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	<title>Wild Italy &#187; mediaset</title>
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	<description>Informazione Indipendente in Internet</description>
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		<title>CES 2012:la situazione italiana</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 16:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Roselli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si stà svolgendo in questi giorni il CES 2012 (il più grande evento mondiale dedicato all&#8217;elettronica di consumo). Fino al 13 gennaio a Las Vegas le grandi multinazionali dell&#8217;elettronica presentaranno i nuovi prodotti che verranno commercializzati nel corso del 2012. I temi che ricorrono più frequentemente sono legati a vari settori: si parla di tv sempre più nitide (OLED) e con più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si stà svolgendo in questi giorni il CES 2012 (il più grande evento mondiale dedicato all&#8217;elettronica di consumo). Fino al 13 gennaio a Las Vegas le grandi multinazionali dell&#8217;elettronica presentaranno i nuovi prodotti che verranno commercializzati nel corso del 2012. I temi che ricorrono più frequentemente sono legati a vari settori: si parla di tv sempre più nitide (OLED) e con più contenuti usufruibili tramite la rete internet, oltre che un&#8217; ulteriore innovazione nel campo 3D; inoltre si parla di smartphone e tablet con prestazioni sempre più vicine ai pc (processori più potenti, schede grafiche più performanti, connessioni internet veloci).</p>
<p>Parlando di questo importante evento sorge spontaneo domandarsi come il nostro Paese sfrutterà queste nuove tecnologie. Partendo dal mondo delle tv sicuramente saltano subito all&#8217;occhio i gravi problemi causati dal duopolio Mediaset-Rai che offre una programmazione con segnale in bassa definizione (il 99% dei canali in chiaro ha un segnale di 576i, ovvero la definizione adatta ad un tubo catodico) che va ad influire sugli acquisti degli acquirenti italiani che saranno meno propensi ad acquistare nuovi televisori finchè la qualità del segnale sarà scadente e di conseguenza i negozi avranno dei bilanci negativi nel reparto audio-video. Inoltre gli investimenti su format nuovi ed eventi in prima visione sono bloccati da quando Mediaset ha creato il servizio Premium e da quando la Rai ha perso i diritti su alcuni programmi e alcune esclusive legate allo sport. Questi sviluppi hanno intaccato pesantemente i palinsesti dei canali gratuiti. Un ulteriore piaga causata dal duopolio è la chiusura del mercato televisivo; ciò vuol dire che i due leader del settore non permettono a nessun altra azienda di entrare nel mercato per paura di perdere ascolti. Per difendere questo scempio ricorrono a forti agganci politici che, attraverso manovre minacciose, minano alla libertà delle nuove aziende. Vedasi il caso di Telecom: minacciata per aver tentato di portare Santoro su La7, oppure Sky che per far partire il suo canale in chiaro Cielo ha aspettato molto più del dovuto, perchè attraverso alcuni provvedimenti &#8221;Ad Aziendam&#8221;, Berlusconi aveva tentato di bloccare le frequenze riservate al nuovo canale. A proposito di Berlusconi; il lancio del digitale è avvenuto in fretta e furia (causando molti dei problemi elencati poco fa)  soltanto per non perdere Rete4, che secondo la legge non poteva essere trasmessa sulla tv analogica ma soltanto sul satellite, per lasciare spazio ad altri canali(nello specifico ad Europa7 a cui spettavano di diritto quelle frequenze) non facenti parte del gruppo Fininvest.</p>
<p>Mettendo da parte il gigantesco problema legato al mondo televisivo se ne presenta uno altrettanto grande riguardante Internet e quindi anche gli oggetti che fanno di questo strumento la propria vocazione, ovvero Tablet e Smartphone. In questo caso il problema è legato all&#8217;odissea a cui è stata sottoposta la banda larga. Il &#8220;potente&#8221; di turno è Telecom, che continua ad utilizzare una rete obsoleta(il doppino in rame) che non permette lo sviluppo delle nuove tecnologie legate all&#8217;alta velocità. Infatti, per usufruire correttamente di queste nuove tecnologie, ci vorrebbe la fibra ottica, che attualmente ha una percentuale di penetrazione del 13% nel territorio italiano. Questa situazione va ad influire sulla banda larga mobile costituita dalla linea 3G che, seppur più sviluppata della fibra ottica, continua ad offrire un servizio scadente (negli Stati Uniti questa linea è stata già superata dalla LTE). Anche la linea senza fili(Wifi)soffre di problemi inerenti la copertura e la qualità del segnale. In mezzo a tutti questi problemi riguardanti le nuove tecnologie non si può risparmiare la linea ADSL che, a differenza della fibra ottica, ha una copertura sul territorio ormai quasi completa, ma purtroppo allo stesso tempo offre un servizio nella maggior parte dei casi inappropriato, per colpa dell&#8217;intasamento della linea causato dal monopolio di Telecom. Infatti la maggior parte dei gestori (vedasi Infrostrada, Vodafone e Teletu) prendono in prestito la linea da Telecom(che fino ad un decennio fa dominava incontrastata nel mondo della telefonia fissa) causando un sovraccarico del segnale.</p>
<p>Nella bolgia della mediocrità c&#8217;è qualche spiraglio di luce proveniente da quelle poche aziende che cercano di rinnovare le tecnologie presenti nel nostro paese offrendo un servizio serio ed affidabile. Tra queste troviamo per quanto riguarda il mondo televisivo Sky che con il suo canale in chiaro Cielo stà portando finalmente delle novità nella programmazione e probabilmente, se riuscirà ad acquistare altre frequenze, inserirà anche dei canali HD. Nonostante le forti connotazioni negative della Rai vi è un canale che offre un servizio di qualità, stò parlando di Rai4, unico canale che offre programmi di qualità per un pubblico giovane. L&#8217;ultimo esempio positivo è offerto da La7 che offre un palinsesto basato principalmente sull&#8217;informazione intelligente con programmi dedicati all&#8217;economia, alla storia e ad altre materie importanti per lo sviluppo culturale dello spettatore. Parlando invece di Internet vi sono tre esempi positivi. Per quanto riguarda la telefonia fissa il servizio offerto da Fastweb è sicuramente più qualitativo rispetto alla concorrenza, grazie ad una linea esclusiva proprietaria, inoltre per quanto riguarda lo sviluppo delle nuove tecnologie è la prima azienda attiva nella diffusione della fibra ottica sul nostro territorio. Tiscali invece è da citare per i suoi contributi allo sviluppo del Wifi. Invece nella telefonia mobile bisogna ricordare che soltanto grazie alla 3 è stata introdotta la nuova linea 3G in Europa.</p>
