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	<title>Wild Italy &#187; lega nord</title>
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	<description>Informazione Indipendente in Internet</description>
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		<title>Amministrative 2012: la disfatta dei poltici italiani? Non solo!</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 11:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Baruffato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative 2012]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
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		<description><![CDATA[Beppe Grillo ha mosso le masse. Ora possiamo dirlo. Sorprendenti i risultati alle elezioni amministrative per quello che non è nemmeno un partito, ma un semplice movimento, il Movimento 5 Stelle. Non un leader politico, non un tecnico, non un imprenditore che &#8220;scende in campo&#8221; per salvare le sorti degli italiani, ma un comico pungente e irriverente, seducente per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/04/Grillo-is-Back.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7355" title="Grillo-is-Back" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/04/Grillo-is-Back-249x300.jpg" alt="" width="199" height="240" /></a>Beppe Grillo ha mosso le masse.</strong> Ora possiamo dirlo. Sorprendenti i risultati alle elezioni amministrative per quello che non è nemmeno un partito, ma un semplice movimento, il <strong>Movimento 5 Stelle</strong>.</p>
<p>Non un leader politico, non un tecnico, non un imprenditore che &#8220;scende in campo&#8221; per salvare le sorti degli italiani, ma <strong>un comico</strong> pungente e irriverente, seducente per molti elettori.</p>
<p>Un remake della &#8220;<em>Grande fuga</em>&#8221; il risultato delle amministrative, se osservato dal punto dei grandi protagonisti della maggioranza: <strong>un fuggi fuggi generale degli elettori che hanno abbandonato Pdl e Lega</strong>, senza troppe remore.</p>
<p><strong>Delusi </strong>dalla cattiva amministrazione cittadina? <strong>Attratti dalle alternative </strong>o dalle ali più estreme? O più semplicemente <strong>sfiduciati da una politica ormai logora e consunta</strong>, incapace di ridare vigore all&#8217;Italia e agli Italiani?<br />
Un insieme di cause probabilmente. Quel che è certo è che, mentre anche il governo tecnico di Monti tocca il minimo storico dei consensi, i cittadini si danno all&#8217;ebbrezza di cercare conforto nei partiti più piccoli e nel nuovo.</p>
<p>Ma c&#8217;era da aspettarselo. Che Grillo piaccia o non piaccia, ha toccato le corde giuste, il cuore della gente, la &#8220;pancia delle persone&#8221;, stanche di <strong>un sistema politico sempre uguale a se stesso e sempre più ripiegato sul marcio</strong> che esso stesso ha prodotto.</p>
<p><strong>La </strong><strong>Lega riporta una dura sconfitta</strong>. Non si poteva pensare a un epilogo differente, visti gli scandali che ormai <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/politici2-471x400.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12370" title="politici2-471x400" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/politici2-471x400-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a>stanno fagocitando sempre più in fretta i pezzi grossi del Carroccio.</p>
<p><strong>Il Pdl precipita</strong>. E come poteva non essere così? Tutto possiamo dire del<strong>&#8220;povero Silvio&#8221;</strong>, ma certamente era lui l&#8217;anima di un partito figlio della sua Forza Italia. Oltre alla reiterata incapacità delle amministrazioni locali di offrire soluzioni realmente vantaggiose per la gente comune, la sua assenza ha avuto un peso determinante nello sfiduciare il grande popolo del partito dell&#8217;amore, che &#8211; vi ricordo &#8211; cantava convinto <strong>&#8220;Meno male che Silvio c&#8217;è!&#8221;.</strong></p>
<p>Tuttavia, non posso fare a meno, in ultima analisi, di <strong>riflettere anche sul clima politico d&#8217;Europa</strong>, sulla voglia di cambiamento che hanno manifestato anche altri cittadini, non Italiani, ma Greci, Francesi, Inglesi e Tedeschi.</p>
<p><strong>In Germania</strong> la <strong>Merkel</strong> tiene, ma perde molto terreno e la coalizione di centro destro della donna di ferro si lascia sfuggire il controllo del piccolo Stato agricolo dello Schleswig-Holstein.<strong> </strong></p>
<p><strong>In Francia</strong>, <strong>Sarkozy</strong> che era già pronto a festeggiare all&#8217;Eliseo, è stato scalzato da<strong> François Holland</strong>e e i socialisti.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>In Grecia</strong>, le misure austere imposte hanno messo a dura prova i grandi partiti, che puniti dagli elettori, insieme non riescono a creare un governo di maggioranza, senza i piccoli nuovi protagonisti di una politica frammentata, che ha premiato persino i <strong>neonazisti</strong>.</p>
<p>E in <strong>Inghilterra</strong>? I <strong>conservatori e Cameron</strong> si saranno anche riconfermati al primo posto. Ma di certo la loro può essere considerata una vittoria mutilata, dal momento che sono ben lontani dalla necessaria quota per la maggioranza al Parlamento, con 310 seggi ottenuti contro i 326 necessari.)</p>
<p><strong>Mi pare evidente che, oltre ai malesseri nostrani, i risultati politici risentano di un atteggiamento generalizzato</strong>, diffuso anche nel resto d&#8217;Europa, <strong>che riflette l&#8217;insofferenza degli elettori verso la crisi globale e l&#8217;incapacità della politica di dare risposte mirate e veloci. </strong></p>
<p>Una risposta, dunque, che forse si è fatta attendere troppo a lungo, ma che ora potrebbe segnare un&#8217;<strong>inversione di rotta inarrestabile</strong>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MARCO BARUFFATO</em></strong></p>
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		<title>Punkreas e Imu: perché la Lega è ancora forte</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 22:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Brinchi Giusti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[punkreas]]></category>

