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	<title>Wild Italy &#187; Brunetta</title>
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	<description>Informazione Indipendente in Internet</description>
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		<title>Martone hai &#8220;toppato&#8221;. Ora dovrai dimostrare di più.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 21:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Baruffato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Martone]]></category>
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		<category><![CDATA[Michel Martone]]></category>
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		<description><![CDATA[&#60;&#60;Bisogna cominciare a dire la verità, ma io ho scelto la parola sbagliata&#62;&#62;. Con questa frase, durante la trasmissione di LA7 &#8220;8 e Mezzo&#8221;, Michel Martone ha cercato di riparare all&#8217;offesa rivolta a tutti i 28enni non ancora laureati, definiti superficialmente &#8220;sfigati&#8221;. Un grave errore commesso durante la sua prima apparizione pubblica come Vice Ministro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&lt;&lt;<em>Bisogna cominciare a dire la verità, ma io ho scelto la parola sbagliata&gt;&gt;</em>. Con questa frase, durante la trasmissione di LA7 &#8220;8 e Mezzo&#8221;, Michel Martone ha cercato di riparare all&#8217;offesa rivolta a tutti i 28enni non ancora <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/01/martone-laureati-sfigati-figli-di-papà-cut13274853196252.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11062" title="martone-laureati-sfigati-figli-di-papà--cut1327485319625" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/01/martone-laureati-sfigati-figli-di-papà-cut13274853196252-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" /></a>laureati, definiti superficialmente &#8220;sfigati&#8221;.<br />
Un grave errore commesso durante la sua prima apparizione pubblica come Vice Ministro del Lavoro, che certamente non è passato inosservato.</p>
<p>&lt;&lt;<em>Sono dispiaciuto per come è stata interpretata e per i giovani che si sono sentiti offesi&gt;&gt;</em>. &lt;&lt;<em>Tuttavia</em>&gt;&gt; ha aggiunto &lt;&lt;<em>sono sfortunati quelli che aspettano tanto per laurearsi perché il mercato del lavoro si fa sempre più difficile, più tardi ci si laurea più difficile è trovare lavoro. Questa è una verità scomoda</em>&gt;&gt;.</p>
<p>Troppo tardi e troppo comodo. Un personaggio pubblico che ricopre un incarico di prestigio come quello di Vice Ministro del Lavoro, con delega all&#8217;occupazione giovanile e alle politiche del lavoro, non può permettersi di fare di tutta l&#8217;erba un fascio. Soprattutto viste le &#8220;scomode verità&#8221; che lo riguardano.<br />
Mentre chi davvero prova ad impegnarsi &#8211; cercando di barcamenarsi fra tasse universitarie salatissime e la precarietà di lavori umili e sottopagati &#8211; viene umiliato ed etichettato in questo modo, infatti, il giovanissimo Michel Martone non sembra aver dovuto affrontare grandi difficoltà per arrivare dove si trova ora.</p>
<p>Figlio del già noto Antonio Martone, giudice di spicco che presidiò persino la celebre Commissione Anti-fannulloni voluta dall&#8217;ex ministro Brunetta, è stato promosso a titolare di una cattedra come docente universitario ordinario a soli 29 anni in un paese dove l&#8217;età media per diventare ricercatore è 35. La sua carriera accademica è stata brillante e fulminea fino ad arrivare al governo. Per una persona che è stata assistita da tutta questa &#8220;fortuna&#8221; è facile parlare. Ecco perché non si può accettare un simile giudizio. Si pretende di più da qualcuno che è chiamato ad impegnarsi per risolvere i problemi dell&#8217;Italia e dei giovani italiani.</p>
