THANKS! recensione film luca zingaretti wild italy

THANKS!, famiglie disfunzionali, Costa Rica, vasellina e nessuna via d’uscita

Diretto da Gabriele Di Luca, THANKS! è uno sconquassato racconto di esseri umani sconfitti e abbattuti, e su come non sbarcare il lunario

 

Tratto dall’omonima piece teatrale – il cui nome completo era Thanks for vaselina –  Thanks! (2019) è la dissacrante e problematica opera prima di Gabriele Di Luca, un racconto di esseri umani sconfitti e abbattuti, dall’anima narrativa abbastanza indefinita e indecifrabile – con protagonisti Antonio FollettoMassimiliano SettiBeatrice SchirosFrancesca TurriniMaria Chiara AugentiGiuseppina MerliClaudio Bigagli e Luca Zingaretti.

Sinossi

Fil e Charlie (Antonio Folletto e Massimiliano Setti), entrambi trentenni, coltivano marijuana nell’appartamento in cui vivono al terzo piano di un condominio fatiscente, situato in un quartiere povero e degradato nell’estrema periferia di una città del nord Italia. 

Tempo prima, grazie ad Isabel (Maria Chiara Augenti), la fidanzata di Fil, erano entrati in contatto con il cugino Miguel, che aveva confidato loro il progetto di dar vita a un’enorme piantagione tutta sua in Messico. Ysabel, Fil e Charlie decidono di tentare l’assurdo colpo della loro vita: coltivare e incrociare tra loro le migliori specie di piante esistenti, per ottenere i semi rari da esportare in Messico. 

L’ultimo tentativo di eludere i controlli dei poliziotti aeroportuali però non va a buon fine: avevano introdotto una discreta quantità di ovuli contenenti i semi di marijuana nel corpo del cagnolino di Isabel, un carlino, che aveva però fatto scattare l’allarme del metal detector a causa di una protesi di metallo all’anca di cui la banda era ignara. 

Il cane, impaurito, era poi scappato senza lasciare tracce. Il prossimo “contenitore” di ovuli sarà tale Wanda (Francesca Turrini), un’insospettabile “cicciona” conosciuta per caso. 

Con la complicità della madre di Fil, Lucia (Beatrice Schiros), una cinquantenne ludopatica appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal gioco, Fil e Charlie preparano Wanda per il grande viaggio. Tutto si complica, però, quando dopo quindici anni di assenza, torna a casa Annalisa (Luca Zingaretti), padre di Fil ed ex marito di Lucia, diventata nel frattempo una transessuale…

Un racconto sconclusionato

Pur partendo da premesse teatrali importanti, tanto che Thanks for vaselina (2018) è stato uno dei successi del teatro pop-contemporaneo, THANKS! perde molto dell’umorismo dissacrante e scorretto dell’opera originaria, e proprio come il titolo, risulta un racconto “mutilato” e senza una specifica identità narrativa.

Con THANKS! ci ritroviamo da subito in un contesto che, per scelte cromatiche e registiche, sembra quasi una costola della saga di Smetto quando voglio; delineando un intreccio che attraverso un linguaggio semplice e immediato, pone un bulldog francese al centro del racconto – rendendolo un MacGuffin a la “Il colpo del cane” (2019) di Fulvio Risuleo.

L’aria di novità e freschezza va via a via a scemarsi, in un intreccio che perde lentamente colpi su colpi, seppur ben sorretto da dialoghi incisivi – e tremendamente sboccati – dal ritmo sempre molto teso; per un umorismo volutamente eccessivo, provocatorio, sempre sopra le righe.

Per una narrazione che, nel suo dipanarsi, resta in bilico, generando così un racconto sconclusionato. Tutti indizi volti a rendere THANKS! una pellicola senza una specifica identità – a metà tra la commedia scanzonata e il dramma esistenziale.

Famiglie disfunzionali e chimere irraggiungibili

Emerge così la natura sociale di THANKS! per una parata di personaggi coloriti e completamente fuori dagli schemi, a partire da Fil – l’agorafobico misantropo – a Charlie il fattone, protagonista del vero e autentico colpo di scena alla base del racconto; sino a Wanda la problematica, Lucia la ludopatica, Fran il barbone e Annalisa, il padre di famiglia.

Personaggi unici, fortemente caratterizzati da Di Luca, e il cui intreccio degli archi narrativi rappresenta la vera essenza del racconto di THANKS! – dove il tentativo di sbarcare il lunario e il viaggio in Costa Rica, non sono che l’utopica chimera che deve scontrarsi con l’amara realtà in cui devono convivere dei “dimenticati”.

Tutti i protagonisti di THANKS! infatti, sono dei reietti – trentenni che non hanno mai concluso nulla nella propria vita, un’ossessionata dal gioco d’azzardo, un transessuale plagiato da una setta e un’obesa incapace di affrontare la realtà – ma che nella loro dimensione imperfetta trovano sé stessi negli altri.

THANKS!… e la vasellina?

THANKS! recensione film luca zingaretti wild italy

Ciononostante è proprio la natura colorita dei personaggi una delle tante debolezze di THANKS!, il cui trovarsi a metà tra il grottesco e il surreale, e le continue svolte narrative “molto al limite” tendono a rendere l’opera prima di Di Luca un prodotto di difficile collocamento nel panorama cinematografico contemporaneo – sfociando persino in una sorprendente, e fuori tono, svolta fortemente drammatica.

Con gli eventi di chiusura della pellicola infatti, la vasellina non c’è più e nemmeno gli equilibri appena nati. La famiglia si sfalda, le amicizie finiscono, la gente sparisce – come nella vita insomma; scelta che sarà poi opportunamente mitigata “durante i titoli di coda”.

Ne consegue che THANKS! è una pellicola decisamente dimenticabile, seppur da apprezzare per l’originalità del soggetto portato in scena, e per la voglia di Di Luca, di cui – specie in ambito cinematografico – sentiremo certamente parlare negli anni a venire.

 

THANKS! sarà al cinema dal 4 ottobre 2019, da una distribuzione Eliseo Cinema e Rai Cinema.

 

 

 

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About

Nato in Sicilia da madre umana e padre probabilmente alieno, ha un blaster sul comodino e uno zaino protonico dentro l’armadio. Malato cronico di Cinefilia dal 1989, dopo aver passato una vita a studiare i Classici Greci e Latini prima, la Letteratura Russa Ottocentesca poi, e per ultimi i Social-Media e le teorie sociologiche di Marshall McLuhan e Erving Goffman, si trasferisce a Roma per poter finalmente realizzare il suo sogno: studiare cinema, diventare sceneggiatore e costruire il suo personale Millennium Falcon. COLLABORATORE SEZIONE CINEMA


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