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		<description><![CDATA[Allontanata dalle stanze del potere e travolta dagli scandali, la Lega sembra un partito in declino, prossimo alla scomparsa. Ma purtroppo la Lega seppur indebolita, sembra ancora in grado di incidere in profondità come dimostrano due esempi riportati dai giornali in questi giorni. In questi giorni di massiccia campagna elettorale per le amministrative, la Lega [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allontanata dalle stanze del potere e travolta dagli scandali, la Lega sembra un partito in declino, prossimo alla scomparsa. Ma purtroppo la Lega seppur indebolita, sembra ancora in grado di incidere in profondità come dimostrano due esempi riportati dai giornali in questi giorni.</p>
<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/lega-nord.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12259" title="lega-nord" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/lega-nord-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a>In questi giorni di massiccia campagna elettorale per le amministrative, la Lega Nord ha concentrato le sue energie contro il governo di Mario Monti e in particolare contro l’impopolarissima IMU, la nuova tassa sulla casa. La dirigenza leghista si è sgolata contro questa imposta. Calderoli ha dichiarato che è: “Una tassa ingiusta, doverosa non pagarla” e Maroni ha aggiunto il carico: “E’ una rapina” e ha proclamato lo sciopero fiscale, che si tradurrà nella consueta sparata leghista a cui non seguiranno i fatti (è dal 1996 che hanno proclamato l’indipendenza della fantomatica Padania ma neanche loro conoscono i confini di questo Stato che nell’ultima versione arrivava fino al fiume Sangro, profondo Abruzzo).</p>
<p>Nessun media però fa notare come, contrariamente a quanto si pensi, l’IMU non è stata introdotta dal governo tecnico. L’IMU nasce ufficialmente con il decreto per il federalismo fiscale, il D.Lgs. n.23 del 14 marzo 2011. C’era ancora il governo Berlusconi e fra i firmatari del decreto risultano sei ministri fra cui Umberto Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Maroni (come si può vedere agevolmente sul testo della legge: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2011-03-14;23!vig=) Nessuno lo ricorda con chiarezza rinfacciando ai dirigenti leghisti la loro ipocrisia e l’opinione pubblica è convinta che Monti abbia <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/Punkreas_Noblesse_Oblige.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12260" title="Punkreas_Noblesse_Oblige" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/Punkreas_Noblesse_Oblige-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>introdotto l’IMU. Ma il governo in carica si è limitato ad anticipare la nuova tassa di due anni rispetto alla tempistica prevista dal suo predecessore.</p>
<p>In questi giorni un altro episodio si sarebbe verificato a Radio Deejay a conferma ancora una volta della forza che la Lega continua ad esercitare. La direzione artistica della popolare radio milanese avrebbe infatto deciso di non mandare in onda il brano “Polenta e Kebab” dei Punkreas, punk band lombarda. Il brano attacca con forza “<em>strane creature verdi</em>” e il loro comandante “<em>un druido fatto un pò così/ non parla neanche bene /si esprime solo a gesti / se lo incontri per la strada / proprio non diresti / che lui crede di far parte della razza superiore / si può fermare solo con l&#8217;aiuto del dottore / ma se la scienza medica si mostra pessimista / ci vuole l&#8217;esorcista</em>.”  Un comandante che ha attaccato tutti i diversi ma alla fine “<em>il miracolo padano è la ‘ndrangheta a Milano.</em>”</p>
<p>Le strane creature verdi sembrano non aver gradito e sulla canzone sarebbe calata la scure della censura. E che dimostra che è ancora presto, purtroppo, per poter dichiarare finalmente sconfitto un movimento che negli ultimi vent’anni è stato solo capace di mettere gli italiani gli uni contro gli altri, dando legittimità politica alla xenofobia e al razzismo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>FABIO BRINCHI GIUSTI</em></strong></p>
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		<title>&#8220;The Family&#8221; guy</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 21:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Mirabelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[belsito]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
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		<description><![CDATA[“Perchè noi siamo Padani, abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore, bruciare il tricolore” Almeno un tempo certe cose si dicevano nei salotti, non si cantavano in piazza! Ed a cantarle non potevano essere i corrotti ministri della vecchia guardia, mentre in questo mondo, così colorito e particolare, possiamo trovarci di fronte a cinque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Perchè noi siamo Padani, abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore, bruciare il tricolore”<br />
Almeno un tempo certe cose si dicevano nei salotti, non si cantavano in piazza! Ed a cantarle non potevano essere i corrotti <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/bossi-maroni-calderoli_620x410.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12247" title="bossi-maroni-calderoli_620x410" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/bossi-maroni-calderoli_620x410-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>ministri della vecchia guardia, mentre in questo mondo, così colorito e particolare, possiamo trovarci di fronte a cinque ex-ministri della Repubblica Italiana (meglio ricordare che è “Italiana”), Bossi, Maroni, Calderoli, Castelli e Tremonti che, durante una manifestazione organizzata il 6 Marzo 2005 a Castagnola, vicino Lugano, in SVIZZERA, canticchiavano proprio questo allegro stornello.<br />
Sono fatti vecchi, quindi dimenticati.</p>
