Tre briganti o tre somari?

Da oggi si mangia. Giornalisti e addetti ai lavori tutti a lavoro. Inviati da marciapiede, da studio, da lanci Ansa e da Montecitorio. Dappertutto notizie del +3 di Berlusconi e del suo governo con le pezze al culo. Manco fosse il risultato di una partita vinta dal Milan allo scadere con Goal di Ibra. Una settimana a parlare di teatrino della politica nel teatrino dell’informazione ed ecco il risultato un’altra settimana di angosciosa litania.

Si sono scomodati i cosiddetti esperti della politica. Il politologo Sartori alla sua veneranda età faceva avanti e indietro dalle trasmissioni pomeridiane e da quelle in prima serata, a momenti si addormentava qua e là e solo per dire: “ secondo me passa o secondo me non passa”, e ci voleva Sartori per dirlo ovviamente, se lo diceva un imbecille come me avrebbero detto: eh, ma va, davvero? Prendendomi per il culo.

Poi il toto scommesse, la roulette dei numeri, 1- 5-3 no per me 10 e via cantando. Un esaurimento, l’esaltazione della castroneria. Dirette televisive dei tg, una volta che qualcuno cagava Tg Parlamento a chi l’hanno data la diretta? A LA7, fenomenali. Ad ogni parola di qualche onorevole partiva un lancio Ansa, come se dicesse chissà cosa. Urla schiamazzi e cori manco fossimo in un asilo nido. Si è assistito a mio avviso all’espressione più eloquente del degrado sociale in questo paese. Nel pomeriggio sono partiti attacchi contro le mobilitazioni studentesche da parte di giornali e telegiornali faziosi che hanno il brevetto di disinformare e spostare i temi salienti su quisquilie e frivolezze di palazzo.

Non se ne può davvero più, c’è gente disoccupata, disperata, costretta a lavorare in nero per “portare il pane a casa” e non sa se ci ritorna alla sera in quella casa, ragazzi che oltre a non sapere se avranno una vita dignitosa e onesta senza cedere ai ricatti dei potenti, se riusciranno mai ad arrivare alla vecchiaia a farsi una famiglia e ad avere una pensione. I giochi erano già belli che fatti in aula. Hanno fatto pure partire tafferugli per far vedere di essere stupiti del cambio di posizione della imprenditrice futurista che si dice fosse stata minacciata della chiusura delle sue fabbriche, evidentemente poco in regola e di quegl’altri due che venivano accolti dalle ola e dalle standing ovation con tanto di applausi dei cosiddetti moderati. La gente abbocca, la gente sta a sentire fino a quando non viene sfinita e si stufa.

Si preannuncia una settimana di bombardamenti in tv, di opinioni da parte di opinionisti che nessuno ha mai richiesto, di politici che parleranno di una “nuova” stagione politica ecc ecc. Parte del popolino che si spaccherà da una o dall’altra parte, nessuna parola per i lavoratori e gli studenti che forse protesteranno a oltranza. Finirà tutto a tarallucci e vino. I nostri cari senatori ladri mafiosi e farabutti mangeranno il panettone, prenderanno lo stipendio, tredicesima compresa, brinderanno alla stronzaggine del popolo dormiente e una volta passato l’inverno ci chiederanno di votare. Si sa con il caldo è più facile liberare stronzate all’aria aperta. E anche lì c’è chi si spaccherà, chi a destra chi a sinistra. E VOTERA’, farà campagna elettorale per qualcuno per sistemare un figlio un nipote o un parente, riempiendosi la bocca di cambiamento e promesse per abbindolare i creduloni…con l’amara conclusione che al parlamento troveremo sempre la stessa gente sconosciuta e inetta che ha cambiato e scambiato colore politico 5-6 volte in vent’anni e ahimè continuerà a farlo mettendocelo in quel posto, indebolendoci e rendendoci sempre più precari così da controllarci.

Lo ribadisco con una semplice formula matematica che si impara alle elementari per chi non è chiaro il concetto. La matematica si sa non è un’opinione. La formula è questa: cambiando l’ordine degli addendi il risultato (purtroppo) non cambia.

GIOVANNI PARROTTA



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