The Ghost Note Symphonies Vol. 1

Rise Against, il primo disco in acustico della band di Chicago

Rise AgainstI Rise Against tornano sulla scena a quasi due anni dal precedente disco, Wolves, con un nuovo lavoro in studio dal titolo The Ghost Note Symphonies Vol. 1.

Bisogna subito dire che la band di Chicago non ha scritto un vero e proprio disco. In questo caso ha optato piuttosto per una sorta di Greatest Hits, riproponendo 10 brani della loro discografia in chiave acustica.

Fare Punk in acustico: problemi e soluzioni.

Bisogna a questo punto essere sinceri: la maggior parte dei tentativi acustici messi in opera dalle band non sono molto felici e spesso prevedono solo la chitarra acustica al posto dell’elettrica, senza toccare l’arrangiamento del pezzo, cosa che chiaramente non è realizzabile in un genere come il punk.

I Rise Against invece hanno portato in scena un disco ponderato fatto di alcune scelte molto azzeccate: eliminazione (quasi) totale della batteria, restano un po’ di percussioni e qualche piatto ma niente di più; riduzione ovviamente della velocità del brano; eliminazione dei classici cori da brano punk e, cosa fondamentale, eliminazione di quasi tutti i soli e i riff di chitarra che sono stati sostituiti dagli archi.

L’ultimo punto è quello vincente; guardiamo in faccia alla realtà: è inutile cercare di eseguire un solo o un riff scritto per chitarra elettrica (con distorsori ed effetti vari) passando il tutto sulla chitarra acustica; inutile e anche decisamente brutto perché la risultante non può che essere povera a livello sonoro e decisamente stridula. Gli archi invece cambiano tutto.

Il disco si apre subito con The Violence, uno dei brani di punta del precedente lavoro e uno dei pezzi più aggressivi della band. In questa versione acustica troviamo un sound nervoso e incalzante che si apre sul ritornello con l’ingresso degli archi e di una ritmica leggerissima. Questo pezzo è l’esempio calzante di quanto appena detto. Gli archi impreziosiscono e aprono il sound un brano altrimenti troppo “asciutto” e troppo nervoso per le sole chitarre acustiche.

House On Fire sembra addirittura migliore dell’originale con questo andamento dai toni più folkeggianti, con una chitarra che accompagna la voce e una che ricama una linea melodica a parte.
Un bel sound, fedele all’originale eppure completamente stravolto in chiave acustica con questa anima folk che lascia più spazio all’espressione della chitarra e della voce.

Like The Angel è uno dei cavalli di battaglia dei Rise Against. In questa versione acustica viene presentato con un sound più posato, quasi cantautorale. Il grosso del lavoro viene lasciato alla voce e la chitarra resta invece di sottofondo, come restano in sottofondo gli archi e la ritmica leggerissima.
Questo è stato probabilmente l’arrangiamento più rischioso del disco sia per il valore storico del brano e sia per il radicale cambiamento messo in opera dalla band.

I grandi classici dei Rise Against in una veste tutta nuova.

Rise AgainstStessa storia per Savior altro brano storico della band che viene riscritto a meraviglia grazie all’aiuto degli archi. Un gran bel lavoro che sconvolge il brano fino a trasformarlo in un sorta di irish-pop molto melodico e decisamente gradevole all’ascolto. Forse siamo davanti al brano più “pop” del disco ma comunque suona benissimo.

Wait For Me resta parecchio fedele all’originale mantenendo più o meno lo stesso andamento ad eccezione della ritmica quasi assente in questa versione. Il tutto viene ovviamente alleggerito ma il celebre arpeggio iniziale resta più evidente per buona parte del brano e tanto basta per “addolcire” il tutto  e renderlo comunque riconoscibile.

Voice Off Camera va a chiudere questo primo volume in acustico dei Rise Against. Questo brano è stato completamente stravolto, mantenendo intatta solo la linea vocale (rallentata ovviamente). Le chitarre taglienti e la ritmica aggressiva vengono sostituite da un meraviglioso pianoforte e il brano acquista un sapore completamente diverso, bellissimo e molto suggestivo.

Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe stato possibile ascoltare i Rise Against suonati con pianoforte e voce?

The Ghost Note Symphonies Vol. 1 è un gran bel disco che presenta i Rise Against in una veste nuova ma comunque molto interessante.

The Ghost Note Symphonies Vol. 1 , un esperimento riuscito.

Non è facile pensare a brani congegnati per il punk e riscriverli (quasi) completamente in funzione dell’acustico, ma i Rise Against con eleganza, coerenza e molta creatività sono riusciti nell’impresa portando alla luce grandi (ri)arrangiamenti.

The Ghost Note Symphonies Vol. 1 è promosso a pieni voti, non resta che attendere il Volume 2.

 

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About

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


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