<p>Attualmente il Governo Monti ha la possibilità di cambiare l&#8217;assetto economico che ruota intorno a questi due campi di fondamentale importanza per lo sviluppo, di cui più volte questo esecutivo si e fatto garante. Attraverso questi cambiamenti probabilmente l&#8217;Italia potrà crescere e ritornare la grande potenza industriale di cui purtroppo molti si stanno dimenticando.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Beauty Contest, Passera e le frequenze da 4 miliardi di euro</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 15:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pare che il loro valore si aggiri intorno ai 4 miliardi di euro. C&#8217;è chi dice, invece che valgano 16 miliardi. Fatto sta che sono, in ogni caso, molti soldi. Di cosa stiamo parlando? Delle frequenze televisive del digitale terrestre che l&#8217;ex Ministro dello Sviluppo Paolo Romani, ha deciso di assegnare tramite un &#8220;Beauty Contest&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pare che il loro valore si aggiri intorno ai 4 miliardi di euro. C&#8217;è chi dice, invece che valgano 16 miliardi. Fatto sta che sono, in ogni caso, molti soldi. Di cosa stiamo parlando? Delle frequenze televisive del digitale terrestre che l&#8217;ex Ministro dello Sviluppo Paolo Romani, ha deciso di assegnare tramite un &#8220;Beauty Contest&#8221; ovvero sia tramite un &#8220;concorso di bellezza&#8221; appositamente studiato per regalare tali frequenze ai due maggiori poli <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/12/000_Par6700242.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9755" title="000_Par6700242" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/12/000_Par6700242-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a>televisivi: Rai e Mediaset.</p>
<p>E&#8217; inutile dire che è quantomeno assurdo che in questi mesi dove la parola sacrifici risuona come un mantra ad ogni piè sospinto, invece di incassare miliardi di euro vendendo le frequenze, si preferisca &#8211; visto che il successore di Romani, Corrado Passera, ha affermato che &#8220;non  è un problema&#8221; &#8211; elargirle in modo assolutamente anomalo a due giganti delle comunicazioni che non hanno fatto altro in questi anni (eccezione fatta per quei pochi programmi che ancora resistono) che inondare l&#8217;etere con format televisivi &#8220;spazzatura&#8221;.</p>
<p>Sky, che inizialmente voleva partecipare alla gara, si è ritirata poiché ha notato <strong>tempi poco chiari</strong> e <strong>regole discutibili inconciliabili</strong>, secondo loro, con un mercato televisivo e uno scenario competitivo che è invece in veloce e continua evoluzione. Perché dire che si vuole garantire un &#8220;pluralismo dell&#8217;informazione, una concorrenza televisiva&#8221; se si vuole mantenere un duopolio decennale? Basterebbe solo che il governo vada a bloccare il Beauty Contest per far capire che in questo paese ci può essere un&#8217;inversione di tendenza, che non vige più il favoritismo, l&#8217;aiutare gli amici degli amici, imprenditori o &#8220;prenditori&#8221; che dir si voglia. In nome di un pubblico interesse, Passera può revocare il bando di assegnazione e indire un&#8217;asta pubblica (come fa il resto d&#8217;Europa), aperta a tutti i soggetti presenti sul mercato. In questo modo sì che si garantirebbe, consentendo a tutti gli imprenditori che vogliono partecipare, di poterlo fare. In tempi di crisi economica, ripeto, il paese non può rinunciare a queste entrate di svariati miliardi di euro. Sarebbe un&#8217;occasione persa.</p>
<p>Una domanda poi sorge spontanea: Il Presidente del Consiglio Mario Monti è stato commissario europeo Antitrust e il sottosegretario Antonio Catricalà è stato presidente dell’Agcom. Non avete proprio nulla da dire su questa vicenda?</p>
<p>Vi invito a firmare la petizione di <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?slideshow"><span style="color: #0000ff;">Avaaz.org</span></a></span> per affermare che: &#8220;In qualità di cittadino che sta contribuendo al salvataggio dell&#8217;Italia, le chiedo di annullare immediatamente l&#8217;assegnazione gratuita delle frequenze della tv digitale e aprire un&#8217;asta pubblica di vendita, che frutterebbe diversi miliardi di euro alle casse dello stato. La concorrenza della tv e il pluralismo dell&#8217;informazione sono valori fondamentali della nostra democrazia che lei in qualità di Ministro deve difendere&#8221;.</p>
<p>Questo è solo un punto di ciò che mancherebbe all&#8217;appello in tema di soldi che lo Stato potrebbe risparmiare e/o incassare. Giampaolo Rossi ci spiega cos&#8217;altro manca:</p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_Ri0VP9vdws?version=3&amp;hl=it_IT&amp;hd=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/_Ri0VP9vdws?version=3&amp;hl=it_IT&amp;hd=1" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Scontro tra promesse</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 21:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Maistrello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che la politica fosse un puro campo di battaglia lo sapevano fin troppo bene. Il fatto però è che oltre alle battaglie a colpi di dichiarazione agguerrite – a cui seguono inciuci ben nascosti dietro la coltre della menzogna – si fa ampia strada la demagogia. Essa potremo dire che sia la più vile forma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/demagogia2.jpg"></a><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/evoluzione_politica.jpg"></a><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/evoluzione_politica1.jpg"></a><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/evoluzione_politica2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8421" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/evoluzione_politica2.jpg" alt="" width="631" height="354" /></a></p>
