E cosi anche l’ultima semifinale è stata disputata. A Durban, nella sfida tra Germania e Spagna, l’hanno spuntata i campioni d’Europa, grazie all’inzuccata del sempreverde Charles Puyol al 28’ del secondo tempo, in un match molto tirato e che ha riservato i suoi momenti più palpitanti nel finale, come molte volte è accaduto in questo Mondiale.
Dunque, dopo 62 incontri, ci rimane da vivere, oltre alla finale terzo – quarto posto tra Germania e Uruguay, sulla cui utilità ci
sarebbe da discutere, l’attesa finalissima tra le furie rosse e gli orange. Sarà l’ultimo atto di una competizione davvero atipica e non solo perché giocata per la prima volta nel continente africano: è stata caratterizzata infatti da una serie di novità e sorprese che hanno portato a questa inedita finale.
Dopo il primo turno tutto faceva presagire che sarebbe stato il mondiale delle sudamericane: eliminate con infamia Francia e Italia, erano in corsa con tutte le credenziali squadre come Brasile e Argentina, oltre a Cile, Paraguay e Uruguay; risultato? Per la prima volta nella storia a vincere un mondiale fuori dall’Europa non sarà una sudamericana ma una squadra del vecchio continente.
Con modalità diverse infatti Brasile e Argentina sono state sconfitte nei quarti, in barba a tutti i pronostici della vigilia: gli uomini di Dunga hanno pagato una supponenza tipica delle selezioni brasiliane e alla prima difficoltà contro un’Olanda davvero pratica e tosta sono andati in bambola; l’Argentina di Maradona è invece uscita a causa del pressapochismo tattico del suo uomo guida, grande protagonista più per la sua personalità che per la sua bravura di allenatore, ed è stata umiliata da una grande Germania, giovane, multi etnica, audace e ben organizzata. Sono stati proprio i tedeschi la vera sorpresa di questo Mondiale: guidata da Joachim Low, la nazionale teutonica si è presentata sotto una nuova veste, quella di giovane macchina da gol, smentendo ogni luogo comune sulla forza dei panzer tedeschi. Tuttavia, nel mondiale delle sorprese, i giovani di Low dalle belle speranze, favoriti nel pronostico dopo aver asfaltato Inghilterra e Argentina, sono stati incartati dalla classe della Spagna, che si è portata a casa la semifinale con un colpo di testa, senza faticare più di tanto.
Un pronostico per la finale è molto difficile da azzardare, ma io do la Spagna per favorita, poiché ha dei giocatori di qualità superiore agli olandesi ed ha affrontato una semifinale più impegnativa contro l’avversario forse più temibile di questo periodo; gli orange però hanno dimostrato contro Brasile e Uruguay di saper sfruttare bene i momenti decisivi della partita, grazie ai due veri uomini in più che la compagine olandese può schierare, ovvero Wesley Sneijder e Arjen Robben.
Ad ogni modo, qualunque sarà il risultato della partita dell’11 Luglio, da Johannesburg usciranno dei nuovi campioni del mondo, poiché sia Spagna che Olanda non si sono mai fregiate del titolo più ambito. E nel mondiale delle sorprese, non avrebbe potuto essere altrimenti.
TOMMASO BUZZELLI
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