Trent’anni di Suzuki GSX-R

Le regine delle supersportive sono quattro, ma una di loro ha da poco compiuto il trentesimo compleanno e festeggia con un abito d’eccezione!

Suzuki taglia un altro traguardo: trenta lunghi anni con il marchio GSX-R. Nel campo delle supersportive carenate la Suzuki è l’unica ad aver mantenuto così a lungo una denominazione. Anche le altre giapponesi, che si contendono da sempre il trono, non sono da meno: Yamaha, Honda e Kawasaki hanno da dire la loro in merito, ma GSX-R nel tempo è diventato un punto di riferimento.

I FESTEGGIAMENTI.11120592_800579990010795_8638350875631155050_n

Per essere certi che non ci si dimenticasse dell’evento, soprattutto in un periodo storico in cui tutto è social, il marchio ha deciso di festeggiare l’avvenimento con una pagina Facebook dedicata. Un luogo virtuale dove inserire tutti i contenuti in merito al mito a due ruote che è la Suzuki GSX-R

COME NASCE UNA LEGGENDA.

Tutto cominciò nel lontano 1985, con una moto di cilindrata 750. Il motore era a quattro cilindri raffreddato ad aria/olio e il tutto inserito all’interno di un telaio di alluminio. Una moto del genere era capace di ruggire con 106 cv a 10.500 giri al minuto con un peso piuma di 179 kg. Il successo sbalorditivo fu tale che un anno dopo si pensò immediatamente a rincarare la dose con un aumento di cilindrata e quindi di potenza: 1.100 cc – 130 cv. Un’importante svolta si ebbe nel ’92, con un nuovo propulsore raffreddato questa volta a liquido; era il turno del sette e mezzo. Stesso discorso per il mille e cento ma nel 1993.

Nel corso degli anni furono prodotti modelli di quasi tutte le cilindrate (tra cui 250 e 400) e potenze, ma non si avvicinarono mai al mercato italiano. Un altro bel passo in avanti si ebbe nel ’96 con il nuovo sistema di aerazione SRAD (Suzuki Ram Air Direct) e con il nuovo telaio a doppio trave in alluminio. Per le maxi cilindrate bisognerà aspettare il 2001, con il ritorno del 1.000.

Una nota finale riguardo la storia di questo marchio è destinata alla mitica Hayabusa, una moto in produzione fin dal 1999 con quasi 200 cv. La cilindrata cresciuta sino a 1.300, con un peso non certo indifferente, hanno reso questa moto poco agile, ma al contempo velocissima. Il suo nome, infatti, è quello del falco pellegrino, un uccello in grado di raggiungere i 320 km/h di velocità durante la picchiata. Proprio come una moto che, prima dei successivi limiti imposti, raggiungeva 312 km/h di velocità massima!gsx-r600-blu-gp-ysf-img

IL NUOVO MILLENNIO.

Durante tutti questi anni sono state prodotte più di un milione di GSX-R. Da Hamamatsu (il quartier generale di Suzuki in Giappone) al resto del mondo sono stati riscontrati grandi successi su strada, ma anche su pista. In conto bisogna mettere almeno: 10 Campionati del Mondo Endurance, il campionato World Superbike nel 2005 e la lunghissima scia di successi nei campionati AMA. Per tutto il 2015, a tal proposito, le attuali GSX-R (600-750-1.000-1.000 ABS) saranno disponibili unicamente dell’inedita livrea “Blu GP”, proprio per porre l’accento sull’appartenenza al mondo delle corse.

Tanto per dare un’idea della crescita, i modelli attualmente presenti nella gamma Suzuki hanno potenze che vanno dai circa 125, ai circa 185 cv. GSX-R ha ne ha percorsi di kilometri e tutto questo non poteva passare inosservato.

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About

Appassionato di motori sin dall’infanzia, comincia il suo percorso professionale di giornalista auto e motociclistico dal compimento dei diciotto anni, subito dopo aver preso la patente di guida. Anche negli studi ha confermato la sua vena motoristica laureandosi nel 2012 in Scienze e tecnologie della comunicazione con una tesi riguardante la Fiat 500 come prodotto culturale e nel 2015 in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione analizzando il Tg2 Motori in un progetto con la cattedra di formati e stili del giornalismo radio televisivo. Di pari passo con la frequentazione dell’Università la Sapienza di Roma, ha collaborato e collabora in qualità di redattore e tester con numerose riviste di settore; tra le più importati: Car Magazine e Special Cafe. Da aprile 2014 cura una galleria fotografica su Instagram Special_Racer. Dal 14 aprile 2010 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. RESPONSABILE SEZIONE RUOTIAMO (MOTORI).


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