<p>Forse è proprio questo il nostro problema, non abbiamo memoria storica. Ci sono stati ragazzini che hanno unificato un paese, ci sono stati eroi come Carlo Pisacane e lo stesso Mameli che vivevano, e morivano, per l&#8217;Italia unita e posso facilmente immaginare quei giovani che canticchiavano il futuro inno nazionale, accostati a questi porci dal grasso ventre, “impaccati di miliardi” come direbbe Elsa “No-Women-No-Cry” Fornero, che sul tricolore dicono di volerci orinare. Che schifo.</p>
<p>Ed oggi ci ritroviamo a dire, anche noi che siamo sempre stati anti-leghisti, che in fondo Bossi potrebbe essere incapace di intendere e di volere, quindi che colpa ne ha se intorno a lui si rubava? Che colpa ne ha se il figlio ha un naso da circa €9.000? Che colpa ne ha se gli studi di quell&#8217;ameba coi ricci sono stati pagati anche coi soldi di Roma ladrona e del sud fannullone?</p>
<p>Ritorna il leit motif dell&#8217; “a mia insaputa”, caro sia agli Scajola del vecchio governo, sia ai “Peter” (Patroni) Griffi dell&#8217;attuale.<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/bossi-renzo-bossi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12248" title="bossi-renzo-bossi" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/bossi-renzo-bossi-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a></p>
<div data-jsid="message">Non lasciamoci prendere dalle faccette contrite del Trota (reduce dall&#8217;Albania, per ragioni di “studio” -medico?-), o dagli sguardi persi e vacui dello stesso Umberto “Gump” Bossi (parafrasando il mitico Crozza) perchè ci stanno intortando, o meglio introtando, per bene. Non dimentichiamo questi allegri compagnoni dei dirigenti leghisti che, guidati da Calderoli &#8211; che da quando è stato “corcato” (malmenato, <em>ndr</em>) sulla metropolitana di Roma, ha delle difficoltà a prendere i mezzi pubblici che non entrino in valigette o comodi assegni &#8211; andavano nei porcili a raccogliere orina di maiale per dissacrare i terreni adibiti alla costruzione di moschee.</div>
<p>Mi sono sempre chiesto il motivo per cui la magistratura tollerasse una forza evidentemente eversiva e che ha più volte minacciato di armarsi contro lo Stato. Mi chiedo perchè quando in piazza San Giovanni ci sono scontri e proteste violente è colpa degli “anarchici insurrezionalisti” (ci sarebbe più di una domanda da porsi su questi eventi, forse in qualche prossimo post&#8230;) e quando Bossi dice che “prenderanno i fucili” è solo folklore locale.</p>
<p>Il più grande danno alla nazione, questi idioti in verde l&#8217;hanno fatto fomentando esaltati o semplicemente brave persone con idee traviate, aizzando l&#8217;odio contro i loro stessi fratelli connazionali. Quindi oggi ci ritroviamo a litigare nelle chat-room o, raramente, dal vivo (“se eravamo sette o otto ti facevamo vedere noi”) su Roma ladrona o Bossi criminale. Io propendo per la seconda e spero vivamente che la giustizia dimostri che ho ragione.</p>
<p>Viva l&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>FRANCESCO MIRABELLI</em></strong></p>
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		<title>Amministrative 2012: la questione veronese e l&#8217;inganno Tosi.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 20:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Nale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative 2012]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[tosi]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;esito delle elezioni comunali di questo maggio veronese sembra già scritto. L&#8217;immobilità dell&#8217;afa che attanaglia la città in questi giorni rispecchia una curiosità quasi assente, rassegnata. Anche Massimo Cacciari ha detto che i veronesi non hanno motivi per non votare Tosi. Risulta difficile andare a sfidare il secondo sindaco più amato d&#8217;Italia, difficoltà resa più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esito delle elezioni comunali di questo maggio veronese sembra già scritto. L&#8217;immobilità dell&#8217;afa che attanaglia la città in questi giorni rispecchia una curiosità quasi assente, rassegnata. Anche Massimo Cacciari ha detto che i veronesi non hanno motivi per non votare Tosi. Risulta difficile andare a sfidare il secondo sindaco più amato d&#8217;Italia, difficoltà resa più accentuata dalla buona luce in cui esso stesso è riuscito a mettersi negli ultimi tempi sfruttando al meglio la crisi interna della Lega Nord.</p>
<p>Già al momento della candidatura Tosi entrò in conflitto con il partito dichiarando addirittura di voler proporre una Lista Civica. Certo si è sempre posto come una figura razionale all&#8217;interno del movimento: un maroniano capace di amministrare la città e non interessato a simbologie folkloristiche e rozze sbraitate mediatiche. E ora? Dalle vicende che hanno scosso l&#8217;identità e i valori del partito e della famiglia Bossi Tosi ha raccolto solo vantaggi; è riuscito ad emergere come &#8220;rottamatore&#8221;, fino ad arrivare a criticare la volontà di ricandidarsi alla segreteria del partito espressa da Umberto in persona.  L&#8217;elettorato lo vede come uno che non dice fesserie, che lavora bene a testa bassa e che nulla ha a che fare con Roma Ladrona e, soprattutto, con Lega Ladrona e con il PDL che correrà da solo.</p>
<p><img class="alignleft" style="-webkit-user-select: none;" src="http://www.ultimaora.net/wp-content/uploads/2011/10/flavio-tosi1.jpg" alt="" width="361" height="266" /><span style="text-align: left;">Ora finiamola con le buone notizie. Flavio Tosi è un sindaco di splendida facciata, e basta. Ha fatto molte cose carine per Verona, di facciata. Come tutti i sindaci sta concentrando la fine dei lavori in cantiere in questo periodo pre-elettorale, ma è normale. </span></p>
<p><span style="text-align: left;">Finiamola davvero con le buone notizie. La città non esiste. La cappa che è calata su Verona da qualche anno a questa parte è una cappa di triste grigiore per qualsiasi tentativo di vitalità culturale&#8230;Un clima da stato di guerra con i militari in camionetta legato all&#8217;assoluta mancanza di spazi d&#8217;unione e condivisione (che non siano i bar) fa sì che l&#8217;unica cosa bella rimasta in questa città sia la città in sè, romana o medievale che sia. Da un condannato per istigazione al razzismo cosa potevamo aspettarci? </span></p>