<p>D&#8217;altra parte, tuttavia, non c&#8217;è da stupirsi troppo visto che il Vice Ministro del Lavoro segue semplicemente l&#8217;esempio dei suoi illustri colleghi Padoa Schioppa &#8211; che diede ai giovani l&#8217;appellativo di &#8220;bamboccioni&#8221; &#8211; e del ministro Brunetta che era tanto affezionato al termine &#8220;fannulloni&#8221;.</p>
<p>Insultare continua dunque ad essere una moda. Ma la politica non è una moda. E ora che hai fatto un tanto burrascoso ingresso nella vita politica del nostro Paese, caro Martone Junior, dovrai rassegnarti ad essere messo al microscopio.<br />
Perchè essendo lei, Ministro, una delle rare occasioni in cui abbiamo un giovane al governo, non possiamo permetterci che siano queste le idee che ci rappresentano.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MARCO BARUFFATO</em></strong></p>
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		<title>4 miliardi per le auto blu.</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 17:50:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[angelino alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Auto-blu]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre la Telecom manda a casa 3700 operai, la Pubblica Amministrazione spende 4 miliardi di euro per le auto blu. Questo è il dato che emerge dal monitoraggio condotta da Formez, per conto del Ministero per la Pubblica Amministrazione. Il totale del parco macchine, fin&#8217; ora, ammonta a 90.000, ma dobbiamo tenere conto che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre la <strong>Telecom</strong> manda a casa <strong>3700 operai</strong>, la <strong>Pubblica Amministrazione</strong> spende <strong>4 miliardi di euro</strong> per le<em><strong> auto blu</strong></em>. Questo è il dato che emerge dal monitoraggio condotta da <a href="http://www.formez.it/notizie/monitoraggio-auto-blu-nella-pa.html-2"><span style="color: #0000ff;">Formez</span></a>, per conto del <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/monitoraggio-auto-blu/presentazione.aspx"><span style="color: #0000ff;">Ministero per la Pubblica Amministrazione</span></a>. Il totale del parco macchine, fin&#8217; ora, ammonta a <strong>90.000</strong>, ma dobbiamo tenere conto che si tratta di &#8220;autocertificazioni&#8221; avvenute tramite l&#8217;invio di un format alle PA e al <img class="alignright" src="http://termoli.files.wordpress.com/2010/07/auto-blu.jpg" alt="" width="280" height="206" />quale, per adesso, ha dato risposta solo il <strong>50%</strong>. Infatti <em>la rilevazione copre pertanto il <strong>50% delle amministrazioni</strong> (esclusi i Comuni inferiori ai 30.000 abitanti), pari al <strong>61% dei dipendenti pubblici</strong> e al <strong>47% di tutte le auto immatricolate dalla PA.</strong> In particolare, i dati oggi presentati rappresentano l&#8217;<strong>88% dei dipendenti dei Ministeri e delle Università</strong>, il <strong>79% dei dipendenti delle Province</strong>, l&#8217;<strong>86% dei dipendenti dei Comuni capoluogo</strong> e il <strong>68% degli Enti Pubblici Nazionali</strong> </em>ed è giunta risposta solo per il <strong>34% da parte di Regioni e Enti Regionali.</strong> Dobbiamo quindi aspettarci un aumento dei dati.</p>
<p>Il <em>mini</em>-Ministro <strong>Brunetta</strong>, in conferenza stampa, auspica a <em>&#8220;spendere la metà facendo le stesse cose&#8221;.<br />
</em>Passando ora ai dati più significativi, dobbiamo rilevare la divisione del parco macchine in tre categorie:</p>
<ol>
<li>auto <strong>&#8220;blu-blu&#8221;</strong> (di rappresentanza politico/istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali) che contano 7-10.000 vetture;</li>
<li>auto <strong>&#8220;blu&#8221;</strong> (di servizio con autista a disposizione di dirigenti apicali), 18-20.000;</li>
<li>auto <strong>grigie</strong> (senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative: visite ispettive, controlli, manutenzioni, sopralluoghi) 60-65.000.</li>
</ol>