<p>Che la <strong>politica </strong>fosse un puro campo di battaglia lo sapevano fin troppo bene. Il fatto però è che oltre alle battaglie a colpi di dichiarazione agguerrite – a cui seguono inciuci ben nascosti dietro la coltre della <strong>menzogna </strong>– si fa ampia strada la <strong>demagogia</strong>. Essa potremo dire che sia la più vile forma di fare politica. Un demagogo sa già in partenza che non potrà vincere, e usa questa pseudo arte per attirare su di sé i plausi del <strong>popolo </strong>e muoverlo a proprio piacimento. Ciò però è quantomeno delicato e attuabile solamente in condizioni di vulnerabilità.<br />
Se un popolo si sente forte di se stesso e forte dei propri mezzi vuol dire che può contare su una figura forte, un <strong>leader</strong> carismatico che saprà condurli. Un vero amante del popolo. Tutti sappiamo che quando manca ciò le possibilità per il domani sono illimitate.</p>
<p>Se manca la <strong>sicurezza</strong> prevale la paura e l’insicurezza stessa mista all’incapacità di <strong>ragionare</strong>. Se il popolo è smarrito, con la sola voglia di tornare a respirare, è chiaro che il miglior demagogo di turno saprà conquistarsi tutte quelle menti. Il passo di per sé è facile, basterebbe solo saper entrare al momento giusto. E’ solo quando il popolo intero invoca le dimissioni di un presidente che bisogna aspettarsi un risolvo di demagogia. In un clima surriscaldato da <strong>rivoluzioni</strong>, <strong>battaglie</strong>, <strong>scioperi </strong>e quant’altro, se si presentasse un candidato a proclamare come entro due anni sarebbe capace di ridurre di metà la pressione fiscale e di aumentare di un milione i posti di lavoro, chi non lo voterebbe?</p>
<p>L’alba del <strong>signor B. </strong>è stata quantomeno simile. In un ambiente nevralgico causato da tangentopoli e dal crollo di quelli che erano i pilastri della politica della prima <strong>Repubblica</strong>, tutti cercavano disperatamente una guida che sapesse allontanarli dallo spauracchio di ciò che richiamava il “rosso”. I “comunisti” erano diventati l’incubo maggiore degli italiani, il <strong>pericolo </strong>pubblico, il marcio che andava eliminato. Quando in quel giorno di gennaio 1994 il nano di Arcore approdava raggiante e baldanzoso sulle sue reti <strong>Mediaset, </strong>in tanti sono rimasti a bocca aperta. Non è servito tanto, è bastato – come detto prima – ricordare quanto il PSI e la sinistra – tipici cavalli di battaglia del nano – fossero il male da estirpare &#8211; e il gioco era fatto. Se poi a questo si è aggiunge il proclamo dell’aumento di posti di lavoro, riforme sull’istruzione pubblica, sulle pensioni, su questo e quest’altro, la diminuzione delle tasse è logico che l’esito sia già scritto, e sappiamo bene come.</p>
<p>Mi verrebbe da dire che <strong>Bossi </strong>ci abbia costruito sopra una carriera sotto quest’ottica. Sappiamo bene che la paura di nove famiglie su dieci – soprattutto al nord – è quella degli <strong>zingari </strong>e degli extracomunitari che <em>«rubano, uccidono, violentano e ti entrano in casa»</em>. Sappiamo bene che in verità le stime affermano tutt’altro, che in fondo sì, anche gli extracomunitari delinquono ma in percentuali pari – se non addirittura minori – a quelle degli italiani. La morale della storia sarebbe che tutto questo sia una balla colossale costruita solo per fare politica. E infatti è così, o meglio lo è come punto di partenza. Da lì poi possono partire tutte le <strong>mistificazioni </strong>possibili, i racconti dell’orrore dove si vedono rumeni <em>«seviziare»</em> e <em>«violentare ripetutamente»</em> donne italiane. Del fatto che lo facciano anche gli uomini italiani – se non in numero maggiore – non ha importanza. Ciò che conta è rincarare sempre la dose, e cercare di volta in volta parole sempre più atroci ed <strong>estreme</strong>.</p>
<p>Qua interviene appunto la demagogia. In questo caso si costruiscono le <strong>ronde </strong>padane, con tanto di giubbotto e di radiolina per un’ eventuale  azione anti sommossa. Si invoca a favore della castrazione chimica – impossibile da applicare – e si scrivono leggi per bloccare i confini e cacciare i barconi dalle acque del <strong>Mediterraneo</strong>. <strong>Maroni </strong>poi in giacchetta va a Matrix, Porta a Porta, e si fa intervistare da tutti i telegiornali per dire che gli sbarchi a <strong>Lampedusa</strong> sono diminuiti dell’ 80%. A chi importa che invece i barconi abbiano abbandonato tale terra per approdare in Sardegna o in Calabria? Infine, per condire il tutto, si sparerà alto dicendo che tutti gli extracomunitari saranno cacciati dall’Italia perché si deve essere <em>«padroni a casa nostra»</em>.</p>
<p>Il problema di tutto questo è che ce ne accorgiamo troppo tardi di quanto sia <strong>irrealizzabile </strong>ciò che ci viene detto. Si prende per oro colato ogni singola parola con la falsa speranza che ciò si avveri. Se <strong>B.</strong> proclama la riduzione di metà della pressione fiscale, a nessuno viene da chiedersi in quel momento se ciò sia attuabile o meno, lo si crede e basta. Se poi ci aggiungiamo il fatto di possere mezzo mondo <strong>mediatico </strong>il gioco è fatto.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MATTEO MAISTRELLO</em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>matteo.maistrello@yahoo.it</strong></p>