<p><span style="text-align: left;">Tosi è un tifoso della curva dell&#8217; Hellas Verona e questo la dice lunga sullo stile di vita definibile &#8220;normale&#8221; in città. Molto semplice: devi tifare Hellas, lavorare tutto il giorno poi, andare a bere lo spritz in piazza delle Erbe, lasciare spazio alla partita del Verona la domenica e a qualche serata in discoteca, fine. Qualsiasi variazione è quasi da perseguire penalmente. Non esiste un centro sociale serio (cosa gravissima per una città), non ci sono più venditori ambulanti&#8230;provate a venire a Verona e mettervi a suonare in città. Sono un giovane ed ho delle esigenze: chiedo spontaneità e partecipazione, gli altri partiti in lista potrebbero dover fare molto poco per accontentarmi.</span></p>
<p>Le amicizie fasciste di Flavio Tosi sono note a tutti e nella lista civica che lo sostiene troviamo il nome di Andrea Miglioranzi, ex esponente del Veneto Fronte Skinhead. Anche giovani militanti di Casapound Verona sostengono il sindaco leghista. Forse qualche neofascistello avrebbe bisogno di lezioni serie di fascismo perchè la Lega è tutt&#8217;altro; oppure, oppure i valori contano meno di altre cose e allora si ritorna all&#8217;essere fascisti pop. Ma da un ultras dell&#8217;Hellas Verona cosa dovevamo aspettarci? Probabilmente Tosi ha la vista lunga e in una delle città in Italia dove l&#8217;estrema destra è più forte conviene tenersi buoni questi elementi.</p>
<p>Qualche tempo fa ho pubblicato su imille.org un articolo-intervista al leader del movimento contro un traforo che distruggerebbe tutta una zona collinare vicino al centro città. Il leader è Alberto Sperotto ora sostenitore del candidato del PD Bertucco con la lista Piazza Pulita, ma quello che dicemmo con Alberto è affar noto. Tosi non diede voce al movimento No-Traforo che con una raccolta firme chiese un referendum popolare su questioni che riguardano i cittadini. Il referendum non si fa. Ci sono varie incongruenze negli appalti dati alle aziende per questo traforo, prima fra tutte il fatto che la ditta appaltatrice, Mazzi Costruzioni, finanziò nel 2007 la campagna elettorale di Tosi. Ci ha già pensato l&#8217;Espresso in <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/anche-tosi-ha-un-cerchio-magico/2179598">questo</a> articolo a spiegare tutte le amicizie piazzate di Tosi. Io scrivo per altro.</p>
<p>Scrivo perchè mi premeva specificare questo fatto delle elezioni veronesi di questo 2012. Che c&#8217;è un sindaco tra i più amati d&#8217;Italia che è riuscito a creare un clima di consenso unanime in città eliminando dalla città stessa qualsiasi voce contraria, qualsiasi voce di dissenso o di iniziativa. E l&#8217;ha fatto senza violenza e grandi azioni, ma lentamente portando la città ad una paralisi dalla quale spero queste elezioni ci faranno uscire, anche se ho i miei amari dubbi.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>ANDREA NALE</em></strong></p>
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		<title>Propaganda elettorale: questione di mezzi e fini.</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 18:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Nale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[camion vela]]></category>
		<category><![CDATA[campagna elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel mondo contemporaneo, il termine “campagna elettorale” significa spiegamento di forze fsiche, psicologiche ed economiche immane. Tutto è strategia pubblicitaria con un sacco di lavoro per grafici e copywriters, il cittadino dopo essere stato declassato all’inferiore grado di elettore diventa consumatore di una merce che si identifica con la merce spacciata in due paroline magiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Nel mondo contemporaneo, il termine “campagna elettorale” significa spiegamento di forze fsiche, psicologiche ed economiche immane. Tutto è strategia pubblicitaria con un sacco di lavoro per grafici e copywriters, il cittadino dopo essere stato declassato all’inferiore grado di elettore diventa consumatore di una merce che si identifica con la merce spacciata in due paroline magiche e un faccione sorridente.</p>
<p style="text-align: left;">I comizi e i programmi passano in secondo piano, l’impatto potente è questo. La politica perde la magia della retorica per convincere delle persone a delegare un terzo a decidere per loro e si lega alla scienza del marketing: tanto nessuno ascolta più chi dice cosa (e di conseguenza nessuno dice più niente) ed alleanze e simpatie determinano il voto del cittadino. Bisognerebbe studiare poi i mezzi di campagna elettorale più “nascosti” tra i telegiornali, le interviste, i titoli in prima pagina…ma non ci interessa oggi.</p>
<p><img class="aligncenter" style="-webkit-user-select: none; cursor: -webkit-zoom-in;" src="http://www.scrivilombardi.it/wp-content/uploads/2011/05/Camion-vela-PFL-Lombardi-Marco-03.jpg" alt="" width="574" height="386" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Interessante invece è analizzare un partito in base a come si comporta già dalla sua radice politica, dalla campagna elettorale tralasciando per un attimo il programma che propone (limitato spesso a cose tipo: ” + sicurezza, – tasse”), e che i partiti farebbero di tutto per far-consumare voti tanto grande è l’obiettivo da raggiungere: il fine giustifica i mezzi.</p>
<p>Anteponiamo la categoria di Machiavelli alla fase del governare e vediamo come sia pane quotidiano per la campagna elettorale, ma senza scomodare il Principe, è il mondo che gira così. Facciamo girare questo mondo? Scomodiamo anche chi questa categoria ha ribaltato e pensiamola dalla nostra parte, “i mezzi determinano il fine”, per Gandhi un seme malato non può dare una pianta sana.</p>
<p>Veniamo al dunque, avete presente tutti quei camion che girano per le nostre città con la pubblicità elettorale sopra? Camion vela si chiamano. Ecco, prima di dare il voto a qualcuno pensate se vale la pena di far eleggere un partito/candidato che non si faccia alcuno scrupolo a far girare per tutto il giorno per molte settimane un camion che disturba il traffico e inquina moltissimo. Non è il camion che fa la differenza ovvio, ma stiamo parlando di semi.</p>
