<category><![CDATA[tesoro]]></category>
		<category><![CDATA[tonfo]]></category>
		<category><![CDATA[tremonti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wilditaly.net/?p=8256</guid>
		<description><![CDATA[Un discorso sciatto, molle, piatto. Berlusconi, colui che si definisce (con una morigerata quantità di modestia) il “miglior Premier degli ultimi 150 anni”, non ha vinto la sua sfida, riuscire a fare risalire la borsa. Anzi, ha ottenuto il contrario. L’uomo ha sfoderato il discorso più moscio e lento della sua carriera. E forse degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un discorso sciatto, molle, piatto. Berlusconi, colui che si definisce (con una morigerata quantità di modestia) il “miglior Premier degli ultimi 150 anni”, non ha vinto la sua sfida, riuscire a fare risalire la borsa. Anzi, ha ottenuto il contrario. L’uomo ha sfoderato il discorso più moscio e lento della sua carriera. E forse degli ultimi 150 anni. Oddio, non che si possa rimpiangere l’omino “con il sole in tasca” che fa cucù alla Merkel e le corna nelle foto del G8. Con questo stile la borsa sarebbe crollata dell’8 per cento; al massimo ci dobbiamo ritenere fortunati, se la borsa è crollata solo del 5%. Ma ci si aspettava almeno uno dei suoi <em>coup de théâtre</em>, qualche parola che facesse scattare un cambiamento. Un sussulto di vitalità. Un’idea nuova. Uno straccio di lenzuolata alla Bersani. E si che lo spostamento d’orario dei due discorsi in Parlamento faceva presagire qualche segnale importante, che non sarebbe stato utile dare a mercati aperti. Ma forse lo spostamento di ieri è stato dettato dal terrore che l’intervento del Presidente del Consiglio affossasse anzi tempo e senza margini di risalita una seduta di Piazza Affari già di per sé non splendida. Il differimento non ha risolto il problema - lo ha solo procrastinato - ed oggi l&#8217;intervento del Premier ha dato il suo effetto.</p>
<p>Nessun colpo di scena, nessun predellino, nessun contratto con gli italiani. Il discorso di ieri sera non è stato un discorso da Berlusconi come lo conosciamo, quello che nei momenti di difficoltà tira fuori il coniglio da cilindro e inventa una delle sue diavolerie, capaci in quattro e quattr’otto di fargli riacquistare credito, almeno tra i suoi. Un Presidente stanco, in imbarazzo mentre legge <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/Berlusconi.camera.3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8257" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/Berlusconi.camera.3.jpg" alt="" width="388" height="405" /></a>parole che forse non ha neanche scritto. Costretto ad ammettere che una crisi c’è, una crisi che ha negato fino all’altro giorno (o che, a seconda della versione, era già alle spalle senza essere mai iniziata). L&#8217;imbarazzo cresce quando il segretario (non si sa bene di cosa) Alfano riceve più applausi del leader indiscusso. Roba da matti, scenari inediti, cose che non si erano mai viste in questi lunghi 15 anni. Un Berlusconi che si fa superare dal suo segretario non è Berlusconi. E’ quello che resta di Berlusconi, una sua pallida immagine politicamente moribonda. E&#8217; un Berlusconi bloccato, indebolito, ma proprio per questo pericoloso quanto il Berlusconi dei deliri di onnipotenza.</p>
<p>Spazzati via dal discorso gli attacchi e le battutine osé, quello che è rimasto ieri sera è stato un lungo elenco delle cose (presunte) fatte. Niente di più. Ah dimenticavo, anche la “conferma” che il nostro paese è solido, che le nostre aziende sono stabili, che il debito pubblico è sotto controllo, che siamo poco indebitati, che la nostra situazione è “migliore di altri paesi”, che le famiglie in fondo stanno bene. E le tasse sono diminuite, aggiungo io. Un quadretto idilliaco a cui non crede neanche lui, ma visto che bisognava dire qualcosa al Parlamento e Gianni Letta non avrebbe approvato barzellette porno, si doveva trovare qualche “contenuto” (e cosa meglio di una lista del “lungo lavoro svolto”?). Peccato solo che l&#8217;allegro ritratto del nostro Paese illustrato al Parlamento è andato a cozzare con il peggior tonfo finanziario dell&#8217;anno, a conferma che il Paese incantato tratteggiato dal Premier non esiste.</p>