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		<title>Un discorso sciatto</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 17:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Mantoan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un discorso sciatto, molle, piatto. Berlusconi, colui che si definisce (con una morigerata quantità di modestia) il “miglior Premier degli ultimi 150 anni”, non ha vinto la sua sfida, riuscire a fare risalire la borsa. Anzi, ha ottenuto il contrario. L’uomo ha sfoderato il discorso più moscio e lento della sua carriera. E forse degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un discorso sciatto, molle, piatto. Berlusconi, colui che si definisce (con una morigerata quantità di modestia) il “miglior Premier degli ultimi 150 anni”, non ha vinto la sua sfida, riuscire a fare risalire la borsa. Anzi, ha ottenuto il contrario. L’uomo ha sfoderato il discorso più moscio e lento della sua carriera. E forse degli ultimi 150 anni. Oddio, non che si possa rimpiangere l’omino “con il sole in tasca” che fa cucù alla Merkel e le corna nelle foto del G8. Con questo stile la borsa sarebbe crollata dell’8 per cento; al massimo ci dobbiamo ritenere fortunati, se la borsa è crollata solo del 5%. Ma ci si aspettava almeno uno dei suoi <em>coup de théâtre</em>, qualche parola che facesse scattare un cambiamento. Un sussulto di vitalità. Un’idea nuova. Uno straccio di lenzuolata alla Bersani. E si che lo spostamento d’orario dei due discorsi in Parlamento faceva presagire qualche segnale importante, che non sarebbe stato utile dare a mercati aperti. Ma forse lo spostamento di ieri è stato dettato dal terrore che l’intervento del Presidente del Consiglio affossasse anzi tempo e senza margini di risalita una seduta di Piazza Affari già di per sé non splendida. Il differimento non ha risolto il problema - lo ha solo procrastinato - ed oggi l&#8217;intervento del Premier ha dato il suo effetto.</p>
<p>Nessun colpo di scena, nessun predellino, nessun contratto con gli italiani. Il discorso di ieri sera non è stato un discorso da Berlusconi come lo conosciamo, quello che nei momenti di difficoltà tira fuori il coniglio da cilindro e inventa una delle sue diavolerie, capaci in quattro e quattr’otto di fargli riacquistare credito, almeno tra i suoi. Un Presidente stanco, in imbarazzo mentre legge <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/Berlusconi.camera.3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8257" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/08/Berlusconi.camera.3.jpg" alt="" width="388" height="405" /></a>parole che forse non ha neanche scritto. Costretto ad ammettere che una crisi c’è, una crisi che ha negato fino all’altro giorno (o che, a seconda della versione, era già alle spalle senza essere mai iniziata). L&#8217;imbarazzo cresce quando il segretario (non si sa bene di cosa) Alfano riceve più applausi del leader indiscusso. Roba da matti, scenari inediti, cose che non si erano mai viste in questi lunghi 15 anni. Un Berlusconi che si fa superare dal suo segretario non è Berlusconi. E’ quello che resta di Berlusconi, una sua pallida immagine politicamente moribonda. E&#8217; un Berlusconi bloccato, indebolito, ma proprio per questo pericoloso quanto il Berlusconi dei deliri di onnipotenza.</p>
<p>Spazzati via dal discorso gli attacchi e le battutine osé, quello che è rimasto ieri sera è stato un lungo elenco delle cose (presunte) fatte. Niente di più. Ah dimenticavo, anche la “conferma” che il nostro paese è solido, che le nostre aziende sono stabili, che il debito pubblico è sotto controllo, che siamo poco indebitati, che la nostra situazione è “migliore di altri paesi”, che le famiglie in fondo stanno bene. E le tasse sono diminuite, aggiungo io. Un quadretto idilliaco a cui non crede neanche lui, ma visto che bisognava dire qualcosa al Parlamento e Gianni Letta non avrebbe approvato barzellette porno, si doveva trovare qualche “contenuto” (e cosa meglio di una lista del “lungo lavoro svolto”?). Peccato solo che l&#8217;allegro ritratto del nostro Paese illustrato al Parlamento è andato a cozzare con il peggior tonfo finanziario dell&#8217;anno, a conferma che il Paese incantato tratteggiato dal Premier non esiste.</p>
<p>Anche il clima generale della maggioranza non è stato dei migliori, ieri sera. Un ministro Tremonti cadaverico alla sinistra del Capo, assorto al pensiero della prossima manovra correttiva, in alcuni momenti quasi a disagio. E c’è chi, dietro le quinte, racconta di un lungo colloquio tra i due appena prima del discorso, forse per scongiurare cattivi risvolti nelle indagini sul presunto spionaggio (ora si che Tremonti ha il coltello dalla parte del manico). Ministri e sottosegretari (con Daniela Santanchè ed Ilaria Ravetto schierate in prima fila) intenti a tutto tranne che ad ascoltare. Un gruppo del PdL con vari assenti, indispettito per il ritardo della seduta, pronto a scappare via appena dopo aver svolto il dovere d’ufficio di applaudire il Presidente diretto verso il tramonto. Un Alfano che parla a braccio e un Cicchitto immerso nel torpore al suo fianco. Un clima di vacanza che invade tutti. Ma non dimentichiamo il grande assente, Umberto Bossi. Strano che visite e operazioni caschino tutte nei giorni sbagliati.</p>
<p>Uno scenario che sarebbe ridicolo, se non fosse raccapricciante. Di questo passo, ti dici, la situazione non può fare altro che peggiorare. Senza una minima idea di come risolvere la situazione, siamo destinati a fare la fine della Grecia. Ma a tappe forzate, con un Esecutivo che si è dimostrato (e continua a dimostrarsi) incapace di fare fronte alla situazione.  E pure “l’ultima spiaggia” prima delle vacanze non ha ottenuto l’effetto desiderato. L’incontro governo-parti sociali, conclusosi con qualche vaga promessa per Settembre, ha fatto crollare la borsa di un altro mezzo punto. Ammirevole.</p>
<p>Per concludere un discorso che non ha convinto nessuno mancava solo il tocco finale, “Sono anche io in trincea”.  Sospiro di sollievo. Inizierà a lavorare per ridare fiducia all’Italia? Cercherà di allentare la morsa della speculazione? Tenterà, con istinto patrio, di risollevare l’Italia (suo slogan politico del 2008)? No, è in trincea perché, va ricordato, “Sono un imprenditore che ha tre aziende in Borsa”. E, mentre l’Italia va a picco, c’è il rischio che quelle tre aziende restino il suo unico pensiero.</p>
