21
May , 2012
Monday
Ormai è lui il candidato anti Obama. Mitt Romney si è affermato nuovamente sugli altri ...
Un'ennesima retromarcia per tentare l'ultimo assalto alla pace è andato perso nel nulla. E, senza ...
“I giornalisti italiani sono chiamati ad una forma di protesta straordinaria che si esprimerà in ...
Sembra di essere ritornati al lontano 1992: ad uno ad uno iniziano a cadere i ...
Sono riuscita ad avere, tramite un grillino di Napoli, il numero dell’assistente di Beppe Grillo. ...
Milan l’è sempar la gran Milan, dice il proverbio. Ripensando a quanto avvenuto mercoledì 10 febbraio, ...
Siamo nell’anno 2010 alla vigilia forse dell’esplosione di uno scandalo simile a Tangentopoli, solo dieci ...
Si è detto tanto – anche se a mio avviso mai abbastanza – sulle leggi ...
Per celebrare i 40 anni di attività, nel 2009 la Sellerio ha riedito venti titoli ...
Dopo l’attentato al Premier dei giorni scorsi, in molti si sono affannati ad affermare tutto ...

Tale Silvio, tale Renato

Scritto da Gianluca Caporlingua il 30 - September - 2009 Letto 96 volte

Chiunque affermi che in Italia non c’è libertà di stampa è un “anti-italiano che diffama il nostro paese, un farabutto”, parola di Silvio.
Chiunque osi esprimere anche solo delle perplessità sulla reale efficacia delle misure adottate, per esempio, dal Ministro dell’Amministrazione Pubblica “non ha mai lavorato”, è un“fannullone”. I veri lavoratori, infatti, stanno tutti dalla parte della maggioranza politica e ne apprezzano l’operato, sono la “prima Italia”. Gli altri sono solo dei “parassiti”, la “seconda Italia”, che vive sulle spalle dei virtuosi. “Chiudiamo i rubinetti” e parte l’applauso, “gli stiamo facendo un mazzo così”, altro scrosciante batter di mani. Sintesi e citazioni del Brunetta pensiero.

Il solito indegno spot elettorale che offende quella parte di italiani che il “mazzo” se lo fanno davvero per guadagnare 700, se va bene, 1000 euro al mese, ma dissentono dalle parole e dai metodi usati dal manganellatore della funzione pubblica.

Ma i proclami, soprattutto se espressi con quella convincente aggressività verbale di sapore nostalgico, si sa, impressionano molto più dei fatti.

Brunetta è uno dei mostri creati dal sonno della ragione, leggasi berlusconismo. E’ il classico caso di identificazione totale con il leader che gli ha offerto una chance. Una possibilità di mettersi in luce, di uscire dall’anonimato in cui, tutto sommato, sarebbe rimasto rispetto al grande spettacolo della politica che va in onda a reti unificate ormai da un quindicennio nel belpaese. E invece eccolo lì, grazie a Silvio: conosciuto, amato, glorificato ma anche odiato e temuto. Che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli.

Il ducetto rabbioso, sempre più simile in atteggiamenti e linguaggio al duce di Arcore da cui dipende, ne ha per tutti: dipendenti del settore pubblico, artisti, registi, produttori, magistrati, giornalisti e chi più ne ha più ne metta. Sembra quasi che Brunetta, inebriato dal potere ricevuto in dono dal Cavaliere, lo usi per scaricare delle oscure frustrazioni personali su bersagli facili. Colpire, bastonare, infondere timore magari, fino a soddisfare questo istinto. Poi si può anche fare marcia indietro. Basti pensare alla modifica degli orari di reperibilità per i lavoratori in malattia. Dopo un periodo in cui si costringeva il malato praticamente agli arresti domiciliari, verranno ripristinati i vecchi parametri. Con buona pace dei fan del Ministro, flagello di cartone dei fannulloni.

