Djokovic

Tennis, il momento d’oro di Djokovic e Azarenka

Il primo spartiacque della stagione 2016 di tennis fa già parte degli annali. Tra i risultati di questo avvio, troviamo sorprese e conferme. Su tutto e tutti, però, spiccano due personaggi di rilievo, due atleti che, a modo loro, stanno dominando la scena attuale: Novak Djokovic e Viktoria Azarenka. Analizziamo il momento d’oro – anche se per Nole non si tratta più di un semplice momento – del serbo e della bielorussa, puntando la lente d’ingrandimento sui risultati che arrivano dal campo.

Fonte: www.oasport.it

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ANCORA UN NOLE DA RECORD.

Quando parliamo di Novak Djokovic, oramai, bisogna ben capire che abbiamo di fronte un fenomeno vero; un fenomeno in grado di battere ogni record in piena era “Federer-Nadal”. Non si tratta più di un terzo incomodo: Nole è il vero dominatore del tennis moderno.

In queste ultime due stagioni, inoltre, abbiamo assistito – e stiamo assistendo – al Djokovic più forte di sempre, probabilmente un pizzico superiore anche a quello del 2011, anno dell’exploit assoluto. Ogni torneo che passa è una conferma in più. Quindi ora la domanda è solo una: chi riuscirà a rompere l’egemonia?

I numeri, per ora, sono a senso unico. In questo 2016, a fronte di 5 tornei disputati, Nole ne ha vinti 4, uscendo di scena solamente a Dubai nei quarti – contro Feliciano Lopez – a causa di una congiuntivite. Inoltre è stato sfondato il tetto, proprio a Dubai, delle 700 vittorie in carriera, con un’impressionante bilancio di 62 sigilli su 89 finali.

Ma se ci limitiamo solo ai dati degli ultimi tornei americani, vale a dire Indian Wells e Miami, i primi due Masters 1000 della stagione, Djokovic ci regala ancora dei record che difficilmente, perlomeno a breve, saranno superati:

  • Con la vittoria a Miami, Nole è diventato il più grande giocatore della storia per numero di Masters 1000 centrati: ben 28, uno in più di Nadal, fermo a 27, e quattro in più a Roger Federer, ora a quota 24.
  • Djokovic è il primo giocatore della storia ad aver vinto 5 Indian Wells.
  • Con l’ennesima accoppiata “coast to coast”, Nole entra nella storia con il terzo Sunshine Double (vale a dire la vittoria, nello stesso anno, di Indian Wells e Miami) consecutivo. Anche qui, mai nessuno come lui.
  • E’ record, a pari merito con il grande Andre Agassi, anche per numero di vittorie nel torneo di Miami: Djokovic tocca quota 6.

NOLE: DA FINALISTA IMBATTIBILE A PAPERON DE PAPERONI.

Altra domanda che i grandi del tennis si staranno facendo è: come fermare la corsa di Nole? Come batterlo? Anche qui le risposte non sono così positive (per gli altri, naturalmente). Djokovic ha vinto 4 finali su 4, come detto, in questo 2016, senza perdere nemmeno un set. Ciò significa che non solo abbiamo di fronte un mostro di resistenza, ma anche di mentalità e di costanza.

Fonte: oasport.it

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Inoltre, se andiamo a vedere i finalisti di questi ultimi atti, notiamo quattro giocatori molto differenti l’uno dall’altro: Nadal a Doha, Murray agli Australian Open, Raonic a Indian Wells e Nishikori a Miami. Djokovic è stato superiore a ogni tipo di gioco offertogli contro, in particolar modo in finale, poichè, in questo 2016, deve ancora perdere un set all’ultimo atto di un torneo.

Ma tutte queste vittorie, cosa comportano alle casse del serbo? Un enorme prize money. Novak Djokovic sta per sfondare quota 100 milioni di euro come guadagni complessivi in carriera, non prendendo in considerazione, naturalmente, sponsor o altri introiti relativi a iniziative extra tennis. Il secondo, nella classifica all time, è Roger Federer, fermo a soli – si fa per dire – 97 milioni. Per Nole, l’abbattimento della cifra tonda dovrebbe avvenire durante il torneo di Monte-Carlo.