<p>Anche il clima generale della maggioranza non è stato dei migliori, ieri sera. Un ministro Tremonti cadaverico alla sinistra del Capo, assorto al pensiero della prossima manovra correttiva, in alcuni momenti quasi a disagio. E c’è chi, dietro le quinte, racconta di un lungo colloquio tra i due appena prima del discorso, forse per scongiurare cattivi risvolti nelle indagini sul presunto spionaggio (ora si che Tremonti ha il coltello dalla parte del manico). Ministri e sottosegretari (con Daniela Santanchè ed Ilaria Ravetto schierate in prima fila) intenti a tutto tranne che ad ascoltare. Un gruppo del PdL con vari assenti, indispettito per il ritardo della seduta, pronto a scappare via appena dopo aver svolto il dovere d’ufficio di applaudire il Presidente diretto verso il tramonto. Un Alfano che parla a braccio e un Cicchitto immerso nel torpore al suo fianco. Un clima di vacanza che invade tutti. Ma non dimentichiamo il grande assente, Umberto Bossi. Strano che visite e operazioni caschino tutte nei giorni sbagliati.</p>
<p>Uno scenario che sarebbe ridicolo, se non fosse raccapricciante. Di questo passo, ti dici, la situazione non può fare altro che peggiorare. Senza una minima idea di come risolvere la situazione, siamo destinati a fare la fine della Grecia. Ma a tappe forzate, con un Esecutivo che si è dimostrato (e continua a dimostrarsi) incapace di fare fronte alla situazione.  E pure “l’ultima spiaggia” prima delle vacanze non ha ottenuto l’effetto desiderato. L’incontro governo-parti sociali, conclusosi con qualche vaga promessa per Settembre, ha fatto crollare la borsa di un altro mezzo punto. Ammirevole.</p>
<p>Per concludere un discorso che non ha convinto nessuno mancava solo il tocco finale, “Sono anche io in trincea”.  Sospiro di sollievo. Inizierà a lavorare per ridare fiducia all’Italia? Cercherà di allentare la morsa della speculazione? Tenterà, con istinto patrio, di risollevare l’Italia (suo slogan politico del 2008)? No, è in trincea perché, va ricordato, “Sono un imprenditore che ha tre aziende in Borsa”. E, mentre l’Italia va a picco, c’è il rischio che quelle tre aziende restino il suo unico pensiero.</p>
<p>P.S. Ore 14.50, Agenzia di Stampa Asca: “Se avessi risparmi, investirei nelle mie aziende”. Come volevasi dimostrare.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>GIORGIO MANTOAN</em></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wilditaly.net/un-discorso-sciatto-8256/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia è un paese marcio!</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/litalia-e-un-paese-marcio-8110/</link>
		<comments>http://www.wilditaly.net/litalia-e-un-paese-marcio-8110/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 13:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfano]]></category>
		<category><![CDATA[berlinguer]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[calamndrei]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[muffa]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[pertini]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wilditaly.net/?p=8110</guid>
		<description><![CDATA[Ci credete che siamo il paese più bello del mondo? Ci credete che abbiamo il maggior numero di siti Unesco? Siete a conoscenza del fatto che la storia del nostro paese è, in un certo senso, la storia del mondo? Vi pare possibile che le più grandi menti del passato siano state italiane (Leonardo, Pirandello, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci credete che siamo il paese più bello del mondo? Ci credete che abbiamo il maggior numero di siti Unesco? Siete a conoscenza del fatto che la storia del nostro paese è, in un certo senso, la storia del mondo? Vi pare possibile che le più grandi menti del passato siano state italiane (Leonardo, Pirandello, Michelangelo, Manzoni, Cicerone, Seneca (nato a Corduba, ma tasferitosi da subito a Roma), Dante, Boccaccio)? Eppure, ad oggi, ditemi come non possiamo definire il nostro un paese marcio, nel senso più esplicito del termine?</p>