<p>P.S. Ore 14.50, Agenzia di Stampa Asca: “Se avessi risparmi, investirei nelle mie aziende”. Come volevasi dimostrare.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>GIORGIO MANTOAN</em></strong></p>
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		<title>E per B. spunta un &#8220;nuovo&#8221; processo</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 10:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[appropriazione indebita]]></category>
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		<description><![CDATA[È di ieri mattina la notizia dell&#8217;apetura, da parte dell procura di Roma, di una nuova inchiesta che altro non è che uno stralcio di quella già a processo a Milano che vede imputati, fra gli altri, il Premier Silvio Berlusconi, il figlio Piersilvio e Fedele Confalonieri. Solo quest&#8217;ultimo, da quanto si apprende, sembra non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È di ieri mattina la notizia dell&#8217;apetura, da parte dell procura di  Roma, di una nuova inchiesta che altro non è che uno stralcio di quella  già a <strong>processo a Milano</strong> che vede <strong>imputati</strong>, fra gli altri, il Premier <strong>Silvio  Berlusconi</strong>, il figlio<strong> Piersilvio</strong> e <strong>Fedele Confalonieri</strong>. Solo quest&#8217;ultimo, da quanto si apprende, sembra non essere interpellato nell&#8217;inchiesta che accusa papà e figlio, più altri dirigenti del <strong>Biscione</strong>, di <strong>evasione fiscale e reati tributari </strong>che, come detto sopra, fa parte dell&#8217;ambito di una costola &#8220;romana&#8221; dell&#8217;inchiesta del capoluogo lombardo per la <strong>compravendita dei diritti tv e cinematografici Mediaset.</strong><br />
Nell&#8217;inchiesta si ipotizza il reato di <strong>frode fiscale</strong> in relazione ai bilanci di <strong>Rti (Reti  televisive italiane, controllata Mediaset al 100%)</strong>, che ha sede legale  nella capitale, per gli anni <strong>2003-2004</strong>. La pm incaricata dell&#8217;inchiesta è <strong>Barbara Sargenti</strong> e l’aggiunto <strong>Pier Filippo Laviani</strong> (lo stesso che ha in mano l&#8217;inchiesta sulla casa di Montecarlo di Tulliani), responsabile del pool per i reati tributari.<img class="alignright" title="b &amp; b" src="http://claudiocaprara.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38949/Silvio%20Berlusconi%20e%20il%20figlio%20Pier%20Silvio%20fanno%20jogging.jpg" alt="" width="222" height="219" /></p>
<p>In parole povere il gruppo avrebbe emesso fatture false per <strong>220 milioni di euro</strong> per evadere il fisco. Da quanto emerge le fatture erano assolutamente di natura <strong>fittizia</strong>, cioè corrispondevano ad &#8220;<strong>operazioni inesistenti</strong>&#8220;, &#8220;al fine di consentire a Rti spa di<strong> evadere le imposte </strong>sul reddito nelle  dichiarazioni annuali per gli anni di imposta 2003-2004&#8243;. Le società che hanno emesso le fatture sono quelle che fanno capo all&#8217;ormai celebre <strong>Frank Agrama</strong> e dalla <strong>Clover Comunication It.</strong><br />
Per quanto riguarda il gruppo Agrama le fatture false sono così divisibili: <strong>53,1  milioni </strong>nel biennio 1999-2000, <strong>48,9</strong> nel 2001,<strong> 49,5</strong> nel 2002, <strong>25,6</strong> nel 2003, <strong>18,1</strong> nel 2004. Dunque per <strong>un totale di</strong> <strong>circa 195  milioni</strong>. La Clover, invece, avrebbe emesso fatture false per <strong>1,8  milioni</strong> nel 1999, 3,7 nel 2000, 4,6 nel 2001, 5,8 nel 2002,  6,8 nel 2003 e 2,7 nel 2004 per <strong>un totale di 25,4 milioni</strong>.  Le fatture, sostengono i pm, hanno consentito ad Rti di scaricare dalla  dichiarazione dei redditi 2004 – relativa al 2003 – circa <strong>7,8 milioni  di euro,</strong> sotto forma di ammortamenti, e di indicare spese maggiorate per  <strong>22 milioni di dollar</strong>i che l’azienda, secondo l’accusa, avrebbe pagato  agli intermediari ”fittiziamente interposti rispetto a quelli a cui si  era svolta direttamente l’operazione commerciale”. Non solo. Secondo i pm, Silvio Berlusconi, avrebbe dato &#8220;direttive&#8221; per mantenere le &#8220;relazioni d&#8217;affari&#8221; con il  produttore statunitense Frank Farouk Agrama &#8220;nella fittizia  intermediazione&#8221; nella compravendita dei diritti tv e cinematografici. La lista dei soldi non finisce qui.</p>
<p>Non fu solo la Rti ad avere la possibilità di scaricare le fatture. Essendo al 100% di proprietà della Fininvest, l&#8217;anno successivo quest&#8217;ultima avrebbe usato quelle fatture per conto della società capitolina inserendole nel proprio bilancio, consentendogli così di scaricare circa<strong> 8,6 milioni di euro</strong> e di indicare spese maggiorate per circa <strong>26,5 milioni di dollari</strong>; il risultato finale è l&#8217;<strong>evasione dell&#8217;imposta sui redditi di 2,8 milioni.</strong></p>
<p>La notizia ha forte importanza anche per il fatto che si tratta di un <strong>invito a comparire </strong>per il prossimo <strong>26 ottobre </strong>del premier e del figlio i quali, però, sembra non vogliano rispondere.</p>
<p>Fra le reazioni più interessanti delle persone coinvolte direttamente, c&#8217;è sicuramente quella di <strong>Mediase</strong>t che, tramite il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi, in una nota ufficiale sostiene che “Si tratta sostanzialmente di una duplicazione per anni diversi del  medesimo processo pendente presso il Tribunale di Milano&#8221;. ”Nel merito – prosegue la nota – Mediaset ribadisce che i diritti  cinematografici oggetto dell’inchiesta sono stati acquistati a prezzi di  mercato e che tutti i bilanci e le dichiarazioni fiscali della società  sono stati redatti nella più rigorosa osservanza dei criteri di  trasparenza e delle norme di legge&#8221;. Ma la più strana è quella che sostiene che Mediaset ”è semmai <strong>parte lesa</strong>” perchè i reati ipotizzati  “si ritorcono contro la  società stessa e i suoi dirigenti”. Una affermazione che non ha senso, perchè se il gruppo televisivo si faceva fare fatture false da Agrama, pagando in realtà solo una parte di quello che era dichiarato, se non zero, è ovvio che è proprio Mediaset a guadagnarci e, semmai, la parte lesa potrebbe essere il gruppo dell&#8217;americano ma che, proprio per le fatture false, non può essere vittima ma artefice.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>GIAMPAOLO ROSSI<br />
