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The Pink Floyd Exhibition, un’immersione alla scoperta della band che ha cambiato il rock

Dal 19 gennaio al 1° luglio 2018 presso il MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma – Via Nizza, 19 – verrà ospitata la mostra The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains. Acclamata dalla critica, l’eposizione esce per la prima volta dal Regno Unito ed arriva in anteprima nella Capitale.

The Pink Floyd Exhibition The Wall

Orgoglio romano

Alla presentazione di The Pink Floyd Exhibition , avvenuta il 16 gennaio scorso, hanno partecipato la Sindaca Virginia Raggi ed il Vicesindaco con delega alla cultura Luca Bergamo. I due rappresentati della giunta capitolina hanno tenuto a sottolineare l’orgoglio di ospitare per primi la mostra dedicata ad uno dei più grandi gruppi della storia della musica.

«Siamo orgogliosi – ha spiegato Raggi – di essere il primo Paese al di fuori dell’Inghilterra di ospitare The Pink Floyd Exhibition. La mostra ripercorre la storia di un gruppo che ha cambiato la musica creando un vero e proprio mondo, il quale viene presentato allo spettatore, che ne sarà avvolto completamente».

Roger Waters e Nick Mason

Presenti all’anteprima stampa anche Roger Waters e Nick Mason, storici membri dei Pink Floyd. I due artisti hanno presentato la mostra con animo completamente opposto. Roger Waters ha dichiarato che tutto ciò che ha fatto con il gruppo negli anni lo ha sempre reso orgoglioso, ma che il presente è più importante del passato. Inoltre il bassista e paroliere ha sottolineando come sia preoccupato perché le nuove generazioni sono sempre attaccate agli smartphone.

A fare gli onori di casa è toccato quindi al batterista Mason, il quale spera di poter portare la The Pink Floyd Exhibition in giro per il mondo, evidenziando come rivedere la mostra gli fa pensare che la storia del gruppo e il loro modo di lavorare sembri più premeditato di quanto sia stato in realtà. Un’esposizione che gli ha permesso di «considerare come lavoravamo».

Immersione nella storia

Mettere in mostra e ripercorrere la storia di un gruppo musicale non è mai facile, si rischia sempre di cadere nel banale o di dare vita ad una mera sequela di oggetti. Fortunatamente la The Pink Floyd Exhibition è qualcosa di completamente diverso. La mostra al MACRO è una vera e propria immersione nel mondo dei Pink Floyd e della loro musica. A partire dalle loro origini.

Di fatto è un viaggio audiovisivo – consigliato l’uso delle audioguide per vivere la mostra al meglio – che porterà lo spettatore sul pianeta Pink Floyd. Un percorso che ripercorre i 50 anni di carriera della band grazie all’esibizione di oltre 350 oggetti, molti dei quali mai visti prima. Una visione inedita per (ri)scoprire la storia del gruppo che ha cambiato il rock.

Grazie ai molti poster dei concerti che la band ha tenuto negli anni, degli struggenti usati o degli abiti usati nei concerti, delle iconiche copertine dei dischi create dallo studio fotografico e di grafica Hipgnosis, le influenze musicali e molto altro, si viene a contatto e a conoscenza di un progetto e di un’idea che ha fatto la storia della musica e che ha saputo interpretarla come nessun’altro.

(Ri)scoprire i Pink Floyd

The Pink Floyd Exhibition Live at PompeiiUn percorso in ordine rigorosamente cronologico, scandito dal susseguirsi degli album pubblicati, in cui tramite interviste viene ripercorso il cammino intrapreso dai Pink Floyd. Si viene così a conoscenza di come si sia formato e cambiato il gruppo nel corso degli anni. Il tutto tramite le voci dei membri e le loro canzoni.

Un vero e proprio tuffo nel passato, in cui viene snocciolata senza riserve la visione del mondo che avevano e della loro personale interpretazione. Una visione del mondo unica, che ha preso forma grazie al loro collaboratore di lunga data Storm Thorgenson, all’illustratore satirico Gerald Scarfe e all’animatore Peter Wynne-Wilson.

Il coinvolgimento è senza precedenti . Di sicuro ne rimarranno contenti fan dei Pink Floyd e anche i meno appassionati non rimarranno indifferenti. Un viaggio immersivo in un mondo unico, dove sarà anche possibile ammirare il maiale Algie e i più famosi gonfiabili usati nel corso dei loro concerti. Una mostra incredibile, che avvolgerà i sensi dello spettatore lasciandolo pieno di stupore e senza fiato, inghiottendolo completamente e trasportandolo per tutto il percorso su un altro pianeta. Dal quale, giustamente, non si vorrà più uscire. Imperdibile.

Informazioni

 

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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