the-danish-girl-recensione

The danish girl, il primo passo nel mondo transgender

Tatto da un soggetto di David Ebershoff, The Danish Girl è il nuovo film di Tom Hooper, già regista de Il discorso del re e Les Misérables. Un dramma biografico basato sulla vera storia di Lili Elbe, pioniera nel mondo del transgender per essersi sottoposta per prima a un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale. Il film era in concorso alla 72ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia e il 18 febbraio uscirà nelle sale italiane.

 

Sinossi.

La storia di The Danish Girl è ambientata tra l’atmosfera incontaminata e apparentemente immobile dei fiordi, legata a un The danish girls - Redmayne e Vikanderpassato sepolto nelle pieghe più profonde della memoria, e la brulicante attività artistica della Copenaghen degli anni Venti, in cui si svolge la vicenda di una coppia di pittori: Einar Wegner (Eddie Redmayne), e Gerda (Alicia Vikander), felicemente sposati da sei anni e legati dalla passione profonda per l’amore e per la bellezza. Sarà proprio il connubio di queste due passioni ad aprire uno spiraglio nella vita di Einar: l’occasione di posare per sua moglie nei panni di una famosa ballerina scatenerà in lui una curiosità per il mondo femminile mai esternata prima, rimasta latente per anni sotto la coltre di convenzioni sociali in cui tutti siamo comunemente rinchiusi. L’iniziale curiosità però apre presto le porte alla necessità di esprimere la parte di sé troppo a lungo nascosta e, parallelamente alla timida dolcezza con cui si svolge questo grande cambiamento, si fa chiaro nella mente di sua moglie il presentimento che qualcosa ormai è andato definitivamente perduto, forse anche la possibilità di guardare a suo marito con gli stessi occhi di sempre.

Il dramma di una doppia vita.

The danish girl - Eddie Redmayne e Alicia VikanderSi capisce subito che il movimento artistico, il fascino, la delicatezza che può scaturire solo da un’opera d’arte o da un animo in grado di apprezzarla, sono gli elementi chiave della vita dei protagonisti di The Danish Girl. L’arte diventa il filo conduttore di tutta la storia, il mezzo attraverso il quale la vita si trasforma e il cambiamento si rivela in tutta la sua potenza. Einar comincia presto a guardare alle donne non più con la bramosità di un maschio, ma con la venerazione di un artista e l’ammirazione di una donna in divenire. Una camminata regolare e attenta, gli occhi bassi, un languido atteggiare di mani, un timido sorriso: tutte caratteristiche osservate, assimilate, godute come la prova di una nuova identità, finalmente libera di esprimersi.

La vita di Einar scorre su due binari opposti, tra l’eccitazione della scoperta di sé e il terrore dell’incertezza, fino a sdoppiarsi, costringendolo a vivere in due mondi: il mondo del giovane e talentuoso pittore, innamorato di sua moglie e inserito nella società, e il mondo di Lili. L’estrema naturalezza dell’esplorare la propria sessualità, diventa il passaggio obbligato verso una vita sconosciuta, solitaria e inevitabilmente piena di ostacoli. Mentre coloro che lo circondano sembrano minacciare sempre di più la sua libertà con assurde diagnosi mediche e inutili cure a base di radiazioni, il bisogno di andare in fondo al cambiamento si fa impellente, per poter vivere una sola vita, quella scelta e non più quella imposta.

The danish girl - Eddie RedmayneL’esperienza diventa allo stesso tempo tragedia: il dramma di chi scopre all’improvviso di aver vissuto nella menzogna, di aver represso la verità a scapito della propria e dell’altrui felicità. La tragedia di doversi arrendere al crollo del mondo conosciuto, di una vita che seppur basata su una finzione era pur sempre una vita, fatta di legami consolidati nel tempo e costruiti magicamente sul filo di una bugia.

La coppia Redmayne – Vikander interpreta perfettamente un amore tanto profondo e viscerale da riuscire ad adattarsi persino alla cosa peggiore che possa accadere a due innamorati: la consapevolezza della fine. Assistere al viaggio spirituale e fisico di Einar è una sfida per le più ferree certezze, e le opinioni dei più intransigenti saranno messe a dura prova. Questo film arriva nel momento più sbagliato e allo stesso tempo più giusto. Non insegna cosa è giusto, non detta una definizione di normalità. Ci riporta semplicemente con i piedi per terra, ricordandoci che, al di là di orientamenti politici e credenze religiose, non abbiamo abbastanza elementi per condannare i sentimenti, non abbiamo prove che ci dicano quanto amare sia contro natura.

The Danish Girl sarà nei cinema dal 18 febbraio 2016 con la distribuzione di Universal Pictures.

 

SE QUESTO ARTICOLO TI E’ PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

Nata nel 1990 in Molise. Diplomata al liceo classico e laureanda in lettere moderne all’università La Sapienza di Roma. Collabora da anni con blog e quotidiani online tra cui InLibertà, L’Indiependente Webzine e Distorsioni. Grande appassionata di musica rock e di cinema, ama leggere e coltivare la passione per la scrittura. Nel 2012 crea il blog Fuoridallarete (http://fuoridallarete.wordpress.com/). COLLABORATRICE SEZIONE CULTURA


'The danish girl, il primo passo nel mondo transgender' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares