Truffe ai danni dei risparmiatori: la lezione della “Secure Investment”

E’ circolata negli ultimi giorni la notizia relativa ad un presunto “colosso” della finanza mondiale, resosi artefice di una truffa multimilionaria ai danni di ignari investitori.thumbnail

Prometteva guadagni privi di rischio, con copertura a proprio carico delle eventuali perdite registrate. In sostanza gli investitori avrebbero comunque operato in “regime di capitale garantito”, cioè senza mai rischiare quanto investito. Almeno questo riporta un investitore, facendo riferimento ad una FAQ, con relativa risposta, presente nel sito della società.

“Secure Investment” (investimento sicuro?) era il nome di una delle tante società di trading su valute più conosciute al mondo. La società che si proponeva come un punto di riferimento nel settore per aver sviluppato anche una nuova piattaforma in grado di permettere ai propri clienti l’utilizzo ed il trading della moneta virtuale denominata Bitcoins, è semplicemente sparita da sei mesi.

Ebbene sì, scomparsa nel nulla o come alcuni riscontri mostrerebbero, forse mai esistita!

Società fantasma, management fantasma, sedi fantasma.

Un call center ad Hong Kong, uno nel Regno Unito, un altro in Australia e, perché no, in Canada e negli Stati Uniti. Insomma, nei quattro angoli del globo!

Ai clienti che si fossero affidati a loro, o meglio che avessero deciso di affidare i propri risparmi alla Secure Investment, il rendimento manifestamente promesso sarebbe stato pari all’1% giornaliero.

Avete capito bene, l’1% al giorno, per ogni giorno di mercato aperto.

E come realizzarlo? Semplicissimo. Operazioni di trading intraday su valute (cioè un insieme di operazioni realizzate in sequenza più o meno ravvicinata, nell’arco di una giornata, di acquisto e vendita di moneta).

La società si era conquistata una grande reputazione sulla stampa di settore, attraverso una politica commerciale aggressiva ma soprattutto attraverso il ricorso a false referenze di investitori soddisfatti (in realtà attori pagati per recitare la parte dei clienti soddisfatti) e false dichiarazioni sui rendimenti e mercato-forex-3risultati ottenuti.

Come recita una delle tante pagine web dedicate, “A Stronger 2014 for Forex Trading with SecureInvestment.com 2013 proved to be a great year for both Secure Investment and its client investors. The company experienced a growth of 281.34% for its annual profits in 2013

Ma molte sono le referenze online, positive ed ancora liberamente disponibili agli utenti del web.

Pari ad 1 miliardo di dollari la massa di denaro gestito dalla Secure Investment, 4,8 bilioni di dollari gli scambi giornalieri. Investitori,”truffati” in ben 140 paesi del mondo.

I soldi dei risparmiatori erano destinati a depositi su conti di banche australiane, polacche, cipriote e lettoni. Un elemento che avrebbe potuto e dovuto suscitare una qualche perplessità e conseguentemente

diffidenza e ritrosia nell’effettuazione di operazioni con questo operatore finanziario, ma che, tuttavia, era apparentemente chiarito da un disclaimer sul sito web della società.

Sembrava, infatti, che la ragione dei diversi conti sui quali veniva richiesto ai clienti di versare le somme, fosse nel fatto che  From time to time, Secure Investment may change bank account information, because it chooses the financial partner that currently offers more profitable cooperation conditions.” La società, quindi, si sarebbe riservata di cambiare la banca destinataria a seconda delle “più profittevoli condizioni di collaborazione” che di volta in volta i diversi partners le avessero offerto.

E’ strano a posteriori pensare che un siffatto modus operandi, unitamente alle incongruenze di cui sotto, abbiano ingenerato alcuni dubbi in alcuni clienti ed appassionati del settore ma non nelle autorità preposte al controllo.

In realtà, situazioni poco lineari, a volte sono solo l’inizio di una attività che ha quale fine ultimo quello di destinare le risorse a diverse scatole societarie, vuote, localizzate in diversi paesi, così da rendere più difficile, attraverso la numerosità delle operazioni effettuate e dei passaggi societari, la tracciabilità e rintracciabilità delle somme indebitamente sottratte.o.129738

Ed anche in questo caso, purtroppo per i tanti investitori, la Secure Investment ha veicolato le somme attraverso la classica fitta rete di società, per mettere in atto la propria attività truffaldina.

Facciamo un passo indietro per precisare una cosa. Intanto l’espressione “investimento sicuro” risulta essere indubbiamente fuorviante e fuori luogo se si pensa al tipo di contesto in cui la società avrebbe promesso di investire: il Forex. La parola FOREX è un acronimo e sta per Foreing Exchange Market (mercato di scambio su valute estere, in sostanza).