<p>A quanto pare, sopratutto le auto <em>blu-blu, </em>evidentemente scurisssssssssime, ci costano un occhio della testa. In media, per un macchina del genere, si spendono <strong>142.000€ annui</strong>, per non più di 20.000km percorsi in 365 giorni. Si tratta di veicoli con autista che, secondo i dati, <em>è pari a <strong>2,3 addetti per le auto &#8220;blu-blu&#8221;</strong> e a <strong>1,4 addetti per le auto &#8220;blu&#8221;</strong>. A tale numero si deve aggiungere il personale a diverso titolo direttamente o indirettamente impegnato, e che mediamente risulta pari a <strong>0,25 addetti per ogni tipo di autovettura.</strong></em></p>
<p>Per mio modesto parere, leggendo il comunicato stampa del Ministero per la Pubblica Amministrazione, i dati rilevati sono molto scarsi. Tanto è vero che, proprio il <em>mini</em>-Ministro, ha annunciato di voler chiedere di partecipare al monitoraggio anche alla <strong><em>Presidenza della Repubblica, alla Corte Costituzionale e alle Presidenze di Camera e Senato.</em></strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://kiows.files.wordpress.com/2009/03/alfano-01.jpg" alt="" width="187" height="143" />Entrando ancora più nel dettaglio, dopo aver scaricato il documento che elenca tutti i numeri di autovetture dal 2008 ad oggi, si può vedere come, la PA con maggiori auto blu è il <strong>Ministero della Giustizia</strong>, con ben <strong>1562 veicoli</strong>. Ma ciò che mi sconcerta di più è che troviamo numerosissime <strong>Università</strong> con degli immensi parchi macchina, a MIO avviso, ingiustificabili. L&#8217;<strong>Università di Palermo</strong>, ad esempio, conta ben <strong>67 auto</strong> <strong>blu</strong>, seguita a ruota da quella di <strong>Parma</strong> con <strong>59</strong>. Sò che non sono numeri stratosferici, ma vorrei sapere cosa se ne fanno. Stiamo parlando di <em>&#8220;Auto servizio (<strong>con autista</strong>)&#8221;</em>. Addirittura, le <strong>Università di Napoli, Federico II e la Seconda Università di Napoli</strong>, hanno ben <strong>3 auto</strong> ciasuna <strong>di rappresentanza ad USO ESCLUSIVO con autista.</strong></p>
<p>Perchè? Io sono dell&#8217;idea che, per gli stipendi che un qualunque usufruente di questi veicoli prende, possano benissimo pagarsele, se le vogliono. Ritengo che il taglio della metà, come annunciato da Brunetta, non sia sufficiente. Sono comunque 2 miliardi l&#8217;anno. Perchè non possono toglierne <strong>80 mila</strong>? Volete dirmi che <strong>10 mila sono troppo poche?</strong> Lasciamo solo le auto <em>blu blu, </em>se proprio non se ne può fare a meno. Mi dite cosa se ne fa l&#8217; <em>A<strong>ZIENDA SANITARIA LOCALE TO3 Collegno e Pinerolo</strong></em> di ben <strong>302 auto</strong>, anche se <strong>senza autista</strong>? Non riesco a capire. Sono spese stupide.</p>
<p>Non è finita. Siccome a noi italiani piace fare i confronti con gli altri paesi, vediamo, secondo i <strong>dati del 2009</strong>, gli altri stati come stanno messi:</p>
<ul>
<li><strong>USA</strong> <em>90.000</em></li>
<li><strong>Francia</strong> <em>63.000</em></li>
<li><strong>Regno Unito</strong> <em>56.000</em></li>
<li><strong>Germania</strong><em> 55.000</em></li>
<li><strong>Turchia</strong><em> 51.000</em></li>
<li><strong>Spagna</strong> <em>42.000</em></li>
<li><strong>Giappone</strong> <em>30.000</em></li>
<li><strong>Grecia</strong> <em>30.000</em></li>
<li><strong>Portogallo</strong> <em>22.000</em></li>
</ul>
<p>Ultima questione. Le auto blu non servono solo per portare i ministri, o chi per loro, di quà e di là, ma anche per<a href="http://www.youtube.com/watch?v=8BRdIapbA5g"><span style="color: #0000ff;"> andare a prendere i biglietti della partite di calcio</span></a>&#8230;&#8230;</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>GIAMPAOLO ROSSI<br />
</strong>giampross@katamail.com</em></p>
