Terminator Genisys: viaggiare nel tempo per riscrivere la storia

Giovedì 9 luglio arriverà nelle sale italiane Terminator Genisys, quinto capitolo dell’iconica saga sci-fi creata da James Cameron nel 1984. Diretto da Alan Taylor e scritto da Laeta Kalogridis e Patrick Lussier, la pellicola vede protagonisti Arnold Schwarzenegger, Emilia Clarke, Jai Courtney e Jason Clarke.

SINOSSI.

Fonte: slashfilm.it

Fonte: slashfilm.it

Los Angeles, 2029. John Connor, capo della resistenza umana, sta conducendo il genere umano nella guerra contro le macchine guidate da Skynet. Quest’ultimo però, per evitare di soccombere, manda un cyborg nel 1984 per uccidere la madre di Connor. John quindi invia a sua volta indietro nel tempo il fidato Kyle Reese affinché possa difendere la donna che lo ha messo al mondo da una morte altrimenti sicura. Arrivato nel 1984 Kyle scopre che il passato che conosceva non esiste più, che tutto è cambiato. Riusciranno Kyle e Sarah ad impedire il giorno del giudizio?

CROCE E DELIZIA.

Terminator Genisys è contemporaneamente croce e delizia per tutti i fan della saga.

Delizia perché finalmente, nei minuti iniziali, assistiamo alla guerra futuristica tra uomini e macchine, una guerra senza esclusione di colpi dove abbondano esplosioni, aerei,  folgoratori laser e terminator. Finalmente viene abbondantemente mostrato quello che negli altri film della saga era stato solo accennato, in particolare in Terminator e Terminator 2.

Croce perché Terminator Genisys non è Terminator, o meglio manca dello spirito dei primi due inarrivabili capitoli. Manca di quel senso di impotenza dinnanzi ad un destino che non può essere cambiato per quanto si lotti. Croce perché sono state apportate modifiche a fatti o cose che in una saga cult non andrebbero mai modificate, Terminator si compone di pochi dogmi che qui vengono colpevolemnte intaccati.

DISCRETO BLOCKBUSTER.

Fonte: primissima.it

Fonte: primissima.it

Nonostante ciò il film diretto da Alan Taylor è un discreto blockbuster che riesce nei suoi intenti primari ovvero intrattenere, sorprendere e stupire lo spettatore che non resterà di certo deluso in quanto ad azione, esplosioni e sparatorie, il tutto condito con ironia e sorrisi (inquietanti) di un indistruttibile Schwarzy.

Discreta anche la prova del cast protagonista. Emilia Clarke non si fa schiacciare dall’eredità del ruolo di Sarah Connor, una delle eroine più badass del cinema action, e riesce a sostituire Linda Hamilton e restituire la grinta e la fragilità che da sempre contraddistinguono il personaggio.

Arnold Schwarzenegger è ormai a suo agio nei panni del Terminator, personaggio che lo ha reso un’icona del cinema action, ma questa volta è più ironico e chiacchierone (per un terminator si intende) che mai. Non delude Jason Clarke nei panni di un John Connor mai arrendevole e diverso da quello che ci si potrebbe aspettare. La nota dolente è Jai Courtney, non tanto per la prova recitativa in sé – si sa che non è un grande attore – ma perché Kyle Reese col fisico palestrato non rispecchia l’immagine che negli anni i fan si sono fatti del personaggio. Un uomo cresciuto in un mondo di stenti difficilmente avrà un fisico da culturista. Ridateci Michael Biehn!

Menzione d’onore all’ottimo J.K. Simmons che qui ci ricorda il motivo del suo più che meritato Oscar per Whiplash. L’attore interpreta alla grande un poliziotto che non riesce a venire a capo di un qualcosa più grande di lui.

Non delude neanche la regia di Alan Taylor che riesce a mantenere le giuste “distanze” dal cast, ad avvicinarsi e a farci entrare nel pieno dell’azione quando serve e ad allontanarsi quando i protagonisti si trovano in situazioni più intime.

F

Fonte: wired.it

Ottimi, e non poteva essere altrimenti, gli effetti visivi e speciali e le scenografie, a partire dall’ambientazione futuristica e dalla macchina del tempo. Effetti che rendono ancora più veri e terrificanti i Terminator e le esplosioni ancora più coinvolgenti.

In conclusione Terminator Genisys, nonostante i difetti che lo contraddistinguono, piacerà ai fan di vecchia data della saga che apprezzeranno l’abbondante citazionismo (d’obbligo vista la storia raccontata), agli amanti del genere sci-fi che si troveranno difronte ad un film dove non mancano viaggi nel tempo, ambientazioni futuristiche e macchine ribelli e farà apprezzare la saga alle nuove generazioni che non conosco il franchise (le quali devono comunque assolutamente recuperare i primi due film targati James Cameron).

Consiglio: restare in sale fino alla fine dei titoli di coda. I’ll Be Back!

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Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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