The dark side of John Paul II

1 maggio 2011. Roma, o meglio Città del Vaticano. Giovanni Paolo II, già Venerabile, ottiene il titolo di Beato, facendo un passo avanti per il raggiungimento dell’appellativo “Santo”. Insomma anche lui nella scalata di quel giochetto para-monarchico in voga nella Chiesa Cattolica: venerabile, beato, santo…come se fosse un “titolo” a definire le virtù di una persona. Ma si sa…il Vaticano non è altro che l’ultima monarchia assoluta rimasta in Europa. Esatto: assoluta, la stessa forma di Stato del Brunei, dell’Arabia Saudita, del Qatar o degli Emirati Arabi Uniti. Divertimento in Piazza San Pietro…allo stesso modo delle altre monarchie: affidando titoli di marchese o duca o conte convinti di elevare la considerazione di questo o quell’altro individuo.

Giovanni Paolo II, all’anagrafe polacca Karol Józef Wojtyła, muore nel 2005. E la strada verso la santificazione appare rapida. Eppure sarebbe utile concentrarsi su quelli che sono gli aspetti controversi del pontificato dell’ex Papa. La verità su Giovanni Paolo II, infatti, fa ancora troppa fatica a venir fuori, regalandoci così un personaggio che appare senza difetti.

Suggerendo di soffermarvi sull’analisi che il teologo Hans Küng dedica a G.P. II, sottolineandone l’immobilismo religioso celato da una figura pontificia basata sostanzialmente sull’immagine, ci sono diversi aspetti che meritano per lo meno di essere elencati per fare luce sulla controversa figura papale.

1- Cultura della morte. Wojtyla, con queste parole, inquadrò gli aspetti riguardanti aborto, fecondazione artificiale, clonazione, eutanasia, unioni civili e matrimoni omosessuali. Insomma…diciamo che l’espressione non è delle più felici.

2- Discriminazione della donna. Ricordiamo che G.P. II fu sempre contrario all’equiparazione del ruolo della donna a quello dell’uomo nello svolgimento delle funzioni ecclesiastiche, negandone l’ordinazione al sacerdozio.

3- Rapporti con Pinochet. Trascinato forse da un anticomunismo giustificabile, G.P. II ha finito però per apparire troppo affine ad alcune discusse figure di estrema destra. E’ il caso del dittatore cileno Pinochet. Alcuni atti di solidarietà (come un messaggio d’auguri nel 1993 e una foto scattata con i due personaggi stretti in un abbraccio) non possono che incrinare la figura di Papa “democratico” di Wojtyla.

4- Beatificazione di Josemaria Escrivà de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei. G.P. II sembra così legittimare la setta ultraconservatrice all’interno della Chiesa Cattolica, accusata anch’essa di aver appoggiato le dittature di destra dell’America Latina.

5- Beatificazione di Alojzije Stepinac. Su questo personaggio verte l’accusa di aver appoggiato le violenze degli Ustascia croati sui serbi ed altri oppositori di quel regime filo-nazista.

6- Omofobia. La condizione di omosessualità viene definita da G.P. II come “contro natura” andando contro qualsiasi diritto umano su questo tema.

7- Favoreggiamento dell’AIDS. Wojtyla non fece nemmeno un passo avanti sui temi della contraccezione favorendo così la continua espansione di gravi malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS.

8- Pedofilia nel clero. E’ durante il suo pontificato, certamente anche perché di ampia lunghezza, che si verificano la maggior parte degli scandali riguardanti gli abusi sessuali sui minori da parte del clero cattolico. Sicuramente non è colpa di G.P. II la lunghezza del suo “regno”, ma sicuramente si macchia della gravissima colpa di aver continuato a mantenere in atto il Crimen Sollicitationis, procedura che affidava ad organi interni la risoluzione di casi di abusi sessuali sui minori, non affidandoli alle autorità investigative ufficiali.

…insomma, siamo sicuri che Giovanni Paolo II è un personaggio davvero così “santo”? Non sarebbe meglio revisionarne storicamente e teologicamente la sua figura? In fondo le accuse non sono così lievi: dall’appoggio ai preti pedofili a quello delle dittature di destra. Per non parlare delle tristi definizioni come quella della cultura della morte o riferendoci alle controverse beatificazioni di de Balaguer e Stepinac. Forse sarebbe ora di fare luce su Papa Wojtyla…

FRANCESCO ANGELI


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


'The dark side of John Paul II' have 3 comments

  1. 1 maggio 2011 @ 10:03 pm Leo

    Mi sembra che quanto e’ riportato nell’articolo sia fazioso e demagogico. Infatti tengo a precisare che temi quali la pedofilia e l’omosessualita sono stati trattati con durezza dall’allora Cardinale Ratzinger che , successivamente anche da Pontefice sta combattendo per il pieno risanamento morale della Chiesa . Infine mi sembra gravissimo dire che GP II abbia favorito la diffusione dell’Hiv dicendosi contrario ai contraccettivi: chi vuole seguire le indicazioni della Chiesa si adegua, altrimenti si e’ liberi di mantenere il comportamento sessuale che si preferisce. Gli argomenti trattati sono tanti e complessi quindi chiuderei questa comunicazione invitando l’autore dell’articolo in questione ad una disamina piu’ ampia circa l’operato di GPII sottolineando la positiva continuita’ degli atti compiuti sinora dall’attuale Pontefice, Benedetto XVI.
    Cordiali Saluti.

  2. 1 maggio 2011 @ 11:24 pm Giampaolo Rossi

    Si, forse quello dell’AIDS è un elemento un pò forzato. Ricordiamo che l’AIDS è stato crato dall’uomo e non è certo GP II colui che lo ha diffuso. Ma, a riguardo del preservativo, ci sarebbe da fare un discorso mooolto ampio.

    Ci sarebbero più che altro tutte le ombre oscure sui vari Marcinkus, Andreotti, sui soldi della mafia passati nelle casse dello IOR (Istituto per le Opere Religiose). Dopo aver letto Vaticano SPA, si capiscono molte cose. E si capisce perchè Wojtila non è poi questo grande santone..


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