Tutto sotto controllo?

“Ho ripreso in mano io la situazione, è tutto sotto controllo”. Berlusconi mente: la situazione non è assolutamente sotto controllo. Abbiamo dovuto aspettare il tardo pomeriggio di Giovedì per capire come il Governo avrebbe ridisegnato (per l’ennesima volta) la manovra-bis del 13 Agosto: dichiarazioni dei redditi online, carcere per chi evade più di tre milioni di euro, stretta su esenzioni alle cooperative, più tasse per le società di comodo. E un’incognita grande come una casa: dove prendere i soldi che mancano? C’è da riempire il buco del contributo di solidarietà cancellato, della mancata modifica degli anni necessari alla pensione e dei minori tagli agli enti locali.  Un buco stimato almeno 4 miliardi dagli ambienti vicini alla maggioranza. Un buco che per gli analisti è di 7 miliardi. Un buco che per alcuni diventa di 20 miliardi, perché il Tesoro ha calcolato le entrate sulla base di un Pil in crescita all’1,1%, mentre quest’anno cresceremo (se ci andrà bene) dello 0,8%. Tornando alla domanda, dove prenderanno i soldi? Non si sa. Secondo il relatore della manovra, Azzolini, i soldi verranno recuperati attraverso la lotta all’evasione fiscale. Come si possa pretendere di recuperare tutti i miliardi necessari solo attraverso la lotta agli evasori lo sa solo lui, visto che in 8 mesi lo Stato è riuscito a recuperare appena 6 miliardi di euro. Forse dobbiamo sperare che la pubblicazione dei redditi online possa fare miracoli? Temo di no, visto che una misura analoga era stata attuata dal viceministro Visco durante il Governo Prodi ed era stata prontamente bloccata dal Garante della Privacy; probabilmente la norma si concluderà in un nulla di fatto, per buona pace di coloro che evadono il fisco (sempre pronti a battersi per la propria privacy, quando serve). Neanche la minaccia del carcere per i grandi evasori servirà a qualcosa: come spiegano i sociologi, non è la pena a fare diminuire l’incidenza del reato. E non dimentichiamo un particolare non di poco conto: vi basta evadere 2.999.999 euro e il gioco è fatto, eviterete il carcere.
Nel caso i soldi non arrivassero, Berlusconi ha già pronto il piano B: aumentare l’Iva. Peccato che la misura abbia un unico difetto, far contrarre i consumi. Anzi, due: i settori dove la tassa è più alta sono quelli in cui è più evasa. Nel caso si applicasse l’aumento, l’unico modo per avere entrate certe sarebbe quello di alzare l’Iva sui beni di prima necessità, a discapito di chi non arriva alla terza settimana del mese. Un disastro, e tutto perché si ha paura di introdurre una tassa sui grandi patrimoni (che resteranno indenni dalle manovre del Governo).
Una finanziaria, confusa e pretestuosa e probabilmente non coperta dalle entrate. Ribadisco il mio dubbio: siamo certi che sia tutto sotto controllo?

Neppure la situazione all’interno del Governo e della maggioranza è sotto controllo. Gli enti locali, capitanati (tra gli altri) da quel mangiabambini di Alemanno, e le Regioni, con a capo Vasco Errani e quel comunista di Roberto Formigoni, sono sul piede di guerra per i tagli ai finanziamenti, così come il popolo della lega e Maroni, che aveva prospettato la cancellazione dei tagli. I Ministri sono in subbuglio perché i 6 miliardi in meno alle spese ministeriali sono stati confermati. Il sottosegretario Giovanardi ha minacciato (di nuovo) le dimissioni, perché nella manovra non sono previsti interventi per le famiglie. I frondisti vedono di cattivo occhio la possibilità che si ponga la fiducia ed hanno ipotizzato degli “scherzi” durante la votazione. I responsabili hanno già annunciato che alla Camera verranno proposte modifiche alla legge. Tremonti non si è presentato in consiglio dei Ministri. L’iter parlamentare della finanziaria, insomma, potrebbe essere tutt’altro che tranquillo. E’ davvero tutto sotto controllo?

Nemmeno il fronte mercati è calmo. La Borsa di Milano ha chiuso in terreno positivo, ma il differenziale tra i BTP e i BUND ha ripreso a salire ed è stato frenato solo da un massiccio acquisto di titoli da parte della Banca Centrale Europeo. Il tutto mentre il Governo era occupato a fare altro e si disinteressava del problema. E’ tutto sotto controllo o c’è qualcosa che non va?

Neanche le vicende giudiziarie che ruotano intorno a Berlusconi sono sotto controllo. Gianpaolo Tarantini è stato arrestato per aver ricattato Silvio Berlusconi, dopo aver mentito in suo favore sulla vicenda escort. Walter Lavitola è latitante e avrebbe fatto da tramite tra Tarantini e Berlusconi. “Dobbiamo tenere sulla corda il presidente Berlusconi fino a metterlo con le spalle al muro”, “metterlo in ginocchio”, “andargli addosso”,”tenerlo sotto pressione”, dicevano Lavitola e Tarantini nelle loro conversazioni telefoniche. E così Berlusconi si sfogava: “Non me ne fotte niente… io..tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei… da un’altra parte e quindi… vado via da questo paese di merda… di cui… sono nauseato… punto e basta”.

Siamo sicuri che sia tutto sotto controllo?

GIORGIO MANTOAN



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