“The Family” guy

“Perchè noi siamo Padani, abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore, bruciare il tricolore”
Almeno un tempo certe cose si dicevano nei salotti, non si cantavano in piazza! Ed a cantarle non potevano essere i corrotti ministri della vecchia guardia, mentre in questo mondo, così colorito e particolare, possiamo trovarci di fronte a cinque ex-ministri della Repubblica Italiana (meglio ricordare che è “Italiana”), Bossi, Maroni, Calderoli, Castelli e Tremonti che, durante una manifestazione organizzata il 6 Marzo 2005 a Castagnola, vicino Lugano, in SVIZZERA, canticchiavano proprio questo allegro stornello.
Sono fatti vecchi, quindi dimenticati.

Forse è proprio questo il nostro problema, non abbiamo memoria storica. Ci sono stati ragazzini che hanno unificato un paese, ci sono stati eroi come Carlo Pisacane e lo stesso Mameli che vivevano, e morivano, per l’Italia unita e posso facilmente immaginare quei giovani che canticchiavano il futuro inno nazionale, accostati a questi porci dal grasso ventre, “impaccati di miliardi” come direbbe Elsa “No-Women-No-Cry” Fornero, che sul tricolore dicono di volerci orinare. Che schifo.

Ed oggi ci ritroviamo a dire, anche noi che siamo sempre stati anti-leghisti, che in fondo Bossi potrebbe essere incapace di intendere e di volere, quindi che colpa ne ha se intorno a lui si rubava? Che colpa ne ha se il figlio ha un naso da circa €9.000? Che colpa ne ha se gli studi di quell’ameba coi ricci sono stati pagati anche coi soldi di Roma ladrona e del sud fannullone?

Ritorna il leit motif dell’ “a mia insaputa”, caro sia agli Scajola del vecchio governo, sia ai “Peter” (Patroni) Griffi dell’attuale.

Non lasciamoci prendere dalle faccette contrite del Trota (reduce dall’Albania, per ragioni di “studio” -medico?-), o dagli sguardi persi e vacui dello stesso Umberto “Gump” Bossi (parafrasando il mitico Crozza) perchè ci stanno intortando, o meglio intortando, per bene. 
Non dimentichiamo questi allegri compagnoni dei dirigenti leghisti che, guidati da Calderoli – che da quando è stato “corcato” (malmenato, ndr) sulla metropolitana di Roma, ha delle difficoltà a prendere i mezzi pubblici che non entrino in valigette o comodi assegni – andavano nei porcili a raccogliere orina di maiale per dissacrare i terreni adibiti alla costruzione di moschee.

Mi sono sempre chiesto il motivo per cui la magistratura tollerasse una forza evidentemente eversiva e che ha più volte minacciato di armarsi contro lo Stato. Mi chiedo perché quando in piazza San Giovanni ci sono scontri e proteste violente è colpa degli “anarchici insurrezionalisti” (ci sarebbe più di una domanda da porsi su questi eventi, forse in qualche prossimo post…) e quando Bossi dice che “prenderanno i fucili” è solo folklore locale.

Il più grande danno alla nazione, questi idioti in verde l’hanno fatto fomentando esaltati o semplicemente brave persone con idee traviate, aizzando l’odio contro i loro stessi fratelli connazionali. Quindi oggi ci ritroviamo a litigare nelle chat-room o, raramente, dal vivo (“se eravamo sette o otto ti facevamo vedere noi”) su Roma ladrona o Bossi criminale. Io propendo per la seconda e spero vivamente che la giustizia dimostri che ho ragione.

Viva l’Italia.

FRANCESCO MIRABELLI

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