Tre, come 3:32…come tre anni fa

Provate a pensare solamente un attimo ai secondi, poi alla loro somma, ai minuti che passano inesorabili e diventano ore, che scorrono dal mattino alla notte in modo continuo per diventare giorni, e poi mesi, col passaggio della stagioni che scandiscono il corso degli anni.
3 per la precisione.
Tre anni passati sono tantissimi, possono essere una vita, una somma di situazioni e avvenimenti.
Questo è il tempo passato da quelle 3.32 del 6 aprile 2009. Molti a quell’ora dormivano, magari qualcuno lavorava o ci stava andando, qualcuno tornava a casa. Di certo qualcuno rideva, e lo sappiamo…

…..Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno”.
“Lo so”, e ride.
“Per carità, poveracci”.
“Va buò”.
“Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto”

…già. Non dimentichiamo.
Non dimentichiamo poi il resto. Dal mancato allarme, le manie di protagonismo di SuperBertolaso, le performance del OneManShow di Arcore con tanto di cappello da pompiere, la farsa del G8, le foto davanti alle macerie, i miracoli promessi con le New Town costate coste 2800euro a metro quadro che ora necessitano manutenzione di cui nessuno sembra occuparsi, le tende, il fascismo messo in piazza contro chi voleva far sapere al resto d’Italia che il miracolo non esisteva, le carriole resistenti e tanta tante gente aquilana che continua a resistere.
E poi i numeri…

309 morti e circa 2.000 feriti

21.731 persone (dei 72 mila residenti) ancora oggi assistite

7 mila persone di quelle assistite abitano nei Map (Moduli abitativi provvisori, casette di legno)

573 nelle case in affitto concordato con la Protezione Civile, 630 attraverso il fondo immobiliare

314 persone in albergo o nella Scuola sottufficiali delle Fiamme gialle di Coppito

13 mila cittadini circa risiedono nelle 19 new town

circa 500 micro imprese artigianali che non sono riuscite a ricollocarsi e altre 1.500 che rischiano di chiudere

8.881 richieste di indennizzo e solo in 2.712 casi sono stati concessi contributi definitivi

un centro storico circondati da 4 milioni circa di tonnellate di macerie, 211 mila sono state portate via

Una ricostruzione ferma.

Quella che invece non si fermerà mai è la resistenza degli aquilani e dei cittadini degli altri paesi colpiti, la loro voglia di ripartire. Con loro deve esserci sempre il nostro ricordo e il nostro sostegno.
Non dimentichiamo.

LUCA PUGLISI

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