<p>Premettiamo che non è che tutto è nato negli ultimi anni, anzi. Questa che ci portiamo addosso è l&#8217;eredità di una mentalità preunitaria in cui ognuno pensava per se stesso. Sembrava essersi affievolita con l&#8217;unità del 1861 è poi con l&#8217;avvento della Repubblica. Eppure nulla è mai cambiato. Abbiamo avuto, come non ammetterlo, personaggi che ci hanno fatto sentire fieri di essere Italiani, come Pertini, <img class="alignright" title="it_marc" src="http://agostinoriitano.files.wordpress.com/2011/04/italia-marcia.jpg" alt="" width="316" height="400" />Berlinguer, Calamandrei ed altre figure di spicco del mondo politico che facevano dell&#8217;onestà &#8220;IL&#8221; principio cardine della loro vita politica e, in fin dei conti, pure privata. Perchè, bisogna dirlo, se una persona è corretta in privato, lo è a maggior ragione in pubblico.</p>
<p>Ma ciò che accade negli ultimi anni, forse gli ultimi 25, sono di una tristezza disarmante. Chi ama il proprio paese, non può non sentirsi triste, difronte ad una classe politica e dirigenziale che non sa quello che fa. Che tenta qualunque cosa per avere dei riotrni economici. Ci eravamo fermati alla fine della Prima Repubblica con l&#8217;avventura di Mani Pulite e che, ad oggi, non è mai finita. Non c&#8217;è mai stato un dopo e probabilmente neanche una Seconda Repubblica. Alcuni volti sono cambiati, ma le idee sono quelle. La spudoratezza del lavorare nel pubblico per guadagnarci nel privato è forse anche aumentata. E allora, ora, che cos&#8217;è la politica se non malaffare? Come pretendono il rispetto della &#8220;dirigenza&#8221; del paese se fanno di tutto per non rispettare i &#8220;diretti&#8221;.<a href="http://www.youtube.com/watch?v=8Glefa5BUxk&amp;feature=channel_video_title"> Sentirsi insultato</a> è l&#8217;ultima moda lanciata da quel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2UkPeVSKyGQ&amp;feature=feedu">corruttore di Premier</a>. Che accusa tutti e tutto perchè si sente perseguitato dalla giustizia, quando è lui che rincorre ogni tipo di reato. E allora può bastare una domana ad un Ministro, per sentirsi additare come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=UMLB_v65HGM">&#8220;l&#8217;Italia peggiore&#8221;. </a></p>
<p>L&#8217;Italia è uno stato fondato sull&#8217;opportunità. Ma non nel senso più puro del termine, ma su quello meno pregevole. L&#8217;opportunità di inserire i propri tentacoli negli interessi dei più vasti settori economici del paese. Il <a href="http://youtu.be/VzFa_OblWUU">desiderio di conoscere e di &#8220;agganciare&#8221; più persone possibili</a> così, al momento opportuno, una di quelle mi potrà servire per sorvolare un ostacolo. Ma questo è proprio quello che fa ogni tipo di mafia per non avere problemi. Cercare i contatti nei posti giusti con le persone giuste per evitare &#8220;disagi&#8221;. E soldi. Una valanga di soldi poi contorna tutto. Ogni cosa succeda nel paese è controbilanciata da un &#8220;dazio&#8221; di danaro. Tu fai un favore a me, e appena c&#8217;è la possibilità ti restituisco il favore. Ma non solo. Perchè per i soldi, nel <a href="http://youtu.be/U-bTeBF_3Tc">marciume di una mentalità come quella italiana</a>, si può pure comprendere. Ma il dare un contributo a qualcuno, senza ricavarne un profitto, è ancora più scadente. Perchè è proprio sbattersene delle regole. Se coi soldi è corruzione o tangenti, senza soldi è vigliaccheria e paraculaggine. Usare le proprie posizioni in favore di qualcuno, agendo in maniera illegale, è da mancanza di rispetto per il ruolo che ricopri. E quindi, se questo scempio arriva pure ai vertici di un corpo come la Guardia Di Finanza, c&#8217;è da mettersi le mani dei capelli; sempre se non vi sono caduti già tutti.</p>