<p>Stiamo parlando di semi e le battaglie di oggi si chiamano ecosostenibilità e, a mio avviso, senso civico. E far girare un camion con il proprio faccione va contro ad entrambi i principi. Se già in campagna elettorale tali questioni non stanno a cuore figuriamoci nell’amministrare una città.</p>
<p>A Verona è inutile che Tosi faccia delle belle domeniche di blocco del traffico se poi vedo sfrecciare (e vedo parcheggiati) imbarazzanti camion con fumate nere ad ogni semaforo.</p>
<p>C’è un’altra questione, che in Italia sembra quasi insignificante: questi camion, da trenta giorni prima del voto, non possono sostare dove vogliono altrimenti si andrebbe contro la legge che vieta affissione di manifesti elettorali fuori dagli spazi consentiti, ma secondo voi quanti seguono questo principio? Io ne ho visti parcheggiati ovunque e non mi pongo domande. Ma è sbagliato accusare una struttura per le sue carenze, io pongo come principio di non-voto i furgoncini elettorali. Ne vedete uno? Avete la prova che quel partito/candidato non potrà mai anteporre il bene dei cittadini a quello del proprio partito.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>ANDREA NALE</em></strong></p>
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		<title>Lega Nord: la politica &#8220;idiota&#8221;. Intervista a Lynda Dematteo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 21:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Marini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[belsito]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>

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		<description><![CDATA[Non passa giorno in cui i giornali e le televisioni non amplifichino l’ultima dichiarazione di Bossi, l’ultimo suo grugnito sulla Roma Ladrona, l’ultimo suo avvertimento. Il problema è che lo prendono sul serio. Il problema è che prendono la Lega Nord sul serio, con le proposte razziste, con le affermazioni razziste che contraddistinguono i suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non passa giorno in cui i giornali e le televisioni non amplifichino l’ultima dichiarazione di Bossi, l’ultimo suo grugnito sulla Roma Ladrona, l’ultimo suo avvertimento. Il problema è che lo prendono sul serio. Il problema è che prendono la Lega Nord sul serio, con le proposte razziste, con le affermazioni razziste che contraddistinguono i suoi esponenti. La difesa poi della Padania, resta un capitolo a parte. Questa terra celtica da difendere, come ai tempi di Asterix e Obelix, dai romani di Caio Giulio Cesare. Tutti questi intenti, poi &#8211; come si è visto ultimamente &#8211; sono miseramente caduti uno dopo l&#8217;altro, schiacciati dalle inchieste giudiziarie <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/04/9788807172076.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12003" title="9788807172076" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/04/9788807172076-190x300.jpg" alt="" width="190" height="300" /></a>che hanno travolto mezzo establishment del Carroccio.</p>
<p>Oggi però tralasciamo l&#8217;attualità e le polemiche che continuano a riempire le prime pagine dei giornali, ed andiamo ad analizzare il fenomeno Lega Nord, dal punto di vista culturale, sociale, cercando di capire come è riuscito ad incidere sulla vita politica italiana. Per farlo, abbiamo contattato tramite mail Lynda Dematteo, antropologa francese, autrice de<span style="color: #0000ff;"> <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-idiota-in-politica-antropologia-della-lega-nord.php?pn=2867" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><em>L’idiota in politica</em></span></a></span>. Questo è ciò che ci ha raccontato.</p>
<p><strong>Come nasce l&#8217;idea del suo libro?</strong></p>
<p>&lt;&lt;L’idea de <em>L’idiota in politica</em>, scaturisce dal lavoro etnografico. Quando ho cominciato ad indagare nella provincia di Bergamo, mi sono resa conto che i bergamaschi (non leghisti) chiamavano &#8216;idioti&#8217; i seguaci della Lega Nord. Intanto, questo partito di &#8216;idioti&#8217; che veniva deriso un pò da tutti per i suoi aspetti &#8216;folkloristici&#8217; era al potere nella provincia senza che nessuno si preoccupasse realmente dei danni che poteva fare nelle istituzioni.</p>
<p>I leghisti stessi hanno avuto l’intelligenza di giocare con questa immagine di bravi &#8216;idioti&#8217; della politica per distinguersi dai politici di professione che disgustavano la gente, dopo le rivelazioni del Pool Mani Pulite. Credo che una tale situazione sia stata resa possibile dalla delusione e dal progressivo distacco dalla politica della maggioranza dei bergamaschi, più interessati al lavoro e al guadagno che ad altre considerazioni collettive&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Come nasce la Lega Nord? In quale contesto socio-economico?</strong></p>
<p>&lt;&lt;L’ideologia leghista venne elaborata negli anni ’50 in ambiti democristiani quando Umberto Bossi era troppo giovane per preoccuparsi di politica. All’inizio si trattava di ottenere la messa in pratica degli articoli relativi all’autonomia delle comunità già contenuti nella Costituzione Italiana. Dopo diversi tentativi falliti, il leader varesotto riuscirà nel 1992 a coalizzare i piccoli movimenti autonomisti del Nord Italia e porterà avanti le rivendicazioni federaliste del Nord.</p>
<p>Questo salto di qualità fu reso possibile dal sostegno finanziario delle piccole e medie imprese che, in quegli anni, hanno identificato la Lega Nord come il soggetto politico in grado di sostenere la loro attività e di difendere i loro interessi localistici. In quegli anni, molti imprenditori si sono impegnati in prima persona raggiungendo i ranghi leghisti&gt;&gt;.<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/04/lega-nord.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-228" title="lega-nord" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/04/lega-nord-300x298.jpg" alt="" width="300" height="298" /></a></p>
