Twittario di bordo. Data astrale 28/09/12.

Dopo qualche tempo alla deriva, riprendiamo (speriamo) la rotta…

 

A me che #Sallusti vada in carcere per un articolo non piace per niente. Ma se si fosse chiamato pincopallo chi lo avrebbe sostenuto?

La Cassazione ha confermato i 14 mesi di carcere inflitti al direttore del Giornale Sallusti per diffamazione aggravata relativamente all’articolo scritto da Renato Farina con lo pseudonimo di Dreyfus e pubblicato nel 2007 da Libero, diretto ai tempi dallo stesso Sallusti. La destra “liberale” che oggi difende Sallusti, però, è la stessa che sosteneva la necessità di perseguire penalmente i commenti sui blog.

C’è chi sostiene che, sostenendo Sallusti, si difende il principio sacrosanto della libertà di espressione. Chi invece attacca la “casta” dei giornalisti perché esprimere il proprio pensiero non può equivalere ad essere liberi di diffamare.

Più semplicemente io penso che si applichino i soliti due pesi e due misure per i “potenti” e gli “insignificanti”.

Detto questo, una sanzione pecuniaria e l’obbligo di rettificare con la stessa evidenza data alla notizia diffamatoria e di chiedere scusa sarebbero sufficienti.

 

Il Giornale chiede: “vi invitiamo a condividere su Twitter #SiamotuttiSallusti e a cambiare la foto profilo”. La foto di Sallusti???

Adesso, va bene tutto ma chiedere di identificarsi con Sallusti e invitare persino a cambiare la propria foto del profilo con quella del direttore del Giornale no, eh!

Il sito del quotidiano Pubblico di Luca Telese pubblica, linkandola a Twitter, una breve che riprende un tweet di Mentana in cui si segnala una foto di Beppe Grillo, nel 2007, accanto a Fiorito ad una manifestazione: “A fare la segnalazione, il direttore del TgLa7 Enrico Mentana su Twitter che cita Ciociaria Oggi e aggiunge: “Grillo e Fiorito insieme: foto vera. Ma nulla di male” (e sottoscriviamo).

Premesso che si trattava di un convegno sulla gestione dei rifiuti, prima pubblicano la foto, poi però dicono “ah ma nulla di male, eh…”. E quindi qual è la rilevanza di questa “notizia”? Qual è lo scopo di questa pubblicazione se non quello di accostare Grillo ad un (potenziale) farabutto come Fiorito per instillare il dubbio che magari…forse…chissà, visto che erano nello stesso posto, anche Grillo potrebbe essere uguale ai politici che tanto contesta? Un ottimo servizio all’informazione dei cittadini, non c’è che dire.

Mentre in Italia la #Polverini è ospite a #Ballarò, in Spagna gli indignados manifestano davanti al Parlamento. Ecco la differenza. #25s

Ammiro molto la risolutezza con cui i cittadini spagnoli si sono riversati nelle strade in più occasioni, come quella del 25 e 26 settembre, per contestare i tagli del proprio Governo allo Stato sociale. Da noi, la stessa sera la Polverini sbraitava in TV definendosi vittima di quanto accaduto alla Regione Lazio.

Un Paese in cui un politico va in TV a reti unificate (ho perso il conto delle trasmissioni che hanno ospitatola Polverini nell’ultima settimana) a pretendere (!) la comprensione del cittadino – fingendosi vittima di un sistema di cui il politico stesso è in realtà a capo – e in cui il cittadino rimane impalato davanti alla TV ad assistere a quello spettacolo indegno, è un Paese che merita quello che di negativo gli accade.

GIANLUCA CAPORLINGUA

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