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The Party, la brillante festa esplosiva di Sally Potter

A Londra, nella loro bella casa borghese, Janet (Kristin Scott Thomas) e Bill (Timothy Spall, Il viaggio (The Journey)) accolgono gli amici giunti per festeggiare la fresca nomina di Janet a Ministro della salute del Governo Ombra. Arrivano la migliore amica di lei April (Patricia Clarkson, Maze Runner – La rivelazione) e il suo compagno tira e molla, il life coach Gottfried (Bruno Ganz). La coppia omosessuale composta da Martha (Cherry Jones) e Jinny (Emily Mortimer, Quell’idiota di nostro fratello), che vogliono mettere su famiglia. E Tom (Cillian Murphy), capitalista visibilmente agitato, per l’occasione non accompagnato dalla moglie. L’allegra festicciola volge improvvisamente al peggio quando Bill fa due importanti rivelazioni che sconvolgono gli equilibri del gruppo. Scatenando rabbia e dubbi e mettendo tutto in discussione.

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Un’effervescente tragicommedia

A sei anni da Ginger & Rosa, la britannica Sally Potter torna alla sceneggiatura e in regia con The Party, presentato in concorso alla 67ª edizione del Festival di Berlino dove si è aggiudicato il Guild Film Prize, e tra i film in programmazione alla Festa del Cinema di Roma 2017. Un ritorno caratterizzato da essenzialità e ferocia. Girato in bianco e nero per richiamare la cinematografia inglese degli anni ’60, così da rendere «più facile concentrarsi sull’azione e sulle interpretazioni degli attori e sui loro volti», sceglie l’unità di luogo e tempo. Interamente ambientato nella casa di Janet e Bill, dura appena 71 minuti. Gli stessi che trascorrono nella finzione dall’arrivo degli ospiti fino al colpo di scena finale.

The Party è insieme commedia e dramma, un film brillante dove a farla da padrone sono i dialoghi scoppiettanti tra i personaggi e le ottime interpretazioni dei protagonisti. L’impianto è infatti teatrale. Ma la vitalità degli attori, la raffica di battute che questi si scambiano come in un match di tennis e la macchina da presa di Sally Potter che non fa sconti a nessuno, vitalizzano la narrazione che nelle mani meno abili di qualcun altro sarebbe potuta risultare assai più statica.

La fine delle illusioni

Lo scopo di The Party si fa evidente molto presto: abbattere maschere e muri. Costringendo i personaggi – preda del caos ed esposti senza più protezione in una casa che invece che essere rifugio si fa mano a mano sempre più prigione – a rivelare la vacuità della morale e dell’ideologia di facciata dell’intellettuale borghese. Focalizzandosi sul frantumarsi delle illusioni a seguito della rivelazione di segreti e sulla messa in discussione del proprio ruolo e stile di vita, che si credevano invece ben consolidati.

The party sally potterI toni di The Party sono volutamente sopra le righe, così come i colpi inferti da Sally Potter ai suoi personaggi sono micidiali e incessanti, tra ironia e cinismo, in un clima da fine del (proprio) mondo che prende il La dallo sguardo scioccato e catatonico di Bill, in un crescendo via via sempre più confusionario su cui aleggia la presenza/assenza di un atteso convitato di pietra.

La messa in scena elegante e le musiche ricercate non fanno che accentuare il contrasto con l’universo invece ipocrita e in frantumi dei protagonisti. In cui non c’è più posto per l’inganno e in cui le parole e i paroloni perdono sempre più di significato e spessore. Ci si lascia coinvolgere in The Party dall’atmosfera esplosiva in lievitare. E si ride (esilarante l’implacabile Patricia Clarkson) con l’irresistibile humour britannico profuso a piene mani. Una risata che si fa però a denti stretti quando si realizza che, tra gli ospiti del party di Sally Potter, potremmo ipoteticamente trovarci anche noi e quanti ci circondano.

The Party sarà al cinema dall’8 Febbraio con Academy Two.

 

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About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


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