<p><strong>Dopo la loro entrata nella scena politica, nel &#8217;92/&#8217;94, quali cambiamenti hanno portato nella società italiana in termini di &#8216;linguaggio politico&#8217;?</strong></p>
<p>&lt;&lt;Da questo punto di vista, il leghismo fu una vera rivoluzione. Umberto Bossi ha polverizzato il politichese della vecchia classe politica con le sue provocazioni e le sue violenze di linguaggio. Ha creato un lessico tutto suo, pieno di metafore inattese, a volte umoristiche, che associava cucina politica e volgarità popolana. Le sue performances pubbliche hanno fatto scalpore e sedotto un elettorato stanco dei discorsi dei politici. È lui ad avere segnato il passaggio tra Prima e Seconda Repubblica, aprendo la strada al berlusconismo, anticipando addirittura il porno-pop di questi ultimi anni&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Cosa rappresenta, per la Lega Nord, la Padania e come sono riusciti a far passare il messaggio di una difesa di questo &#8216;pseudo-territorio&#8217;? Si può inventare, come diceva anche Hobsbawm, la tradizione?</strong></p>
<p>&lt;&lt;La tradizione è sempre un’invenzione. Questa invenzione può attecchire come il kilt scozzese oppure fare un flop. Nel caso leghista, non ha attecchito, perché c’era un vizio originale nell’elaborazione simbolica: come possono i leghisti inventare una nuova tradizione nazionale padana accontentandosi di rovesciare i miti italiani? Ai nazionalisti bretoni non verrebbe in mente di riprendere dei miti repubblicani francesi per spostarne il senso. È un modo piuttosto strano di operare, non trova? Credo che alla fine i leghisti ottengano un risultato opposto a quello che auspicano. La loro Padania avrà rinforzato al contrario il sentimento nazionale italiano&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Ho notato, rileggendo gli atti costitutivi del 1989, che si fa più volte menzione di un&#8217;ideale etnonazionalista, di un&#8217;unione di popoli e movimenti del Nord e di una spiccata lotta al fondamentalismo islamico. Sembrano più ideali medioevali che di un partito politico. Sbaglio?</strong></p>
<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/04/bossi-maroni-calderoli_620x410.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12006" title="bossi-maroni-calderoli_620x410" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/04/bossi-maroni-calderoli_620x410-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>&lt;&lt;Mi sorprende che la lotta al fondamentalismo islamico sia già presente nei testi della Lega Lombarda. In quegli anni era prevalente il discorso antimeridionalista. L’etno-federalismo, invece, è da sempre stato l’obiettivo politico della Lega Nord. Il leghismo si inserisce in un filone specifico dell’estrema destra europea che trova corrispondenze in altri partiti come il Vlaams Belang fiammingo, la FPO austriaca o il Partito del Popolo danese.</p>
<p>La Lega Nord concepisce l’Europa come un insieme di popoli regionali diversi tra di loro per storia, lingua, tradizioni e antiche ascendenze. Questi gruppi, ai quali non corrispondono necessariamente i confini nazionali esistenti, vengono essenzializzati come se fossero sempre esistiti sotto la stessa maschera nel passare dei secoli. Questo può sembrare totalmente retrogrado rispetto ai modelli politici vigenti, ma non deve essere sottovalutato, perché la globalizzazione scardina i confini stabiliti e favorisce l’emergere di nuovi etno-nazionalismi&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Stona ancora di più, e denota quanto possano essere strumentali le loro battaglie, questa lotta al centralismo dello Stato e a &#8216;Roma ladrona&#8217; quando poi nelle amministrazioni locali, già dagli anni &#8217;90, si comportano come gli stessi partiti che criticano. Non le sembra un controsenso? Un&#8217;ideale che hanno trasmesso al loro elettorato ma che è palesemente paradossale?</strong></p>
<p>&lt;&lt;Credo che i leghisti si sono fatti propugnatori di una &#8216;doppia morale&#8217; italiota. A parole difendono le virtù pubbliche, ma in realtà fanno i loro interessi. Direi che i loro discorsi sulla purezza padana hanno avuto una funzione auto-assolvente. Qui si tocca la dimensione profondamente carnevalesca del movimento leghista. Penso che la Lega finirà per essere scardinata dalle sue contraddizioni&gt;&gt;.</p>
<p><strong>Umberto Bossi è volutamente o involutamente un&#8217; &#8220;idiota in politica&#8221;?</strong></p>
<p>&lt;&lt;Direi che facendo l’idiota, Umberto Bossi, oltrepassa i suoi limiti reali. È riuscito a fare della sua idiozia iniziale una vera forza politica. In questo, sta il suo genio&gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MATTEO MARINI</em></strong></p>
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		<title>Au revoir Beauty Contest</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 12:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Roselli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla fine l&#8217;esecutivo ha deciso: l&#8217;asta per le frequenze televisive si farà. Questa conclusione è molto importante, poichè interrompe un circolo vizioso che da anni permetteva al duopolio &#8220;Raiset&#8221; di distruggere la concorrenza, attraverso l&#8217;auto-assegnazione delle frequenze televisive gratuitamente. Prima di spiegare le importanti conseguenze a cui porterà questa scelta, analizziamo le origini di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine l&#8217;esecutivo ha deciso: l&#8217;asta per le frequenze televisive si farà. Questa conclusione è molto importante, poichè interrompe un circolo vizioso che da anni permetteva al duopolio &#8220;Raiset&#8221; di distruggere la concorrenza, attraverso l&#8217;auto-assegnazione delle frequenze televisive gratuitamente.</p>
<p>Prima di spiegare le importanti conseguenze a cui porterà questa scelta, analizziamo le origini di questo decreto. Tutto cominciò nel corso dell&#8217;ultimo governo Berlusconi: il ministro Paolo Romani decise che le frequenze non dovevano essere messe all&#8217;asta, ma distribuite gratuitamente tra gli operatori più adatti (guarda caso tra essi spiccava Mediaset). Con l&#8217;avvento del governo tecnico iniziarono le proteste degli altri partiti (sopratutto l&#8217;Idv e la Lega Nord), che puntavano all&#8217;abolizione del Beauty Contest, in favore di un&#8217;asta democratica. Dopo mesi di lotte finalmente si è giunti ad un epilogo positivo.</p>