Le attuali piattaforme pubblicizzate, non solo di Forex, permettono di investire attraverso una serie di strumenti finanziari derivati  ad elevata leva finanziaria, come le opzioni.

L’operatività in strumenti di questo tipo può generare una perdita pari all’intero capitale investito, oltre a necessitare di una certa competenza tecnica. Molte piattaforme recano un disclaimer (seppur scritto in un carattere davvero piccolo e spesso collocato in fondo alla pagina web) che sottolinea questo tipo di rischio.

Per tornare alla notizia principale, la “Secure Investment” sembra in realtà riconducibile alla ragione giuridica Keystone Union, una Ltd (Limited Companycon sede a Hong Kong, a nome della quale sembrerebbe registrato , sin dal 2003, il dominio internet www.secureinvestment.com, che al momento non risulta essere attivo.

La società, invece sembrava dichiarare (purtroppo il sito non essendo online non permette di verificare se indicasse una o più sedi e dove queste eventualmente fossero) di avere i propri uffici a Panama: Keyston Marketin Corp, Calle 50, Torre Global Plaza, Piso 19, Oficina H., Ciudad de Panama.

In alcuni forum e siti specializzati oltreoceano, nel 2013 erano iniziati a circolare i primi rumors sulla possibilità che la società fosse in realtà un po’, per così dire, “posticcia”, finta e senza un reale ufficio a Panama. Per gli investitori, sovente erano organizzati meetings, finalizzati alla presentazione dei servizi ed alla raccolta dei capitali all’interno di un hotel o di un resort ma non all’interno dei propri.

Anche per quanto riguarda l’esistenza della sede di Hong Kong, stabilita nel complesso One International Finance Centre, all’interno del quale risultano numerosi uffici di società del settore, circolava ad inizio anno un certo scetticismo.

C’era chi sembrava convinto che si trattasse di una nuova truffa fondata sull’oramai classico schema Ponziun cult trai metodi utilizzati per le truffe finanziarie.

30-big-stocks-that-are-way-below-wall-streets-price-targetsSituazioni di questo tipo, spesso celano, proprio come detto sopra, finalità ben diverse dallo svolgimento chiaro ed onesto di una qualsivoglia attività: uffici presi in affitto in qualche location che permette di avere una o più stanze attrezzate, confortevoli, dall’aspetto molto professionale, all’intero di un centro direzionale, anche per periodi brevissimi e senza grossi vincoli contrattuali e grandi problemi.

A Panama, tuttavia, la società “Secure Investment” non aveva l’autorizzazione ad operare, come mostra un documento diffuso dalle locali autorità (Superintendency of Securities Market) di vigilanza.

Non c’è che dire, tutto molto trasparente. Dagli annunci sul sito alle sedi, passando per il nome. A quanto pare di sicuro c’era davvero poco…quasi niente.

Massima attenzione, quindi, a situazioni che possano presentarsi nella maniera descritta, specie se promettono rendimenti altissimi e certamente allettanti.

Affidatevi sempre alla consulenza di un esperto che possa valutare il tipo di investimento che state realizzando, anche se abbiate deciso di investire cifre modiche, in autonomia, attraverso il ricorso ad una piattaforma.

E mai dimenticare di verificare che il soggetto al quale destinate i vostri risparmi sia almeno autorizzato dalle competenti autorità di vigilanza italiane, quali, per il Forex, la Consob.

Esperienza insegna che i problemi di vigilanza sugli ‘intermediari finanziari’ non sono solo e tutti italiani.


About

In qualità di Advisor presso la società di Revisione e Consulenza BDO Italia SpA (www.bdo.it), opera nell'area Governance-Risk-Internal Control. Laurea in Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari nel 2006, con una tesi in Tecnica di Borsa. Master e formazione professionale: - Intermediari Finanziari e Gestione del Risparmio (Master, Tor Vergata, 2006); - Diritto e Tecnica dell'assicurazione (Master, LIUC di Castellanza, 2011); - Credit Management (Master Executive, Il Sole 24 ORE Business School, 2014-2015). Dopo una breve esperienza in Banca Popolare Pugliese, dal 2007 e per 8 anni, fa parte del team di Milliora Finanzia Spa, intermediario finanziario di cui diventa Responsabile Operation nel 2011. Intraprende, a partire dal 2011, alcune occasionali collaborazioni in qualità di contributor con siti specializzati e riviste on line quali Diritto 24 – Il Sole 24 Ore, Compliancenet.it, DirittoBancario.it, AnalisiBanka.it, Simplibiz.net, oltre che con altri intermediari finanziari minori. Appassionato di auto, officine, restauri, inizia a collaborare con il blog di Wild Italy, alla sezione Motori, nell’ottobre 2013; partecipa al progetto di trasformazione del blog in testata giornalistica autorizzata in qualità di socio fondatore e componente del consiglio direttivo (2014). CAPOSERVIZIO ECONOMIA


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