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Tomb Raider, il ritorno cinematografico di Lara Croft

Tomb-Raider recensione

Tomb Raider è un videogame che non ha certo bisogno di presentazioni. Uscito per la prima volta nel 1996, il videogame di avventura è stato ideato da Eidos Interactive e sviluppato da Core Design e vede protagonista la formosa archeologa Lara Croft. Dopo aver conquistato milioni di giocatori, nel 2001 e nel 2003 l’eroina arriva al cinema con Lara Croft: Tomb Raider e Tomb Raider: La culla della vita. Protagonista delle due pellicole l’avvenente Angelina Jolie.

A distanza di quindici anni dai film con l Jolie, Lara Croft torna sul grande schermo con un nuova avventura che vede nei panni dell’eroina la premio Oscar Alicia Vikander (The Danish Girl). Basato sul reboot della saga videoludica iniziata nel 2013, la pellicola diretta da Roar Uthaug vede la nota archeologa protagonista di un nuovo viaggio che metterà alla prova le sue abilità.

Sinossi

Figlia di un eccentrico avventuriero, scomparso quando era solo una bambina, Lara Croft è una ragazza indipendente priva di qualsiasi obiettivo o scopo. Sbancando il lunario con lavori saltuari, con i quali riesce a pagare a malapena l’affitto che condivide con l’amica Sophie, rifiuta di prendere il comando dell’impero che le ha lasciato il padre. Rifiutando l’idea che il padre sia scomparso, decide finalmente di mettersi alla sua ricerca, risolvendo così il mistero che lo circonda.

Lara parte così verso l’ultima destinazione del padre: una tomba misteriosa nascosta su un’isola mitologica che sembrerebbe essere situata al largo del Giappone. Un viaggio verso l’ignoto che la vedrà affrontare temibili percoli e dove dovrà fare ricorso alla sua intelligenza e alle sue doti. Riuscirà Lara nel suo intento?

Diventare Lara Croft

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Portare al cinema il live action ispirato ad un videogame non è mai facile, principalmente perché riassumere in due ore un’avventura che richiede ore di gioco non è mai semplice. Non è un caso che le pellicole tratte da videogame abbiano finora deluso. Ma se c’è un prodotto che è più che adatto ad essere trasposto in film è senza dubbio Tomb Raider. Chi meglio di una caparbia archeologa ispirata ad Indiana Jones può dar vita ad una storia intrigante ed interessante?

Così dopo i due capitoli con Angelina Jolie, l’eroina Square Enix torna sul grande schermo con una storia che ne racconta le origini e riporta il personaggio su una dimensione più che verosimile. Un vero e proprio lavoro di restyling non solo nella fisionomia ma anche nella verosimiglianza della storia. A differenza dei primi videogame e dei precedenti film infatti il nuovo Tomb Raider abbandonano le vie dell’impossibile e dell’improbabile per ancorarsi alla realtà odierna.

Una vicenda quella scritta da Geneva Robertson-Dworet e Alastair Siddons e diretta da Roar Uthaug che porta sul grande schermo il più classico viaggio dell’eroe, in cui la protagonista prima rifiuta ogni minima cosa riguardi il padre, tenendosi alla larga dall’eredità di famiglia, per poi partire alla sua ricerca una volta scovato un’indizio su dove potrebbe essere. Una storia in cui la Lara Croft forte ed indipendente che tutti conosciamo ancora non esiste. L’eroina è una ragazza si coraggiosa ed intraprendente, ma piena di dubbi, paure e incertezze che dovrà affrontare non pochi ostacoli e tirare fuori tutta la sua grinta per portare a termine la sua missione.

Come un videogame

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Come ogni film tratto da un videogame, anche Tomb Raider ripropone la più classica struttura a livelli. Così dopo l’intro, in cui scopriamo che il padre è partito alla volta di una misteriosa isola al largo del Giappone per impossessarsi e mettere al sicuro da mani indiscrete un’antica arma, si viene catapultati nella vita di Lara. Tra un allenamento in palestra ed una corsa in bici, l’ereditiera della famiglia Croft vive la sua vita alla giornata, finché non decide di partire per la sua prima avventura. E dal suo arrivo sull’isola misteriosa è un continuo avvicendarsi di rompicapo da risolvere e situazioni pericolose da cui uscire. Così tra un’arrampicata, fughe dal villain di turno o combattimenti contro i suoi scagnozzi, Lara Croft dovrà dare fondo a tutta la sua caparbietà.

Un film che dopo una prima parte sottotono, inizia ad acquistare ritmo nella seconda metà. Dall’arrivo di Lara Croft sull’isola, Tomb Raider farà sfoggio di quel senso di avventura ed adrenalina che fino ad allora era mancata. Un mix di investigazione e peripezie che senza dubbio faranno la felicità dei fan della saga videoludica e non solo, che (ri)troveranno il confronto tra modernità ed antichità, tra magia e razionalità. Se da questo punto di vista il film convince, ad essere deludente è la parte action, che risulta poco avvincente. Così come la storia raccontata che manca di quel mistero e di quell’appeal capaci di tenere lo spettatore con gli occhi fisso sullo schermo. Una pellicola quindi che convince a metà ma che riesce nonostante tutto ad intrattenere.

Tomb Raider sarà nei cinema dal 15 marzo distribuito da Warner Bros..

 

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Fonte Immagini: Ufficio Stampa Warner Bros. Italia.


About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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