<p>Le conseguenze di questo epilogo sono prima di tutto economiche: lo Stato guadagnerà fino a 1,2 Miliardi di Euro da quest&#8217;operazione. Inoltre finalmente anche le emittenti più giovani (come La7 e Cielo), potranno concorrere lealmente nell&#8217;acquisto di queste frequenze, portando una ventata di novità nella &#8220;mummificazione&#8221; della televisione italiana.</p>
<p>Infine è opportuno riconoscere la prima manovra positiva compiuta da questo governo. Quanti mesi dovremo aspettare per vedere le prossime?</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MATTEO ROSELLI</em></strong></p>
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		<title>Bossi: ce ne siamo accorti solo adesso?</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 14:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Angeli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[belsito]]></category>
		<category><![CDATA[bossi]]></category>
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		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
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		<category><![CDATA[maroni]]></category>

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		<description><![CDATA[Umberto Bossi, fondatore e leader storico della Lega Nord, si è dimesso dalla carica di segretario del suo partito. Starebbe emergendo, a seguito di alcune inchieste, che la famiglia Bossi avrebbe tratto vantaggio da alcuni finanziamenti della Lega Nord. Ma solo ora riusciamo a capire chi è Umberto Bossi? Le dimissioni arrivano infatti altamente in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/04/umberto-bossi-dimissioni-anteprima-600x400-620738.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11833" title="LEGA NORD: MANIFESTAZIONE -GOVERNO LADRO GIU' LE MANI DA CASE E PENSIONI- CON BOSSI, MARONI" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/04/umberto-bossi-dimissioni-anteprima-600x400-620738-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Umberto Bossi, fondatore e leader storico della Lega Nord, si è dimesso dalla carica di segretario del suo partito. Starebbe emergendo, a seguito di alcune inchieste, che la famiglia Bossi avrebbe tratto vantaggio da alcuni finanziamenti della Lega Nord.</p>
<p>Ma solo ora riusciamo a capire chi è Umberto Bossi? Le dimissioni arrivano infatti altamente in ritardo. Nessuno ricorda che nel 1994 venne condannato in via definitiva ad 8 mesi di reclusione per aver violato la legge sul finanziamento pubblico ai partiti. Sono 18 anni che aspettavamo queste dimissioni, che hanno fatto si che l’Italia avesse, per ben due volte, una carica ministeriale rappresentata da un condannato.</p>
<p>Le dimissioni di Bossi porteranno molto probabilmente ad uno sconvolgimento interno della Lega Nord. Ma a noi cosa cambia? Bossi rimane ancora parlamentare della Repubblica Italiana e difficilmente lascerà tale carica. Continueremo ad essere rappresentati da un condannato, a prescindere dalle attuali inchieste.</p>
<p>Intanto a guidare momentaneamente la Lega fino al congresso che dovrebbe svolgersi in autunno, al quale lo stesso Bossi non esclude di ricandidarsi come leader, ci sarà un triumvirato padano. Saranno infatti Roberto Maroni, ex-ministro degli interni condannato in via definitiva per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, Roberto Calderoli, secondo <span style="color: #0000ff;"><a href="http://listaouting.wordpress.com/"><span style="color: #0000ff;">listaouting.wordpress.com</span></a></span> gay ed omofobo, e Manula Dal Lago, cerchista e padana dura e pura, a mantenere le redini del partito.</p>
<p>Insomma. Buone notizie. Ma la situazione resta pessima.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>FRANCESCO ANGELI</em></strong></p>
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		<title>PD Vs Lega: il manifesto della vergogna.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 21:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Baruffato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bersani]]></category>
		<category><![CDATA[bossi]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri ero fermo ad un semaforo, mi sono voltato e ho visto questo manifesto del Partito Democratico Lombardo. Non capisco, e francamente anche se capissi non approverei. Con la crisi in atto e con tutti i mezzi di comunicazione a disposizione, ancora nel 2012 un partito politico ha bisogno di una campagna che come tema principale ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ero fermo ad un semaforo, mi sono voltato e ho visto questo manifesto del Partito Democratico Lombardo. Non <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/03/LegaVergogna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11703" title="LegaVergogna" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/03/LegaVergogna-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>capisco, e francamente anche se capissi non approverei.</p>
<p>Con la crisi in atto e con tutti i mezzi di comunicazione a disposizione, ancora nel 2012 un partito politico ha bisogno di una campagna che come tema principale ha la denigrazione di un altra partito?</p>
<p>Probabilmente il PD sente troppo la mancanza di Berlusconi e della sua conseguente politica così accentuatamente antiberlusconiana da offuscare qualsiasi strategia politica credibile. A lungo, infatti, l&#8217;impressione è stata quella di un centro sinistra e di una sinistra incapace di fare politica, se non avversando il Premier Silvio Berlusconi.</p>
<p>E ora, che Silvio in &#8220;campo&#8221; non c&#8217;è più, quando tutti gli elettori del centro sinistra, ormai disillusi, avevano cominciato a sperare di poter vedere finalmente una linea politica che non fosse semplicemente &#8220;-anti&#8221;, ecco apparire all&#8217;orizzonte lo spauracchio della Lega, il nuovo annunciato nemico.</p>