<p>È tutto molto triste. Ministri accusati di Mafia che se ne battono i coglioni e tirano dritto gridando allo scandalo. Corruttori che additano i loro accusatori di essere <em>&#8220;<em>antropologicamente diversi</em> dal resto della razza umana&#8221;</em>. E il corruttore che cosè allora? Un benefattore? Un saggio? Un piccolo Gesù dei nostri tempi? No, <a href="http://youtu.be/TRnwW_SQFbw">è semplicemente uno stronzo! </a></p>
<p>Guardate bene ciò che sta accadendo al nostro paese, in questi ultimi mesi, e vi renderete conto che ogni cosa vi circondi, a questo punto, merita di essere messa in discussione. Tutto, a causa di quattro cialtrioni di politici e imprenditori, sta per essere ricoperto da una massiccia coltre di muffa.</p>
<p>Volete una ricetta per tutto questo? Non ce l&#8217;ho, mi limito a raccontare e/o a discutere di quello che accade nel paese. Posso dare un consiglio. Non fatevi mettere i piedi in testa da questi maiali. Se li trovate in giro <a href="http://youtu.be/oB1TzwzAdZw">assediateli.</a> Esponetegli i vostri problemi. Fate di tutto. Fategli sentire che non siamo un popolo di addormentati. Forse in dormiveglia, ma non totalmente assopiti.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>GIAMPAOLO ROSSI<br />
</strong>giampross@katamail.com</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wilditaly.net/litalia-e-un-paese-marcio-8110/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The day after 3 (capitolo finale). I segni del cambiamento</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/the-day-after-3capitolo-finale-i-segni-del-cambiamento-7903/</link>
		<comments>http://www.wilditaly.net/the-day-after-3capitolo-finale-i-segni-del-cambiamento-7903/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 16:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Roselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[casini]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[d'alema]]></category>
		<category><![CDATA[d'alemoni]]></category>
		<category><![CDATA[desta]]></category>
		<category><![CDATA[Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[popolo]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[sel]]></category>
		<category><![CDATA[terzo polo]]></category>
		<category><![CDATA[the day after]]></category>
		<category><![CDATA[tosi]]></category>
		<category><![CDATA[udc]]></category>
		<category><![CDATA[vendola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wilditaly.net/?p=7903</guid>
		<description><![CDATA[Amministrative, ballottaggi e Referendum. Questi sono stati gli avvenimenti che hanno dato una svolta (almeno sulla carta) al futuro di questo paese! L&#8217;ultimo avvenimento importante è stato il quorum raggiunto ieri con un risultato ben oltre le più rosee aspettative. L&#8217;Italia s&#8217;è desta titolava un mio vecchio articolo risalente ha diversi mesi fa. E in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amministrative, ballottaggi e Referendum. Questi sono stati gli avvenimenti che hanno dato una svolta (almeno sulla carta) al futuro di questo paese! L&#8217;ultimo avvenimento importante è stato il quorum raggiunto ieri con un risultato ben oltre le più rosee aspettative. L&#8217;Italia s&#8217;è desta titolava un mio vecchio articolo risalente ha diversi mesi fa. E in effetti se questa affermazione venisse trasportata nel attuale presente, diverebbe molto significativa. Ci troviamo di fronte ad un cambiamento vero. Come già accaduto per i ballottaggi, anche in questo quorum si nota un avvenimento raro: erano 15 anni che non passava un quorum ed erano 17 anni che non vinceva un candidato di centro-sinistra a Milano. Questi avvenimenti sono strettamente legati al tramonto del berlusconismo che questa volta sembra non aver più scampo di fronte alla mancanza di appigli. In questo caso l&#8217;unico appiglio che potrebbe salvare Berlusconi ed il berlusconismo potrebbe essere la solita sinistra &#8220;crocerossina&#8221; che attraverso un candidato proveniente dal laboratorio del dottor Massimo D&#8217;Alem&#8221;oni&#8221;, potrebbe salvare il povero imprenditore che per anni tentò di spacciarsi per politico con evidente successo, perchè supportato dalle sue immense ricchezze.</p>