</em></strong><em>giampross@katamail.com</em></p>
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		<title>Esportatori di dignità femminile</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 18:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Pacile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[  Il nostro paese o meglio i nostri modi di fare e di considerare la donna, pare stiano facendo scuola in Europa e nel mondo. Questo fine settimana compirà infatti 58 anni uno dei premier più discussi al mondo, quel Vladimir Putin che risulta essere tra l’altro, uno dei migliori compagni di merende del nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Il nostro paese o meglio i nostri modi di fare e di considerare la donna, pare stiano facendo scuola in Europa e nel mondo.</p>
<p>Questo fine settimana compirà infatti 58 anni uno dei premier più discussi al mondo, quel Vladimir Putin che risulta essere tra l’altro, uno dei migliori compagni di merende del nostro capo del Governo.</p>
<p>Per l’occasione, in perfetto stile papi girl, le studentesse della facoltà di giornalismo di Mosca (quindi in teoria non le prostitute dei quartieri a luci rosse della Russia), hanno deciso di fare gli auguri al proprio Presidente in una maniera<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/10/berlusconi_e_le_donne295x2131.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5197" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/10/berlusconi_e_le_donne295x2131.jpg" alt="" width="295" height="213" /></a> quanto meno singolare: hanno realizzato un calendario sexy con indosso più gocce di profumo che pezzi di stoffa, il tutto accompagnato da messaggi che definire ammiccanti può risultare riduttivo, si va dal “Hai spento mille incendi ma io ancora brucio”…a “Presidente cosa ne dice di una terza volta?”&#8230;..</p>
<p>A denunciare questo nuovo episodio di ciarpame senza pudore, non ci sarà probabilmente l’equivalente russo di Veronica Lario, in compenso guarda caso, l’ospite d’onore dei festeggiamenti del tiranno Russo sarà, in visita di piacere (e ci mancherebbe altro!), il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi che, alla veneranda età di 74 anni, non si perde mai una riunione di bei mignottoni….</p>
<p>Ma che fine ha fatto la dignità femminile? Dov’ è Il famoso girl power?</p>
<p>In Italia facciamo scuola di “accomodamento” femminile, le figlie di Papi si sistemano candidamente per meriti (extra)politici in parlamento e nei consigli comunali, mentre in tv siamo bombardati da qualsiasi tipo di messaggio a sfondo sessuale con protagoniste femminili seminude: per una nota casa di insaccati, l’uomo è cacciatore e la donna…un puttanone; per sigillare una doccia è necessario avere una modella nuda chiusa dentro; il ghiaccio di una bevanda alcolica al caffè si scioglie tra le grazie di una formosa signorina ammiccante; prima durante e dopo ogni partita di pallone, dalla serie A ai dilettanti, compaiono le chiappe in primo piano di una nota show girl che in tutta la sua carriera televisiva non è mai riuscita a coprire più del 20% del proprio corpo…… persino le previsioni del tempo adesso vengono illustrate da meteorine in costume, sottoposte a volte ai famosi provini di Emilio Fede.</p>
<p>Senza contare ballerine, veline, schedine, madri natura, gatte nere e signorine varie che sculettano a partire da mezzo giorno fino all’ora di cena, con addosso fazzoletti di tessuto senza biancheria intima sotto……</p>
<p>La situazione è veramente squallida, al ricevimento del cammelliere Gheddafi qualche tempo fa, si sono presentate 100 ragazze reclutate da una nota agenzia di escort, pronte a convertirsi al Corano, sol perché la richiesta è stata purtroppo limitata….se ne fossero state richieste 5.000 o più..lo sai che fila ci sarebbe stata….</p>
<p>Nessuno sembra però scandalizzarsi, una volta i più audaci e debosciati trovavano sfogo in tv con le immagini di Colpo Grosso di Smaila..oggi basta guardare gli ultimi 10 minuti di studio aperto..per tenersi aggiornati!!!</p>
<p>Chissà se qualcuno si renderà conto che forse alcuni istinti sopiti di persone già di per se deviate, vengono amplificati da questi desolanti messaggi di mercificazione del corpo femminile e possono sfociare a volte in comportamenti incontrollabili che determinano episodi drammatici.</p>
<p style="text-align: right"><strong><em>VINCENZO PACILE&#8217;</em></strong></p>
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		<title>Il coraggio della vergogna</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 17:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" width="383" height="313"><param name="name" value="Ascolta questa canzone di sottofondo" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Fqls-cpniq8" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="383" height="313" src="http://www.youtube.com/v/Fqls-cpniq8" name="Ascolta questa canzone di sottofondo" /></object></p>
<p>Forse è inutile lottare. Forse è inutile sporcarsi le mani, scendere in campo per cambiare questo paese. In fondo, a chi importa? Al popolo dell&#8217; &#8220;embè&#8221; che davanti qualsiasi fatto risponde facendo spallucce dicendo: &#8220;embè? che me frega? io basta che porto i soldi a casa&#8221;&#8230;basta che lo Stato non mi toglie ciò che ho in superficie. Per il resto può anche fare come gli pare. Distruggere l&#8217;essenza stessa dell&#8217;essere italiano, dell&#8217;essere un cittadino fiero del proprio paese, distruggere ogni senso di giustizia, di indignazione che fa parte di noi, nel più profondo di noi stessi. Sono riusciti a spingerci ad avere il coraggio di vergognarci della nostra patria, di scappare all&#8217;estero per fare fortuna, per trovare lavoro.</p>