Cos’altro rimane adesso? Solo il Roland Garros. Oramai vincere a Parigi non è più un’ansia o un cruccio; si tratta dell’unico obiettivo – perché i record oramai sono infiniti – che Djokovic non ha mai centrato. Rischia di trasformarsi nello stesso tormentone di Leonardo DiCaprio con l’Oscar. Un campione del suo livello, che verrà ricordato come uno dei più grandi di sempre, non si può permettere di non vincere l’open francese.

IL RITORNO DI VIKA.

Il 2016 è anche l’anno della rinascita (sportiva) definitiva di Viktoria Azarenka. La bielorussa, tornata nel tennis che conta con qualche prestazione di rilievo già nel 2015, ha aperto la stagione di prepotenza, con 3 tornei vinti sui 4 disputati. Gli ultimi due, vale a dire Indian Wells e Miami, le valgono anche il primo Sunshine Double in carriera; tra le donne, prima di lei c’erano riuscite solamente Steffi Graff e Kim Clijsters.

Fonte: tennisworlditalia.com

Fonte: tennisworlditalia.com

Il bilancio di questo 2016 parla di una striscia positiva di vittorie di 22-1. L’unica sconfitta è maturata nei quarti agli Australian Open, contro Angelique Kerber, che poi andrà a vincere il torneo, e probabilmente quella partita rimane l’unico vero rimpianto d’inizio anno. Inoltre, da questa settimana Vika – com’è chiamata nel circuito – è tornata in Top-5 del ranking (è stata numero 1 nel 2012), classifica che, in condizioni normali, dovrebbe essere d’abitudine per la bielorussa.

OBIETTIVO NO.1? SERENONA E’ AVVISATA.

Chissà se il vero obiettivo della Azarenka, per questo 2016, sia tornare numero 1 del mondo. Sebbene negli ultimi due anni la bielorussa abbia attraversato di tutto – dalla rottura col fidanzato storico fino alla depressione, passando per un grave infortunio al piede –  i dati alla mano ci parlano di una giocatrice letteralmente resuscitata. E ora c’è chi non dorme sonni tranquilli. Serena Williams, autentica dominatrice delle ultime stagioni, sembra essere meno schiacciante del solito; siamo a primavera inoltrata, infatti, e l’americana non ha ancora portato a casa un trofeo.

Nulla di preoccupante, ci mancherebbe. La risalita della Azarenka, però, rappresenta probabilmente l’unica vera minaccia per Serenona, visto che nessun’altra giocatrice, al momento, sembra darle fastidio come la bielorussa. I numeri contano: Vika ha battuto agevolmente la Williams a Indian Wells, confermandosi leader nei testa a testa tra le due. Inoltre, come diciamo da tempo, Serena per essere battuta deve trovare contro una giocatrice fisica, resistente e forte mentalmente; Azarenka sembra essere l’unica, in tutto il circuito, a incarnare quasi tutte queste caratteristiche. Se oggi avessimo un dollaro da utilizzare, su chi punteremmo come prossima leader WTA? Gli indizi sembrerebbero essere tutti a favore di Vika.

 

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Classe 1992, originario di Albano Laziale, consegue la maturità scientifica nel 2011 e nello stesso periodo inizia a collaborare con varie testate di livello locale. Sempre dal 2011 studia "Lettere Moderne" all'Università La Sapienza di Roma e diventa speaker ufficiale e blogger della web radio www.radioliberatutti.it, nella quale conduce un programma sportivo, a cadenza settimanale, dal nome "Sport 43". Dal 2013 scrive periodicamente per giornali cartacei come "VelletriOggi", "Il Corriere Tuscolano" e "Il Caffè dei Castelli Romani", con articoli che variano dalla cronaca all'attualità, dallo sport alla politica, passando per cultura e spettacolo. Appassionato, a volte maniacale, di sport, cinema, musica e motociclette, è cresciuto con la voglia di scrivere di ciò che più lo attira. VICEDIRETTORE DI WILD ITALY


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