The Distinguished Gentleman’s Ride 2015

A Roma erano presenti Triumph, ma anche tante altre moto a The Distinguished Gentleman’s ride, parata di beneficenza in cui le due ruote non bastano, serve essere distinti gentiluomini

La causa nobile che dal 2012 spinge Distinguished gentleman’s ride è sempre la stessa. Raccogliere fondi da devolvere alla ricerca per il cancro alla prostata. L’organizzazione australiana con sede a Sydney è il cuore pulsante di un evento oramai riconosciuto da addetti ai lavori, appassionati ma anche profani di questo ambiente e sono gli angoli di tutto il mondo a rappresentare le arterie attraverso cui scorre la passione.

distinguished gentleman's ride 3Più di 36.000 persone in 410 città, in 79 Paesi del mondo. Questi sono i numeri della quarta edizione del Dgr. A fare da contraltare al mondo tecnologico e connesso nel quale viviamo, ancora trova molte aderenze un evento in cui la parola d’ordine è gentiluomini, meglio se accompagnati da una vecchia pipa e da un papillon.  Tra le città aderenti: Roma, Milano, Napoli, Madrid, Lisbona, Parigi, Londra, New York, Los Angeles, Città del Messico, Santiago del Cile, Johannesburg, Dubai, Delhi, Seul, Jakarta e Sydney.

GENTLEMAN’S MOOD.

Un dress code preciso e rigoroso, come fosse una festa in maschera. Gentiluomini e gentildonne, riconoscibili per abiti classici guarniti da accessori ricercati. Pipa, baffi con il ricciolo, papillon e bretelle sono solo l’inizio di un vero tuffo nel passato più chic che si possa immaginare. Una scusa come un’altra per far divertire e creare un’immensa comunità votata alla beneficenza.

VINTAGE MOTORCYCLES.

Due ruote per partecipare, ma non una qualsiasi… Indispensabile è stato il look vintage che contraddistingue tutta la manifestazione, riscontrato in differenti tipologie di motociclette. Sono state avvistate moto d’epoca dallo stile classico; Cafe Racer, Scrambler, Brat Style, Tracker, Chopper, Modern Classic, Bobber, scooter datati, sidecar e tra le categorie presenti figurava anche “undefinibile”, purché con molti anni sulle spalle e molto stile da mettere in mostra.

DOLLARS MISSION.distinguished gentleman's ride 2

Solo grazie a una campagna di comunicazione iniziata al termine dell’edizione 2014, è stato possibile ricordare alla vecchia guardia e far conoscere ai neofiti questo appuntamento mondiale che avviene sempre l’ultima domenica di settembre. Con largo anticipo si è dato il via alla raccolta fondi, avvenuta attraverso donazioni online con un sito internet dedicato. Offerte libere simboliche, ma anche sostanziose, mediante le quali sono stati raccolti quasi 3 milioni di dollari, al momento in viaggio con destinazione Londra. Dalle parti della Regina, ora sarà possibile affinare la ricerca per la cura contro il cancro alla prostata, un tema vicino a tutti i motociclisti del mondo.

ROME EDITION.

440 iscritti all’edizione romana e questo può essere scoperto da chiunque navighi nel sito del Dgr. Nome del motociclista e ammontare della donazione sono informazioni pubbliche. Come era immaginabile il numero di riders italiani iscritti diviso il totale dei soldi raccolti in Italia (5.189 euro solo a Roma) dà un numero relativamente basso rispetto alle media mondiale, ma anche lo stivale ha fatto il suo.

All’edizione capitolina, però, hanno partecipato più di 600 moto (qualche “sbadato” non si è iscritto al sito e non ha effettuato donazioni) riunite di prima mattina all’obelisco dell’Eur per dare il via ad una lunga parata terminata in un noto locale romano dedicato al mondo delle moto Special. Il tragitto è stato interrotto da una pausa preventivata a piazza del Popolo. Un break per far risposare i vecchi ferri in affanno ma anche per dare la possibilità ad amici di rincontrarsi e curiosi turisti di ammirare le motociclette più appariscenti. In distinguished gentleman's ride1un clima generale di festa non si sono verificati incidenti, ma non grazie alle forze dell’ordine. Per la prima volta, infatti, il Comune di Roma ha concesso un appoggio logistico richiesto tempo fa, che non ha fatto la differenza. Le difficoltà nel far “pascolare” tante moto in gruppo unito in una Capitale come Roma, sono state affrontate dalle “staffette”, motociclisti di buona volontà a difendere il gruppo da semafori rossi e bivi sospetti, mentre le motociclette della polizia municipale sono rimaste a guardare con un supporto pressoché inutile.

Sebbene il concetto di business si stia gradualmente inserendo in una manifestazione sino ad oggi nata e supportata da intenti benefici, rimane il sapore di una volta, di distinti gentiluomini in sella, uniti per una giusta causa.

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About

Appassionato di motori sin dall’infanzia, comincia il suo percorso professionale di giornalista auto e motociclistico dal compimento dei diciotto anni, subito dopo aver preso la patente di guida. Anche negli studi ha confermato la sua vena motoristica laureandosi nel 2012 in Scienze e tecnologie della comunicazione con una tesi riguardante la Fiat 500 come prodotto culturale e nel 2015 in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione analizzando il Tg2 Motori in un progetto con la cattedra di formati e stili del giornalismo radio televisivo. Di pari passo con la frequentazione dell’Università la Sapienza di Roma, ha collaborato e collabora in qualità di redattore e tester con numerose riviste di settore; tra le più importati: Car Magazine e Special Cafe. Da aprile 2014 cura una galleria fotografica su Instagram Special_Racer. Dal 14 aprile 2010 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. RESPONSABILE SEZIONE RUOTIAMO (MOTORI).


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