The Who, foto promozionale

The Who: Tommy, la magnificenza dell’opera incontra il rock

The Who, Tommy: la prima sontuosa opera rock della storia

 

The Who, Tommy

Fonte Inkroci

Tommy dei leggendari The Who può essere considerato come la prima vera opera rock nella storia della musica.

Un brano alla volta i pezzi di Tommy si sviluppano come dei capitoli di un ipotetico romanzo che costituisce la trama di questo concept album

La storia di Tommy e l’opera rock dei The Who.

Molto interessante è la trama di questa storia.  Tommy è un bambino figlio di un militare inglese impegnato nella Prima Guerra Mondiale. Al ritorno dal fronte l’uomo scopre la moglie in compagnia del suo amante e, accecato dalla rabbia lo uccide.  Tommy assiste alla scena da dietro uno specchio e i genitori, quando si accorgono della sua presenza, si raccomandano con lui di non vedere, non parlare, non sentire.

Così Tommy diventa cieco, muto e sordo e vivrà una vita fatta di violenze e soprusi. La vita del bambino però cambia quando scopre di essere un prodigio con il flipper, al quale riesce a giocare solo grazie al tatto.

In questo percorso verso una vita “normale” Tommy viene aiutato da un medico che riuscirà a individuare nello specchio l’oggetto responsabile dell’handicap del bambino. Solo quando la madre di Tommy distrugge tutti gli specchi in casa, i sensi del bambino tornano a funzionare e così può vivere una vita normale.

Nella storia dei The Who l’idea del concept album cominciava a frullare nella testa di Pete Townshend, mente della band, già da tempo. E questo disco viene alla luce proprio nel momento di massimo splendore della band e non sorprende, quindi, la genialità dietro Tommy.

La storia che i The Who raccontano si snoda lungo i ventiquattro brani e, tra i più celebri troviamo sicuramente Pinball Wizard che, nel tempo, è stato oggetto di moltissime cover, come quella di Elton John e quella orchestrale di Rod Stewart.

Nonostante l’ottima fattura dei singoli brani che compongono Tommy, Pete Townshend (compositore di buona parte dei pezzi) intenderà questo disco come una sola e lunghissima canzone. Una suite emozionante e intensa che va analizzata in tutto il suo splendore.

Quello che possiamo ascoltare in Tommy è un qualcosa di geniale che, difficilmente è stato possibile replicare in un concept album. I The Who durante la composizione del disco erano in un momento di massima ispirazione, riuscendo a portare alla luce una storia intensa e struggente.

Un disco magnificente che parla di alienazione e isolamento.

Pete Townshend e i The Who riescono a mettere dentro questo disco alcuni dei temi che più gli sono cari:

The Who, foto live

Fonte Rolling Stones

l’isolamento, l’alienazione dal resto del mondo e i tentativi di fare parte di un qualcosa a cui non si appartiene. Il lieto fine e la “rivincita” sul mondo si ottiene grazie al talento di Tommy, così come è stato per Pete Townshend e il suo talento da chitarrista e compositore.

Tommy è un disco incredibile dove le atmosfere rock sono colonna portante di una storia emozionante e intensa. Ogni singolo brano è decisivo nella conclusione di questo percorso di vita fatto di disperazione, alla fine, di un risvolto positivo in chiusura di tutto.

Un disco epocale dove la magnificenza dell’opera incontra il rock. Le paure della band e dei produttori di avere tra le mani un qualcosa di troppo grande per il pubblico sono, ovviamente, scemate dal grandissimo successo di questo disco.

Tommy, come pochi altri lavori, ha cambiato la storia della musica, rinnovando il concetto stesso di disco e portandolo a un livello superiore. Tommy è il punto esatto in cui la musica (moderna) incontra la narrazione.

Dopo 50 anni questo rimane uno dei dischi più significativi della storia della musica. Un disco sontuoso ed emozionante dove la musica e la voglia di riscatto danno vita a un processo narrativo inedito e affascinante.

Tommy è uno di quei dischi da ascoltare assolutamente almeno una volta nella vita.

 

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About

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


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