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		<title>I paraocchi del paragnosta</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 11:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Pacile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Brunettolo è tornato con la sua spada di luce contro i fannulloni. Questa volta ce l’ha con i conduttori dei programmi delle emittenti di Stato; secondo il Ministro, bisognerebbe rendere pubblici i compensi dei conduttori televisivi nei titoli di testa e di coda dei programmi che trasmettono, così che il telespettatore, possa farsi un idea e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brunettolo è tornato con la sua spada di luce contro i fannulloni.</p>
<p>Questa volta ce l’ha con i conduttori dei programmi delle emittenti di Stato; secondo il Ministro, bisognerebbe rendere pubblici i compensi dei conduttori televisivi nei titoli di testa e di coda dei programmi che trasmettono, così che il telespettatore, possa farsi un idea e giudicare la professionalità del presentatore anche in relazione al compenso che gli è stato attribuito.</p>
<p>L’idea non sarebbe neanche male, visto che, chi guarda i programmi del servizio pubblico, contribuisce sensibilmente al pagamento dei cachet di: ospiti, conduttori <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/09/ministro-brunetta-renato-pdl-1-300x216.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4638" title="ministro-brunetta-renato-pdl-1-300x216" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/09/ministro-brunetta-renato-pdl-1-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>vallette e opinionisti sotto contratto pubblico Rai.</p>
<p>Anche le altre puntate del paladino della produttività riguardavano trasparenza e lotta agli sprechi dei lavoratori del settore pubblico, dalle faccine soddisfatte o meno per il servizio reso, ai tornelli, alla campagna (peraltro finita) contro le facili assenze dal lavoro per motivi sanitari, fino ai finanziamenti pubblici alle produzioni cinematografiche (chissà cosa pensa il Ministro del kolossal Barbarossa!).</p>
<p>Il problema sorge, nel momento in cui, ascoltando tutte queste proposte, ci si domanda, ma qual è la categoria di lavoratori pubblici che più di ogni altra rende l’idea del fannullonismo assenteista e strapagato??</p>
<p>Appunto la categoria alla quale il Ministro Brunettolo appartiene con pieno merito, cioè la classe politica attuale, senza alcuna distinzione di sesso, razza, religione o partito di appartenenza.</p>
<p>Sono tutti, a vario titolo, campioni di: assenteismo (e il Ministro ne sa qualcosa dai tempi del Parlamento Europeo), richieste di rimborsi, privilegi (basti pensare al ministro aviotrasportato Scajola), benefici, concessioni e vantaggi, ed hanno, oltretutto, gli stipendi più alti del panorama politico Mondiale.</p>
<p>Perché, da quando è stato nominato, il Ministro scaccia sprechi non ha mai pronunciato una parola una, sugli enormi sprechi della classe politica alla quale appartiene?</p>
<p>Ministri capigruppo e portavoce vari, non intascano il loro stipendio grazie alle tasse che i lavoratori italiani pagano?</p>
<p>Non dovrebbero, gli italiani, poter giudicare la professionalità e la competenza dei politici, anche in relazione a quanto portano a casa? Sarebbe interessante, per esempio, sapere quanto denaro pubblico porta a casa ogni mese un Capezzone, per essere l’opinionista di Emilio Fede, o avere delle informazioni, unitamente ai dati anagrafici e alla carica ricoperta, su quanto ci costa uno come Gasparri.</p>
<p>Tutto questo potrebbe essere magari discusso insieme al discorso sulla pubblicazione dei compensi milionari dei conduttori televisivi Rai in una puntata del programma di Vespa… chissà cosa ne pensa lui di questo e cosa pensano gli italiani dello stipendio pubblico del conduttore.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>VINCENZO PACILE’</em></strong></p>
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