<p>Davanti all&#8217;indifferenza come è possibile spuntarla? Di fronte al menefreghismo dei nostri stessi concittadini come possiamo far sì che i sacrifici delle persone che ci hanno preceduto, non siano stati vani? Sacrifici di persone che <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/09/11832_1266443502895_1284024415_793922_6617957_n.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4775" title="11832_1266443502895_1284024415_793922_6617957_n" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/09/11832_1266443502895_1284024415_793922_6617957_n.jpg" alt="" width="200" height="209" /></a>hanno dato la loro vita per vedere cambiare questo paese, speranzosi che riuscisse ad alzarsi.</p>
<p>Chi glielo racconta a Paolo Borsellino o a Giovanni Falcone, che sono morti per niente? Che, a 18 anni di distanza dalla morte di quest&#8217;ultimo, l&#8217;Italia è precipitata ancora di più nella merda, in un regime mediatico che ci sta rendendo servi di un solo padrone? Chi glielo racconta che i mandanti dei loro omicidi, siedono in Parlamento a decidere delle sorti della nostra Repubblica?</p>
<p>Glielo potrei raccontare io, un semplice ragazzo di 18 anni. Ma sono una persona, contro migliaia e migliaia che remano contro. L&#8217;unica possibilità che avevo di reagire era di mettere su questa piccola oasi di libertà, questa piccola area di ossigeno per chi si sente oppresso e vuole urlare al mondo che sa ancora indignarsi per ciò che accade intorno a lui. Sono felice che in questi anni 25 persone abbiano condiviso e continuino a portare avanti questo progetto ma, come ripeto, siamo noi contro tutto il popolo italiano. Fette di società civile più qualche cane sparso del mondo del giornalismo e dell&#8217;informazione in generale, contro lo Stato, il potere costituito.</p>
<p>Fin quando la gente non capirà che si sta sfociando sempre più in una vera e propria guerra ideologica e mediatica, non riuscirà mai a riacquistare quel briciolo di senso critico che possa aiutare a disarcionare completamente questa dittatura. Fin quando la gente non salirà questo <em>step</em>, non riuscirà a vedere al di là del vetro la verità per quella che è. Sta a voi sporgervi e vedere cosa c&#8217;è dietro a quell&#8217;alone opaco che decenni di disinformazione vi ha creato davanti. Noi continueremo a pulirvela questa vetrata, che voi vi affacciate o meno. Non per chissà quale ideologia&#8230;semplicemente perché E&#8217; GIUSTO FARLO&#8230;.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MATTEO MARINI</em></strong></p>
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		<title>Sky sul digitale terrestre. Mediaset “sconcertata”</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 13:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Angeli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[digitale terrestre]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[SKY]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione Europea ha dato il via libera per l’ingresso di Sky sul digitale terrestre italiano. A condizione, però, che trasmetta in chiaro, quindi non a pagamento, e con la limitazione di poter acquisire una sola frequenza. Si apre così, per il colosso mediatico di Murdoch, la possibilità di poter gareggiare alla prossima asta per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Europea ha dato il via libera per l’ingresso di Sky sul digitale terrestre italiano. A condizione, però, che trasmetta in chiaro, quindi non a pagamento, e con la limitazione di poter acquisire una sola frequenza. Si apre così, per il colosso mediatico di Murdoch, la possibilità di poter gareggiare alla prossima asta per le frequenze del digitale terrestre.</p>
<p>Trema invece Mediaset che potrebbe iniziare a sentire il fiato sul collo proprio tramite quel digitale tanto voluto dal suo possessore Silvio Berlusconi. Già è stato, infatti, annunciato il ricorso alla Corte di Giustizia UE contro la decisione della Commissione. “Assolutamente sconcertata”, così si dichiara Mediaset. E fa notare come siano saltati i precedenti accordi che vedevano un ingresso di Sky sul Dtt solo a partire dal 2010, mettendo in evidenza come questa già abbia una posizione predominante nel campo satellitare e della pay tv.</p>
<p>La Commissione ha però individuato “condizioni mutate sul mercato televisivo italiano” che permetteranno a Sky di poter partecipare alla prossima assegnazione di frequenze del digitale. Infatti anche altri operatori (tra cui Mediaset stessa) hanno avuto possibilità di accedere al mondo satellitare e pay tv durante gli ultimi anni.</p>
<p>Va ad aprirsi così una piccola porta per il pluralismo informativo, condizione minima di qualsiasi democrazia, quasi inesistente in Italia. Mediaset potrebbe così avere uno sfidante, Sky, proprio sul campo sostenuto dal suo possessore Berlusconi, ovvero il digitale terrestre. E magari gli italiani potrebbero avere un’ulteriore speranza di informarsi. Sempre che ne ritrovino la voglia… E sempre che non si inizia adesso un ostruzionismo volto a rimandare l’asta per le frequenze del Ddt.</p>
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		<title>Pro.Per.Si. &#8211; Propaganda per Silvio.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 21:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Rossi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo arrivati ad un punto di massima vergogna. Personalmente, ho sempre cercato di non parlare di dittatura, perchè non volevo paragonare ciò che accadde negli anni dal &#8217;20 al &#8217;45 in europa e fino agli anni &#8217;50 in Russia a ciò che accade oggi.<img class="alignright" src="http://vincenzofiglioli.files.wordpress.com/2009/10/20090622_minzolini.jpg" alt="" width="277" height="178" /><br />
