Tirreno-Adriatico

La corsa dei due mari: la magia e le lotte storiche della Tirreno-Adriatico

Con il mese di Marzo, entra finalmente nel vivo la stagione 2017 del ciclismo. La primavera, infatti, porta con sè corse importanti, come la Tirreno-Adriatico e la Milano-Sanremo.

La Tirreno-Adriatico, la cui prima edizione si disputò nel 1966 con partenza da Roma e arrivo a Pescara, è chiamata anche “corsa dei due mari”; la corsa, infatti, inizia da una località situata sulla costa tirrenica, per terminare sempre nel Mare Adriatico. La maglia azzurra rappresenta la maglia del leader della classifica. La maglia bianca, invece, va al leader della classifica giovani. La rossa e la verde, infine, se le prendono rispettivamente il capo classifica a punti e il vincitore di più gran premi della montagna.

IL RECORDMAN DI VITTORIE: De Vlaeminck

Negli anni ’70 la Tirreno- Adriatico fu dominata da un unico corridore: il belga Roger De Vlaeminck. Il ciclista, da molti definito come il più forte di sempre nelle corse di un giorno, conquistò lade vlaeminck classica per ben 6 edizioni dal 1972 al 1977. Quel record è tuttora imbattuto: De Vlaeminck è il vincitore di maggiori edizioni nella storia della Tirreno-Adriatico.

Nel 1973  il belga conquistò la corsa nelle ultime tappe, dopo che l’inizio fu dominato da Marino Basso , vincitore della prima prova di quell’edizione, la Ostia-Fiuggi. L’anno successivo De Vlaeminck centrò soltanto la cronometro finale di San Benedetto; quel successo gli permise di conquistare la Tirreno-Adriatico per il terzo anno consecutivo. Nel 1975, anno della decima edizione della corsa, si aggiudicò la seconda tappa, la Frosinone-Latina. Tale successo, però, non gli permise di essere leader della classifica, occupata per buona parte di quell’edizione da un altro belga, Walter Planckaert. De Vlaeminck conquistò la corsa vincendo la cronometro finale, come l’anno precedente.

Il 1976 è l’anno del dominio belga. La maglia azzurra, infatti, passò ripetutamente da Mercx a De Vlaeminck, con l’unica eccezione della prima tappa dove il leader fu un italiano, Giuseppe Perletto. Il campione uscente vinse la quinta Tirreno-Adriatico consecutiva aggiudicandosi tutte le tappe a partire dalla terza – compresa “l’immancabile crono” di San Benedetto del Tronto. L’anno successivo, il 1977, il belga vinse la sua sesta e ultima Tirreno-Adriatico.

Se nelle corse di un giorno De Vlaeminck era quasi imbattibile – come dimostrano anche le 4 vittorie conquistate alla Parigi-Roubaix che gli valsero il soprannome di ”Monsieur Roubaix” – non saronni mosersi può dire lo stesso per i grandi giri. Complice l’esplosione, proprio in quegli anni, di Eddy Merckx, De Vlaeminck non è mai stato capace di imporsi nelle

IL DUELLO SARONNI- MOSER

Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, il ciclismo italiano  e internazionale assiste alla rivalità tra Giuseppe Saronni e Francesco Moser. I due si spartirono 2 vittorie a testa alla Tirreno-Adriatico: Saronni vinse le edizioni del 1978 e del 1982, Moser quelle del 1980 e 1981.

Nel 1978 Giuseppe Saronni dominò la Tirreno-Adriatico. Il piemontese diventò subito leader della generale, vincendo il prologo da Santa Marinella a Santa Severa, e rimase in testa sino alla fine. Il 1979 fu invece un anno particolare. Moser vince il prologo, la cronometro di Santa Severa, conquistando la testa della classifica; alla seconda tappa il leader diventa, però, Baronchelli; Saronni fa invece sua la tappa Grottazzolina-Civitanova Marche. Ma a vincere quell’edizione sarà poi il norvegese Knut Knudsen. Saronni “si consolò” un paio di mesi più tardi con il successo al Giro d’Italia.

Nel 1980 Moser, come l’anno precedente vince il prologo. In quest’occasione, però, riesce a difendere la maglia di leader fino alla fine, nonostante le ripetute vittorie di tappa De Vlaeminck e di Saronni. Il trentino si ripeterà l’anno successivo (1981), conquistando la maglia azzurra solo nell’ultima tappa – dopo averla persa alla prima a favore di Marino Amadori. Il 1982  è invece l’annovan avermaet del bis di Giuseppe Saronni, che vince per la seconda volta la Tirreno-Adriatico. Il novarese, come moser l’anno prima, conquistò la maglia azzurra definitivamente solo all’ultima tappa.

L’EDIZIONE 2017, CARICA DI EMOZIONI

L’edizione 2017 della Tirreno-Adriatico parte mercoledì 8 marzo. Il 14 è il giorno dell’ultima tappa. Tanti sono i ciclisti che si contenderanno la vittoria. Tra questi, in particolare, i più accreditati sono Pinot, Rigoberto Uran, il belga Van Avarmaet – campione in carica – Nairo Quintana – vincitore nel 2015 – e Rui Costa. Molto atteso è anche Vincenzo Nibali che, dopo aver vinto la Tirreno-Adriatico nel 2012 e 2013, cercherà di ottenere il tris alla prima gara importante con la sua nuova squadra – il team Bahrain-Merida. Molto emozionante è la quinta tappa prevista; la Rieti-Fermo, durante la quale i ciclisti, oltre a scalare il Terminillo, transiterrano anche nelle zone colpite dai recenti catastrofici terremoti.

 

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About

Romano, diplomato al liceo linguistico Hegel, frequenta il corso di Scienze della Comunicazione all'Università Roma tre. Appassionato di sport, ha collaborato con Centro Mare Radio e attualmente scrive per Torremare e L'ortica, due riviste online. COLLABORATORE SEZIONE SPORT


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