<p>Riuscirà il partito del carroccio a reggere il confronto con Silvio? L&#8217;antiberlusconismo troverà un degno sostituto nell&#8217;antileghismo?</p>
<p>Lo scopriremo solo vivendo.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MARCO BARUFFATO</em></strong></p>
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		<title>Maroni e Spartà all&#8217;Insubria: lezione di comunicazione e politica. Siamo sicuri?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 16:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Baruffato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[maroni]]></category>
		<category><![CDATA[roberto maroni]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì pomeriggio (12 marzo 2012, ndr.) l&#8217;Università dell&#8217;Insubria di Varese si è tinta di verde, con l&#8217;intervento dell&#8217;onorevole Roberto Maroni al corso in giornalismo tenuto dal giornalista Gianni Spartà, nell&#8217;ambito del percorso di Laurea in Scienze della Comunicazione. Quella che avrebbe dovuto essere una lezione sulla comunicazione e la politica si è trasformata in realtà in un excursus sulla storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì pomeriggio (12 marzo 2012, ndr.) l&#8217;Università dell&#8217;Insubria di Varese si è tinta di verde, con l&#8217;intervento <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/03/IMG_9096-Copia.jpg"><img class="alignright  wp-image-11593" title="IMG_9096 - Copia" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/03/IMG_9096-Copia-300x214.jpg" alt="" width="270" height="193" /></a>dell&#8217;onorevole Roberto Maroni al corso in giornalismo tenuto dal giornalista Gianni Spartà, nell&#8217;ambito del percorso di Laurea in Scienze della Comunicazione.</p>
<p>Quella che avrebbe dovuto essere una lezione sulla comunicazione e la politica si è trasformata in realtà in un excursus sulla storia della Lega Nord, con qualche sfumatura ironica, senza lesinare su qualche nota polemica. Dai manifesti alle scritte sui muri, dall&#8217;esperienza di radio Varese alle copertine dei giornali, fino alla satira: l&#8217;ex Ministro ha illustrato i punti salienti della comunicazione di partito, sottolineando come la Lega abbia «inventato un nuovo linguaggio».</p>
<p>Scarsi i riferimenti alla politica dei social network e alla televisione, cassata velocemente come «lo strumento di comunicazione per eccellenza. Uno strumento importante di comunicazione e convincimento, un tema così complesso che spero &#8211; ha incalzato con queste parole l&#8217;amico Gianni Spartà &#8211; di essere invitato un&#8217;altra volta per <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/03/IMG_9106.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11591" title="IMG_9106" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/03/IMG_9106-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>parlarne nello specifico».</p>
<p>Abbondanti, invece, i richiami più o meno espliciti a una filosofia che sembra esaltare il vecchio proverbio tanto abusato &#8221;bene o male, l&#8217;importante è che se ne parli&#8221;, ben rappresentato dalla Lega, soprattutto quella di Lotta, come viene definita nel suo ruolo all&#8217;opposizione. Quella stessa Lega che da sempre è stata tacciata di xenofobia e razzismo, quando in realtà si trattava di «una forte identità territoriale come atteggiamento positivo di tutela degli interessi di chi vive in un dato territorio». «È solo un pregiudizio &#8211; ha spiegato l&#8217;esponente di spicco della Lega &#8211; sulla quale noi in realtà ci abbiamo anche marciato». Invitato poi da uno studente a tornare sull&#8217;argomento, ha replicato: «C&#8217;è il cervello, c&#8217;è il cuore e c&#8217;è la pancia della Lega. È molto complesso tenere insieme tutto questo. Non è tutto o bianco o nero. Noi spesso abbiamo esagerato, però dall&#8217;altro lato c&#8217;è un atteggiamento che tende a focalizzarsi su certi dettagli e a perdere il resto (e su questo non gli si può certo dare torto, ndr.)».</p>
<p>Nonostante i toni forse un po&#8217; troppo celebrativi e agiografici, l&#8217;ex Ministro, attraverso un&#8217;analisi della sua esperienza personale, ha toccato per lo meno anche alcuni aspetti interessanti della politica, quali la passione e i principi di democrazia e libera espressione, che nessuno dovrebbe considerare scontati nella quotidianità del nostro Bel Paese.<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/03/IMG_9099-Copia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-11592" title="IMG_9099 - Copia" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/03/IMG_9099-Copia-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a></p>
<p>«È la passione che conta, è quello che fa muovere il mondo. Io mi diverto ancora. Quando non mi divertirò più, cercherò di fare qualche altra cosa. [...] E quando penso che una cosa sia sbagliata, lo dico. Sono stato abituato così. E la Lega è un partito fondato su questi principi: c&#8217;è sempre qualcuno che decide. L&#8217;importante è che il dissenso e il senso critico non vengano mai soffocati».</p>
<p>Una nota importante è quella sulladistinzione fra comunicazione politica partitica e comunicazione istituzionale. Maroni ha spiegato coma da Ministro il suo compito fosse quello di realizzare il programma della Lega all&#8217;interno del programma dell&#8217;esecutivo, conciliando al Lega di Lotta con la Lega di Governo. «Poi, comunicare si comunica in modo diverso &#8211; ha precisato». «Non si parla più ad una platea indistinta, la comunicazione anzi diventa meno importante. Un buon Ministro, un buon Sindaco, deve far parlare i fatti».</p>
<p>Maroni, infine, si è congedato con una frase laconica, capace di riassumere pienamente la sua lezione in cattedra: «L&#8217;importante nella vita è esagerare».</p>
<p>Un incontro, insomma, all&#8217;insegna delle massime personali e partitiche e in misura assai minore della formazione e della comunicazione politica.</p>
<p>Cosa ne penseranno dunque gli studenti?</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MARCO BARUFFATO</em></strong></p>
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