Speravo di non doverli MAI fare, ma devo ricredermi. Siamo in <strong>dittatura</strong>. Perchè? É semplice. Durante le dittature, una delle figure ritenute di maggior importanza, era il <strong>Ministero per la Propaganda</strong>. In <strong>Russia</strong> non vi era probabilmente perchè la miseria era talmente alta e i modelli di dittatura c&#8217;erano sempre stati, anche prima l&#8217;avvento di <strong>Stalin</strong>, sin dagli <strong>Zar</strong>; in <strong>Italia</strong>, col <strong>Fascismo</strong>, venne istituito il <strong>Min.Cul.Pop</strong> &#8211; Ministero della Cultura Popolare &#8211; col compito di programmare e organizzare la <strong>propaganda fascista</strong>; in <strong>Germania</strong>, <strong>Hitler</strong> lo riteneva <strong>il ministro più important</strong>e e lo aveva sempre accanto: <strong>Joseph Goebbels. </strong>Sia chiaro ora non abbiamo più questi ministeri. In compenso abbiamo ancora <strong>I MINISTRI</strong> per la Propaganda governativa.<br />
Nel <strong>Tg1</strong> delle 20:00 di oggi, 02/07/10, dopo un servizio sul dibattito politico per il <a href="http://www.wilditaly.net/ddl-intercettazioni-ecco-cosa-cambiera-3148/"><span style="color: #0000ff;">DDL Intercettazioni</span>, </a>hanno mostrato un&#8217;intervista fatta dalla giornalista <strong>Barbara Carfagna</strong> a<em> &#8220;due esponenti delle forze dell&#8217;ordine&#8221; </em>denominati &#8220;<em>Intercettatori&#8221;</em>. Di per sè, l&#8217;idea non è brutta, nel senso che sentire l&#8217;opinione direttamente da chi quel lavoro lo fà in prima persona è una procedura incontestabile, anzi da approvare. Il problema sta in ciò che nell&#8217;intervista il giornalista domanda. Proprio per questo voglio riportarvi le domande che la &#8220;giornalista&#8221; ha posto ai due malvagi intercettatori:</p>
<p>1. <em>Da quanto tempo Lei fa l&#8217;intercettatore, cioè ascolta la vita degli altri?</em> <strong>Trad</strong>: da quanto non si fà più i cazzi suoi?<br />
2. <em>Più o meno quante ore lo fà al giorno?</em> <strong>Trad</strong>: Bastardo, quanto tempo ascolti <em>la vita degli altri</em> durante il giorno? Ovviamente come se non fosse pagata e incaricato da un magistrato per farlo-<br />
3. <em>Che cosa prova quando sente qualcuno intercettato che la saluta o la insulta perchè sa di essere intercettato?</em> <strong>Trad: </strong>La prendono pure per il culo, non lo capisce?<br />
4. <em>Non le è mai capitato a volte di sentirsi in imbarazzo; non sò una secena magari le capita di sesso?</em> <strong>Trad</strong>: voi che ascoltate questo TG non capite che le intercettazioni servono solo per ascoltare quelli che, a quanto pare notoriamente, trombano via telefono?<br />
<em>5. [incipit eliminato, ndr] &#8230; che aspetti appunto privati che poi la fanno riflettere sulla sua vita. No?</em> <strong>Trad</strong>: le intercettazioni non solo rovinano gli intercettati, ma pure gli intercettatori perchè li mette difronte una realtà di vita che magari non è loro.</p>
<p>IO non sono un giornalista. Sono uno studente che vuole provare ad informare le persone ma non per questo non propongo una intervista alternativa.</p>
<p>1. <em>Come funziona l&#8217;inizio dell&#8217;intercettazione?</em> <em>Le fate quando volete o dovete aspettare la richiesta di un magistrato?</em><br />
2. <em>Le è mai capitato di intercettare qualcuno solo per il gusto di farlo e non per questioni di inchiesta?<br />
</em>3. <em>Ha mai ascoltato conversazioni che avevano come finale la decisione di uccidere qualcuno?<br />
</em>4. <em>Che cosa prova quando sente qualcuno che dice &#8220;Ora andiamo a uccidere Tizio&#8221; oppure &#8220;Se Caio parla gli sfondiamo la testa&#8221; senza poter intervenire subito?<br />
</em>5. <em>Cosa ne pensa della legge che sta per passare alla Camera?</em></p>
<p>Sono cinque domandine semplici semplici e che hanno a che fare col lavoro dell&#8217;<em>Intercettatore mascherato. </em>Quella fatte dalla Carfagna (giornalista, non Ministro) sono domande da curiosità o da Gossip, non da informazione.</p>
<p>Non se ne può più di questa informazione. Tutti, ad esclusione del Tg3, fanno una informazione totalmente subordinata alla Presidenza del Consiglio. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=NpmvyheRgJ0"><span style="color: #0000ff;">Editoriali dei direttori</span> </a>che dicono solo menzogne e parlano da protagonisti della verità assoluta. Servizi che vogliono travisare le idee degli spettatori come quella appena citata. L&#8217;obiettivo è far capire che questi NON indagano, ma si fanno i cazzi degli altri e ascoltano solo &#8220;tele-scopatori&#8221; incalliti e cornificatori maniacali.<br />
Per di più, un Tg imparziale non può aprire con un servizio dedicato ad una intervista <em>esclusiva </em>al Premier, se poi non c&#8217;è la tanto osannata (per gli altri) contro replica.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>GIAMPAOLO ROSSI<br />
</em></strong><em>giampross@katamail.com</em></p>
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		<title>SRA &#8211; Senza Ritegno Alcuno</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Mantoan</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; difficile credere che in questo paese non si riesca ad avere una informazione appena un pochino non parziale. E la cosa che ancor di più mi disgusta è la sfacciataggine con cui certa gente usa i panni del giornalista per poter propinare idee ed opinioni che tutto hanno tranne del poco demente. Quando certi uomini, non li chiamo giornalisti, utilizzano strumenti pubblici per creare un regime basato sulla assenza di informazione, Giornalisti, badate, con la G maiuscola come Enzo Biagi e Indro Montanelli si ribaltano e si rotolano nella tomba in preda alla disperazione.</p>
<p>Ma Benito applaude.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=L0tch7QnPTY"><span style="color: #0000ff;">Dell&#8217;Utri assolto dal Tg1</span></a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=NpmvyheRgJ0&amp;playnext_from=TL&amp;videos=axzXpJv-vr8&amp;feature=sub"><span style="color: #0000ff;">Studio Aperto lancia lodi sperticate a Dell&#8217;Utri e Berlusconi</span></a></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>GIORGIO MANTOAN</em></strong></p>
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