<p>Intanto la Lega (che ha lasciato libertà di voto) ora si ritrova di nuovo a pensare se è ora di fare l&#8217;unica cosa utile che ha saputo fare da quando è in politica, cioè far cadere Berlusconi; oppure se godersi gli ultimi anni di pacchia con la poltrona sotto al &#8220;culo&#8221; in attesa delle elezioni 2013 o probabilmente delle rivoluzioni 2012/13.  Naturalmente nella Lega c&#8217;è chi stà iniziando a dileguarsi prima che cada tutto. Tra questi annoveriamo il sindaco di Verona Flavio Tosi che negli ultimi mesi si e riscoperto moderato! C&#8217;è chi dice che potrebbe essere il successore di Bossi, sicuramente continuando a sostenere le idee che ha espresso in questi ultimi mesi potrebbe essere una buona scelta, dato che cambierebbe le sorti del partito made in nord Italia trasformandolo finalmente in un partito nazionale che non si fa trascinare dai vari capri espiatori, pur di ricevere qualche voto(vedasi la questione degli immigrati). Comunque per sapere come la pensa la Lega bisognerà aspettare il 19 giugno in quel di Pontida, dove a detta di Calderoli:&#8221;Faremo capire a Berlusconi che cosa deve fare per non prendersi un altra sberla&#8221;.</p>
<p>Ma fin qui apparte la notizia del quorum non vi e stata nessuna novità sul fronte della maggioranza. Le novità più interessanti le possiamo notare invece sul fronte dell&#8217;opposizione dove Bersani chiede le dimissioni di Berlusconi e Di Pietro si riscopre garantista, capendo le vere esigenze del momento; cioè il creare un opposizione solida per diventare una maggioranza, senza però puntare sull&#8217;antiberlusconismo ma sui temi che gran parte del popolo italiano (elettori del partito di Berlusconi compresi) sentono come fondamentali. Questa conclusione è maturata dopo i ballottaggi di Milano (che hanno visto tipici elettori berlusconiani votare Pisapia), ma sopratutto dopo il quorum raggiunto anche e sopratutto, grazie a molti elettori vicini al Pdl che non si sono trovati d&#8217;accordo con la linea del padrone, andando a votare e per di più nella maggior parte dei casi crocettando il Si a tutti i quesiti. Chiaramente L&#8217;Italia dei valori cerca di attrarre nella sua rete gli elettori del Pdl delusi da un partito che non li rappresenta. L&#8217;interesse diretto verso il partito di Di Pietro da parte degli elettori del Popolo della libertà non sarebbe casuale, in quanto il leader del Idv si trova nella coalizione di centro-sinistra perchè non ritiene che Berlusconi sia un rappresentante del centro-destra, ma anzi è soltanto un rappresentante dei suoi interessi da imprenditore. Di conseguenza si può definire Di Pietro un uomo di destra che però data la situazione è costretto a mantenere il suo partito nella coalizione di centro-sinistra. La posizione di Vendola è come sempre molto velata da parole ammalianti ma si avvicina alle posizioni del Partito democratico.</p>
<p>Infine c&#8217;è il terzo polo che ormai è sconosciuto alla razza umana, se non per gli interventi costanti di Casini che dimostra molta dimistichezza con le parole ma non altrettanto con i fatti.</p>
<p>I veri vincitori di questo referendum sono i cittadini. La politica ha influito in maniera defilata sul risultato. A parte qualche piccola eccezione(come ad esempio il voto del presidente della repubblica o il sostegno dell&#8217;Idv e di Sel), nella maggior parte dei casi il merito va a quelle persone che si sono mobilitate per far passare il quorum e per risvegliare lo spirito comunitario. I giovani attraverso internet e gli altri attraverso il volantinaggio o altri mezzi di comunicazione, sono riusciti dove per 15 anni molti altri avevano fallito. Queste persone meritano un applauso, perchè probabilmente grazie a loro, le speranze di vedere un paese diverso sono possibili!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.wilditaly.net/the-day-after-3capitolo-finale-i-segni-del-cambiamento-7903/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