E poi c’è la sinistra cattiva che “vada a morire ammazzata”. In un paese normale sarebbe strano sentire una frase di stampo fascista da un politico di formazione socialista. Ma in Italia, com’è noto, i socialisti stanno a destra…

Renatino, a tutto campo, è un fiume in piena. Non dimentica neanche quei registi che denunciano questa brutta Italia “che non gli piace, ma non hanno mai fatto nulla per migliorarla”.“Culturame”, esclama disgustato.

Sempre più carico di rancore, sposando in toto la causa di Arcore contro le “toghe rosse” che perseguitano ingiustamente il Premier, Brunetta attacca anche l’Associazione Nazionale Magistrati definendola “un mostro”.

D’altro canto, come la stessa ANM ha fatto sapere, “è più facile insultare e fare propaganda, che assumersi la responsabilità del proprio operato“.

Non sono pervenute dichiarazioni sulla produttività, gli stipendi ed i privilegi della classe politica. Renatino era stanco.

GIANLUCA CAPORLINGUA

Articoli correlati

    crozzaballarokw8-300x223
    Considerazioni dell’altro mondo

    Considerazioni dell’altro mondo. E’ ottima l’idea di Maurizio Crozza che, nel suo consueto intro a Ballarò, martedì scorso ha immaginato che...


    ministro-brunetta-renato-pdl-1-300x216
    I paraocchi del paragnosta

    Brunettolo è tornato con la sua spada di luce contro i fannulloni. Questa volta ce l’ha con i conduttori dei programmi delle emittenti di...


    e80d8cfc5822d4d16f1a118e1ced2e1e.c580b93c7720c14780bdc4a24052c4ae.150x150.6.nocrop
    PdL OFFLINE

    Le prime elezioni da quando Berlusconi non è più Presidente del Consiglio hanno dato ottimi segnali. Il PdL sta morendo. Gli italiani, dopo anni di...


    bilancia
    Il pareggio di bilancio… un’arma a doppio taglio

    Il 17 aprile è stato approvato il decreto legge sul pareggio di bilancio in costituzione. Questa soluzione è stata adottata dal governo Monti per...


    raiset(150 x 80)
    Au revoir Beauty Contest

    Alla fine l'esecutivo ha deciso: l'asta per le frequenze televisive si farà. Questa conclusione è molto importante, poichè interrompe un circolo...


    dellutri
    Caso Dell’Utri: la giustizia della vergogna

    Ormai è cosa certa: il caso Dell’Utri è solo un’altra pagina nera scritta nel nostro bel paese. La Cassazione infatti, venerdì scorso, ha...


    governo mario monti_610x407
    Quello che il governo Monti “dovrebbe” fare

    Era il 17 novembre 2011 quando, in Senato, il Governo Monti incassò la fiducia. Un passo necessario per il perseguimento degli obbiettivi atti a...


    berlusconi-maggio-71-672x378
    Sentenza Mills: la vergogna finisce in prescrizione

    La nostra storia comincia nel 1999. David Mills è un consulente per la finanza estera inglese della Fininvest, il grande gruppo finanziario creato da...


    sfd
    Giornata di baci e abbracci alla Camera.

    La Camera ardente della dignità dei cittadini italiani. Gli onorevoli salvano Cosentino dagli arresti per l’accusa concorso esterno in associazione...


    Tale Silvio, tale Renato
    Monti, partenza… via

    Sì ad arresto Cosentino. In giunta finisce 11-10 ...per i corrotti La risposta di Cosentino: evidentemente non sono arrivati i bonifici alle...


Lascia un commento




Spam Protection by WP-SpamFree Plugin

Recent Comments

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d\'autore, lo si comunichi all\'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. Responsabile Matteo Marini.

Recent Comments

Santoro ed Annozero sospesi dalla RAI

On Oct-13-2010
Reported by Matteo Pontes

L’egoismo del blogger italiano.

On Dec-31-2011
Reported by Giampaolo Rossi

Lo stanco repertorio di un attore consumato

On May-7-2011
Reported by Alessandro Bampa

Crisi: Obama, andiamo verso giorni migliori

On Sep-3-2010
Reported by Giovanni Parrotta